Ultimo aggiornamento mercoledì, 28 febbraio 2007
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

Via Mormina Penna 2
97018 Scicli (RG)
P.I. 00080070881
Centralino 0932839111
Numero Verde: 800221678
Internet: www.comune.scicli.rg.it
e-mail: comune.scicli@tiscali.it

Gonfalone Comune di Scicli

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a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA FEBBRAIO 2007

 

28 febbraio 2007 RIAPERTO CORSO MAZZINI N. 1732

Il privato erede dell’immobile di Padre Gabriele ha eseguito i lavori di messa in sicurezza dell’edificio

 

Corso Mazzini a Scicli è stato riaperto al transito veicolare e a quello pedonale. Il privato erede dell’immobile che fu di Padre Gabriele Rio ha infatti eseguito i lavori di messa in sicurezza dell’edificio.
Restano alcuni parziali divieti di transito in corso Garibaldi e in corso Mazzini, per autobus, camion e mezzi pesanti, a causa di alcuni lavori di manutenzione in piazza Busacca. Il traffico pesante è stato deviato sull’anello corso Umberto I, via Ospedale, via Colombo.

 

27 febbraio 2007 Risarcimento di quasi 500 mila euro di quasi euro per il Comune di Scicli N. 1731

Chiusa la causa intentata dall’amministrazione contro il Csr per il software dell’ufficio tributi. La condanna per inadempimento contrattuale

 

Risarcimento di quasi 500 mila euro per il Comune di Scicli. A deciderlo, dopo una vicenda giudiziaria durata oltre sette anni, il Tribunale di Modica.
Con contratto del 28 giugno 1999 il Comune affidò alla Srl CSR (Centro Servizi Ragusano) la fornitura di un software per l’accertamento dell’evasione Ici.
Vennero pagati acconti per la somma di lire 54.600.000.
Si verificò fin dall’inizio che il programma presentava delle anomalie che suscitarono parecchio scalpore nell’opinione pubblica.
I tentativi di riparazione del software apparvero inutili; anzi, si accertò che da parte di qualcuno dei soci della fornitrice era stata probabilmente operata una manomissione segnalata, a suo tempo, all’Autorità giudiziaria.
Conseguenza dell’inadempimento fu la prescrizione di parte dell’imposta Ici (ovviamente quella non pagata) relativa agli anni 1993 e 1994.
A fronte degli inadempimenti, la Csr chiese addirittura il saldo dei corrispettivi convenuti al momento della fornitura.
Con il giudizio è stato richiesto al Tribunale di Modica di accertare l’inadempimento, dichiarando non dovuto il residuo ancora non pagato di €. 12.085, nonché a rimborsare quanto ricevuto in acconto sul corrispettivo, per l’importo di Lire 54.600.000. E’ stato altresì richiesto il risarcimento del danno con la condanna del CSR a risarcire il Comune per il mancato incasso relativo agli anni prescritti, quantificato nell’atto di citazione in Lire 900.000.000.
La sentenza ha accolto integralmente le domande, avanzate dall’avvocato del Comune nella vicenda, l’avvocato Vincenzo Rizza, del foro di Modica, condannando la società a pagare in favore del Comune di Scicli la somma di €. 482.680,55 risultante dalla restituzione degli acconti e dal danno subito per il mancato incasso dell’ICI. Su tale somma decorrono gli interessi legali dalla domanda al soddisfo pari ad €. 81.500 circa. Il Comune aveva diritto, secondo quanto stabilito dalla sentenza, alla risoluzione del contratto, e all’esonero dell’obbligo di pagamento del residuo non dovuto.
Il Tribunale di Modica ha condannato il Csr al pagamento delle spese processuali.

 

 

26 febbraio 2007 NITRATI POZZI COMUNALI N. 1730

Domani mattina una conferenza di servizio promossa dall’assessore alle manutenzioni Bruno Occhipinti

 

Si terrà domani mattina, al Comune di Scicli, una conferenza di servizio tra i dirigenti del settore manutenzioni del Comune e i responsabili della protezione civile provinciale per affrontare il problema dell’abbattimento dei nitrati nei pozzi comunali Dammusi e Manenti. L’incontro è stato promosso dall’assessore alle manutenzioni Bruno Occhipinti.

 

 

23 febbraio 2007 CONSEGNA MATERIALE TURISTICO N. 1729

L'8 marzo a palazzo Spadaro

 

Sarà consegnato giovedì 8 marzo 2007 alle 18.00, a Palazzo Spadaro, alla presenza dell'assessore alle politiche per la promozione e sviluppo, il vicesindaco Enzio Muccio, il materiale illustrativo sulla città di Scicli realizzato di recente dall'amministrazione comunale.
Durante l'assemblea i cinque operatori del Servizio Civile Nazionale partecipanti al progetto "Scicli Marebarocco" presenteranno il questionario elaborato per il rilevamento del flusso turistico sul territorio di Scicli e lo studio sui dati già raccolti.
Copia del questionario sarà distribuita a tutti gli operatori turistici, allo scopo di ottenere una fattiva collaborazione, affinché l'indagine turistica possa risultare quanto più ampia e attendibile.

 

23 febbraio 2007 UNO SPORTELLO DI SEGRETARIATO SOCIALE PER NON VEDENTI E IPOVEDENTI N. 1728

Grazie all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ragusa

 

Uno Sportello di segretariato sociale per soddisfare al meglio i bisogni e le esigenze dei non vedenti e degli ipovedenti sciclitani. E’ stato aperto grazie a una convenzione
tra l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa e l'amministrazione comunale di Scicli. Secondo quanto rende noto l’assessore alle politiche sociali, Mario La Rocca, lo Sportello è stato aperto nei locali dell' assessorato ai servizi sociali ubicati nel corso Mazzini al civico 5, il cosiddetto ex mercato che ospita anche la Guardia Medica.
Lo Sportello sarà aperto al pubblico di mattina, il mercoledì ed il venerdì, dalle 8:30 alle 13:30, e di pomeriggio, il martedì ed il giovedì, dalle 16 alle 18:30, e si avvarrà della preziosa collaborazione di due volontarie del servizio civile che assicureranno la loro presenza negli uffici per garantirne il funzionamento. “Le volontarie opereranno a sostegno dei non vedenti e degli ipovedenti sciclitani nella loro quotidianità con momenti d'istruzione, di letture, di svago, di passeggiate a piedi alla riscoperta delle vie del centro storico, di informazione, di aggiornamento del corretto usa degli ausili parlanti dei non vedenti, nel disbrigo di pratiche burocratiche e di quant'altro necessaria per favorire l'autonomia personale e l'integrazione sociale” –spiega Mario La Rocca.

 

 

 

21 febbraio 2007 CAPTAZIONE BIOGAS DALLA DISCARICA DI SAN BIAGIO, LA GARA IL 5 APRILE N. 1727

A gestire l'appalto, di cui è titolare l'Ato Ambiente Ragusa, sarà l'ufficio tecnico del Comune di Scicli

 

La captazione dei biogas dalla discarica comprensoriale di San Biagio sta per diventare una realtà. L'ufficio tecnico del Comune di Scicli ha indetto per il prossimo 5 aprile la gara d'appalto per la creazione di un impianto in grado di bruciare i biogas che si sprigionano in seguito all'autocombustione dei residui organici e che ammorbano l'aria nelle contrade limitrofe alla discarica.
"Grazie all'appalto, finanziato per 549 mila euro dalla Regione, saranno impiantati ventuno tubi per la captazione dei biogas, alcuni nella vasca chiusa, altri nella vasca in esercizio", spiega l'assessore all'ambiente Bruno Occhipinti.

