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COMUNICATI STAMPA GIUGNO 2006
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30 giugno
2006 |
OCCUPAZIONE
TEMPORANEA LOCULI LIBERI |
N. 1400 |
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Una ordinanza del primo cittadino
Una ordinanza per l’occupazione temporanea dei loculi liberi del
settore n°5 del cimitero. E’ quella firmata dal sindaco Falla e
dal capo settore, l’ingegnere Guglielmo Spanò, in considerazione
del fatto che è quasi esaurita la disponibilità dei loculi nel
settore 24, che è stato approvato il progetto di realizzazione
di nuovi loculi nei settori 22 e 23, mentre è in itinere la gara
per l’affidamento dei lavori, ed è in corso di approvazione, da
parte degli enti preposti, il progetto di ampliamento del
Cimitero, redatto dall’ufficio tecnico.
E’ stato perciò ritenuto opportuno, data l’insufficienza dei
loculi rispetto al fabbisogno reale, ed a seguito di ricerca
effettuata presso l’ufficio contratti e il cimitero, poter
usufruire dei loculi concessi, ed ancora liberi, procedendo
all’occupazione temporanea dei loculi con l’impegno, di
lasciarli liberi a decesso avvenuto del concessionario titolare.
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30 giugno
2006 |
DISCO VERDE PER
LA VIA EINAUDI A CAVA D’ALIGA |
N. 1399 |
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Il Demanio Marittimo ha rilasciato finalmente la concessione
per la condotta dello scarico delle acque bianche. Ora si può
procedere all’appalto
Disco verde per l’appalto della via Einaudi a Cava d’Aliga. Il
Demanio Marittimo ha infatti rilasciato la concessione per la
realizzazione del tratto terminale della condotta interrata per
lo scarico delle acque bianche provenienti dalla stessa via
Einaudi e dalla perpendicolare via Tolstoj. Secondo quanto
annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Savarino,
si potrà ora procedere all’appalto dell’opera pubblica.
Esiste un progetto esecutivo per la riqualificazione del centro
storico della frazione di Cava d’Aliga, ed in particolare del
quartiere compreso tra via Einaudi, via Etna, via Tolstoj e via
Latona. La progettazione esecutiva è stata curata da tre tecnici
locali, il geologo Rosario Zaccaria, e gli ingegneri Salvatore
Puccia e Francesco Magro, incaricati dall’amministrazione
comunale di Scicli della realizzazione del primo stralcio
esecutivo per la sistemazione di diverse arterie viaria della
borgata, tra cui via Etna, prevedendo la realizzazione della
condotta delle acque bianche di via Tolstoj e la realizzazione
del collettore principale di via Latona, fino allo scarico a
mare. L’intervento prevede inoltre la sistemazione di via
Einaudi e la realizzazione della condotta delle acque bianche di
via Tolstoj. La questione non si limita alla sola
ripavimentazione delle strade, ma è più complessa, e legata
soprattutto ai disagi che molti residenti che vivono nella
borgata sciclitana nel periodo invernale registrano,
puntualmente, con le prime piogge. Accade infatti che i detriti
provenienti da via Etna, in caso di pioggia, si accumulino in
via Tolstoj, che è poi l’arteria principale della parte alta
della borgata, quella che ha il suo fulcro in piazza
Mediterraneo. I problemi maggiori però sono quelli lamentati dai
residenti di via Einaudi, strada la cui percorribilità è
seriamente compromessa nel periodo delle piogge. Ora che
l’Assessorato regionale al Territorio, dipartimento Demanio
Marittimo, ha dato il parere favorevole per la concessione
demaniale che consentirà la realizzazione della condotta
interrata per lo scarico delle acque bianche, si potrà
finalmente procedere all’appalto dell’opera pubblica.
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29 giugno
2006 |
SONO 103 LE
DOMANDE DI PARTECIPAZIONE AL SERVIZIO CIVILE |
N. 1398 |
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A fronte di 24 posti disponibili
Sono ben 103 le domande di partecipazione al servizio civile
presentate al Comune di Scicli, a fronte dei 24 posti
disponibili. I termini per la presentazione delle domande sono
scaduti nei giorni scorsi. Il progetto più gettonato “Biblioteca
aperta”, che a fronte di quattro posti disponibili ha registrato
trentatré domande, seguito da “Scicli Marebarocco”, che a fronte
di cinque posti disponibili ha registrato 32 domande, seguito a
sua volta da “Insieme in città 2”, che a fronte di dieci posti
disponibili ha registrato la presentazione di 28 domande. Dieci
le domande per “Scicli solidale” a fronte di cinque posti
disponibili.
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29 giugno
2006 |
SUDWOOFEST, UN
FESTIVAL REGGAE A SCICLI |
N.
1397 |
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Dall’11 luglio al 30 agosto. L’amministrazione comunale ha
concesso gratuitamente lo stadio comunale ai privati che hanno
organizzato gli eventi
Tornano i grandi eventi musicali a Scicli. Si terrà dall’11
luglio al 30 agosto la prima edizione del “SudWooFest”, una
rassegna internazionale di musica reggae che porterà in Sicilia
i nomi più importanti del reggae a livello mondiale.
Quattro degli appuntamenti si terranno a Scicli: l’11 luglio
Junior Kelly, l’8 agosto Macka B and The Royal Roots Band, il 16
agosto Anthony B., e il 30 agosto The Skatalites.
I quattro concerti si terranno allo stadio comunale Ciccio
Scapellato di Scicli, un atteso ritorno, dopo tre lustri, della
grande musica nel catino dello stadio in cui negli anni Settanta
e Ottanta si esibirono artisti del calibro di Vasco Rossi e
Fabrizio De Andrè, solo per fare due esempi.
L’iniziativa è della Confesercenti di Scicli e di un gruppo di
commercianti, che hanno trovato nel sindaco, Bartolomeo Falla,
la disponibilità alla concessione a titolo gratuito dello stadio
comunale.
Le sonorità del reggae, che affondano le loro origini nei canti
degli schiavi africani portati in Giamaica dagli spagnoli,
saranno il tema conduttore della prima edizione di un Festival
destinato a richiamare molti appassionati da tutto il Sud
Italia. E proprio sul gioco di parole “sudwoofest” e “subwoofer”
fa leva il titolo del Festival.
“Abbiamo voluto dare l’idea di un Festival che mira a diventare
un riferimento nel Meridione –spiega Max Scalici, direttore di
produzione degli eventi-, scegliendo il reggae come genere
musicale che si rivolge a un pubblico trasversale di giovani”.
Il sito è www.sudwoofest.com
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28 giugno
2006 |
L’ORARIO ESTIVO
DELLA BIBLIOTECA LA ROCCA |
N. 1396 |
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Una comunicazione della direttrice, Nadia Scardino
Arriva l’estate e con essa cambiano gli orari di apertura di
molti uffici pubblici, tra questi la biblioteca comunale Carmelo
La Rocca. La sede di Scicli, dal 26 giugno al 23 settembre
aprirà, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13,15; il martedì
dalle 15,30 alle 18,30. Chiuderà dal 14 al 25 agosto.
La sede distaccata di Donnalucata, sita a palazzo Mormino,
aprirà dal lunedì al giovedì, dalle 9,30 alle 13, e il martedì
dalle 10 alle 13.
