Ultimo aggiornamento venerdì, 29 settembre 2006
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

Via Mormina Penna 2
97018 Scicli (RG)
P.I. 00080070881
Centralino 0932839111
Numero Verde: 800221678
Internet: www.comune.scicli.rg.it
e-mail: comune.scicli@tiscali.it

Gonfalone Comune di Scicli

World Heritage List - UNESCO

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a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA SETTEMBRE 2006

 

 28 settembre 2006 SI E’ DIMESSO L’ASSESSORE PICCIONE N. 1513

La notizia resa nota oggi dal sindaco Falla

 

Il sindaco Falla ha ricevuto oggi la lettera di dimissioni dall’incarico dell’assessore Bartolo Piccione.

 

 

 28 settembre 2006 PORTO DI DONNALUCATA E CIRCONVALLAZIONE DI SCICLI, IL SINDACO CHIAMA A RAPPORTO LA DEPUTAZIONE REGIONALE N. 1512

Lunedì 2 ottobre alle 12, nella stanza del sindaco, l’incontro con gli on. Ammatuna, Incardona, Leontini, Ragusa e Zago

 

Porto di Donnalucata e circonvallazione di Scicli. Due progetti finanziati nel 2001 dalla rimodulazione dei fondi della legge di Santa Lucia e ancora in attesa di approvazione. Cinque anni sono tanti, forse troppi, anche e soprattutto in considerazione del fatto che non si intravedono spiragli per arrivare all’approvazione dei due progetti, i cui incarichi sono stati dati a suo tempo dall’assessorato alla presidenza della Regione. Il sindaco Falla ha chiamato a confronto la deputazione regionale al completo, gli onorevoli Roberto Ammatuna, Carmelo Incardona, Innocenzo Leontini, Orazio Ragusa e Salvatore Zago, per rappresentare il lavoro fatto dai progettisti, e il lungo rincorrersi delle conferenze di servizio, conclusesi tutte senza il parere favorevole decisivo. E dire che si tratta di due opere pubbliche ciascuna delle quali è finanziata per oltre quattro milioni di euro. Non è un mistero che la Sovrintendenza di Ragusa abbia storto il naso davanti agli elaborati sia del progetto del porto di Donnalucata che del progetto della circonvallazione che da via Noce, a Jungi, dovrebbe scavalcare il torrente Modica-Scicli e congiungersi in contrada Lodderi con l’arteria che conduce all’Ospedale. In occasione della rimodulazione dei fondi della legge 433 decisa nel 2001 dall’allora assessore alla Presidenza, Peppe Drago, furono finanziati il Centro Com, ovvero il Centro Operativo Misto della Protezione Civile, i cui lavori sono in avanzato stato di realizzazione in contrada Zagarone, e che servirà come area di raccolta della popolazione in caso di calamità naturale, il porto e la circonvallazione. Si tratta di un sistema integrato, secondo l’idea della Regione, che permetterà la fuga, i collegamenti e il ristoro in caso di calamità che si verifichino in terra o in mare. Delle tre opere solo il Centro Operativo sta vedendo la luce, mentre sia il progetto del porto che quello della circonvallazione vengono rimpallati di conferenza di servizio in conferenza di servizio. Ecco l’invito del sindaco alla deputazione regionale a farsi carico del problema, per rimuovere quegli ostacoli che sino ad oggi hanno impedito l’approvazione dei due progetti, l’emissione del decreto di finanziamento, e in ultimo, l’appalto delle due opere pubbliche, il cui importo totale sfiora i nove milioni di euro.

 

 

 

 27 settembre 2006 VIA GUTTUSO, LA PROVINCIA DECLINA OGNI RESPONSABILITA’, IL COMUNE SI IMPEGNA N. 1511

Dopo una conferenza di servizio cui sono stati invitati Consorzio di Bonifica, Provincia e residenti, l’ente di viale del Fante si tira indietro. Il Comune si è impegnato a includere la strada nel piano triennale delle opere pubbliche

 

La Provincia declina ogni responsabilità, il Comune decide di includerla nel Piano triennale delle Opere Pubbliche. Si è risolta così l’annosa vicenda della via Guttuso, in contrada Corvo, tra Sampieri e Cava d’Aliga. Dopo una conferenza di servizio, cui sono stati invitati i residenti della contrada, tra Provincia, Comune e Consorzio di Bonifica, si è giunti alla conclusione che dell’intervento di messa in sicurezza della strada si farà carico il Comune.
La strada era di proprietà del Consorzio di Bonifica. Una parte di essa fu asfaltata e ceduta alla Provincia, l’altra parte, rimasta incompleta, fu anch’essa data in cessione all’ente di viale del Fante, ma quest’ultimo non ha mai accettato di diventare proprietario di questa parte dell’arteria viaria.
La posizione dell’amministrazione, espressa dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Savarino, partiva dal presupposto che, trattandosi di “strada vicinale” e quindi di interesse pubblico, si dovesse intervenire innanzitutto sulla parte priva di asfalto, da parte di uno dei due enti proprietari, o il Consorzio, che ha espropriato delle aree nel sito, o la Provincia. L’assessore provinciale alla viabilità, Giovanni Venticinque, ha spiegato però che da ricerche effettuate la Provincia non risulta proprietaria della porzione dio strada priva di asfalto e che quindi non è nelle condizioni di prendere impegni per finanziare un progetto di sistemazione, salvo prevedere la creazione di un incrocio sulla provinciale Cava d’Aliga-Sampieri, che in quel tratto è particolarmente pericolosa. La Provincia è proprietaria sia della strada superiore alla via Guttuso, che della provinciale su cui la via Guttuso sbocca, oltre che del tratto asfaltato della stessa strada. Ma, dopo l’indisponibilità dell’ente di viale del Fante ad asfaltare e a mettere in sicurezza il breve tratto restante, l’amministrazione comunale si è infine decisa a prendere in carico di includere l’opera pubblica nel prossimo Piano Triennale, dopo aver acquisito una dichiarazione di cessione volontaria delle aree da espropriare da parte dei privati proprietari e la verifica delle aree espropriate a suo tempo dal Consorzio di Bonifica.

 

 

 

 27 settembre 2006 CAMBIO DI ORARIO PER LA BIBLIOTECA N. 1510

La direttrice Nadia Scardino comunica gli orari invernali

 

Orari invernali per la biblioteca comunale Carmelo La Rocca di Scicli. A comunicarli la direttrice della biblioteca, Nadia Scardino. Nella sede centrale di via Carcere, a Scicli, la biblioteca osserverà il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; il lunedì, martedì e giovedì, dalle 15,30 alle 18.
Nella sede della delegazione comunale di Donnalucata, in viale Regina Margherita, presso palazzo Mormino, la biblioteca sarà aperta dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 13, il martedì dalle 15,30 alle 17,15.
A Cava d’Aliga, infine, presso il centro d’incontro di via Tolstoj, la biblioteca sarà aperta il lunedì e il giovedì, dalle 8 alle 11.

 

 

 26 settembre 2006 PRIMA CLASSE EX MAGISTRALE N. 1509

Il sindaco scrive al capo settore affari scolastici e al Preside del Liceo Socio Psico Pedagogico comunale. “Si avvii la prima classe e si verifichino le presenze”. Per i fuori quota probabile una quota di compartecipazione. Di seguito il testo della missiva
 

 

“Considerata la volontà espressa dal consiglio comunale in data 14 agosto 2006 del seguente tenore: “Il consiglio comunale, preso atto della dichiarazione del sindaco in merito alla necessità di prevedere l’importo per l’assunzione del personale a tempo determinato fino al 31 dicembre 2006 per garantire la continuità didattica, impegna l’amministrazione comunale a prevedere in sede di proposta di variazione di bilancio le necessarie somme per garantire la continuità didattica delle classi dalla Seconda alla Quinta e anche della Prima classe in presenza di iscrizioni sufficienti”.
Vista la nota del 25 settembre 2006, con la quale il Coordinatore delle attività didattiche educative, professor Vinci Mortillaro Vincenzo, ha trasmesso l’elenco degli iscritti alla classe prima del Liceo Socio Psico Pedagogico comunale per l’anno scolastico 2006-2007 e ha chiesto disposizioni in merito alla formazione della prima classe.
Per quanto sopra si da’ direttiva, ciascuno per le proprie competenze, di attivare tutte le procedure idonee per garantire le lezioni agli iscritti al Primo anno. Il gestore dovrà essere costantemente informato sulla frequenza nelle varie classi.
Il Capo settore Finanze, di concerto con il Capo settore Affari scolastici e biblioteca, sottoporrà alla Giunta comunale una proposta di compartecipazione ai costi relativi agli iscritti in età superiore a quella prevista per la frequenza della scuola dell’obbligo”.