 

 

21 febbraio 2007 ALTRI 700 MILA EURO PER IL CONSOLIDAMENTO DEL COLLE SAN MATTEO N. 1726

A darne l'annuncio l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Savà

 

Altri 700 mila euro dalla Regione per il finanziamento dell'opera di consolidamento del colle San Matteo. Sono stati riconosciuti, secondo quanto rende noto l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Giovanni Savà, dall'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente nell'ambito del Por Sicilia 2000-2006, e segnatamente della misura 1.07, che riguarda la protezione e il consolidamento dei versanti, dei centri abitati e delle infrastrutture del bacino dell'area tra il fiume Irminio e il torrente Modica-Scicli.
"Tale intervento si aggiunge a quello in corso, finanziato dalla legge del terremoto di Santa Lucia, il cui importo è di 4 milioni di euro" –spiega l'assessore ai lavori pubblici Savà-.
In giugno, come ricorda l'ingegnere Guglielmo Spanò, dell'ufficio tecnico comunale, la Regione aveva riconosciuto 900 mila euro per mettere in sicurezza l'abitato di Scicli dal rischio idrogeologico. Scicli è infatti soggetta al rischio idrogeologico per via dell'orografia del territorio, della disposizione del centro storico, all'incrocio fra tre torrenti, e al di sotto di costoni rocciosi che, per via delle frequenti piogge, potrebbero rappresentare un rischio per la popolazione residente.
L'abitato di Scicli viene classificato dalla Regione come un'area "a rischio sismico molto elevato" e perciò contrassegnato dalla sigla "R4". Tale area ricade in un bacino più ampio, quello idrografico del fiume Irminio e del torrente di Modica, dove è significativo il rischio di fenomeni franosi. Per l'intera area è previsto un finanziamento di 3 milioni.

 

 

data IL SINDACO FALLA TORNA PRENDERE POSIZIONE SULL’OSPEDALE: “NUBI SUL BUSACCA” N. 1725

Il primo cittadino scrive ai colleghi sindaci della provincia e al Direttore generale dell’Ausl 7 di Ragusa: “Attendo smentita circa la volontà di chiudere il Pronto Soccorso di notte. L’acquisto della Tac affidata a un ipotetico ribasso d’asta”

 

Nubi sul futuro dell’ospedale Busacca di Scicli. A lanciare l’allarme è il sindaco Bartolomeo Falla, che ha scritto al Direttore generale dell’Azienda, Fulvio Manno, e ai colleghi sindaci della provincia: “Prendo atto con compiacimento –scrive Falla- che l’Azienda Usl ha deliberato, finanziandolo con fondi propri, l’acquisto di due Risonanze Magnetiche per gli ospedali di Modica e Vittoria, e di due nuove Tac per i due ospedali, che peraltro sono già dotati di queste indispensabili apparecchiature diagnostiche.
Prendo atto con rammarico, però, che ancora una volta è stato rinviato l’acquisto della apparecchiatura Tac per Scicli, da anni promessa agli utenti dell’ospedale. Il suo acquisto stavolta è stato affidato a un ipotetico finanziamento derivante dal ribasso d’asta delle gare che saranno indette per l’acquisto, con fondi certi, delle due Tac di Modica e Vittoria.
Intanto, nei giorni scorsi, ha destato molta preoccupazione in città l’iniziativa parlamentare che ha individuato, in Commissione Sanità, all’Ars, una nuova attività nel futuro dell’ospedale, il cosiddetto “Suap”, un modulo di venti posti letto come “Speciali Unità di Accoglienza Permanente”, oltre un’Unità Semplice di Reumatologia.
L’iniziativa suscita stupore per l’estemporaneità della proposta, che non è stata fatto oggetto di alcun confronto, né con il consiglio comunale, né con le organizzazioni sindacali, né con l’amministrazione, né con la città tutta.
Da lontano e dall’alto si continua a decidere sul futuro dell’ospedale di Scicli.
Crediamo di dover attribuire a voci incontrollate l’idea che circola in questi giorni di chiusura notturna del Pronto Soccorso di Scicli. Attendiamo di essere prontamente smentiti.
I vertici dell’Azienda non penseranno certo di volere contrabbandare i servizi sanitari della città con un punto prelievi e un servizio logopedia al villaggio Jungi!”

 

 

19 febbraio 2007 L'ING. SALVATORE PUCCIA NUOVA PRESIDENTE COMMISSIONE DI VIGILANZA PUBBLICI SPETTACOLI N. 1724

Dopo le dimissioni dall'incarico di presidente dell'assessore Enzio Muccio

 

E' l'ingegnere Salvatore Puccia il nuovo presidente della commissione comunale di vigilanza per i pubblici spettacoli. A nominarlo, con propria determina, il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, in seguito alle dimissioni che aveva dato il predecessore di Puccia, il vicesindaco Enzio Muccio, a causa dei numerosi impegni cui le molte deleghe assessoriali lo hanno chiamato.

 

 

19 febbraio 2007 APPALTATO IL COMPLETAMENTO DELLA CASERMA DEI CARABINIERI N. 1723

L’annuncio dell’assessore Giovanni Savà e dell’ing. Guglielmo Spanò

 

Appaltato il completamento della nuova caserma dei carabinieri di via Ignazio Emmolo. Ad aggiudicarsi la gara la ditta Agosta Costruzioni di Modica, secondo quanto rende noto l’ing. Guglielmo Spanò, dell’ufficio tecnico comunale. L’impresa ha offerto un ribasso del 7,321%, e si aggiudicata al prezzo di 220.348 euro, l’appalto, su un importo complessivo di 350 mila euro.
“Grazie a quest’ultimo intervento –spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Savà- sarà possibile completare un’opera pubblica di importanza strategica nel presidio del territorio. La nuova caserma nascerà infatti all’angolo tra il viale I Maggio e la zona artigianale di contrada Zagarone, vicina a Jungi e al centro storico, in posizione baricentrica rispetto alle quattro borgate rivierasche”.