Le sedi di Cava d’Aliga e Sampieri, dal 3 luglio al 14 settembre
(con chiusura comunque dal 14 al 25 agosto), apriranno, a Cava
d’Aliga, il lunedì e il giovedì, dalle 8 alle 11, a Sampieri,
sempre il lunedì e il giovedì, dalle 11,30 alle 13.
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27 giugno
2006 |
RISULTATI DEL
REFERENDUM SU INTERNET |
N. 1395 |
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Nella sezione elettorale cui si accede dall’home page
Sono stati pubblicati sul sito internet del Comune di Scicli,
nella sezione elettorale “speciale Elezioni 2006”, cui si accede
dall’home page, i risultati del referendum confermativo sulla
revisione della Costituzione. A curare la pubblicazione il
Centro Elaborazione Dati del Comune. A Scicli si è recato al
voto il 43,80% degli aventi diritto, che per il 75,03 per cento
hanno votato per il “no” e per il restante 24,97% hanno votato
per il sì.
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26 giugno
2006 |
UN LIBRO CON LE
NINNE NANNE PER I NUOVI NATI |
N. 1394 |
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L’iniziativa è dell’assessore Pacetto e della cooperativa
Concordia
Ninne nanne in lingua, in dialetto e anche in arabo. Le
operatrici della Cooperativa Concordia hanno intrapreso già da
qualche mese la singolare iniziativa di donare a ogni nuovo nato
di Scicli un libretto di otto pagine con le ninni nanne della
tradizione orale sciclitana e, fatto straordinario, araba.
“Parla, canta, sorridi al tuo bambino” è il titolo del piccolo
opuscolo che l’assessore ai servizi sociali, Rosa Pacetto, ha
deciso di far distribuire alle famiglie che stanno vivendo la
gioia di un nuovo nato. “E’ un piccolissimo segno per dare il
benvenuto ad ogni nuovo nato della nostra città –spiega nella
prefazione il sindaco Falla-, con l’augurio di compiere un
felice viaggio della vita. Insieme, famiglia e istituzioni, nel
rispetto dei ruoli, in un’ottica di collaborazione reciproca,
dobbiamo avere cura del nuovo cittadino perché contribuisca a
costruire una città solidale in cui siano garantiti i diritti di
ognuno e di tutti”.
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24 giugno
2006 |
ADEGUAMENTO
IMPIANTI SCUOLA ELEMENTARE QUASIMODO |
N. 1393 |
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I termini per presentare le offerte scadono il 26 giugno.
L’importo progettuale complessivo è di un milione 256 mila euro
Si mette in sicurezza un altro edificio scolastico di Scicli.
L’amministrazione comunale ha infatti indetto l’appalto dei
lavori di adeguamento sismico e degli impianti tecnologici della
scuola elementare Quasimodo al quartiere Jungi. I termini per la
presentazione delle offerte scadono il 26 giugno. L’importo
progettuale complessivo è di un milione 256 mila euro, secondo
quanto rendono noto il sindaco Bartolomeo Falla e l’assessore
Giuseppe Savarino.
I lavori dovranno essere completati entro un anno dalla data
della loro consegna.
Come si ricorderà, in gennaio il consiglio comunale aveva
approvato l’accensione del mutuo presso la Cassa Depositi e
Prestiti per cofinanziare l’adeguamento degli impianti e la
messa in sicurezza della scuola elementare di via Marzabotto. Il
finanziamento comunale ha integrato quello regionale.
L’intervento complessivo sulla scuola ammonta, come detto, a un
milione 256 mila euro, di cui un milione 32 mila euro finanziato
nell’ambito della legge 433 del 91 (la legge del terremoto di
Santa Lucia), e 223 mila euro dal Comune di Scicli. L’intervento
rientra nella volontà politica più ampia di adeguare alle leggi
sismiche tutte le scuole della città.
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24 giugno
2006 |
LAVORI DI
MANUTENZIONE DELLA RETE IDRICA A SAMPIERI |
N. 1392 |
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L’intervento ammonta a 283 mila euro
Riprenderanno dopo il periodo estivo i lavori di
ristrutturazione della rete idrica a Sampieri, appaltati dal
Comune di Scicli per un importo di 283 mila euro. Ad eseguire
l’intervento la ditta Di Caro Rocco, di Gela, che ha offerto il
ribasso del 25,34%.
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24 giugno
2006 |
AGGIUDICATI I
LAVORI DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEL QUARTIERE ALTOBELLO |
N. 1391 |
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L’intervento nel quartiere storico della città ammonta a 555
mila euro
Aggiudicati i lavori per il recupero e la conservazione del
quartiere Altobello, nella parte storica e popolare di Scicli.
L’appalto, espletato tramite pubblico incanto, per un importo a
base di gara di 555 mila euro, è stato aggiudicato alla “Impresa
C. & P. Srl.”, di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha offerto il
ribasso del 24,03%. A darne notizia il sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla e l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe
Savarino.
Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Guglielmo Padua,
dall’architetto Gianpaolo Giardina, dal geometra Bartolomeo
Aprile e dal geologo Rosario Zaccaria, incaricati a suo tempo
dall’Assessorato alla Presidenza della Regione Siciliana.
Si tratta di un intervento finanziato dalla legge 433 del 91,
che si aggiunge a quelli della collina San Matteo e della
collina Croce e si interseca con l’altro appalto, quello i cui
lavori peraltro sono già iniziati, per il recupero e
potenziamento dei percorsi pedonali e carrabili del quartiere
San Giuseppe e della collina Croce, il cui progetto è stato
redatto dall’ingegnere Bonvento Bartolo e dall’architetto Luigi
Carnemolla, per un importo complessivo di 361 mila euro. Quest’ultimo
appalto è stato aggiudicato invece alla ditta Costruzioni
Pozzobon di Acireale, che ha offerto il ribasso del 25,49%, a
fronte di un importo complessivo di 361 mila euro e di un
importo a base di gara di 255 mila euro.
E mentre per il consolidamento del quartiere Altobello bisognerà
aspettare la consegna dei lavori alla ditta appaltatrice,
l’intervento di recupero dei sentieri pedonali e carrabili del
quartiere San Giuseppe e della Collina Croce è già iniziato.
In questi giorni, salendo dalle curve di contrada San Marco,
lungo la vecchia provinciale per Sampieri, è possibile vedere i
lavori di consolidamento dell’opera di ingegneria del 1800, un
ponte in muratura in precarie condizioni di agibilità, che sarà
messo in sicurezza insieme al percorso pedonale della cosiddetta
“strada del Calvario”.
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23 giugno
2006 |
LA REGIONE
FINANZIA LA RIQUALIFICAZIONE DELLA RETE COMMERCIALE DI SCICLI E
DI JUNGI |
N. 1390 |
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Attribuiti a Scicli 250 mila euro su 500 mila
complessivamente disponibili per il comprensorio di Modica,
Scicli, Pozzallo e Ispica. La soddisfazione del sindaco Falla
La Regione Siciliana premia con 250 mila euro i due consorzi di
commercianti che puntano alla riqualificazione della rete
commerciale di Scicli e del suo maggior quartiere periferico,
Jungi. I due progetti che la Confesercenti, la Confcommercio,
l’Ica Cidec e la Cna hanno presentato nell’ambito del Pit 4 “Le
Vie del Barocco” e che hanno coinvolti quasi cento esercenti,
sono stati finanziati entrambi. A Scicli sono stati attribuiti
250 mila euro rispetto ai 500 mila complessivamente disponibili
per il comprensorio di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica. Nello
specifico, 148 mila euro sono stati assegnati al costituendo
consorzio “Scicli bene dell’umanità Unesco” e 94 mila euro al
costituendo consorzio “Tra commercianti e artigiani di Jungi”.