 

 

 25 settembre 2006 CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO: AL VIA I LAVORI DI COMPLETAMENTO DEL RESTAURO N. 1508

Il Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa ha autorizzato la perizia di variante e suppletiva entro l’importo finanziato a suo tempo. La soddisfazione dell’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Savarino
 

 

Dopo San Giovanni e Santa Teresa, è la volta di San Michele. La terza chiesa che si affaccia sulla via Mormina Penna si appresta a essere svelata al pubblico dei turisti e dei visitatori che giungono a Scicli a fotografare il sito Unesco. Il Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa ha infatti autorizzato la perizia di variante e suppletiva che permetterà il completamento dei lavori di recupero e conservazione della chiesa intitolata a San Michele Arcangelo.
La perizia suppletiva, secondo quanto rende noto l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Savarino, è stata autorizzata nell’ambito dell’importo finanziato a suo tempo dalla legge del terremoto di Santa Lucia, ovvero 774 mila euro. Ciò significa che a breve riprenderanno i lavori che consentiranno di completare il restauro. Il Dipartimento della Protezione civile ha messo però dei paletti: “La torre campanaria deve essere mantenuta nella configurazione attuale”. San Michele, come la gran parte delle chiese del Val di Noto, ha una “facciata torre”, ovvero il campanile “annegato” nella facciata, soluzione resasi necessaria dopo il terremoto del 1693, quando tutti i campanili esterni delle chiese crollarono, e diventata cifra estetica distintiva delle opere di Rosario Gagliardi.
La proprietà dell’immobile, a differenza di Santa Teresa, che è comunale, è della Curia diocesana di Noto.
Le prime tracce storiche circa la costruzione della chiesa risalgono al 1751. Il Vescovo di Siracusa, Francesco Testa, aveva inviato Rosario Gagliardi, “Architector Urbis Neti”, per effettuare un sopralluogo durante i lavori per la costruzione del nuovo edificio sacro, voluto dalle suore agostiniane nel centro cittadino, nella via più bella di Scicli, tra il settecentesco palazzo Spadaro ed il più recente palazzo Bonelli, a poca distanza dalla chiesa di San Giovanni Evangelista e dalla chiesa di Santa Teresa.
Gagliardi, nella relazione al Vescovo, scrive che il progetto della chiesa era stato redatto dall'ingegnere Michelangelo Alessi, che nel frattempo era morto.
Il Gagliardi consigliò di proseguire i lavori del secondo ordine della facciata attenendosi al disegno di Alessi, sconsigliando di realizzare la volta reale, e suggerendo di farla con legname, “virgoni” e gesso “per più facilmente resistere alla scossa del terremoto”.
La realizzazione del “dispendioso disegno” fu curata in loco dal capomastro Mario Mormina, l'esponente più qualificato dei capimastri locali in quel momento.

 

 

 22 settembre 2006 UN CONVEGNO SULLA COMUNITA’ EBRAICA A SCICLI N. 1507

Relazioneranno Anna Maria Iozzia, direttrice dell’Archivio di Stato di Ragusa, lo storico Giuseppe Barone e Giovanni Morana, ispettore archivistico onorario
 

Si tiene, domani, sabato, alle ore 18, a palazzo Spadaro la manifestazione culturale “Presenza e cultura ebraica nella Sicilia orientale: la comunità ebraica di Scicli prima e dopo l’espulsione del 1492”. L’iniziativa, proposta dall’Archivio di Stato di Ragusa, a seguito dell’adesione del Ministero per i Beni Culturali alle “Giornate Europee del Patrimonio”, è stata patrocinata dall’assessorato alle politiche di promozione e sviluppo del Comune, retto da Giovanni Savà.
Le Giornate Europee del Patrimonio sono state volute, a partire dal 1991, dal Consiglio d’Europa, per incentivare e rafforzare il dialogo e lo scambio culturale tra i paesi europei. Quest’anno lo slogan è “Un patrimonio venuto da lontano”. Relazioneranno Anna Maria Iozzia, direttrice dell’Archivio di Stato di Ragusa, lo storico Giuseppe Barone e Giovanni Morana, ispettore archivistico onorario.
“Il patrimonio culturale è il più importante veicolo per diffondere la conoscenza delle radici e della cultura dei Paesi europei e per tracciare le linee distintive della complessa identità culturale dell'Europa –si legge nella presentazione della manifestazione culturale-.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, evento di promozione della conoscenza del patrimonio culturale, tutti i luoghi d'arte statali saranno visitabili gratuitamente. Numerose le iniziative previste: mostre, nuove aperture e aperture straordinarie, visite guidate gratuite, restauri in corso o appena terminati, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche. itinerari culturali, degustazioni, conferenze, laboratori didattici per i giovani, iniziative per utenti diversamente abili.
Anche lo slogan adottato quest'anno "Un patrimonio venuto da lontano" per celebrare le Giornate, risponde all'esigenza, così come le manifestazioni organizzate, di far conoscere il patrimonio italiano nella consapevolezza dell'appartenenza a comuni radici culturali europee”.

 

 

 22 settembre 2006 BONIFICA DELLA DISCARICA DI PETRAPALIO N. 1506

L’assessore Enzio Muccio auspica che la regione finanzi al più presto la bonifica dopo l’approvazione del progetto da parte dell’ente competente, la Provincia

 

“La Regione siciliana finanzi al più presto i lavori di bonifica e recupero della discarica dismessa dei rifiuti solidi urbani di contrada Petrapalio di Scicli”. L’appello è del vicesindaco e assessore all’ecologia del Comune di Scicli, Enzio Muccio. L’ente di competenza, la Provincia Regionale di Ragusa, ha approvato, dopo un’attesa durata anni, il progetto esecutivo grazie a cui sarà possibile ottenere un finanziamento di due milioni e 670 mila euro per la bonifica del sito.
“A diversi anni di distanza dalla dismissione della vecchia discarica è possibile constatare l’esistenza di alcune fumarole nel sito, segno della presenza di un’attività di decomposizione organica –spiega Muccio-. L’esalazione dei fumi derivanti dall’autocombustione dei rifiuti organici è la misura di quanto sia necessario intervenire al più presto nella bonifica della discarica dimessa”.

 

 

 21 settembre 2006 TOURING, MONDADORI, LONELY PLANET E ROUTARD PENALIZZANO SCICLI N. 1505

L’assessore Savà chiede più attenzione per la città nelle guide e nelle cartine più prestigiose. La risposta positiva degli editori

 

“Il turista che accingendosi a fare un viaggio in Sicilia vuole impiegare bene il proprio tempo acquista una guida con cartina. Nella quasi totalità dei casi, nelle edizioni patinate, Noto, Modica e Ragusa hanno uno spazio maggiore di Scicli. Senza fare banale campanilismo, notiamo che chi ha soli tre giorni da trascorrere nel Sudest siciliano, con ogni probabilità farà tappa a Noto, Ibla e Modica, tralasciando Scicli, perché nella guida è dedicata solo una pagina, quando va bene, alla città”.
A parlare è l’assessore alle politiche di promozione del Comune, Giovanni Savà. Un atto di accusa? “No, solo autocritica. Non siamo riusciti a veicolare una parte importante del nostro patrimonio”.
Ad esempio? “Tutte le guide indicano l’esistenza della statua della Madonna delle Milizie, ma tutte, dico tutte, ignorano il “Cristo in gonnella”, custodito prima a San Giovanni e ora nella chiesa del Carmine”.
Ma quali sono le guide in questione? La Guida Verde del Touring, la cui ultima ristampa dedicata alla Sicilia è del 2002, la prestigiosissima Lonely Planet, la Guida Mondadori sulla Sicilia, e la guida Routard, dedicata agli amanti della buona cucina.
Basta leggere alcuni passi di queste guide, che spesso rappresentano una vera e propria “Bibbia del turista”, per avere un’idea di come le informazioni debbano essere aggiornate. La Guida Routard dedicata alla Sicilia scrive: “Scicli è una città fuori dai circuiti classici e pertanto ignorata dai turisti. Peccato, perché è ricca di tracce antiche e ha conservato bei monumenti!”
Bellissima la descrizione che la Guida Routard fa del colle di San Matteo, paragonato a un formaggio svizzero: “La collina, punteggiata dalle abitazioni trogloditiche, alcune abitate da intere famiglie fino agli anni cinquanta del Novecento, ha un po’ l’aspetto del gruviera”.
La Guida Mondadori sulla Sicilia dedica solo una colonna, con la foto della chiesa di Santa Maria La Nova, alla città, meno di quanto dedica alla sola Cava d’Ispica.
La Guida canadese Lonely Planet, la più amata dai turisti di età inferiore ai 35 anni, batte tutti i record. Scicli, per la Lonely, merita tre righe, di cui ne estrapoliamo una: “Si trova fuori dai percorsi più battuti e difficilmente troverete altri turisti”.
Infine il Touring. La Guide Verde (ultima ristampa 2002) dedica una pagina alla città. Nella Guida Tracce, invece, c’è un’inserzione a pagamento dell’amministrazione comunale, commissionata parecchi mesi fa, ma quando si tratta di suggerire un percorso turistico la guida è chiara: da Noto bisogna andare a Modica. Il resto può essere tralasciato.
“Nessuno vuole sindacare le scelte editoriali, autonome e indipendenti, dei direttori di queste testate –spiega Savà-, ma in maniera autocritica ci siamo posti il problema di rendere più accessibili le informazioni sul patrimonio storico e architettonico. Che il “Cristo in gonnella” non sia segnalato da nessuno è un dato eloquente, e la colpa forse è nostra. Ma c’è un altro dato da tenere in considerazione. Le Guida Verde del Touring è del 2002, la ristampa della Routard del 2003: è nostro compito aiutare gli editori ad aggiornare con informazioni corrette e più approfondite le loro edizioni”.
Cosa fare allora? “Abbiamo già acquisito la disponibilità del Touring a valutare la possibilità di riservare uno spazio maggiore alla città, anche perché la nuova Guida Verde dedicata alla Sicilia andrà in stampa del 2007, mentre dal Canada la Lonely Planet ha accolto la nostra richiesta di revisione, a patto e condizione che mandassimo un testo in lingua inglese sui monumenti e le opere d’arte da segnalare. Non vi dico lo stupore, quando hanno ricevuto la mail con il Cristo in Croce, i cui fianchi sono cinti da una gonna bianca…”