 

 

17 febbraio 2007 UN’OPERA DI PREVENZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE PER EVITARE LE TRUFFE AGLI ANZIANI N. 1722

Quattro giovani catanesi stamani avevano iniziato un porta a porta abusivo scegliendo come potenziali clienti solo anziani che vivono da soli

 

Un porta a porta abusivo, per vendere cianfrusaglie. Tra i potenziali clienti venivano preferiti gli anziani che vivono da soli.
La polizia municipale di Scicli stamani ha fermato quattro giovani catanesi, venuti in trasferta a Scicli, per vendere mercanzia di scarso valore. I quattro, tutti giovanissimi, avevano scelto un quartiere popolare prendendo di mira, con le loro arti imbonitorie, gli anziani che vivono da soli. Con fare accattivante, affettuoso e ambiguo, i quattro chiedevano di entrare in casa per mostrare oggetti in ceramica di scarsissimo valore.
La circostanza non è passata inosservata a una pattuglia della polizia municipale, che in servizio di perlustrazione nel territorio, anche al fine di prevenire le truffe agli anziani e i furti di cui molti sono stati vittima nelle scorse settimane, ha elevato la soglia di attenzione.
La cura con cui i quattro sceglievano le abitazioni dei potenziali clienti, la loro compattezza e il loro saperci fare ha messo in allarme la pattuglia. Gli agenti hanno invitato i quattro venditori a recarsi nella stazione della polizia municipale, dove, con l’ausilio dei carabinieri, i quattro sono stati identificati.
Alle domande degli organi di polizia circa l’attività che svolgevano, i quattro hanno dato risposte vaghe e alquanto imbarazzate. Dato che la loro attività di vendita a domicilio era assolutamente abusiva (i quattro non avevano nessun titolo, autorizzazione o licenza per esercitare ambulantato o un’attività di commercio), sono stati invitati a lasciare il territorio comunale.
Da una ricerca effettuata tramite gli schedari in possesso dei carabinieri è emerso che i quattro non avevano precedenti penali, ma la circostanza non sorprende data la loro tenera età. Ha destato sospetto il fatto che avessero deciso una trasferta di ben 130 chilometri per intraprendere un’attività abusiva di ambulantato e di vendita porta a porta. Dopo una perquisizione personale è stato accertato che non avevano oggetti atti allo scasso.
“Invitiamo tutti coloro che dovessero notare movimenti sospetti e “facce nuove” dal fare inquietante a segnalarlo agli organi di polizia –ha detto il comandante della polizia municipale, Franco Nifosì- In una comunità piccola come Scicli non è difficile identificare volti nuovi che fanno capolino probabilmente per portare a segno qualche truffa o furto, cosa successa nelle scorse settimane non solo a Scicli ma anche in altri comuni della provincia”.

 

 

 

16 febbraio 2007 SOPRALLUOGO NELL'IMMOBILE DI PADRE GABRIELE, TRA UNA SETTIMANA IL CORSO MAZZINI RIAPERTO N. 1721

L'erede dell'immobile si è impegnato a eseguire i lavori di messa in sicurezza con estrema urgenza

 

Al massimo tra una settimana il corso Mazzini, a Scicli, dovrebbe essere riaperto al traffico veicolare e al transito dei pedoni. L'erede dell'immobile di Padre Gabriele, che su istituto d'arti e mestieri, si è infatti impegnato a eseguire i lavori di messa in sicurezza con estrema urgenza dopo il sopralluogo di questa mattina compiuto dal responsabile della protezione civile di Scicli, Ignazio Fiorilla, dal responsabile ufficio difesa suolo e dell'abitato Sandro Zisa (entrambi dell'ufficio tecnico comunale), oltre che dell'architetto Angelo Schembri e del geometra Silvestro Caruso (del Genio Civile) e dell'ingegnere Criscione, del Dipartimento della Protezione Civile. Al sopralluogo ha voluto partecipare anche il sindaco Falla.

Nei due piani "non si riscontrano segni evidenti di dissesti strutturali, se non un generale e diffuso degrado dovuto allo stato di totale abbandono". Ci sono "diffuse tracce di umidità". Ma, la parte dell'immobile che desta maggiori preoccupazione è il terrazzo dell'ultimo piano: "Alcuni conci del cornicione sommitale lungo corso Mazzini presentano dei distacchi con potenziale pericolo per la pubblica incolumità". Problema riscontrato anche "sugli elementi sommitali degli altri prospetti", ovvero su via Potenza.

Un altro pericolo è rappresentato da una copertura in vetroresina che copre il cosiddetto "pozzo di luce" interno, che da' sul cortile, che potrebbe divellersi e rovinare su corso Mazzini in caso di forti raffiche di vento.

Il legale rappresentante dell'erede dell'immobile che fu di Padre Gabriele Rio ha assicurato di aver già preso contatti con un'impresa edile che entro i primi giorni della prossima settimana porterà a termine la messa in sicurezza del cornicione del terrazzo, con l'eliminazione della copertura in vetroresina e la chiusura degli infissi esterni, per evitare l'introduzione di vandali all'interno dell'immobile.

La situazione di emergenza, che sta creando disagi ai residenti di corso Mazzini e soprattutto alle attività commerciali, dovrebbe essere superata entro venerdì prossimo.

 

 

 

15 febbraio 2007 CHIUSURA CORSO MAZZINI N. 1720

Un nuovo sopralluogo a breve per verificare i termini della messa in sicurezza dell’immobile di padre Gabriele

 

Giorni duri per il traffico veicolare in città. Il Comando della Polizia Municipale ha disposto la chiusura “sine die” del corso Mazzini, da via A. Mario a via Gesù, e di via Potenza, per salvaguardare la pubblica incolumità dal rischio di crolli del cornicione della sommità dell’immobile di padre Gabriele.
I vigili urbani hanno disposto sia il divieto di transito pedonale che veicolare, che il divieto di sosta; quest’ultimo oltre che nel corso Mazzini e in via Potenza, anche in via Carso.
L’immobile è stato recintato. Toccherà ora al privato proprietario, erede di padre Gabriele, provvedere nel più breve lasso di tempo possibile a un’opera di puntellamento e di messa in sicurezza. In caso contrario il Comune interverrà in via urgente e sostitutiva, addebitando le spese dell’operazione al proprietario. A breve si terrà un nuovo sopralluogo alla presenza dei tecnici del Genio Civile di Ragusa, per verificare se è opportuno ingabbiare con un’impalcatura il palazzo, salvo provvedere all’incatenamento della parte sommitale, al fine di consentire, la prossima settimana, la riapertura almeno parziale del corso Mazzini, dove potrebbe essere mantenuto il divieto di sosta. L’amministrazione comunale è preoccupata infatti del disagio per i residenti e delle attività commerciali che insistono sull’arteria viaria, una delle poche strade a vocazione commerciale della città.

 

 

 

15 febbraio 2007 IMMISSIONE IN POSSESSO DA PARTE DEL COMUNE DELLE VILLETTE ABUSIVE DEL VILLAGGIO RENELLE TRIPPATORE N. 1719

Dopo il sequestro del villaggio abusivo avvenuto nel gennaio di due anni fa a opera della Polizia Municipale

 

