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Il sindaco Giannone chiede la dichiarazione dello stato di calamità in agricoltura

N°2381 del 28/03/2018

"Da
alcuni mesi il mondo agricolo ibleo è colpito da una pesante crisi
economica e produttiva che ha causato l'inevitabile cessazione delle
attività di numerose aziende agricole, vessate da un incessante
indebitamento. Il fenomeno, di certo non recente, nel tempo si è
aggravato a causa del costante aumento dei costi di produzione non
corrisposti da adeguati guadagni e rischia di trasformarsi in un
devastante effetto domino per tutta la filiera agricola".
A
scrivere, all'indirizzo del Governatore siciliano Nello Musumeci, e
dell'assessore regionale all'agricoltura Edy Bandiera, è il sindaco
di Scicli Enzo Giannone.






"Nell'ultimo
periodo il prezzo medio di acquisto al Mercato Ortofrutticolo di
Donnallucata si è attestato sui 0,60 €/Kg per i prodotti di
migliore qualità e diminuisce sensibilmente per quelli di qualità
inferiore.

Grosse quantità di prodotti
rimangogno invendute e dunque inevitabilmente buttati.




Il
progressivo indebitamento delle aziende, inoltre, non trova una
risoluzione con gli istituti di credito che attualmente applicano
tassi di interessi che si attestano a percentuali talmente alte che
sarebbe difficile onorare ed in più le produzioni locali sono
penalizzate dagli accordi europei siglati con i paesi del nord Africa
per l'importazione di prodotti orticoli a condizioni agevolate,
determinando condizioni concorrenziali sleali e contribuendo dunque
al ulteriori abbassamento dei prezzi a scapito di una qualità
produttiva".

 
 
 

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa
Giuseppe Savà
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