 

 

 21 settembre 2006 IN APPALTO IL COMPLETAMENTO DELLA CASERMA DEI CARABINIERI: SARANNO SPESI 350 MILA EURO N. 1504

I termini per presentare le domande scadono il 13 novembre. Un’opera pubblica il cui iter è iniziato diciassette anni fa sta per vedere la luce

 

Va in appalto il completamento della Caserma dei Carabinieri di via Ignazio Emmolo a Scicli.
L’amministrazione comunale ha indetto il bando di gara attraverso pubblico incanto per un importo progettuale di 350 mila euro. I termini per presentare le offerte scadono il 13 novembre prossimo, secondo quanto rende noto l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Giuseppe Savarino.
L’elevazione a Tenenza della nuova stazione dei carabinieri di via Ignazio Emmolo è subordinata alla realizzazione di una caserma funzionale e moderna.
Si completa così un’opera pubblica il cui iter è iniziato diciassette anni fa.
L'incarico ai progettisti fu conferito nell'agosto del 1989. Nel 1991 il progetto fu approvato per un importo di due miliardi ottocento milioni di vecchie lire. Nel '95 l'approvazione degli esecutivi, in variante al piano regolatore, per un importo di 2 miliardi 748 milioni di vecchie lire. Nell'ottobre del ‘95 fu inoltrata una richiesta di mutuo alla cassa depositi e prestiti, mutuo concesso per l'intero importo; con decreto assessoriale dell'aprile del 2000 fu approvata la variante definitiva al piano regolatore, nel settembre dello stesso anno fu approvato il bando di gara; nel maggio del 2001 è stato affidato l'appalto alla ditta Carogi Costruzioni srl di Messina; in data 12/07/2001 l’inizio dei lavori di costruzione.
Ora l’appalto del completamento. Soddisfatto il sindaco Bartolomeo Falla per il completamento di un’opera pubblica che nascerà già “maggiorenne”. Entro il diciottesimo anno la sua inaugurazione.

 

 20 settembre 2006 LA ICOM PRONTA A FARE CAUSA AL COMUNE DI SCICLI N. 1503

Il sindaco Falla scrive al Prefetto: “A questo punto il cerchio si chiude. Il Comune di Scicli è costretto a garantire il servizio per tutto il comprensorio e pur tuttavia è costretto a essere inadempiente”

 

Il cerchio si chiude. Il Comune di Scicli chiede invano i soldi per il conferimento nella discarica di San Biagio da parte dei Comuni di Modica, Ispica e Pozzallo, e la ditta Icom, che gestisce la discarica, annuncia di voler fare causa al Comune di Scicli. Il motivo? E’ presto detto: Scicli non paga la ditta affidataria del servizio,e non paga semplicemente perché i tre comuni conferitori non pagano il Comune di Scicli. Insomma, un cane che si morde la coda.
Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha scritto ora al Prefetto, Marcello Ciliberti: “Già il 22 agosto scorso avevo inviato al Prefetto una nota in cui lo informavo della circostanza che il Comune di Modica non è in grado di rispettare il piano di rientro dal debito. E problemi analoghi sussistono per Pozzallo e Ispica. Intanto, la ditta Icom di Milano, che gestisce la discarica, ha fatto scrivere ai propri legali una lettera con cui si annuncia l’intenzione di adire le vie giudiziarie per costringere il Comune di Scicli a pagare le spettanze per il servizio prestato. A questo punto il cerchio si chiude. Il Comune di Scicli è costretto a garantire il servizio per tutto il comprensorio e pur tuttavia è costretto a essere inadempiente”.
Ma cosa scrivono i legali della Icom? “Ricordiamo la situazione di gravissima difficoltà in cui si trova la Icom a causa dei mancati pagamenti da parte del Comune di Scicli, a favore del quale da anni la ditta fornisce il servizio di gestione della discarica dei rifiuti. Vorrete considerare che le prestazioni sono costituite per buona parte da manodopera che, giustamente, deve essere puntualmente compensata. Il Comune di Scicli invia con notevoli ritardi i pagamenti, sempre molto parziali, per cui si è accumulato un debito di un milione 535 mila euro, oltre i rilevanti interessi. Nello spirito di collaborazione con l’amministrazione, la Icom è riuscita sino ad oggi a far fronte alle gravi difficoltà che i mancati pagamenti le hanno procurato. Ora però la situazione si è aggravata in misura non più sopportabile e viene messa a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda. Infatti, gli impiegati della sede sciclitana non ricevono gli stipendi da due mesi e i fornitori del cantiere hanno comunicato di aver dato incarico al loro legale affinché agisca per il recupero crediti verso la Icom. Quest’ultima, trovandosi in una condizione gravissima di crisi di liquidità, ha conferito ai propri legali l’incarico di agire per evitare le ineluttabili conseguenze alle quali i mancati pagamenti condurranno”.
Cosa chiede la Icom? Almeno 300 mila euro subito, per far fronte agli impegni più urgenti.
Modica, Ispica e Pozzallo non pagano il Comune di Scicli, quest’ultimo non paga la Icom, che non paga né i dipendenti né i fornitori. Un’azione giudiziaria a catena rischia di innescarsi se i tre comuni conferitori non torneranno ad onorare le fatture correnti e i piani di rientro sottoscritti in Prefettura e non rispettati.

 

 

 19 settembre 2006 L’AMMINISTRAZIONE A CONFRONTO CON I TITOLARI DEI B&B N. 1502

Un serrato faccia a faccia tra gli operatori della ricettività extra alberghiera, l’assessore Savà e il sindaco

 