Lotta all'abusivismo senza se e senza ma a Scicli. Il Comune ha avviato la procedura amministrativa per acquisire al patrimonio disponibile comunale le villette abusive sequestrate nel gennaio del 2005 in contrada Renelle Trippatore a Sampieri. Se entro 90 giorni i proprietari degli immobili costruiti abusivamente non si opporranno al Tar, il Comune procederà alla loro demolizione.
Pugno di ferro quindi contro chi infrange la legge in materia urbanistica.
La Polizia Municipale di Scicli due anni fa sottopose a sequestro penale un'area di oltre 16.000 metri quadrati, sita all'interno del villaggio Renelle-Trippatore, tra Sampieri e Marina di Modica, sulla quale erano state costruite un gran numero di villette, in totale assenza di titoli edificatori.
Ciascuna di tali costruzioni era stata invero prontamente sequestrata dal Comando di P.M. già prima dell'estate 2004, all'indomani della loro edificazione, avvenuta in tempi da record, unitamente ad altre villette abusive ricadenti nella medesima zona.
Il numero complessivo degli immobili sequestrati ammonta a 27.
Dalla originaria contestazione del reato di abusivismo edilizio, si è passati poi alla più grave accusa di "lottizzazione abusiva".
Infatti, a seguito di più approfonditi accertamenti condotti contestualmente all'attività repressiva nei confronti dei proprietari delle singole unità abitative, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria del Comando retto dal dott. Franco Nifosì appurarono come, in realtà, quegli isolati episodi di abusivismo edilizio andavano inquadrati in un ben più ampio e complesso quadro di riferimento, vale a dire in un vero e proprio progetto edificatorio organico, redatto con razionali criteri costruttivi, frutto evidentemente di un preciso studio da parte di tecnici competenti e di un accordo occulto tra tutti gli interessati.
I numerosi elementi di prova raccolti portarono alla denuncia all'A. G. competente di 31 persone, tra proprietari dell'area, titolari delle singole unità abitative, tecnici ed altri soggetti, a seguito della quale il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Modica, Francesca Aprile, richiese e ottenne dal Giudice per le Indagini Preliminari, l'emissione del decreto di sequestro preventivo dell'intera area interessata, poi portato ad esecuzione.
L'area edificata, che è immediatamente a ridosso di una delle spiagge più belle dell'intero litorale ibleo, si presenta come un ampliamento a sud del villaggio Renelle-Trippatore; le villette risultano quasi completate nella struttura, sebbene per lo più non rifinite; occupano lotti di circa 500 mq ciascuna e sono servite da strade, anch'esse abusive, sterrate.

 

 

14 febbraio 2007 IMMOBILE DI PADRE GABRIELE A RISCHIO CROLLI, UN’ORDINANZA DI CHIUSURA TEMPORANEA DI UN AMPIO TRATTO DI CORSO MAZZINI N. 1718

L’edificio è stato ereditato da un privato che dovrà provvedere immediatamente alla messa in sicurezza. Nelle prossime ore un sopralluogo del Genio Civile. Stamani effettuato un primo intervento

 

Corso Mazzini, in pieno centro storico a Scicli, chiuso al traffico per un largo tratto. La decisione drastica è stata assunta nel primo pomeriggio dall’ufficio tecnico del Comune, di concerto con la polizia municipale, dopo che è stato constatato che una parte del cornicione sommitale dell’immobile di padre Gabriele potrebbe rovinare a terra. La chiusura al transito veicolare (e pedonale) riguarda un largo tratto di corso Mazzini prospiciente l’immobile che fu orfanotrofio, e la via Potenza.
Si tratta di un’ordinanza temporanea, che inevitabilmente porterà disagi alla circolazione, ma assolutamente necessaria, alla luce del sopralluogo condotto stamani, grazie a un cestello messo a disposizione da un camion dei Vigili del Fuoco, sulla parte sommatale dell’edificio. I pompieri hanno provveduto a rimuovere un concio in pietra pericolante, alla presenza del responsabile dell’ufficio difesa del suolo e dell’abitato, Sandro Zisa, della polizia municipale e dell’ufficiale sanitario di Scicli. Dopo essere entrati da una porta in ferro che si affaccia sulla via Potenza i vigili del fuoco hanno accertato il rischio di crollo del cordolo di coronamento in pietra di calcare, posto lungo i margini del terrazzo di copertura, sia su corso Mazzini che su via Potenza.
Tutti i tecnici coinvolti hanno convenuto di chiudere l’importante arteria viaria al traffico, in attesa di un nuovo sopralluogo con il Genio Civile e soprattutto con l’erede proprietario dell’immobile (che è appunto di un privato) e che a sue spese dovrà immediatamente mettere in sicurezza l’edificio: sia il cordolo di coronamento in pietra calcarea, che gli infissi esterni, così da evitare che qualcuno possa entrarvi furtivamente e ripetere l’esperienza di cui è stato vittima domenica un giovane caduto dal cornicione della chiesa di san Matteo.
Inevitabili i disagi al traffico, dato che una buona parte della vitale arteria del traffico cittadino sarà chiusa per qualche giorno al traffico veicolare e pedonale.

 

 

12 febbraio 2007 PERIZIA DI VARIANTE PER LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE N. 1717

Necessario un intervento suppletivo per la messa in sicurezza dell’edificio di culto

 

Una perizia suppletiva di variante per portare a termine il consolidamento e la messa in sicurezza della chiesa di San Giuseppe, nell’omonimo quartiere storico di Scicli. E’ quella disposta dal Dipartimento della Protezione civile di Ragusa, diretto dall’ing. Chiarina Corallo, dopo che i tecnici progettisti hanno fatto rilevare alcuni dissesti, presenti nell’intradosso della volta (il possibile distacco dell’intonaco costituente il supporto del dipinto dell’intera volta, alcune fessurazioni di lieve e media entità sia nel supporto in canna e gesso che negli archi portanti, e la presenza di depositi di materiale organico), oltre alla necessità del ripristino di parti di stucchi mancanti.
I lavori di restauro della chiesa sono iniziati nell’aprile del 2005. L’intervento ammonta a 310 mila euro ed è stato finanziato dalla legge 433 del 91.

 

 

10 febbraio 2007 ALBERGO DENTRO LA FORNACE PENNA: IL COMMISSARIO DELLO STATO IMPUGNA LA FINANZIARIA REGIONALE N. 1716

Soddisfatto il sindaco Falla. "Per fortuna c'è il Commissario dello Stato. La maggioranza all'Ars aveva approvato un emendamento, nel pacchetto omnibus, che consentiva ai privati di costruire entro i 150 metri dal mare"

 

"Un sospiro di sollievo". Il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla plaude alla decisione del Commissario dello Stato di impugnare l'emendamento contenuto nel provvedimento omnibus della Finanziaria regionale che permetteva ai privati proprietari di ruderi che sorgono entro 150 metri dal mare di costruire e utilizzare i volumi presunti per strutture ricettive
"Una legge ad hoc, che avrebbe dato il via libera al progetto di albergo dentro l'ex Fornace Penna di contrada Pisciotto a Sampieri, un rudere, di proprietà di privati, che sorge entro 150 metri dal mare" –spiega il sindaco Falla-. All'ufficio tecnico comunale, nel corso degli ultimi cinque anni, sono stati presentati due progetti successivi, da parte di gruppi di progettazione diversi, per realizzare dentro le mura cadenti della Fornace, con un'opera di ricostruzione del manufatto attraverso l'artificio del "falso storico", una struttura ricettiva di duecento posti letto. Il Comune ha sempre detto no. " La Fornace Penna è gravata da un numero di vincoli pari a quelli del Colosseo", prosegue il sindaco: "Il vincolo paesaggistico, quello monumentale, quello della distanza entro i 150 metri dal mare, e il vincolo apposto tre anni fa dall'ex assessore regionale Fabio Granata, come "luogo del cinema", dato che la Fornace è conosciuto come la "mannara" del Commissario Montalbano.
"In una seduta d'aula avvenuta nottetempo, la maggioranza all'Ars aveva approvato un emendamento che dava il via libera all'albergo, prescrivendo che i privati proprietari di ruderi che pure ricadono entro i 150 metri dal mare, avrebbero potuto utilizzare i volumi urbanistici precedenti e costruire strutture ricettive. Una misura che sembra essere stata pensata per la Fornace Penna. Per fortuna c'è il Commissario dello Stato, che tra i pochi articoli della Finanziaria regionale che ha impugnato, ha scelto proprio questo, per manifesta illegittimità. La legge infatti impedisce, al di là del valore culturale, storico e monumentale dei ruderi, di costruire entro il limite dei 150 metri dalla battigia".