La notizia è stata comunicata stamani dal sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla, che ha ringraziato le associazioni di
categoria per il lavoro profuso.
Cinquecento mila euro. E’ questo l’importo che pubblico e
privato spenderanno. I commercianti dovranno infatti aggiungere
al finanziamento regionale fondi propri per un pari importo.
Così i commercianti del centro storico dovranno affiancare ai
quasi 150 mila euro dalla Regione una somma pari di tasca
propria e i commercianti di Jungi dovranno aggiungere ai quasi
100 mila euro dalla Regione una somma di pari importo sempre di
tasca propria.
Bartolo Mililli, presidente provinciale della Confesercenti, ha
spiegato che i due progetti approvati nel Pit prevedono
l’acquisto di attrezzature collettive, come i trenini turistici,
dei baby parking, dei gazebo, che potranno essere allocati anche
nelle borgate, e che serviranno a offrire servizi al
consumatore. Giorgio Vindigni, della Confcommercio: “Si tratta
di una prova tecnica di aggregazione. Vogliamo che il
consumatore a Scicli non sia un numero, ma un individuo, con la
sua identità. Oggi Scicli non può concorrere con le altre realtà
non in termini di superficie ma solo in termini di qualità,
valorizzando il dato del rapporto personale e quindi fiduciario
tra il cliente e il commerciante”.
“Le pietre da sole non parlano”, ha commentato il sindaco
Bartolomeo Falla. “Occorre che il centro storico, la città nel
suo complesso, sia vissuta perché questo patrimonio culturale
abbia un vero valore, e il finanziamento dei due progetti del
Pit è un segnale estremamente positivo in questa direzione”. |
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23 giugno
2006 |
LA REGIONE
FINANZIA UN ALBERGO A QUATTRO STELLE NEL CENTRO STORICO DI
SCICLI |
N. 1389 |
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Nell’ambito della misura 4.19 a regia
regionale attribuiti 380 mila euro a un privato che creerà una
struttura ricettiva di 15 posti letto alle spalle della via
Mormina Penna
Peppuccio Tornatore ci aveva visto giusto quando nel 1999 piombò
a Scicli in cerca di una location per il suo film “Malèna”.
L’angolo di via Aleardi, da cui si ammira il torrente di Santa
Maria la Nova, a pochi metri da via Mormina Penna, è uno degli
scorci più suggestivi di Scicli. Di qui a breve dai balconi di
un palazzo nobiliare di fine Ottocento si potranno affacciare
anche i turisti, ospiti del primo albergo che sorgerà nel centro
storico di Scicli.
La Regione Siciliana ha, infatti, finanziato, nell’ambito della
misura 4.19 a regia regionale del Por Sicilia 2000-2006 il primo
albergo che sorgerà nel centro storico della città, e che si
affiancherà a quelli già presenti lungo la fascia costiera. Si
tratta di un “quattro stelle” che un privato realizzerà grazie a
un investimento complessivo di 665 mila euro, di cui 380 mila a
carico della Regione. Su 708 progetti presentati in Sicilia, di
cui solo 72 finanziati, l’elaborato redatto dagli architetti
Viviana Pitrolo e Bartolomeo Statello, entrambi di Scicli, si è
classificato al ventesimo posto. Merito anche di alcune
soluzioni tecniche che faranno della struttura un esempio di
architettura all’avanguardia, anche rispetto ai temi della
compatibilità ambientale.
Il Comune ha già rilasciato la concessione edilizia e i lavori
per la realizzazione dell’albergo, che consterà di sette stanze,
più una per i disabili, e di dodici posti letto, più tre per
persone con differenti abilità, per un totale di quindici posti
letto, potranno finalmente iniziare. La struttura ricettiva
sorgerà, come detto, all’interno di un palazzo nobiliare di fine
Ottocento, sito di via Aleardi.
Tornatore, sette anni fa, fu poi costretto a rinunciare per
motivi logistici a girare a Scicli la scena del barbiere, poi
girata a Noto, ma non c’è dubbio che il torrente scoperto di
Santa Maria La Nova e l’impianto urbanistico settecentesco
dell’antico Quartier Fontana fanno di quello scorcio uno degli
angoli più raccolti e suggestivi di Scicli, tanto da essere
scelti di nuovo come location sia nel film “C’era una volta in
Sicilia”, con Michele Placido, che in uno spot della banca Hsbc
andato in onda in Inghilterra.
Secondo le previsioni della ditta che realizzerà la struttura
ricettiva, l’albergo creerà dodici nuovi posti di lavoro. In
questi anni, dopo il riconoscimento Unesco e il fenomeno del
turismo nei luoghi di Montalbano, si è avvertita sempre più la
necessità di disporre di un albergo in città, dato che la pur
lodevole presenza di bed and breakfast copre le esigenze solo di
una fascia di utenza. Grazie all’albergo che sorgerà a pochi
passi dal sito Unesco di via Mormina Penna si aggiunge un nuovo
tassello lungo la strada che convertirà l’economia della città
al turismo. |
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22 giugno
2006 |
IL PROGETTO DI
CAPTAZIONE DEI BIOGAS NELLA DISCARICA DI SAN BIAGIO VA AVANTI |
N. 1388 |
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Il cambio di competenze, dopo la cessazione dell’emergenza
rifiuti, ne ha rallentato l’iter
“Il progetto per la captazione dei biogas nella discarica di San
Biagio è pronto, e definito nella fase esecutiva”. Ad
annunciarlo il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, il quale
spiega che “fino al 30 maggio, quando in Sicilia era in vigore
lo stato di emergenza rifiuti, la competenza per l’approvazione
del progetto era della Prefettura di Ragusa, il cui Nucleo di
Valutazione ha valutato il progetto, facendo delle osservazioni.
Intanto, lo stato di emergenza è cessato, e la competenza che
prima era in capo alla Prefettura e al Commissario Straordinario
per l’emergenza, ovvero il Presidente della Regione, è passata
all’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque. Il Comune ha
chiesto il parere di competenza all’Ausl, che è sempre stata
solerte nel valutare i progetti di interesse pubblico, mentre
l’ufficio tecnico comunale sta valutando la conformità
urbanistica. L’Agenzia per regionale i rifiuti, dal canto suo,
ha già confermato il finanziamento previsto in precedenza dal
Commissario per l’emergenza rifiuti”. Come si ricorderà, il
Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia era
disponibile a finanziare per intero e subito l’intervento di
captazione dei biogas nella vasca in esercizio, ma nel frattempo
le competenze in materia, nell’Isola, sono cambiate, e questo ha
rallentato in parte l’iter del progetto.