La prima volta a palazzo Spadaro. Gli operatori delle attività di ricezione turistica extra alberghiera si sono confrontati ieri sera per la prima volta con l’amministrazione per definire strategie comuni per favorire la destagionalizzazione. Il fatto nuovo è la disponibilità di un tour operator tedesco, che attualmente opera nel salernitano e a Noto, di portare un certo flusso di turisti nei periodi di bassa stagione (autunno, inverno e primavera) a patto e condizione che i titolari di bed and breakfast e case vacanza abbassino i prezzi.
Ha introdotto l’assessore al turismo Giovanni Savà: “Abbiamo scelto ancora una volta il metodo dell’ascolto. Lo spontaneismo che negli anni ’60 portò alla nascita delle serre ha un parallelo oggi nella nascita dei B&B. Quest’estate cinque turisti americani che alloggiavano a Scicli mi facevano notare come nel centro di New York un B&B costi 35, 37 dollari, e il dollaro ha oggi un potere di acquisto inferiore all’euro. Dobbiamo iniziare a ragionare di prezzi nella bassa stagione se vogliamo essere competitivi. Sono stato a Rimini nei giorni scorsi e le piccole strutture che non sono in grado di competere con le grandi catene alberghiere si sono organizzate creando un unico centro di teleprenotazione”.
Il sindaco Bartolomeo Falla: “L’assessore regionale ai beni culturali Leanza vuole inserire nella prossima programmazione comunitaria, 2007-2013, misure ad hoc per il sito Unesco del Val di Noto e per quello di Siracusa e Pantalica. Il sindaco Torchi mi ha chiesto di fare fronte comune, insieme a Ragusa, per promuovere questo territorio”.
Giuseppe Implatini, di Forza Nuova, titolare di un B&B: “Intanto, occorre potenziare il sito internet del Comune, che deve diventare una vetrina, in grado di mostrare i palazzi, chiese, spiagge. E anche prodotti tipici. Poi bisogna fare una versione in quattro lingue del sito e lì elencare le strutture ricettive. Si può pensare di puntare al turismo etnico religioso, ma intanto occorre un censimento dei posti letto. Il Comune si potrebbe fare carico di invitare alcune delegazioni che favoriscano la venuta di loro connazionali a Scicli. C’è poi il problema della lingua. Chi parla con i tedeschi, i francesi, gli inglesi? Il Comune potrebbe assumere dei madrelingua per offrire il servizio di interfaccia con i turisti stranieri. Serve l’ufficio di informazione turistica, con personale che parli almeno due, tre lingue”.
Salvatore Carbone: “Parlo come capogruppo di Forza Italia e come imprenditore che ha investito nel settore della ricettività extra-alberghiera. Serve un sito internet efficace, i 6x3 negli aeroporti, spendere i 110 mila euro appostati dal consiglio per l’attuazione del progetto Marebarocco, una città vivibile, pulita. Il compito degli operatori è di non far pagare cifre esorbitanti, nei pernottamenti e nei pranzi. In Grecia con pochi euro si pranza, da noi i pasti costano troppo. Riprendiamo il bando per chi vuole investire e realizzare B&B, non facciamoci trovare impreparati rispetto alle nuove risorse di Agenda 2000”.
Angelo Mormina, imprenditore che negli ultimi anni ha investito nel settore: “Ci sono troppe disparità di prezzi, è giusto che ogni struttura affigga il proprio tariffario”.
Salvo Di Maria, titolare di un’agenzia immobiliare che si occupa di affitti turistici: “Non è mai troppo tardi per una iniziativa positiva come quella assunta dall’amministrazione. Purtroppo, manca ancora la cultura dell’accoglienza. Ci sono strutture che non sono adeguate alle norme di legge, c’è troppo individualismo nei gestori. Esistono i consorzi turistici, ma abbiamo perso i 32 mila euro di finanziamento per la teleprenotazione. Bisognava spenderne 100 mila e il consorzio beneficiario del finanziamento non ha avuto la forza di spendere 70 mila euro di tasca propria, anche perché si è trovato solo, senza l’aiuto dell’ente pubblico. Vince chi si aggrega, ecco perché c’è bisogno della teleprenotazione. La proposta di portare i B&B e le Case Vacanza a 15 euro può essere accettata, eccezion fatta per le strutture eleganti e per l’alta stagione. Penso poi a una forma organizzata di animazione, “Basole di Luce” dovrebbe diventare un cartellone annuale, con programmazione annuale. Serve poi uno sportello, una commissione che dia i canali preferenziali per permettere alle tante strutture che non sono in regola di diventarlo. E a volte bisogna andare in deroga, come ci insegna l’esperienza dei comuni viciniori”.
Marco Causarano, giornalista: “Gli imprenditori devono mettere da parte un budget annuo per gli spettacoli. Il titolare di un esercizio di ristorazione di via Penna quest’estate ha organizzato un proprio cartellone, con grande riscontro. Se il privato organizza uno spettacolo il Comune gliene regala un altro. Se ne organizza due il Comune ne programma due in prossimità di quell’esercizio. Poi serve tenere aperto i negozi di sera e promuovere le tre feste di primavera con le televisioni satellitari. Penso a un cartellone unico, Ragusa, Modica e Scicli”.
Corinne, una tedesca proprietaria di un B&B a Scicli: “Non possiamo far trovare ai tedeschi le spiagge sporche a Pasqua. Loro in quel periodo già fanno il bagno a mare e prendono il sole. Dove sono i lettini e gli ombrelloni?”
Maria Marino, guida turistica e titolare di un B&B: “Serve la pubblicità, partecipare alle fiere internazionali, quella di Londra, ad esempio, ci sono risorse sul territorio che il Comune può usare. Io, ad esempio, nella mia attività di guida lavoro su Modica e su Ragusa, ma non riesco a trovare committenza su Scicli. Serve un ufficio turistico comunale, serve qualcuno che offra un sorriso quando da’ un’informazione. E bisogna risolvere il problema dell’orario di apertura delle chiese”.
Andrea Tomasello, titolare di un B&B: “La cosa più importante è la pulizia del territorio. E’ assurdo che per avere del materiale illustrativo sulla città si debba fare domanda al sindaco. Dico letteralmente, domanda al sindaco per avere le brochure! Il sindaco di Scicli è sempre stato disponibile a concederlo, ma all’Aapit abbiamo incontrato grandi difficoltà. Ci andrei piano con la l’abbattimento dei prezzi, serve una diversificazione. Anche perché mancano dei parametri veri per articolare le tariffe. Occorre un desk, uno sportello che aiuti i titolari dei B&B, solo i forum su internet ci soccorrono in questo momento”.
Riccardo Manenti: “Bisogna ospitare a Scicli, in dei workshop, i tour operator se vogliamo incrementare i flussi turistici”.
Bartolo Mililli, presidente della Confesercenti provinciale e titolare di B&B: “La dottoressa Patrizia Manenti ha presentato nel giugno del 2005 il progetto di promozione Marebarocco. Stiamo costituendo un’Ats, un’Associazione Temporanea di Scopo, tra Terra Iblea, Cidec, Confcommercio, Cna, Confesercenti, Compagnia del Mediterraneo e Comune, che realizzi per conto degli altri il pacchetto da vendere. Prima di parlare con i tour operator serve avere la banca dati dei posti letto e delle case disponibili. Poi la pubblicità sulle riviste specializzate, anche in lingua straniera. E poi il centro di teleprenotazione gestito dalle agenzie immobiliari”.
Ha chiuso il sindaco Falla: “Penso si debba inaugurare una nuova stagione di promozione in sinergia tra Ragusa, Modica, Scicli e la Provincia”.
L’assessore Savà: “Vi aggiorneremo a breve per dare seguito alle vostre indicazioni”.

 

 

 18 settembre 2006 ELEZIONI CENTRO D’INCONTRO DI SAMPIERI N. 1501

Si vota il 28 e 29 settembre

 

Si è svolta nei giorni scorsi, presso il Centro d’Incontro di Sampieri, l’Assemblea preparatoria ed organizzativa per le votazioni per il rinnovo delle cariche di Presidente, Comitato di Gestione e Rappresentanti degli Utenti del Centro d’Incontro della frazione rivierasca per gli anni 2006-2008. L’assemblea, presieduta dal funzionario responsabile dei Centri d’Incontro, Giovanni Boscarino, coadiuvato da Gesualda Causarano, ha registrato una nutrita presenza di soci iscritti. Nella riunione sono state decise data e modalità del voto. I soci iscritti al Centro potranno presentare le loro candidature segnalando il proprio nome sui moduli disponibili presso il Centro. L’accettazione delle candidature è possibile fino a lunedì 25 settembre. Le votazioni si terranno il 28 e 29 settembre dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Lo spoglio delle schede votate avverrà lo stesso venerdì 29, subito dopo la chiusura del seggio. L’elettore troverà nella stessa scheda elettorale (il foglio facsimile è affisso in bacheca), i nomi dei candidati e dovrà apporre nella casella corrispettiva un solo nominativo scelto per ogni carica. Complessivamente l’elettore dovrà quindi indicare tre candidati: uno come Presidente, uno come componente del Comitato di Gestione ed uno come Rappresentante degli Utenti.

 

 

 

 18 settembre 2006 APPROVATO IN CONFERENZA DI SERVIZIO IL PROGETTO DEL PARCHEGGIO DI VIA GRADO N. 1500

Il parcheggio nascerà all’intersezione con la via Colombo, al quartiere “Scifazzo”, e risponderà all’esigenza di creare nuovi stalli di sosta nel centro storico

 

Carenza di parcheggi, un problema irrisolto nel centro storico di Scicli. Ora una buona notizia. E’ stato approvato nei giorni scorsi, in conferenza di servizio, dall’ufficio tecnico del Comune di Scicli, il progetto del parcheggio di via Grado. Il parcheggio nascerà all’intersezione tra la via Grado appunto e la via Colombo, al quartiere “Scifazzo”, e risponderà all’esigenza di creare nuovi stalli di sosta nel centro storico. L’opera pubblica, che sarà realizzata nell’area tra la via Colombo e il torrente Modica-Scicli, ha acquisito tutti i pareri degli enti competenti e potrà finalmente andare in appalto, secondo quanto rende noto l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli. Giuseppe Savarino. In totale, per la realizzazione del parcheggio, la cu progettazione è stata curata dall’ufficio tecnico comunale, saranno spesi 450 mila euro, resi disponibili grazie all’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. L’intervento è previsto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2006-2008, nell’elenco annuale del 2006.
Grazie al nuovo parcheggio si darà risposta alla carenza di posti macchina pubblici nel centro storico. Il parcheggio di via Grado sarà funzionale per chi, senza volersi allontanare troppo dalla circonvallazione di fatto che è la via Colombo ( che permette di raggiungere Modica ma anche Donnalucata e il mare) vuole recarsi a piedi in via Mormina Penna, in Municipio e nel centro storico in genere. L’altro parcheggio importante, che da qui a qualche anno nascerà nel centro storico, sarà quello di via Badiula, il cosiddetto “fosso”, ai piedi di piazza Italia. Quest’ultima opera pubblica sarà finanziata grazie ai fondi del Pit “Le Vie del Barocco”, rese disponibili da quando i quattro comuni del comprensorio di Modica hanno vinto la loro battaglia davanti alla giustizia amministrativa avverso l’esclusione dai finanziamenti. Il parcheggio di via Badiula, a differenza di quello di via Grado, sarà un multipiano.