 

 

 

 

9 febbraio 2007 SEQUESTRO BENI FERRANTE: LA PREFETTURA DICE SI, IN ATTESA DEL DISCO VERDE DEL DEMANIO N. 1715

Dopo la richiesta dell'amministrazione comunale di Scicli, anche il Prefetto si dice d'accordo con il trasferimento al patrimonio pubblico dei beni immobili confiscati

 

La Prefettura di Ragusa ha dato il proprio via libera all'acquisizione da parte del Comune di Scicli dei beni immobili provenienti dalla "confisca Ferrante". Ora si attende il disco verde dell'Agenzia del Demanio di Palermo perché il fabbricato rurale e l'annesso terreno di 4000 metri quadri in contrada Mendolilli, e un altro stacco di terra in contrada Guardiola, con annesso fabbricato, possano essere destinati a case famiglia e a centri di accoglienza per ragazze madri, disabili, extracomunitari e minori a rischio.
Il Prefetto Marcello Ciliberti ha accolto la richiesta del sindaco Falla, di rendere possibile l'acquisizione da parte del Comune di due case rurali e degli annessi terreni, appartenuti alla famiglia di Antonino Ferrante, 36 anni, originario di Palermo, condannato per reati di mafia e i cui beni sono stati confiscati ai sensi della legge 575 del '95.
L'art. 3 della legge 109 del '96 stabilisce che la destinazione di beni immobili confiscati è disposta con provvedimento del Direttore Centrale del Demanio del Ministero dell'Economia e delle Finanze, su proposta del dirigente dell'Agenzia del Demanio competente per territorio, e dopo l'acquisizione dei pareri del Prefetto e del Sindaco.
Dopo i primi due passaggi, manca il terzo, il via libera del Demanio.
Il sequestro dei beni del Ferrante risale al 2002 ed è stato disposto dal Tribunale di Ragusa nell'ambito delle misure di prevenzione e sicurezza. All'epoca, oltre agli immobili in questione, furono sequestrati anche sei libretti postali di risparmio, due Lancia Thema e una Fiat Panda, una rivendita di frutta e verdura, e un libretto bancario.
"Il Comune di Scicli ha rinunciato ai beni mobili –spiega il sindaco- chiedendo di acquisire gli immobili: uno stacco di terreno di 4050 metri quadri in contrada Guardiola e la casa rurale che vi insiste, e l'unità immobiliare costituita da un fabbricato rurale adibito ad abitazione in contrada San Lorenzo Mendolilli, composto da tre vani, cucina e stalla retrostante, della superficie di 50 metri quadri, con annesso terreno di pertinenza di 480 metri quadri. Quest'ultimo immobile, secondo le stime del Tribunale di Ragusa, valeva, nel 2002, intorno a 60.000 euro, mentre l'altro immobile valeva, sempre nel 2002, intorno a 200.000 euro".
Il sequestro dei beni è stato confermato dal Tribunale di Ragusa nel febbraio del 2003, è stato poi confermato dalla Corte d'Appello di Catania ed è divenuto irrevocabile nel marzo del 2005.

 

 

9 febbraio 2007 PAGATI GLI STIPENDI DI GENNAIO N. 1714

Risolte, per il momento, le difficoltà di cassa

 

Gli stipendi di gennaio sono stati pagati. Risolte per il momento le difficoltà di cassa del Comune di Scicli, che per la prima volta nella storia ha pagato gli stipendi con due settimane di ritardo ai propri dipendenti.
Grazie ai versamenti effettuati nei giorni scorsi da parte dei tre Comuni conferitori nella discarica di San Biagio è stato possibile pagare gli emolumenti agli impiegati. Il Comune conta poco più di 400 dipendenti. L'onere mensile, per la corresponsione degli stipendi, ammonta a 900 mila euro, se si contano anche gli oneri riflessi.
Intanto, il Comune di Pozzallo non ha ancora sottoposto un'ipotesi di piano di rientro dal debito, per quanto una bozza dello stesso fosse stata annunciata e assicurata entro la scorsa settimana. Il Comune rivierasco è l'unico a non aver ancora varato un programma di rientro dal debito.
Palazzo San Domenico, invece, ha annunciato per la prossima settimana la riunione, al Municipio di Scicli, per verificare i termini e le modalità dell'accorpamento dei due precedenti piani di rientro in un unico piano, che dovrebbe constare di 72 rate, comprensive del calcolo degli interessi moratori.
Il sindaco Torchi ha delegato all'accordo il proprio capo di gabinetto, Nino Scivoletto.

 

 

8 febbraio 2007 "L'ULTIMO DEI CORLEONESI" IN ONDA IL 14 FEBBRAIO SU RAI UNO N. 1713

Il film è stato girato in parte anche a Scicli

 

Prima tv in tempi record per "L'ultimo dei Corleonesi", film tv diretto da Alberto Negrin e incentrato sui tre criminali mafiosi Provenzano, Liggio e Riina, annunciato su Raiuno per mercoledì 14 febbraio.

Finito di girare in provincia di Ragusa, e in parte anche a Scicli, alla vigilia di Natale, il film, una coproduzione Rai Fiction-Palomar Endemol, brucerà sul tempo un'altra fiction, sullo stesso tema, in edizione per Mediaset.

Il tv movie di Negrin con David Coco, Stefano Dionisi e Marcello Mazzarella, che interpretano rispettivamente i tre criminali che in epoche diverse hanno guidato il sanguinario clan mafioso, ripercorre l'ascesa feroce del clan dei Corleonesi da un piccolo centro della Sicilia rurale ai grandi affari di Palermo.

 

 

8 febbraio 2007 DOMANI ALLE 16 CONVEGNO A PALAZZO SPADARO N. 1712

“Il patrimonio culturale diffuso come opportunità di sviluppo locale”

 

Beni culturali e sviluppo sostenibile in provincia di Ragusa. E’ uno dei temi del convegno “Il patrimonio culturale diffuso come opportunità di sviluppo locale” che si tiene domani pomeriggio, alle 16, a palazzo Spadaro, organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Scicli, retto da Bartolo Lorefice.

Interverranno la Sovrintendente di Ragusa, Cilia Platamone, l’archeologo Pietro Militello, l’antropologo Alessandro Lutri, mentre la professoressa Melania Nucifora, dell’Università di Catania, condurrà una tavola rotonda su “Il turismo nel ragusano”.