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21 giugno
2006 |
SISTEMAZIONE
VIE E PIAZZE |
N. 1387 |
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I termini per la presentazione delle buste scadono domani
Una gara per la sistemazione delle vie e delle piazze
nell’interno dell’abitato di Scicli e nelle borgate e per la
relativa segnaletica. E’ quella indetta dal Comune di Scicli e i
cui termini per la scadenza della presentazione delle offerte
scadono domani mattina. L’importo progettuale complessivo è di
300 mila euro. A darne notizia l’assessore alle manutenzioni
Bartolo Monteforte. Il termine di esecuzione dei lavori è di
quattro mesi. Il bando è nella sezione Avvisi, bandi e gare del
sito internet del Comune.
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20 giugno
2006 |
IL 26 GIUGNO
CONSIGLIO COMUNALE SULL’APPROVAZIONE DELLO STATUTO |
N. 1386 |
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Alle dieci del mattino
Il presidente del consiglio comunale di Scicli, Vincenzo
Pacetto, ha convocato per il 26 giugno, alle dieci del mattino,
presso l’aula consiliare, la seduta del consiglio che sarà
interamente dedicata all’approvazione dello schema dello statuto
comunale.
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19 giugno
2006 |
900 MILA EURO
DALLA REGIONE PER PREVENIRE IL RISCHIO IDROGEOLOGICO |
N. 1385 |
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A darne notizia il sindaco Falla e l’assessore Savarino. La
somma si aggiunge ai 71 miliardi di vecchie lire imputati alla
legge 433
Altri 900 mila euro dalla Regione per mettere in sicurezza
l’abitato di Scicli dal rischio idrogeologico. Sono quelli
assegnati dall’Assessorato regionale al territorio e ambiente, e
segnatamente dal Dipartimento assetto del territorio e difesa
del suolo, nell’ambito del Por Sicilia 2000-2006 e della misura
sulla “Protezione e il consolidamento dei versanti, dei centri
abitatie delle infrastrutture”. Tale finanziamento si va ad
aggiungere ai diciotto miliardi di vecchie lire destinati a
Scicli nel 1999, nell’ambito della prima rimodulazione dei fondi
della legge del terremoto di Santa Lucia, e ai 53 miliardi di
lire del 2001, relativi alla seconda rimodulazione. L’abitato di
Scicli è infatti soggetto al rischio idrogeologico per via
dell’orografia dl territorio, della disposizione del centro
storico, all’incrocio fra tre torrenti, e al di sotto di costoni
rocciosi che, per via delle frequenti piogge, potrebbero
rappresentare un rischio per la popolazione residente. Al
momento, degli oltre trentacinque milioni di euro destinati alla
città (una buona parte dei quali riservata al consolidamento
delle chiese e dei più importanti edifici pubblici) si stanno
spendendo le somme per il consolidamento del costone San Matteo,
della collina Croce, della collina Spana, delle colline
Guardiola-Licozia e della collina Lodderi.
L’abitato di Scicli viene classificato dalla Regione come
un’area “a rischio sismico molto elevato” e perciò
contrassegnato dalla sigla “R4”. Tale area ricade in un bacino
più ampio, quello idrografico del fiume Irminio e del torrente
di Modica, dove è significativo il rischio di fenomeni franosi.
Per l’intera area è previsto un finanziamento di 3 milioni 336
mila euro, di cui 900 mila euro per la mitigazione del rischio
idrogeologico a Scicli. “Entro sessanta giorni –spiega
l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Savarino-
dovremo produrre il progetto esecutivo per ricevere il
finanziamento promesso”. L’intervento, secondo quanto rende noto
il sindaco Falla, sarà concentrato sul costone roccioso di San
Matteo, dato che il consolidamento in atto, finanziato dalla
legge 433, non è sufficiente a completare la messa in sicurezza
del costone principale che sovrasta il centro storico di Scicli.
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17 giugno
2006 |
CONCERTO DI
CLAIRE BALUCI DOMANI SERA IN PIAZZA ITALIA |
N. 1384 |
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L’artista eseguirà brani dei Carmina Burana, la Carmen di
Bizet, l’Ave Maria, passando, nel secondo tempo a Libertango e a
un repertorio latino
Concerto di Claire Baluci domani sera in piazza Italia a Scicli,
a chiusura delle manifestazioni collaterali della festa delle
Milizie. La giovane artista maltese eseguirà con un organo
elettronico di cui esistono pochi esemplari al mondo, in grado
di simulare un’orchestra con ottanta elementi, brani dei Carmina Burana, la Carmen di Bizet, l’Ave Maria, passando, nel secondo
tempo, a Libertango e a un repertorio latino.
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16 giugno
2006 |
“SULLA
FRONTIERA” |
N.
1382 |
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Parternariato economico, turismo e logistica sono i tre
fattori chiave per il lancio internazionale dei sistemi locali.
“Sulla Frontiera. Sviluppo, integrazione e cultura nei luoghi di
confine del Mediterraneo”
“Stare sulla frontiera” è una posizione geografica che deve
essere sfruttata a pieno. Ciò è possibile se viene considerata
come opportunità di comunicazione e collaborazione tra Paesi e
culture diverse, non come una marginalità forzata. Questo il
tema affrontato oggi a Scicli nel corso del dibattito “Sulla
Frontiera. Sviluppo, integrazione e cultura nei luoghi di
confine del Mediterraneo”, che si è tenuto a Palazzo Spadaro.
Sono intervenuti: Roberto Alajmo, scrittore; Khaled Fouad Allam,
sociologo e deputato; Marino Breganze, presidente di Banca
Nuova; Nino Salerno, Confindustria Sicilia; Italo Tripi,
segretario regionale Cgil Sicilia. L’introduzione è stata curata
da Bartolomeo Falla, sindaco di Scicli; e le conclusioni da
Bartolomeo Piccione, assessore politiche, promozione e sviluppo
del Comune di Scicli. Ha moderato l’incontro Giampietro Pizzo,
coordinatore del progetto Italia Internazionale del Ministero
degli Affari Esteri. L’evento è stato organizzato dal Comune di
Scicli, con il supporto della Regione Siciliana e del progetto
Italia Internazionale del Ministero degli Affari Esteri
(Direzione Generale Integrazione Europea).
Breganze ha ricordato le politiche europee e le dinamiche
demografiche in atto che “restituiscono centralità al
Mediterraneo e alla Sicilia in una prospettiva di area integrata
di libero scambio, nella quale l’apprezzamento reciproco di un
passato comune e di valori condivisi potranno offrire un solido
fondamento alla cooperazione ed alla pace tra i popoli. È nella
consapevolezza di questa grande prospettiva che Banca Nuova si è
impegnata a costruire un sistema di relazioni economico-sociali
con le realtà istituzionali e produttive dei Paesi del
Mediterraneo di cui il progetto Tunisia vuole essere il primo
passaggio significativo”.
Salerno ha sottolineato la necessità di “favorire un rapporto di
collaborazione stretta tra pubblico e privato, in particolare
per l’attrazione degli investimenti e per il turismo. Quest’ultimo
è un settore di punta e rappresenta un volano per l’intero
sistema locale. Sarebbe opportuno creare percorsi integrati nel
Mediterraneo La condizione, però, è la creazione di collegamenti
efficienti tra le due Sponde.”