 

 

 15 settembre 2006 CONTINUITA’ DIDATTICA PER LE ULTIME QUATTRO CLASSI DEL MAGISTRALE N. 1499

Per le classi che vanno dal secondo al quinto anno. Il consiglio comunale ridetermina quanto deciso in giugno. Qualora si raggiungesse un numero “sufficiente” di iscritti potrebbe essere iscritta anche la prima classe

 

Continuità didattica per le classi dell’ex Magistrale. Il consiglio comunale di Scicli ha approvato una mozione con cui impegna l’amministrazione a rimpinguare i capitoli di bilancio per l’assunzione a tempo determinato dei docenti grazie a cui sarà possibile garantire la continuità didattica per le classi che vanno dal secondo al quinto anno del Liceo Socio Psico Pedagogico, l’ex Magistrale. Il massimo consesso ha in parte modificato la deliberazione del giugno scorso aprendo uno spiraglio: qualora si raggiungesse un numero “sufficiente” di iscritti potrebbe essere iscritta anche la prima classe. Dopo la determinazione di tre mesi fa, infatti, i potenziali studenti del Liceo Socio Psico Pedagogico hanno preferito iscriversi presso gli altri indirizzi scolastici offerti dalle altre scuole della città. In particolare, l’Istituto Superiore Quintino Cataudella ha previsto, con deliberazione sia del consiglio di istituto che del collegio dei docenti, la possibilità di attivare, a partire dall’anno scolastico 2007-2008, un nuovo corso per chi vuole studiare scienze della formazione e prepararsi a operare nel sociale.

 

 

 

 15 settembre 2006 IN APPALTO L’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO N. 1498

Dopo il via libera del Genio Civile si va all’appalto dell’opera pubblica per un importo di 9 milioni e mezzo di euro. La soddisfazione del sindaco Falla e dell’assessore Giuseppe Savarino

 

Nove milioni e mezzo di euro. La più grande opera pubblica realizzata a Scicli in epoca moderna insieme al depuratore. Va in appalto l’ampliamento del cimitero di contrada Mendolilli.
Dopo l’attesissimo parere favorevole del Genio Civile, l’amministrazione comunale è finalmente in grado di procede al pubblico incanto dell’opera pubblica, attesa da oltre quindici anni.
Grazie all’ampliamento del camposanto saranno realizzati 8.183 posti di sepoltura, di cui 6.265 loculi. Il fabbisogno annuo di sepolture a Scicli è tra le duecentocinquanta e le trecento unità, il che significa che grazie all’ampliamento il problema della carenza di sepolture sarà risolto per i prossimi cinquanta anni, se si contano i loculi che si libereranno nel corso del tempo nella parte monumentale dell’attuale cimitero, e i cui resti saranno trasferiti nei loculi ossari.
In totale in contrada Mendolilli, secondo quanto rendono noto il sindaco Falla e l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Savarino, il cui lavoro è stato silenzioso quanto prezioso in questi mesi, è di 9 milioni 524 mila euro.
Il Comune ha acquisito anche il parere della Rete Ferroviaria Italiana, la cui strada ferrata lambisce la parte monumentale del camposanto. Il progetto prevede l’ampliamento del cimitero in direzione nord, cioè in direzione Modica, dopo un intervento di consolidamento del suolo di fondazione, notoriamente argilloso.
Le acque meteoriche saranno canalizzate a monte, lungo l’ex strada provinciale che sovrasta il cimitero, per scaricare poi nell’alveo del torrente Modica-Scicli.
Ora l’ufficio tecnico lavorerà alla predisposizione della gara che permetterà di realizzare l’attesa opera pubblica.

 

 

 14 settembre 2006 LA CHIESA DI SANTA TERESA TORNA ALL’ANTICO SPLENDORE N. 1497

Tolti i ponteggi che impedivano la fruizione della facciata. La consegna dei lavori fra tre mesi circa

 

Trecento anni e non li dimostra. Bella e splendente come nel 700. La chiesa di Santa Teresa, in via Mormina Penna, è ritornata fruibile, almeno nella visione della facciata, da quando (ed è novità di questi giorni) la ditta appaltatrice ha tolto i ponteggi che hanno permesso i lavori di restauro dell’edificio religioso oggi sconsacrato.
Dopo la scomparsa delle gabbie e dei telai che ostruivano il prospetto della chiesa di San Giovanni Evangelista, anche Santa Teresa torna a mostrarsi alla città e ai tanti turisti che affollano il sito Unesco di via Mormina Penna.
Sia per San Giovanni che per Santa Teresa i lavori non sono ancora terminati, ma, stando alle stime dei tecnici, l’edificio potrebbe tornare alla piena fruizione di auditorium comunale (è infatti l’ente pubblico sciclitano il proprietario dell’ex immobile religioso) fra tre mesi circa. Ad appaltare i lavori di restauro, è stato il Dipartimento della protezione civile di Ragusa, che ha attinto ai fondi della legge 433 del 91.
“Il restauro della chiesa è un ulteriore segno che prosegue l’opera di tutela e valorizzazione intrapresa negli ultimi anni”, commenta con soddisfazione il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ricordando come nelle due rimodulazioni più importanti della legge del terremoto di Santa Lucia, nel 1999 e nel 2001, la città abbia beneficiato di oltre 35 milioni di euro di finanziamenti per la messa in sicurezza dell’abitato e degli edifici pubblici più importanti. Soldi che in buona misura sono stati spesi. In totale, su Santa Teresa, sono stati investiti oltre quattrocentomila euro. L’intervento ha permesso non solo il restauro dell’edificio sino a restituirlo nel suo originario splendore, ma soprattutto il suo consolidamento e la messa in sicurezza.
L’attesa è ora per lo svelamento dell’altro gioiello di via Mormina Penna, San Michele Arcangelo. La chiesa versava in condizioni di precaria stabilità strutturale e l’intervento di messa in sicurezza dell’immobile ha rappresentato sicuramente l’azione di prevenzione più importante e attesa nel panorama degli edifici ecclesiastici bisognevoli di cure.

 

 

 

 13 settembre 2006 LA GIUNTA DICE NO ALL’ACCORPAMENTO DELL’EX OPERA PIA BUSACCA CON LA CASA DEI FANCIULLI DI RAGUSA N. 1496

Il no dell’amministrazione comunale di Scicli segue di poche ore quello espresso dalla giunta Dipasquale a Ragusa

 

Un altro no. Dopo quello della giunta di Nello Dipasquale a Ragusa, anche l’amministrazione comunale di Scicli ha dato parere negativo alla fusione dell’ex Opera Pia Busacca di Scicli con la “Casa dei fanciulli” del capoluogo ibleo.
La proposta dell’Assap di Scicli, volta a favorire la fusione tra i due istituti di assistenza, è stata bocciata per la seconda volta. “L’ex Opera Pia Busacca di Scicli ha una storia e una tradizione che non possono essere svendute –dichiara il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla- E come è giusto che il capoluogo difenda l’identità e l’autonomia del suo istituto di assistenza ai minori, è altrettanto legittimo che altrettanto faccia l’amministrazione comunale di Scicli nei confronti dell’istituzione voluta dal benefattore della città”.

 

 

 13 settembre 2006 APPROVATO IL CONTO CONSUNTIVO 2005 N. 1495

Un avanzo di amministrazione di 590 mila euro

 

Approvato ieri il conto consuntivo 2005, l’amministrazione comunale di Scicli ha trasmesso al consiglio comunale l’importante strumento contabile.
Dal consuntivo emerge un avanzo di amministrazione di 590 mila euro. “Dopo questo passaggio in giunta, che permette di fare chiarezza sui conti del 2005, attendiamo ora le determinazioni del consiglio comunale in ordine all’esigenza di riequilibrio del bilancio revisionale 2006”, ha dichiarato il sindaco Falla. Come è noto, il massimo consesso avrebbe in animo di riequilibrare i conti del 2006 con l’avanzo del 2005.
Le minori entrate, per un ammontare di 600 mila euro, per via dell’abbassamento delle tariffe per il conferimento in discarica, sarebbero colmate così con l’avanzo di amministrazione di 590 mila euro. Ma su questo tema, secondo quanto annunciato dal sindaco, sarà il consiglio comunale a decidere.