L’iniziativa rientra nel programma di attuazione di “Kasa, Koinè archeologica, sapiente antichità”, uno dei progetti finanziati dal Programma Interregionale III Italia-Malta, approvato dalla Regione e finanziato con i fondi europei.

Il progetto mira alla creazione di itinerari turistici integrati tra Ragusa, Siracusa e Malta.

 

 

 

6 febbraio 2007 MODICA PAGA 100 MILA EURO PER IL DEBITO DELLA DISCARICA N. 1711

Come da accordo presso l’Ato Ambiente da palazzo San Domenico il primo bonifico. Entro fine mese un secondo bonifico di 300 mila euro

 

Un bonifico di 100 mila euro. E’ quello versato oggi dal Comune di Modica in favore di Scicli per il debito del conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani.
Entro fine mese, secondo gli accordi siglati presso l’Ato Ragusa Ambiente, venerdì scorso, palazzo San Domenico verserà altri 300 mila euro.
Grazie all’accordo raggiunto venerdì attraverso la mediazione del presidente dell’Ato Tuccio Di Stallo, entro oggi, Modica avrebbe dovuto versare 100mila euro a Scicli; altri 300mila euro con il trasferimento regionale, quando questo sarà accreditato, entro febbraio. Il resto del debito sarà contabilizzato dai funzionari dei due enti e ripartito con un unico piano di rientro che prevede 72 rate per saldare l'intero importo.
Il sindaco Falla ha intanto sospeso la direttiva data all’ing. Salvatore Calvo, dell’Utc, di chiudere i cancelli della discarica, almeno fino a quando palazzo San Domenico onorerà il debito.
Modica deve a Scicli oltre sette milioni di euro (si tratta di un debito non contestato, riconosciuto con sentenza in occasione del decreto ingiuntivo, contro cui palazzo San Domenico non si è opposto), Ispica oltre tre milioni, Pozzallo oltre due milioni.

 

 

5 febbraio 2007 AL VIA IL CINEFORUM N. 1710

Tremila euro all’associazione Aurisca per il calendario dei film

 

Un nuovo ciclo di film offerto dall’associazione Aurisca grazie al contributo dell’assessorato alla cultura e alle politiche giovanili del Comune. E’ quello che prenderà il via nelle prossime settimane al Cine Teatro Italia, e coordinato dal Cineclub Fidelio, una diramazione dell’Aurisca, per la direzione artistica del giovane critico cinematografico sciclitano Giuseppe Puglisi.
L’assessorato retto da Bartolo Lorefice ha riconosciuto un contributo di 3000 euro, che serviranno a garantire, grazie ai prezzi popolari, la partecipazione soprattutto del pubblico giovanile in film di un certo impegno civile, che i circuiti commerciali, soprattutto in periferia, ma non solo, non fanno arrivare nelle sale.
Il Cineforum sarà una opportunità di discussione e di dibattito per i giovani che vorranno fruire di questa occasione.

 

 

5 febbraio 2007 SETTE NUOVI POSTEGGI PER GLI AMBULANTI N. 1709

Dopo l’ok del consiglio comunale

 

Sette nuovi posteggi per la fiera di via Tagliamento, a Scicli. Dopo l’ok del consiglio comunale la giunta ha dato direttiva al segretario Salvatore Canto, nella sua veste di funzionario responsabile dello sviluppo economico, di rilasciare sette nuove autorizzazioni stagionali della durata di cinque mesi, valevoli fino al 30 giugno.
Nelle scorse settimane il consiglio aveva votato a favore del provvedimento, dopo le proteste di alcuni ambulanti di Scicli che reclamavano il diritto di esporre il proprio stand per l’esercizio del commercio stagionale nel mercato settimanale che si tiene nel centro storico ogni sabato pomeriggio.

 

 

5 febbraio 2007 DELIBERATO IL CONTRIBUTO PER LA CAVALCATA DI SAN GIUSEPPE N. 1708

Il Comune darà 5.500 euro, una somma pari a quella degli ultimi anni

 

Un contributo di 5.500 euro per la cavalcata di San Giuseppe di Scicli. E’ quello deliberato dal Comune per l’edizione 2007 della festa, che quest’anno si terrà il 24 marzo.
Il contributo sarà destinato ai partecipanti all’infiorata a cavallo, per spesare, almeno in parte i costi di acquisto dei fiori di violacciocca e i due giorni di lavoro antecedenti la festa, necessari per preparare le bardature. Quest’anno la Cavalcata di Donnalucata precederà di due settimane quella di Scicli.

 

 

5 febbraio 2007 SCICLI SU KALOS N. 1707

Nel numero che sarà presentato il 22 febbraio alla Bit e il 7 marzo all’Itb di Berlino

 

Prosegue il piano di investimenti in promozione dell’immagine in città in Italia e all’estero da parte dell’amministrazione comunale di Scicli. Sarà presentato alla Bit di Milano, il 22 febbraio, e all’Itb (International Tourism Exchange) di Berlino il numero della rivista Kalòs con un’importante sezione dedicata a Scicli e al suo patrimonio monumentale.
“Il prodotto editoriale è stato pensato per un pubblico di tour operator provenienti da 130 paesi, proponendo nuovi percorsi di viaggio, grazie ad un inedito itinerario culturale e paesaggistico attraverso la città barocca –spiega il vicesindaco e assessore alla promozione Enzio Muccio-. Il volume sarà corredato da un elegante impianto grafico, il testo sarà tradotto in inglese e tedesco, il formato medio (22x28 cm) lo renderà un facile e fruibile strumento di divulgazione pur mantenendo caratteristiche di qualità ed eleganza.
Saranno diffuse 6.000 copie gratis, di cui 3.000 a Milano e 3.000 a Berlino.
La pubblicazione sarà inoltre abbinata al prossimo numero del trimestrale “Kalos -Arte in Sicilia”, distribuito presso tutte le edicole siciliane e le librerie Feltrinelli di tutta Italia.
Il contenuto sarà curato dal critico d'arte Franco Grasso, che svilupperà un parallelismo fra le due più importanti arti figurative, la pittura e la fotografia. L'autore racconterà la Sicilia attraverso i quadri dei più importanti pittori dell'isola, da Lo Iacono a Guccione, e gli scatti dei grandi fotografi siciliani, Giuseppe Leone e Melo Minnella, che ripercorreranno i luoghi illustrati dai pittori, accompagnando il lettore in un percorso di straordinaria bellezza attraverso la Sicilia.
In totale la tiratura sarà quindi di 16.000 copie (10.000 allegate alla rivista, 3.000 alla B.I.T e 3.000 alla I.T.B di Berlino).