Sul turismo come leva strategica per lo sviluppo locale si è
soffermato anche Allam “la promozione del turismo deve portare
alla creazione di un itinerario arabo-normanno mediterraneo” E
ha aggiunto “altro settore chiave per lo sviluppo locale è il
partenariato economico, che deve portare le aziende ad investire
nella Sponda Sud. La Sicilia è a un bivio: sfruttare la propria
posizione geografica o marginalizzarsi per sempre, continuando a
perseguire una retorica del Mediterraneo che non porta a nulla.
Se si vuole seguire la prima strada è necessario mettere in atto
un’azione di formazione della classe dirigente”.
Nel corso dell’incontro è emersa anche l’importanza della
logistica: “Vivere in Sicilia è vivere in frontiera. È come nel
Deserto dei tartari: aspetti sempre che succeda qualcosa, ma non
succede mai niente. Mi viene il sospetto che la frontiera sia da
un’altra parte; oppure che noi siciliani stiamo presidiando
quella sbagliata. La frontiera è altrove. Prova ne sia che per
andare ad Amman bisogna passare per Roma. La Sicilia è al centro
del Mediterraneo solo se ti muovi a nuoto” ha sottolineato
Alajmo.
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16 giugno
2006 |
“CREDITO A CHI
CI HA DATO CREDITO” |
N. 1382 |
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Ieri pomeriggio a palazzo Spadaro la presentazione del conto
corrente di Banca Nuova attraverso cui i tunisini possono
bonificare i loro risparmi per i familiari rimasti in Africa
Uno dei principi cardine del diritto di cittadinanza è la
possibilità di accedere al credito. Giampietro Pizzo,
coordinatore del progetto “Italia Internazionale” del Ministero
degli Affari Esteri, non ha dubbi: “I migranti non sono un
problema, ma una risorsa”. L’occasione del dibattito ieri
pomeriggio, nel convegno voluto dal Comune e che ha permesso di
presentare il conto corrente che Banca Nuova mette a
disposizione per rendere più agevoli, meno dispendiosi e più
celeri i bonifici dei lavoratori immigrati in Sicilia in favore
delle loro famiglie che continuano a vivere nel Nord Africa.
“Credito a chi ci ha dato credito” è il titolo del convegno con
cui si è posto il problema dell’accesso al credito di questi
lavoratori che spesso si vedono chiudere le porte degli istituti
di credito per via della mancanza di “referenze”. “Dalla fiducia
al credito” è stato il tema affrontato dal responsabile del
progetto “Italia Internazionale” del Ministero degli Affari
Esteri (Direzione Generale Integrazione Europea), Giampietro
Pizzo: “Gli extracomunitari che vivono in Italia non hanno la
possibilità di accendere un mutuo per comprare casa, non sono in
condizione di costruire un progetto di vita, spesso sono
costretti ad affidarsi agli ambienti opachi della criminalità
organizzata per fare arrivare i soldi a casa, in Nord Africa. Da
qui il protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana, Banca Nuova
e la Banque Internationale Arabe de Tunisie, con il sostegno del
progetto “Italia Internazionale” del Ministero degli Affari
Esteri che facilita l’integrazione sociale dei tunisini,
assicurando loro una vera e propria cittadinanza economica”.
Fatto importante, i tunisini sanno che i soldi affidati
attraverso l’istituto di credito italiano alla B.i.a.t. tunisina
saranno investiti in patria, contribuendo ad alleviare le
difficili condizioni economiche del loro paese di origine.
L’incontro di ieri è stato partecipato dalla comunità tunisina
della provincia di Ragusa. Tra gli interventi, da ricordare
quello di Antonio Piratino, di Banca Nuova, che ha proposto
questo modello di collaborazione come il primo passo verso
sinergie economiche inedite: una per tutte, i pacchetti
turistici integrati tra la Sicilia e la Tunisia, solo per fare
un esempio.
Del resto, nel 2010 il Mediterraneo sarà area di libero scambio
di merci e prodotti e le logiche economiche dovranno
necessariamente partire da un riposizionamento della Sicilia in
questo contesto così competitivo. L’obiettivo di questo sforzo
di integrazione? Ha risposto Piratino: “I tunisini, come tutti
gli extracomunitari, devono restare in Italia, e in Sicilia, per
scelta, e non per necessità, perché il Mediterraneo è un mare
che conviene vivere insieme”.
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16 giugno |
DOMANI LA FESTA
DELLE MILIZIE |
N. 1381 |
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A partire dalle 19,30, in piazza Italia, la rievocazione del
miracoloso fatto d’armi del 1091
La festa della patrona si rinnova nel solco della tradizione. Si
tiene domani pomeriggio, a partire dalle 19,30, in piazza
Italia, la sacra rappresentazione della battaglia tra normanni e
saraceni, al termine della quale Maria Santissima delle Milizie
scese dal cielo sopra un destriero bianco per salvare gli
sciclitani dalle invasioni degli infedeli, seguaci di Allah.
Quest’anno una novità rilevante. Il palco, modulare e su due
livelli, che rappresentano il castello e il campo di battaglia,
è stato costruito in prossimità del chiosco di piazza Italia,
così come accadde in una edizione degli anni Sessanta, che fu
denominata del “Taratatà”, per via dell’andamento ritmato della
prosodia con cui fu recitata la rappresentazione.
Raccontano le fonti: “Il 10 marzo del 1736 il papa Clemente XII
decretò che ogni anno, il sabato precedente la Domenica di
Passione, nella chiesa distante tre miglia dalle mura della
cittadina siciliana di Scicli venisse celebrata solennemente la
festa di Sancta Maria Militum, in ricordo del miracolo avvenuto
colà nell'anno di grazia 1091. A Scicli si venera ancora oggi un
dipinto settecentesco e una statua in grandezza naturale che
raffigura la Vergine, incoronata, spada in mano e corazza
addosso, su un bianco cavallo rampante bardato a guerra. E' la
Madonna delle Milizie, in nome della quale, alla fine di maggio,
si ripropone lo scontro tra cristiani e saraceni.
Nell'anno 1091, il capo dei saraceni, l'emiro Belcane si
apprestava a sferrare una potente offensiva contro i normanni di
Ruggero d'Altavilla, il Gran Conte che più volte lo aveva
sconfitto in terra di Sicilia. Il normanno attese il nemico
nella piana di Scicli e qui avvenne lo scontro. Vistosi
soverchiare dai saraceni, Ruggero invocò la Madre di Dio e,
miracolo, questa apparve sul campo di battaglia".
La festa è considerata uno dei quaranta appuntamenti
folcloristici più importanti dell’Isola e per questo è inclusa,
unica festa della provincia di Ragusa, nel calendario regionale
delle feste più importanti. Maria delle Milizie è infatti
l’unica Madonna guerriera della Cristianità.