 

 

 12 settembre 2006 NASCE L’UFFICIO OBIETTIVO DEL SERVIZIO CIVILE N. 1494

Sarà coordinato dalla dottoressa Giusy Benedetto

 

Nasce a Scicli l’Ufficio Obiettivo per il Servizio Civile Nazionale. Per il 2006 sono stati approvati infatti ben quattro progetti di servizio civile: “Insieme in città 2”, “Scicli solidale”, “Scicli Marebarocco” e “Biblioteca aperta”. A fronte di ventiquattro posti disponibili al Comune sono pervenute ben 103 domande, segno che l’iniziativa ha colto nel segno. Ora la costituzione di un ufficio obiettivo dedicato al Servizio Civile, di cui faranno parte Giusy Benedetto, capo settore degli Affari sociali, Valeria Drago in qualità di istruttore amministrativo, insieme ad Angela Verdirame e a Giombattista Miceli, quest’ultimo del Centro Elaborazione Dati del Comune.
L’ufficio obiettivo si occuperà della realizzazione dei quattro progetti che hanno nell’interdisciplinarietà il tratto comune distintivo.

 

 

 12 settembre 2006 IL SINDACO FALLA SCRIVE AL SEGRETARIO DEI DS: “INTERROTTO IL RAPPORTO FIDUCIARIO CON L’ASSESSORE PICCIONE” N. 1493

Il primo cittadino rompe il silenzio e scrive al segretario Daniele Occhipinti

 

Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha scritto stamani al segretario dei Ds di Scicli, Daniele Occhipinti, per comunicare che “è cessato il rapporto di fiducia con l’assessore Bartolo Piccione”.
“Chiedo quindi agli organi del Partito –afferma Falla- di assumere le decisioni consequenziali”.

 

 

 settembre 2006 ANAGRAFE A DONNALUCATA, LE RAGIONI DI UN DISSERVIZIO N. 1492

Il dottor Giovanni Boscarino spiega i motivi della sospensione del servizio

 

Anagrafe a Donnalucata, le ragioni di un disservizio. Da aprile i residenti nella borgata rivierasca non possono fruire del servizio di anagrafe presso il distaccamento di palazzo Mormino, che non è più collegato all’ufficio anagrafico centralizzato. Il problema è rappresentato dal fatto che il 20 aprile scorso i computer siti all’interno della delegazione comunale di palazzo Mormino, collegati telepaticamente all’ufficio anagrafico centrale di via Nazionale, sono stati rubati. A distanza di qualche settimana i computer furono ritrovati e l’autore del furto denunciato dai carabinieri. Attesi i tempi del dissequestro giudiziario, i computer sono stati sottoposti a una verifica di funzionalità. Purtroppo, le macchine erano state manomesse. Da qui la richiesta di intervento, in garanzia, alla società che aveva assicurato i computer contro il furto. Purtroppo, da aprile il servizio anagrafe nella borgata rivierasca è sospeso. Il problema poteva essere ovviato qualora ci fossero dei computer sostitutivi, secondo quanto spiega il responsabile dei servizi comunali di decentramento, il dottor Giovanni Boscarino, e se tali computer avessero le caratteristiche tecniche e di sistema operativo per interfacciarsi con l’ufficio anagrafico centralizzato. Purtroppo, il numero di macchine a disposizione è inferiore alle necessità dell’ente. “Ripristineremo il servizio anagrafico non appena la ditta che ha in carico la manutenzione dei computer avrà effettuato l’intervento in garanzia –afferma Boscarino-. Per il resto non possiamo che scusarci con l’utenza per il disservizio che abbiamo procurato, nel periodo estivo, per colpe che non sono nostre”.

 

 

8 settembre 2006 IL SINDACO FALLA A UN CONVEGNO UNESCO A FIRENZE N. 1491

Il modello di soluzione della tutela di via Francesco Mormina Penna un esempio da seguire

 

Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, parteciperà domani, sabato, a un convegno Unesco presso la Sala De Dugento, a palazzo Vecchio a Firenze, da titolo “Cittadini di una città, cittadini del mondo”. Interverranno, oltre al sindaco di Firenze, Leonardo Domenici e al presidente del Centro Unesco di Firenze Maria Luisa Stringa, Francesco Bandarin, direttore del Centro del Patrimonio Unesco di Parigi.
Il “caso Scicli” sarà esaminato come modello di soluzione della tutela di un sito complesso: la via Mormina Penna e la istituzione della zona pedonale come scelta coraggiosa che ha permesso in tre anni un risultato visibile in termini di riscontro turistico ed economico per la città. Gli altri casi che saranno esaminati insieme a Scicli saranno Alberobello, Andria, Pisa, Siena, Siracusa e Torino. L’iniziativa rientra nel novero delle manifestazioni per il sessantesimo anniversario della nascita dell’Unesco.

 

 8 settembre 2006 IL SINDACO FALLA: “LA GESTIONE DEI RIFIUTI PASSI DAGLI ATO AMBIENTE ALLE PROVINCE” N. 1490

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sull’Ato Ambiente Ragusa, la presa di posizione del primo cittadino di Scicli

 

“La gestione dei rifiuti passi dall’Ato Ambiente alla Provincia”. Così il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla interviene oggi nelle polemiche sul futuro di Ato Ambiente Ragusa.
“Nella precedente legislatura il Governo Cuffaro ha costretto i Comuni ad aderire agli Ato. L’esperienza di questi mesi ha dimostrato a noi, e al Governatore Cuffaro, che tutti gli Ato in Sicilia hanno fallito la loro missione. Centrare l’obiettivo delle polemiche sui vertici dell’Ato ibleo rischia di essere fuorviante o strumentale se non si prende coscienza che l’istituzione giuridica degli Ato nel suo complesso ha fallito il suo scopo.
Offro alla riflessione generale questa proposta: la gestione dei rifiuti passi dagli Ato Ambiente alle Province Regionali, che hanno strutture, personale e capacità per gestire lo smaltimento dei rifiuti, senza nulla perdere della programmazione già realizzata in questi mesi, soprattutto in riferimento ai piani comunali e provinciale dei rifiuti”.

 

 

7 settembre 2006 REPUBBLICA TORNA A PARLARE DI SCICLI. DOPO LA NOTTE BIANCA ARTICOLO SULLA NOTTE ROSA N. 1489

In un pezzo apparso oggi nelle cronache regionali di Palermo a firma di Laura Nobile

 

“Sabato notte Scicli si colora di rosa”. E’ il titolo dell’articolo apparso oggi a firma di Laura Nobile sul quotidiano La Repubblica, nelle cronache regionali di Palermo.
“Una notte nel centro storico di Scicli, per rendere omaggio al gentile sesso, tra monumenti aperti, mostre, sfilate di moda e omaggi floreali per tutte le donne –scrive Laura Nobile-. Si chiama “Notte rosa, la città alle donne” e punta a replicare il successo della Notte bianca del 5 agosto scorso, la manifestazione che sabato sera chiuderà il “Basole di luce Festival” di Scicli. La kermesse conclusiva è dedicata all’universo femminile, e riaccenderà i riflettori su una delle città simbolo del barocco siciliano, con appuntamenti che animeranno fino a tardi i luoghi del centro storico, mentre negozi, bar, ristoranti e pub attiveranno promozioni e regaleranno piccoli cadeaux floreali per le donne.
Si comincia alle 21 con una sfilata di moda in via Francesco Mormina Penna, e poi si prosegue alle 21,30 con il recital di Serena Mazzone “Monologhi di donne”.
Alle 22,30 “Il filo della vita”, a cura della scuola di danza — terapia di Irene Aparo, e poi alle 23,45 il concerto di Area Sud dal titolo “Quore matto”. Se ci si sposta in piazza Italia, alle 21 si potrà assistere alla commedia “U paraninfu” e dalle 23 concerto dei Trolls 969 con Carmelo Errera. Ancora musica, dalle 22 in piazza Carmine, con il quintetto ibleo degli Ottoni, promosso dalla Provincia.
Sabato sera, dalle 21 a mezzanotte, si apre il settecentesco palazzo
Spadaro, dove è allestita la mostra sulla festa della Madonna delle Milizie intitolata “Iconografia di una festa, tra mito, realtà e simbolismo” e la cosiddetta “stanza del commissario Montalbano”, al primo piano del palazzo del Municipio. Si tratta della stanza del sindaco di Scicli, che nella fiction di Sironi ospita la stanza del questore Luca Bonetti Alderighi. Sono tante anche le mostre di pittura aperte nelle gallerie del centro storico a partire dalle 21: da “Interpretazioni di donna” alla galleria l’Androne, a “Buongiorno notte” alla Koinè, e poi “I libri delle donne” al caffè letterario Brancati, mentre allo studio fotografico di Gainni Mania, ci sono gli scatti dedicati alle donne dal titolo “Bianco, nero e rosa”. Sul fronte dell’enogastronomia, è prevista una degustazione gratuita di “cuddureddi” ripieni di pasta di mandorla, in piazza Municipio. Informazioni allo 0932-839608”.