 

 

 

5 febbraio 2007 CONVENTO DI SANT’ANTONINO, PARTIRE DALL’ESPROPRIO N. 1706

E’ il punto di partenza del recupero, come emerso nel convegno organizzato dall’architetto Elèda Trovato

 

Ogni iniziativa tesa al recupero passa prima attraverso l’acquisizione al patrimonio pubblico. E’ il punto di partenza da cui iniziare il percorso di recupero del complesso monumentale di Sant’Antonino a Scicli, oggi proprietà delle famiglie Sgarlata-Giavatto, e oggetto, nel corso del fine settimana, di un interessante convegno organizzato dall’architetto Elèda Trovato e dall’associazione giovanile Koinòn presieduta da Daniela Lucenti.
La Trovato ha condotto presso la specialistica in Restauro, dell’Università di Genova, una campagna di studi sul monumento, insieme all’architetto brasiliano Izabel Alcolea, alla dottoressa Ilaria Cavirani (laureata in Conservazione dei Beni Culturali di La Spezia) e all’architetta Benedetta Steri (di Firenze).
Presupposto dell’intervento è che il bene diventi di proprietà pubblica, è stato spiegato nel corso del convegno, che ha registrato gli interventi, oltre che dello stesso architetto Trovato, dello storico dell’arte Paolo Nifosì, dell’architetto Caterina Carocci, docente di restauro all’Università di Siracusa e Catania, dell’ingegnere Sergio Lagomarsino, vicepreside della facoltà di Ingegneria di Genova. Il Comune ha chiesto alla Sovrintendenza di attivare un intervento in sostituzione dei privati proprietari, che diventi l’inizio della procedura amministrativa di esproprio, o meglio, di acquisizione al patrimonio pubblico del bene monumentale.
La prassi dovrebbe essere identica a quella che ha permesso di acquisire l’ex Convento della Croce e quella che dovrebbe essere usata per la Fornace Penna di contrada Pisciotto. E’ un percorso individuato dalla legge sui beni culturali del 1939 (risalente quindi al Ventennio fascista) e ribadita dal cosiddetto “Codice Urbani”, varato dal precedente Governo nazionale, dal Ministro Giuliano Urbani appunto.
E’ la Regione, e il suo ufficio territoriale competente, la Sovrintendenza, a dover compiere il passaggio più delicato: chiedere ai proprietari di attivarsi per la tutela, dare un congruo tempo, oltre il quale la Sovrintendenza interverrà in danno.
Non è pensabile del resto che un albero continui ad allignare nientemeno che sulla volta di quello che fu il Convento di Sant’Antonio da Padova, una delle poche architetture precedenti al terremoto del 1693 sopravvissute, testimonianza della stratificazione architettonica consumatasi lungo almeno tre secoli.
La proposta emersa dal convegno è in qualche misura identica a quella pensata per la Fornace Penna di contrada Pisciotto: la ruderizzazione. Sostanzialmente, la messa in sicurezza dell’esistente, un intervento minimo di consolidamento e poi un museo a cielo aperto di questa testimonianza storica.

 

 

4 febbraio 2007 UNA TROUPE A SCICLI PER GIRARE UN DOCUMENTARIO FIRMATO DA CARLO LIZZANI N. 1705

Da domani e fino all’11 febbraio

 

Una troupe cinematografica a Scicli per girare un documentario in pellicola sul territorio ibleo. Da domani, e fino all’11 febbraio, una troupe della Arimvideo di Roma girerà in città per poi spostarsi negli altri comuni della provincia, per le riprese
video di un documentario del territorio ibleo, commissionato dall’ente di viale del Fante. La società di produzione ha chiesto a Carlo Lizzani di firmare il montaggio del documentario, il cui confezionamento sarà curato dalla International Multimedia Production. Due i siti scelti dal regista ottantacinquenne: il centro storico di Scicli, con il suo barocco e il periplo di stradine che si inerpicano lungo il colle di San Matteo, e la zona costiera di Sampieri e Cava d'Aliga, e segnatamente l’oasi naturale di Punta Corvo. Le riprese saranno realizzate da una “troupe leggera”, di tre persone, con automezzo. L’amministrazione comunale ha autorizzato i tecnici per le riprese, assicurando la logistica e l’assistenza da parte della polizia municipale. Carlo Lizzani proviene dal cinema neorealista degli anni Cinquanta. Collaboratore alla sceneggiatura in film di Rossellini, Fellini, Antonioni, Pontecorvo e Lattuada, dal 1979 al 1982 ha diretto la Mostra cinematografica di Venezia. Ha diretto tra gli altri, Gian Maria Volontè, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Peppino De Filippo, Henry Fonda.

 

data UN TICKET PER GLI IMPIANTI SPORTIVI N. 1704

L’assessore Bruno Occhipinti lancia l’idea, raccolta con favore dalle società sportive

 

Un ticket per fruire degli impianti sportivi? Si, grazie. Le società sportive di Scicli hanno raccolto, in occasione della prima riunione della Consulta dello Sport presieduta dal nuovo assessore Bruno Occhipinti, la proposta di istituire un ticket orario, comunque molto basso, che ciascuna società dovrà pagare al Comune per ogni ora di utilizzo degli impianti sportivi comunali.
La tariffa potrebbe essere di poco superiore a 1 euro per ogni ora di fruizione degli impianti. “L’ufficio sport sta predisponendo una proposta che dovrà chiaramente essere condivisa dalle società, e sulle cui intenzioni ho già trovato la disponibilità di tutti –spiega Occhipinti-. Ogni anno, se si considerano i periodi di riposo estivo, ciascuna società utilizza gli impianti del Comune per non più di 35 settimane su 52. Ora, tolte le gratuità per i Cas, i Centri di Addestramento allo Sport, ovvero per le scuole dell’obbligo, le società saranno chiamate a pagare un canone per contribuire a coprire, in parte, le spese che il Comune sostiene per l’energia elettrica e per il riscaldamento. Vogliamo con ciò introdurre la cultura del rispetto, da parte dei fruitori, degli impianti sportivi, a volte fatti oggetto di atti di teppismo da parte degli stessi fruitori. Ci sarà una tariffa per gli allenamenti e una per le attività agonistiche, una per gli impianti coperti e una per quelli scoperti. Purtroppo, l’aumento del numero delle società che praticano sport in una condizione di penuria di impianti, ci costringe a contingentare e a razionalizzare spazi e tempi, e ora anche costi”.
In un anno il Comune potrebbe recuperare in questo modo 13 mila euro, quando basta per avviare una cogestione pubblico/privato degli impianti sportivi. Dopo un nuovo confronto con le società, la proposta andrà in giunta.

 

 

4 febbraio 2007 NUOVA VIABILITA’ NELLA ROTATORIA DI LARGO GRAMSCI N. 1703

Le auto provenienti da via Tagliamento, dalla rotatoria, o da via Fiumillo potranno proseguire dritto per il corso Umberto, in direzioni delle scuole elementari del Primo Circolo

 

Più che la legge ha poté la consuetudine. Il comando di polizia municipale di Scicli ha eliminato il divieto di accesso per le auto in transito dalla via Tagliamento, dalla rotatoria di largo Gramsci, o provenienti dalla via Fiumillo, per proseguire lungo corso Umberto I in direzione delle scuole elementari del Primo Circolo.
La misura si è resa necessaria in seguito alla circostanza che molti automobilisti infrangevano il divieto, nonostante la prosecuzione della marcia in quella direzione fosse consentita solo agli autobus. Al fine di evitare il rischio di incidenti stradali, la polizia municipale ha ripristinato il senso di marcia, spostando di tre metri il segnale di stop, così che le auto provenienti dal corso Mazzini (dalla stazione verso l’ufficio postale) possano accorgersi dei mezzi in transito da sinistra.