La conquista normanna della Sicilia fu un evento traumatico e
particolarmente violento che vide fronteggiarsi due grandi
civiltà: da un lato l'Occidente, la Cristianità e dall'altro
l'Oriente, l'Islam. Stanziati in Sicilia dall'827 i dominatori
arabi non costituirono mai uno stato unitario; essi, invece,
divisero l'isola in tanti settori, ciascuno dei quali aveva a
capo un kaid. Fu per una contesa fra il kaid di Catania e quello
di Agrigento che nel 1060 furono chiamati, in Sicilia i
Normanni; questi, guidati da Roberto il Guiscardo e da Ruggero
d'Altavilla, tra il 1060 ed il 1087 conquistarono Messina,
Cerami, Catania, Palermo ed Enna, nel 1091 occuparono Noto
(ultimo baluardo musulmano) e nell'anno successivo anche le
isole maltesi. In questo contesto storico s'inserisce la
leggenda dell'intervento miracoloso della Madonna a cavallo a
sostegno degli sciclitani, soccorsi dalle milizie del conte
Ruggero contro i Saraceni dell'emiro Belcane.
Domani sera il mito si attualizza e rivive.
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16 giugno
2006 |
ORARI DI
RICEVIMENTO PER LA CONCILIAZIONE DEI VERBALI |
N. 1380 |
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Una comunicazione del comandante Franco Nifosì
Resi noti, dal comandante del corpo di polizia municipale di
Scicli, Franco Nifosì, gli orari di ricevimento per la
conciliazione dei verbali. I vigili urbani riceveranno il
pubblico nelle giornate dispari, di lunedì, mercoledì e venerdì,
dalle ore 9 alle ore 12, e nelle giornate pari, il martedì e il
giovedì, dalle 16 alle 18. “Per coloro che hanno ricevuto una
sanzione resta comunque aperta l’altra possibilità –spiega
Nifosì-, ovvero di procedere alla conciliazione a mezzo posta”.
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15 giugno
2006 |
“E MARIA DISSE:
QUANDO CE VO’ CE VO’” |
N. 1379 |
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Un articolo del giornalista e scrittore Roberto Alajmo sulla
Festa della Madonna delle Milizie
E’ apparso nei giorni scorsi, sulla rivista a tiratura nazionale
(di arte, politica, cultura, vita e tutto) intitolata “Giudizio
Universale” un articolo del giornalista e scrittore Roberto
Alajmo sulla festa della Madonna delle Milizie di Scicli, dal
curioso titolo “E Maria disse: quando ce vo’ ce vo’”.
Secondo Alajmo la festa “si candida a essere la più
politicamente scorretta del mondo”, dato che a “rischiare di
apparire imbarazzante è soprattutto la statua della Madonna,
unico esempio esistente di madre di Cristo in armi, con tanto di
spada sguainata e corazza, e per giunta a cavallo”. Maria
Santissima delle Milizie, secondo la leggenda, sarebbe infatti
scesa dal cielo per salvare gli sciclitani e i normanni dalle
invasioni degli infedeli saraceni, seguaci di Allah.
Alajmo chiude il pezzo individuando in Scicli un esempio di
positiva integrazione tra indigeni ed extracomunitari. “Oltre
l’integrazione e oltre la tolleranza, la via siciliana alla
risoluzione dei contrasti religiosi è la convivenza, ossia
l’onesto compromesso cui converrebbe aspirare. Da come sono
messe le cose a livello mondiale, converrebbe accontentarsi”.
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15 giugno
2006 |
L’ASSESSORE
MONTEFORTE: GLI INTERVENTI IN ATTO NEI SETTORI ECOLOGIA E
MANUTENZIONE |
N. 1378 |
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Una lunga carrellata delle cose fatte e di quelle che saranno
realizzate a breve
Una carrellata delle cose fatte e di quelle che saranno
realizzate a breve. L’assessore all’ecologia e alle manutenzioni
del Comune di Scicli, Bartolo Monteforte, fa il punto della
situazione nei settori di sua competenza. “Intanto abbiamo
provveduto alla pulizia, a mano, delle spiagge –spiega
Monteforte-. Ciò al fine di effettuare un’opera di pulizia e
bonifica più capillare. Nei prossimi giorni, inoltre, nel centro
storico saranno posizionati quaranta cassonetti in lamierino
zincato, e ciò per far fronte alla carenza di contenitori dovuta
allo stillicidio di incendi di cui i cassonetti sono stati
vittima. Da domani, venerdì a mezzogiorno, in via Tagliamento,
saranno disponibili dei bagni chimici al servizio degli
ambulanti che parteciperanno alla tradizionale Festa delle
Milizie. Sia questi, che i bagni pubblici di via Barone La Rocca
e via San Giorgio saranno vigilati. A breve inizieranno i lavori
di manutenzione dell’acquedotto a Jungi, mentre il 22 giugno si
celebra la gara, per un importo di 195 mila euro, per la
manutenzione, con nuova bitumazione, di corso Mazzini, corso
Garibaldi, via Settembrini, via Ponchielli, via Castellana, via
Manenti, via Oliveto, via Goito via Sanremo e dell’incrocio di
via Ospedale”.
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15 giugno
2006 |
“SULLA
FRONTIERA” |
N. 1377 |
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Domani, venerdì, alle 1o, a palazzo Spadaro, il convegno
sull’internazionalizzazione dei paesi transfrontalieri del
Mediterraneo. Nel pomeriggio l’inaugurazione della mostra
“Iconografia di una festa, tra mito, realtà e simbolismo”
Si tiene domani mattina, a partire dalle 10, a palazzo Spadaro,
a Scicli, “Sulla frontiera, Sviluppo, integrazione e cultura nei
luoghi di confine del Mediterraneo”. Partecipano: Roberto Alajmo,
scrittore; Khaled Fouad Allam, sociologo e deputato; Marino
Breganze, presidente di Banca Nuova; Jalel Trabelsi, console
della Repubblica di Tunisia a Palermo; Nicola Rossi, economista
e deputato; Nino Salerno, Confindustria Sicilia; Italo Tripi,
segretario regionale Cgil Sicilia. Introduce Bartolomeo Falla,
sindaco di Scicli; conclude Bartolomeo Piccione, assessore
politiche, promozione e sviluppo del Comune di Scicli; modera
Giampietro Pizzo, coordinatore del progetto “Italia
Internazionale” del Ministero degli Affari Esteri. L’evento è
organizzato dal Comune di Scicli con il supporto della Regione
Siciliana e del progetto “Italia Internazionale” del Ministero
degli Affari Esteri (Direzione Generale Integrazione Europea).
L’incontro intende dimostrare come l’internazionalizzazione sia
una formidabile opportunità di rilancio dei sistemi locali. In
questo senso non è intesa come un’opzione esclusiva delle grandi
realtà imprenditoriali, ma come una necessità anche per le
imprese piccole e medie e per le realtà cooperative. Questi
soggetti devono lavorare per la creazione di reti
transnazionali. Ciò significa stabilire rapporti di fiducia che
coinvolgano, su scala internazionale, vari soggetti necessari
alla catena della produzione e commercializzazione: imprese,
fornitori, centri di ricerca, istituzioni locali, istituti
finanziari, eccetera. I luoghi periferici e di frontiera
avvertono con più forza l’urgenza di questo processo.
Acquistano, finalmente, una nuova centralità, giocando un ruolo
di mediazione tra luoghi con storie e tradizioni diverse. In
Sicilia le reti devono rappresentare un ponte tra il Nord e il
Sud del Mediterraneo. Nella costruzione del dialogo è
necessario, tuttavia, mettere in campo operatori culturali, che
siano in grado di trovare punti di incontro tra le diverse forme
di comunicazione e negoziazione, che appartengono al patrimonio
di ogni territorio.