 

 

 

7 settembre 2006 UN TOUR OPERATOR TEDESCO ACCOGLIE LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE GIOVANNI SAVA’: “PRONTI A DESTAGIONALIZZARE, SE ABBASSATE I PREZZI…” N. 1488

Una riunione operativa con tutti i titolari di B&B, case vacanza, ristoranti e operatori del mondo dell’intrattenimento lunedì 18 settembre, alle 21, a palazzo Spadaro
 

“Pronti a portare i turisti tedeschi a Scicli da settembre a maggio, ma voi dovete abbassare i prezzi”. Un importante tour operator tedesco ha contattato nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Scicli dopo aver letto su internet la proposta, lanciata a metà agosto dall’assessore alle politiche di promozione Giovanni Savà, di abbassare i prezzi dei B&B nella bassa stagione sino a quindici euro a notte a persona. Attualmente, per un posto letto a Scicli si paga infatti tra i 25 e i 30 euro. Il tour operator, dopo aver preso contatti telefonici, nei giorni scorsi è arrivato a Scicli e ha preso visione dei luoghi. L’imprenditore tedesco, insieme ai suoi più stretti collaboratori che curano il marketing della multinazionale che ha sede in Germania, ha chiesto riservatezza, ma non per questo ha rinunciato a far conoscere la sua proposta: “Scicli è uno scrigno di tesori, una città d’arte che ha ben poco da invidiare a Noto. Ma avete due punti deboli: in Germania la città rappresenta poco più di un puntino sulla carta geografica. Le guide turistiche tedesche, che non subiscono il fascino dei luoghi di Montalbano, dato che in Germania il serial è molto meno conosciuto, non vi indicano neppure. E molte di queste guide sono state stampate prima del riconoscimento Unesco del 2002. Secondo punto debole: dovete abbassare i prezzi dei B&B nella bassa stagione, da settembre a maggio. In Germania non si va in ferie in agosto, ma per due settimane in ottobre, due in dicembre, due settimane tra marzo e aprile e una settimana in maggio. Siamo pronti a portare i nostri turisti da voi, ma solo se abbassate i prezzi. E’ chiaro che le strutture ricettive di maggior pregio costeranno di più, ma occorre abbassare i prezzi nella bassa stagione. Il tempo di permanenza dei nostri turisti in Sicilia è di due settimane, siamo in grado di indirizzare un discreto flusso verso Scicli, ma occorre la collaborazione dei titolari delle strutture”.
Lunedì 18 settembre, alle 21, a palazzo Spadaro i titolari delle strutture ricettive, ristoratori e operatori del mondo dell’intrattenimento, saranno chiamati a un confronto con l’assessore Savà a palazzo Spadaro. Per valutare l’offerta del tour operator e iniziare un’opera di destagionalizzazione del turismo.

 

 

6 settembre 2006 SERVIZIO ECOLOGIA A SANTA MARIA LA NOVA N. 1487

Una comunicazione dell’assessore Enzio Muccio

 

Piccoli cambiamenti nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani al quartiere Santa Maria La Nova, a Scicli, per tenere alto il decoro e la pulizia della città. Ad annunciarli il vicesindaco e assessore all’ecologia Enzio Muccio. “Abbiamo deciso di potenziare lo spezzamento delle vie pubbliche e per tale ragione è stato necessario limitare l’opera di raccolta a domicilio a Santa Maria La Nova –spiega Muccio-. In questi giorni sono stati posizionati dei cassonetti per favorire il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini negli appositi contenitori. Consci delle esigenze delle persone anziani, degli invalidi e di quanti hanno difficoltà di deambulazione, al fine di evitare disagi per gli utenti deboli, e tra questi, di quelli che risiedono nelle zone alte, in prossimità del colle San Matteo, invitiamo questi cittadini a presentare istanza all’ufficio ecologia per disporre del ritiro a domicilio dei rifiuti”. I cassonetti saranno allocati anche nelle zone impervie di Santa Maria La Nova, fin dove sarà possibile raggiungerli grazie alla motoape.

 

6 settembre 2006 IL SINDACO FALLA DICE NO A UNA DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI A SCICLI N. 1486

Dopo la conferma del parere favorevole dato dalla Provincia all’allocazione a Scicli della discarica di un privato

 

“No alla discarica di un privato per rifiuti speciali pericolosi a Scicli”. A scrivere all’Assessorato regionale al territorio e ambiente è il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, il quale allega una relazione dell’ufficio tecnico con cui si spiega, in maniera analitica, perché una discarica per rifiuti speciali, e speciali pericolosi non può essere creata in contrada San Biagio-Cutùri.
I fatti. In gennaio la Provincia ha dato parere favorevole all’allocazione a Scicli di una discarica per rifiuti speciali e speciali pericolosi. Il Comune ha dato parere negativo.
Il 12 luglio nuova conferenza di servizio a Palermo, presente un funzionario provinciale, che ha accolto la richiesta di riesame della pratica da parte della ditta privata che vuole realizzare la discarica per rifiuti speciali. La Provincia, per la seconda volta in sette mesi, dopo aver riesaminato la pratica, esita un parere favorevole. L’Assessorato regionale ha invitato a questo punto il Comune a dare di nuovo il proprio parere. Il sindaco Falla non usa mezzi termini: “Negativo”. I motivi? L’elenco è lungo. “C’è una grave lacuna negli strumenti di pianificazione territoriale cui si fa riferimento in provincia –scrive il sindaco Falla-. Vuoto che va colmato nelle sedi opportune, viste le refluenze negative sia sul territorio, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, sia sull’economia”. I pareri contrari alla discarica sono, nell’ordine, dell’ufficio tecnico comunale, del consiglio comunale (quando esaminò la variante al Prg e il Piano Territoriale Provinciale) e dello stesso consiglio provinciale, quando esaminò il P.T.P. “Del resto Scicli è stata sensibile alle problematiche connesse col ciclo dei rifiuti, tanto che ha costruito, con fondi propri, una discarica per Rsu. E’ giusto ora che gli altri comuni contribuiscano facendo la loro parte”, dice il sindaco. Ma nello specifico, quali sono i motivi che impediscono la creazione della nuova discarica? “Il Piano regolatore classifica l’area di intervento quale sottozona E4, zone agricole collinari –prosegue Falla-, per cui nel sito sono consentite le opere necessarie al mantenimento dell’attività agricola e silvo-pastorale (fontanili, abbeveratoi…), non certo discariche. Il Piano regolatore non prevede discariche per rifiuti speciali a Scicli, e il P.T.P., il Piano Territoriale Provinciale, ha indicato in maniera puntuale i siti da destinare ai rifiuti, dicendo che a Scicli può essere ipotizzato “un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi”, ma senza una puntuale rappresentazione cartografica, il che è in contraddizione con ogni elementare obbligo per un organo di pianificazione. E in ogni caso il Piano Provinciale prevede un “centro di stoccaggio”, senza dire comunque dove (il che è quantomeno sorprendente…), e non una discarica per rifiuti pericolosi, che è cosa ben diversa”. L’amministrazione comunale ha perciò opposto un secco no all’ubicazione a Scicli della nuova discarica, proposta da una ditta privata di Modica.

 

 

6 settembre 2006 VIA GUTTUSO, UNA STRADA ORFANA N. 1485

Il sindaco Falla chiede al Consorzio di Bonifica e alla Provincia di risolvere il problema della proprietà in una conferenza di servizio da tenersi a breve

 

Via Guttuso, a Costa di Carro: una strada orfana. Il Consorzio di Bonifica n°8 di Ragusa ha ceduto la strada, che si trova tra Sampieri e Cava d’Aliga, alla Provincia, ma l’ente di viale del Fante non ne ha mai riconosciuto la proprietà. Il motivo è semplice: la Provincia ha accettato in cessione dal Consorzio solo le strade asfaltate e la via Guttuso è una trazzera dissestata, in cui dell’asfalto non vi è ombra. Proprio tale palleggio di responsabilità tra i due enti ha fatto sì che la protesta dei residenti, in primo luogo all’indirizzo dell’ente territoriale più vicino, ovvero il Comune, montasse. Nei mesi scorsi si è costituito un comitato di cittadini, che ha caldeggiato un intervento di bitumazione, o quantomeno, nell’immediato, di segnalazione, agli automobilisti ignari, che la strada è appunto dissestata. Dopo le ricerche condotte dall’assessore ai lavori pubblici del Comune, Giuseppe Savarino, è stato ricostruito ora l’iter del palleggio di responsabilità cui in qualche modo bisognerà porre fine. Il sindaco Falla ha chiesto perciò all’assessore provinciale alla viabilità e al Consorzio di Bonifica di partecipare a una conferenza di servizio per addivenire a un accordo. L’ipotesi è che uno dei due enti si carichi l’onere di asfaltare la strada, mentre il Comune, dal canto suo, potrebbe essere disposto eventualmente a diventarne proprietario in un secondo momento e a occuparsi, conseguentemente, della sua manutenzione. Ma la questione, nei suoi risvolti tecnici, sarà discussa ora nella conferenza di servizio voluta dal sindaco.