 

 

 

2 febbraio 2007 SI OPERA LA MESSA IN SICUREZZA DEL COSTONE ROCCIOSO SANTA MARIA LA NOVA N. 1702

In via Dolomiti un intervento di messa in sicurezza di una porzione del costone pericolante

 

Un piccolo intervento di messa in sicurezza del costone roccioso che si trova in prossimità del locale di ristorazione “La Grotta”, in via Dolomiti a Santa Maria La Nova. E’ quello disposto dall’ufficio lavori pubblici del Comune di Scicli, sotto la guida dell’ingegnere Guglielmo Spanò, per un ammontare di 11 mila 786 euro. L’intervento si è reso necessario a seguito dell’inottemperanza da parte di alcuni privati a un’ordinanza risalente al dicembre del 2005 con cui si intimava ai proprietari di un immobile di provvedere alla messa in sicurezza del sito, spiega l’assessoreai lavori pubblici Giovanni Savà.
Il Comune, che agisce in questo caso in via sostitutiva, salvo rivalersi, ha affidato l’intervento con procedura diretta alla ditta Verticalia di Criscione. L’intervento dovrà essere completato in pochi giorni.

 

 

 

2 febbraio 2007 STIPENDI: SINDACATI E AMMINISTRAZIONE VERSO UN ACCORDO N. 1701

Firmata una tregua. Il sindaco Falla rilancia: “Iniziamo a parlare delle spese inutili che l’ente è costretto inopinatamente a sostenere”

 

Hanno firmato la tregua i sindacati Cgil, Cisl e Uil e l’amministrazione comunale di Scicli dopo la protesta di ieri dei dipendenti per la mancata corresponsione degli stipendi di gennaio. Il Comune di Modica si è impegnato stamani a versare 100 mila euro lunedì e 300 mila euro entro febbraio, il che significa che Scicli potrà corrispondere gli stipendi. Ma il sindaco Bartolomeo Falla ha rilanciato: “Chiedo ai sindacati di sedersi attorno a un tavolo e di aiutarci a individuare le spese inutili, che possono essere tagliate. E’ assurdo, ad esempio, che i cittadini di Scicli, unici in Italia, paghino due volte il diritto alla pubblica istruzione: una volta con l’Irpef e un’altra con l’Istituto Magistrale a carico del Comune, quando tutte le scuole superiori in Italia sono a carico dello Stato”.
A breve quindi l’amministrazione e i sindacati inizieranno un confronto sulla redazione del bilancio di previsione 2007.

 

 

2 febbraio 2007 L’ING. ANDREA PISANI E’ L’ENERGY MANAGER DEL COMUNE N. 1700

E’ nominato dalla giunta come responsabile della conservazione e dell’uso razionale dell’energia

 

L’ingegnere Andrea Pisani è il primo Energy Manager di cui si dota il Comune di Scicli. La nomina è stata decisa nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per adempiere a un obbligo previsto dalla legge, secondo cui ciascun ente pubblico deve nominare un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia elettrica.
Compito dell’ingegnere Pisani, di recente stabilizzato in quanto facente parte del personale contrattista Asu, sarà di individuare le azioni e gli interventi per promuovere il risparmio energetico all’interno del Comune, così come individuate nel Piano Esecutivo di Gestione per il 2007.

 

 

1 febbraio 2007 I DIPENDENTI DEL COMUNE DI SCICLI HANNO OCCUPATO L’AULA CONSILIARE N. 1699

Oggi astensione in massa dal lavoro per la mancata corresponsione degli stipendi di gennaio e occupazione dell’aula consiliare sine die

 

I dipendenti del Comune di Scicli hanno occupato l’aula consiliare in segno di protesta per la mancata corresponsione degli stipendi del mese di gennaio.
Cgil, Cisl e Uil oggi hanno dato il via all’occupazione sine die della sala consiliare fino a quando non saranno date garanzie circa la corresponsione degli stipendi, che per la prima volta nella storia del Comune non sono stati pagati.
“Quanto paventato dal sottoscritto nei giorni scorsi si è avverato –commenta con rammarico il sindaco Falla-. Fino a quando i tre comuni conferitori non ci restituiranno gli oltre dodici milioni di euro per la discarica avremo difficoltà ad assicurare la gestione ordinaria dell’ente”.
L’adesione allo sciopero bianco è stata praticamente totale.
Ogni mese il Comune paga poco più di 900 mila euro, compresi gli oneri riflessi, per gli stipendi dei propri dipendenti (in totale poco più di trecento).
Gli amministratori hanno chiesto sin da ottobre al ragioniere generale di posticipare sine die la corresponsione della loro indennità di carica (l’ultima corrisposta risale a settembre) per evitare di incidere, seppur in minima parte, sul bilancio; in novembre i primi ritardi nel pagamento del personale contrattista stabilizzato e a tempo determinato e ora il ritardo nel pagamento degli stipendi dei dipendenti di ruolo.
“Lunedì le porte della discarica resteranno chiuse ai camion provenienti da Modica”, ha ribadito il sindaco di Scicli.

 

 

 

1 febbraio 2007 L’EX CONVENTO DI SANT’ANTONINO POTREBBE DIVENTARE UN PARCO E UN MUSEO ALL’APERTO N. 1698

Sabato 3 febbraio alle 17 a palazzo Spadaro un convegno con i nomi illustri del restauro in Italia

 

Un parco e un museo di se stesso, all’aperto. Del resto la presenza del torrente Modica-Scicli e della ferrovia delimitano in maniera naturale il sito su cui sorge l’ex convento di Sant’Antonino, architettura precedente al terremoto del 1693, oggi testimonianza di tre secoli di stratificazione, un rudere in pieno centro che potrebbe essere rifunzionalizzato come parco per i bambini e non solo.
La proposta sarà discussa sabato a palazzo Spadaro da alcuni dei maggiori esperti di restauro in Italia in occasione del convegno organizzato dall’associazione Koinòn, col patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune retto da Bartolo Lorefice. Stamani in conferenza stampa l’architetto Elèda Trovato ha spiegato il senso del dibattito che vuole accendere sul manufatto dopo la campagna di studi condotta da alcune sue colleghe specializzate presso la Scuola Superiore di Restauro di Genova, il cui master è stato frequentato dalla stessa Trovato.
Inizia per Sant’Antonino un percorso in tutto simile a quello delle grotte di Chiafura: prima la sensibilizzazione da parte dei gruppi culturali, poi la presa di coscienza dell’importanza del bene culturale da parte della comunità, infine la presa di coscienza politica. Negli anni Ottanta il Movimento Brancati pose il problema Chiafura. Dopo 25 anni l’Unione europea ha finanziato per 1 milione e 200 mila euro il recupero delle grotte. Così, ci si augura, accadrà per l’ex Convento di Sant’Antonio da Padova. Al convegno di sabato 3 febbraio, alle 17, a palazzo Spadaro parteciperanno il prof. Paolo Nifosì, l’architetto Caterina Carocci e l’ingegnere Sergio Largomarsino, tra i più autorevoli docenti di restauro in Italia. Nell’occasione sarà presentato anche un video documentario realizzato dal videomaker Gianluca Tela, di Modica, sull’importante testimonianza architettonica, la cui regia è di Marco Sammito.

 


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