
In merito ad alcune illazioni circolate nelle scorse ore fatte circolare da una consigliera comunale circa gli interventi in somma urgenza dopo il ciclone Harry, appare necessario ristabilire la corretta lettura dei fatti e del quadro normativo che disciplina gli interventi detti appunto di somma urgenza.
Gli interventi legati ai danni provocati dal ciclone Harry non sono frutto di una scelta discrezionale del sindaco o della giunta, ma discendono da procedure tecniche previste dalla legge. In particolare, nei casi di somma urgenza il responsabile del servizio competente provvede alla redazione del verbale di somma urgenza e dispone gli interventi immediatamente necessari per rimuovere situazioni di pericolo o danno per la pubblica incolumità.
È esattamente quanto avvenuto nel caso in questione: il funzionario competente ha redatto regolare verbale di somma urgenza, operando nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Successivamente, come stabilito dall'art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali, il Consiglio comunale è chiamato a riconoscere il debito fuori bilancio derivante da lavori di somma urgenza, passaggio obbligatorio per consentire la regolarizzazione contabile delle spese sostenute per fronteggiare l'emergenza.
Pertanto, non si tratta di scelte politiche arbitrarie né di decisioni assunte dal sindaco, ma dell'applicazione di una procedura prevista dalla legge per garantire interventi immediati in situazioni emergenziali.
Attribuire responsabilità politiche al sindaco per atti che rientrano nella sfera tecnico-amministrativa dei funzionari significa rappresentare in modo non corretto il funzionamento della macchina amministrativa. Il Consiglio comunale è chiamato, come previsto dalla normativa, a svolgere il proprio ruolo istituzionale riconoscendo le spese necessarie già effettuate per la tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini.
Circa le somme prelevate dalla tassa di soggiorno, esse saranno rimpinguate non appena la Regione destinerà gli indennizzi al Comune. Si tratta solo di una anticipazione e non di una distrazione di somme.
In momenti delicati per la città, sarebbe auspicabile che il confronto politico si sviluppasse nel rispetto delle norme e dei ruoli istituzionali, evitando ricostruzioni che rischiano di generare confusione nell'opinione pubblica.
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