Nel pomeriggio, alle 18, sempre a palazzo Spadaro,
l’inaugurazione della mostra “Iconografia di una festa, tra
mito, realtà e simbolismo”, curata dal dottor Giuseppe Carestia,
funzionario del Comune di Scicli.
“Realizzare una mostra sull'identità di una città attraverso la
ricerca iconografica di una festa non è facile –si legge nella
prefazione-. Più che la storia, che merita una diversa e più
approfondita ricerca ed analisi, sono alcuni scritti, poesie,
opere d'arte, fotografie e materiale promopubblicitario ad
illustrarne un percorso che andrà sicuramente ampliato ed
organizzato per comporre un quadro d'insieme di ciò che sono le
radici storiche di Scicli”.
Il percorso espositivo propone l’iconografia storica e
devozionale, l’iconografia artistico-letteraria e l’iconografia
promozionale.
L'orario di apertura della mostra nel giorno di sabato 17 è
dalle ore 10,00 alle ore 11,00, la domenica 18 giugno dalle ore
19,00 alle ore 21,00.
La mostra rimarrà aperta fino al 13 giugno nei giorni di martedì
e giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 16,00 alle 18,00 -
sabato e domenica dalle ore 19,00 alle ore 21,00.
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1376 |
“CREDITO A CHI
CI HA DATO CREDITO” |
N. 1376 |
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Domani, giovedì, alle 18, a palazzo Spadaro, la presentazione
dell’iniziativa alla presenza del Console della Tunisia a
Palermo
Si tiene domani pomeriggio, giovedì, alle 18, a palazzo Spadaro,
l’iniziativa “Credito a chi ci ha dato credito”, in cui saranno
presentati alla comunità tunisina locale e agli operatori
socio-economici i servizi bancari studiati per venire incontro
alle esigenze dei tunisini che hanno scelto di vivere e lavorare
in Sicilia. Parteciperanno all’incontro Jalel Trabelsi, console
della Repubblica di Tunisia a Palermo; Ali Ghadhab,
rappresentante della comunità tunisina di Scicli; Antonio
Piraino, Banca Nuova; Antonio Piceno responsabile dell’Ufficio
Cooperazione Decentrata della Regione Siciliana; Giampietro
Pizzo, coordinatore del progetto “Italia Internazionale” del
Ministero degli Affari Esteri; Bartolomeo Falla, sindaco di
Scicli.
“Credito a chi ci ha dato credito”, secondo quanto spiega
l’assessore Bartolo Piccione, è un protocollo di intesa firmato
nel dicembre scorso a Palermo dalla Regione Siciliana, che ne è
il soggetto promotore, da Banca Nuova e da Banque Internationale
Arabe de Tunisie, con il sostegno del progetto “Italia
Internazionale” del Ministero degli Affari Esteri (Direzione
Generale Integrazione Europea).
Tale accordo intende facilitare l’integrazione sociale dei
tunisini, assicurando loro una vera e propria “cittadinanza
economica”.
In particolare, i servizi finanziari si concentrano sui seguenti
aspetti: condizioni interessanti, rispetto alle commissioni
comunemente adottate dal mercato, per il trasferimento in tempi
veloci dei risparmi dei lavoratori immigrati (“rimesse”) alle
loro famiglie nel Paese di origine, evitando che facciano
ricorso a canali informali spesso gestiti dalla malavita;
soluzioni su misura per la comunità tunisina: prodotti
finanziari mirati, intermediazione culturale e facilitazione
della comunicazione, coinvolgimento delle associazioni sul
territorio che si occupano di immigrazione, snellimento delle
procedure burocratiche; un conto gemello che permette ad un
parente in Tunisia di ricevere le “rimesse” dalla Sicilia, anche
se fino a quel momento non ha mai avuto accesso ai servizi
bancari.
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14 giugno
2006 |
IL CONSIGLIO
COMUNALE APPROVA ALL’UNANIMITA’ DEI PRESENTI IL BILANCIO DI
PREVISIONE 2006 |
N. 1375 |
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Molte le misure condivise dai due schieramenti
Bilancio approvato all’unanimità dei presenti. Il consiglio
comunale di Scicli ha approvato lo strumento di previsione per
l’anno in corso raggiungendo un accordo di larghe intese che ha
permesso ai due schieramenti di condividere le misure più
significative del nuovo bilancio. “Tra i punti qualificanti
dell’accordo –spiega il sindaco Falla, che ha trattenuto per se
la delega al bilancio- l’aumento del monte ore di servizio del
personale contrattista, gli Asu, che passano da 18 a 26 ore
settimanali, oltre alla riduzione delle spese per l’istituto
socio psico pedagogico, una rimodulazione delle risorse per le
attività di intrattenimento estivo, il potenziamento del Centro
diurno minori in difficoltà presso il Rosario, e lo stanziamento
di nuove risorse per alcuni cantieri di lavoro attraverso cui il
Comune finanzierà la manutenzione delle strade e del verde
pubblico. Il consiglio ha ritenuto di non poter approvare un
nuovo emendamento, del consigliere Rocco Verdirame, di Progetto
Scicli, per portare da 26 a 36 ore settimanali il monte ore del
personale contrattista, dopo l’approvazione, venerdì scorso, del
primo emendamento, quello omnibus, con cui il monte ore veniva
elevato da 18 a 26 ore. Nella positiva conclusione dell’esame
dello strumento finanziario credo non si possa disconoscere il
ruolo costruttivo svolto dal presidente della terza commissione
consiliare, Sandro Gambuzza”.
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13 giugno
2006 |
UN
FINANZIAMENTO DI 450 MILA EURO DALLA REGIONE PER IL
POTENZIAMENTO DELLA STRADA RITEGNO-GURGAZZI-SAN MARCO |
N. 1374 |
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L’assessore Giuseppe Savarino rende noto il riconoscimento
del finanziamento da parte dell’assessorato regionale ai lavori
pubblici
La Regione Siciliana ha accordato un finanziamento di 450 mila
euro per i lavori di manutenzione e potenziamento del primo
stralcio della strada comunale Ritegno-Gurgazzi-San Marco. Il
Comune si è impegnato a cofinanziare l’intervento per 532 mila
euro, per cui l’importo complessivo dell’intervento sarà di 982
mila euro.
L’idea è di potenziare la strada comunale Ritegno-Gurgazzi-San
Marco con un percorso che utilizzi quasi per intero la viabilità
di contrada Zagarone fino all’incrocio con la strada provinciale
n°56, la San Marco-Cava d’Aliga.
L’amministrazione comunale di Scicli ha presentato il progetto
all’Assessorato regionale ai lavori pubblici, che ora ha
finanziato gli interventi di completamento, adeguamento e
ammodernamento della rete stradale secondo due direttrici: il
potenziamento della viabilità provinciale e il potenziamento
della viabilità comunale. Le risorse erano state infatti
territorializzate in questo senso, per evitare disparità di
trattamento. Il bando dell’assessorato regionale ai lavori
pubblici prevedeva risorse differenziate per le province, per i
comuni di dimensioni maggiori e per quelli con popolazione
inferiore secondo tre scaglioni diversi. Il progetto è incluso
peraltro nel piano triennale comunale delle opere pubbliche, e
prevede una spesa di 982 mila euro, a fronte del quale il Comune
si impegnerà per poco più della metà.