 

 

5 settembre 2006 NOTTE ROSA SABATO 9 SETTEMBRE, IL PROGRAMMA N. 1484

Presentato in conferenza stampa dal Brancati, da Confcommercio e Confesercenti il programma delle manifestazioni per l’altra metà del cielo. Savà: “Premiato il metodo dell’ascolto”

 

Notte Rosa sabato 9 settembre a Scicli. Si tenta di fare il bis della Notte Bianca, che tanto successo ha riscosso il 5 agosto. “Ma questa è solo la prova generale prima della programmazione autunnale, quando bisognerà impegnare e spendere i 110 mila euro per l’attuazione del progetto di promozione turistica Marebarocco”, ammonisce il presidente provinciale della Confesercenti, Bartolo Mililli.
E’ stato presentato oggi il programma degli eventi che animeranno la notte dedicata all’altra metà del cielo, con omaggi e gratuità per le donne che decideranno di vivere la città sino a tardi. Per il logo dell’iniziativa è stato scelto un bellissimo quadro, un notturno, di Franco Polizzi, dove dei re magi giungono in una notte di plenilunio a Scicli. Il Movimento culturale Brancati, Confcommercio, Confesercenti e l’assessorato alle politiche di promozione del Comune retto da Giovanni Savà hanno illustrato il programma.
Prove tecniche di sinergia pubblico privato, quindi. In un momento di scarsità di risorse per l’ente pubblico i privati diventano protagonisti della promozione della città sotto la regia del Comune. “La città alle donne. E’ lo slogan che abbiamo scelto per un’iniziativa che intende ricalcare la felice esperienza fatta lungo la riviera romagnola”, spiega Franco Causarano, del Movimento Brancati, che ha lanciato la proposta. Ma la tappa conclusiva di “Basole di Luce Festival” è solo l’inizio di un percorso, è stato ribadito dai commercianti. Occorrono azioni di sistema, investimenti in conto capitale che consentano di promuovere la città in maniera costante e organica. Da qui la necessità di acquistare pannelli pubblicitari presso gli aeroporti di Catania e Milano, e presso il porto di Pozzallo, nei luoghi di maggiore frequentazione dei turisti. E ancora, l’obiettivo di essere segnalati nella stampa specializzata di settore, soprattutto all’estero, vista l’indicazione, data dall’assessore Savà, di puntare sulla destagionalizzazione. La Notte Rosa rappresenta solo l’ultimo passaggio della riuscita sinergia estiva tra esercenti ed ente pubblico per andare oltre, per passare dall’animazione estiva alle azioni profonde, che coinvolgono l’economia nei suoi gangli vitali. Da qui a breve l’amministrazione, come annunciato peraltro a metà agosto, incontrerà tutti gli operatori che si occupano di ricettività turistica, ristorazione e intrattenimento, per concertare e stilare insieme il cronogramma delle azioni di sistema da attuare.

DI SEGUITO IL PROGRAMMA DELLA NOTTE ROSA

Via Francesco Mormina Penna


Ore 21,00: sfilata di moda

Ore 21,30: “Monologhi di donne”
Recital di Serena Mazzone

Ore 22,30: “Il filo della vita”
Scuola di danza-terapia di Irene Aparo

Ore 23,45: Quore Matto, concerto di Area Sud


Piazza Italia

Ore 21,00: commedia “U paraninfu”

Ore 23,00: “Donne, musica e…”
Trolls 969 e Carmelo Errera


Piazza Carmine

Ore 22,00: concerto del Quintetto Ottoni Ibleo
Offerto dalla Provincia


Mostre

Dalle ore 21,00: Galleria L’Androne, “Interpretazioni di donna”

Galleria Koinè: “Buongiorno Notte”, Alvarez,
Gennaro, Nisveta, Prato, Bufardeci

Caffè letterario Brancati: “I libri delle donne”

Palazzo Spadaro “Il Gruppo di Scicli” e “Milizie,
iconografia di una festa”, dedicata alla Madonna
delle Milizie

Studio fotografico Gianni Mania “Bianco, nero
e …rosa”. Gianni Mania ritrae le donne


Aperti al pubblico

Palazzo Spadaro, Stanza di Montalbano, al primo piano del Municipio

Gastronomia

Il Millennium offre una degustazione di “cuddureddi”, gnocchi nel mosto ripieni di pasta di mandorla

Orario no stop

Negozi, bar, ristoranti e pub praticheranno simpatiche promozioni per il gentil sesso

 

 

5 settembre 2006 IL SINDACO FALLA CHIEDE ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMMIGLIA DI PORRE FINE ALLA GESTIONE COMMISSARIALE DELL’EX OPERA PIA BUSACCA N. 1483

In una lettera all’assessore Paolo Colianni, il sindaco chiede che venga nominato il Cda e si torni a un’amministrazione democratica dell’antica istituzione cittadina

 

“L’ex Opera Pia Busacca torni agli sciclitani”. Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha scritto all’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e alle Autonomie Locali, Paolo Colianni, chiedendo di porre termine alla gestione commissariale dell’antica istituzione sciclitana e di nominare un consiglio di Amministrazione dell’Assap Busacca che sia espressione della città.
“Il 7 marzo 2005 l’Assessore regionale alla Famiglia ha nominato Commissario Straordinario dell’Opera Pia Busacca il dottor Antonino Lo Savio, per la durata di tre mesi, per la modifica dello Statuto –scrive Falla-.
Con successivi decreti l’incarico al dr. Lo Savio è stato prorogato fino al maggio del 2007, per assicurare la gestione dell’ente, compresa la stesura di un nuovo, moderno statuto, conforme alla legge 328 del 2000. Considerato che lo statuto dell’istituzione è stato modificato e approvato e
considerato inoltre che il Sindaco di Scicli ha designato il rappresentante della città e che non esiste più alcun motivo per giustificare il protrarsi di una gestione commissariale, nella veste di rappresentante della comunità sciclitana, legata da profondo attaccamento all’istituzione che porta il nome del benefattore della città, vi chiedo di voler procedere alla nomina del presidente dell’Assap Busacca di Scicli e del Consiglio di amministrazione, per restituire l’ex Opera Pia a una gestione democratica”.
Del Consiglio di Amministrazione farebbero parte, oltre a un rappresentante del Comune e a uno nominato dal Presidente della Provincia, il presidente dell’Assap, di nomina regionale, e i presidenti delle arciconfraternite di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo.

 

 

4 settembre 2006 PROROGA DELLA MOSTRA “IL BIANCO E IL NERO” N. 1482

Nei locali dell’Opera Pia Carpentieri, in Via Francesco Mormina Penna

 

Continua la mostra etnografica “Il bianco e il nero” organizzata, presso i locali dell’Opera Pia Carpentieri, in Via Francesco Mormina Penna a Scicli, dall’Associazione culturale “L’Isola” con il patrocinio dell’assessorato alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli, retto da Giovanni Savà, e della Rete Museale Etnografica Iblea. L’apertura è stata, infatti, prorogata fino al 10 dicembre per consentire anche alle scolaresche di poterla visitare e conoscere un aspetto importante della storia del costume siciliano e del territorio ibleo in particolare.
Nel corso delle tre settimane di apertura, la mostra ha catalizzato l’attenzione di un pubblico numeroso e sempre attento che ha potuto così osservare alcune delle caratteristiche più salienti del modo di vestirsi in Sicilia dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Ribaltando quella che è la logica espositiva di una semplice collezione di costumi antichi, la mostra ha posto al centro dell’interesse non l’abito ma due colori fondamentali nella cultura umana, il bianco e il nero, carichi di significati simbolici primordiali che ancora permangono nella struttura conoscitiva ed espressiva di ogni giorno. Su queste due forti e contrastanti tonalità cromatiche è stata disposta la materia e la struttura narrativa della mostra: da una parte la biancheria intima, il corredo, l’abito da sposa, dall’altra la copertura esterna, austera ma, al contempo, anche elegante e, a volte, semplice. Fa bella mostra di sé, in un angolo della seconda sala, un telaio ancora funzionante, fonte, in passato, della maggior parte del bianco corredo delle famiglie del luogo. Dall’altra un calesse con accanto una coppia in abiti da festa. Non mancano le curiosità come una mantella, rigorosamente scura, che le donne del luogo indossavano per il giorno del loro matrimonio e che poi avrebbero portato, per uscire, la domenica e nei giorni di festa. La terza sala è riservata, invece, alla storia della biancheria intima e dei cappelli. Si va, così, dai corsetti, veri strumenti di tortura in cui, una volta, veniva ingabbiato il corpo femminile, ai primi reggiseno, apparsi nei primi anni del Novecento e diffusisi dagli anni Venti in poi; dai matinè e liseuse alle camicie da notte. E infine i cappelli, dai primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta: bianchi, neri, di paglia, di feltro, ornati con piume o fiori finti, portati a calotta o inclinati su di un lato. Al cent