
Tre finanziamenti, due dei quali destinati a cambiare il volto di Donnalucata e di Scicli.
L'importo complessivo è di 5 milioni 100 mila euro.
È stato firmato ieri a Palermo, dai sindaci di Ragusa, Modica, Scicli, Giarratana, Santa Croce Camerina e Vittoria e dal Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l'Accordo di Programma tra la FUA Ragusa e la Regione stessa.
Grazie alla Fua (Area Urbana Funzionale) saranno finanziati 50 progetti nei sei Comuni consorziati per un valore di 52 milioni di euro.
L'amministrazione Marino ha ottenuto tre importanti finanziamenti.
Il primo, di 300 mila euro, permetterà di acquistare due autobus elettrici a zero emissioni per il rafforzamento dei servizi di trasporto urbano sostenibile. Prevista anche la costruzione di nuove stazioni di ricarica per i veicoli elettrici.
Il secondo finanziamento riguarda il lungomare di levante di Donnalucata e la parallela via Pirandello per 2 milioni 133 mila euro. La misura si intitola "Ulteriori interventi per il rafforzamento della mobilità urbana e dei servizi connessi" perché il lungomare di levante ospiterà la pista ciclopedonale che parte da Marina di Ragusa, approderà a Playa Grande e attraverso il lungomare di ponente giungerà a quello di levante fino al lido Micenci.
Prevista al sistemazione del tratto finale di via Lido a Donnalucata.
Il terzo finanziamento, di importo più alto, riguarda l'acquisizione e la riqualificazione di tutta l'area del Convento di Sant'Antonino. Si tratta della nascita di una grande area verde nel centro cittadino, all'interno della quale, nella successione dei vari stralci, saranno realizzati un parcheggio in grado di ospitare diverse decine di stalli auto, un ponte pedonale in acciaio che collegherà le sponde del torrente Santa Maria La Nova, e sarà attuata la messa in sicurezza dell'ex Convento e della chiesa di Sant'Antonino.
Nascerà così un polmone verde che dal confine della via Colombo arriverà fin sotto il cimitero di contrada Mendolilli.
Il Convento di Sant'Antonino e la chiesa, oggi un rudere di proprietà privata, sarà recuperato per diventare uno spazio aperto di fruizione culturale e pubblica, come lo Spasimo di Palermo o la chiesa di San Giovanni alle catacombe a Siracusa.
Alla firma dell'accordo ieri oltre al sindaco Mario Marino era presente l'assessore Enzo Giannone.
I lavori dovranno iniziare per legge nel 2026.
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