Grazie al finanziamento da parte della Regione si potrà
realizzare il completamento di una strada sterrata esistente,
che attualmente è poco più che una trazzera e che potrà
diventare un domani valvola di sfogo della viabilità della zona
artigianale verso la fascia costiera. Ad oggi infatti la zona
artigianale di Scicli è un vicolo cieco, chiuso dalla ferrovia,
e necessita di uno sbocco, che a questo punto potrà essere
rappresentato dalla strada comunale Ritegno-Gurgazzi-San Marco,
che si congiungerà con l’incrocio con la strada provinciale
n°56, la San Marco-Cava d’Aliga.
La Regione ha finanziato il primo stralcio, cioè quello che
permetterà di realizzare l’arteria viaria fino all’intersezione
con la strada consortile, mentre il secondo stralcio permetterà
di completare l’opera fino all’incrocio con la Scicli-Cava
d’Aliga.
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12 giugno
2006 |
DUE RIUNIONI A
MALTA PER IL PROGETTO ISIDEM |
N. 1373 |
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L’assessore Bartolo Piccione impegnato oggi e domani in due
conferenze di servizio nell’Isola dei Cavalieri
Muove i primi passi il progetto “Isidem, Isole e identità in
movimento”, per la creazione di un circuito tra Scicli, Siracusa
e Malta, in cui l’arte contemporanea serva come strumento per
valorizzare e rafforzare le identità culturali dell’area
trasfrontaliera del Mediterraneo. In questi giorni due diverse
conferenze di servizio nell’Isola dei Cavalieri, cui partecipa
l’assessore alle politiche di promozione e sviluppo, Bartolo
Piccione, stabiliranno le modalità di impiego dei quasi
cinquecentomila euro che il Dipartimento della Programmazione
della Regione Siciliana ha approvato nell’ambito del progetto
Interreg, per favorire gli scambi culturali tra Scicli, Siracusa
e Malta appunto.
Si tratta di un finanziamento di 466 mila euro, per creare
l’inedito partenariato tra l’Isola dei Cavalieri e le due città
siciliane, che coinvolge anche Casa Sicilia di Tunisi, il
Ministero del Turismo e della cultura maltese, il Dipartimento
di Economia e dei Metodi Quantitativi dell’Università di
Catania, la Galleria Comunale di Siracusa, oltre all’Heritage e
a l'Art Council di Malta.
Obiettivo finale dell’iniziativa è di giungere alla costituzione
di una Fondazione o di un ente analogo per attivare rapporti e
scambi culturali che abbiano per oggetto l’arte contemporanea,
promuovendo seminari rivolti alla popolazione universitaria,
oltre che mostre e convegni.
Scicli è il territorio dove è attiva la famosa "Scuola di
Scicli" la cui presenza ha determinato importantissimi sviluppi
sociali e culturali; Siracusa è l'unica città che ha scommesso
sulla necessità di una Galleria pubblica dedicata al
contemporaneo; Malta possiede un patrimonio storico ingente che
ha nel Caravaggio l'elemento di spicco unico per la sua
bellezza. A queste significative risorse tuttavia ancora non
corrisponde un grado di organizzazione comune del settore
sufficiente ad aprire un dialogo duraturo con il mondo della
cultura internazionale e a garantire una crescita economica e
sociale.
Il bisogno di nuove strutture, di nuovi strumenti di gestione,
la loro organizzazione e la messa in rete degli stessi potrà
trovare ora nel finanziamento del progetto Interreg la risposta
adeguata.
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12 giugno
2006 |
LA CHIESA SANTA
CATERINA DA SIENA DI DONNALUCATA RESTITUITA ALLA COMUNITA’
PARROCCHIALE |
N. 1372 |
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Al termine dei lavori di restauro finanziati dalla Regione e
durati otto mesi
La chiesa torna ai parrocchiani. E’ stata celebrata, sabato
sera, dal Vescovo di Noto, monsignor Giuseppe Malandrino, la
messa per la inaugurazione della chiesa di Santa Caterina da
Siena di Donnalucata, restituita alla comunità parrocchiale dopo
i lavori di restauro durati otto mesi.
L’intervento è stato finanziato dalla Regione dopo che la Curia,
a più riprese, aveva chiesto la manutenzione ordinaria e
straordinaria dell’edificio ecclesiastico, oltre che la sua
messa in sicurezza. In questi mesi le funzioni religiose erano
state trasferite in un locale di via Roba delle Navi. Sabato,
alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Scicli, Bartolomeo
Falla, la restituzione della chiesa ai fedeli. I fondi,
attraverso cui è stato spesata la manutenzione, per un importo
di 134 mila euro, sono quelli dell’Assessorato Regionale ai
Lavori Pubblici. Mentre la Curia si è occupata dell’incarico al
progettista, l’architetto Cesare Lo Presti, l’ufficio tecnico
comunale, dipartimento protezione civile, diretto dal geometra
Ignazio Fiorilla, ha mantenuto la competenza sulla gestione e
sul controllo dei lavori, eseguiti dalla ditta Giuseppe Grimaldi
di Scicli.
L’intervento ha reso possibile un recupero parziale della
Chiesa, escludendo però, a causa della limitatezza fondi, la
volta, la copertura e la facciata.
In particolare i lavori hanno interessato la parte sottostante
la pavimentazione; la rimozione e la successiva posa in opera
dei pavimenti e degli intonaci; l’installazione di un nuovo
impianto elettrico, un nuovo impianto audio, e un nuovo impianto
anti-intrusione, oltre ai nuovi corpi illuminati, interni ed
esterni.
Le prime notizie sulla presenza di un servizio religioso a
Donnalucata risalgono al secolo XVII. Durante l'estate ai
marinai e villeggianti era data la possibilità di ascoltare la
Messa festiva nella cappellina della casina Miccichè. La casina
andò distrutta dal terremoto del 1693, per cui nel ‘700 è stata
la cappella della casina Penna, dedicata all'Assunta, ad offrire
al popolo la comodità della messa domenicale.
Perché la borgata abbia finalmente una chiesa, il 22 Giugno 1873
si costituisce il primo comitato cittadino, che sottoscrive una
petizione con la firma di 17 sacerdoti e 79 sciclitani. Ad
appena pochi mesi dall'ingresso in Diocesi, il Vescovo Blandini,
nel dicembre 1876, “viene ad adempiere la sacra visita a Scicli
e giunto a Donnalucata, intuisce con grande dolore la precaria
situazione socio-religiosa di quei rivierani; si adopera perciò
con esortazioni, preghiere e l'esempio, per farvi erigere una
chiesetta”. Nonostante la tristezza dei tempi per la miseria, la
disoccupazione stagionale e il ricorrente colera, il Vescovo
trova tanta disponibilità e collaborazione nel popolo, che
porterà alla posa della prima pietra della nuova chiesa, il 25
luglio 1878.
Perché venga costituita la parrocchia bisognerà aspettare però
la bolla Vescovile dell'8 Dicembre 1918, quando la chiesa sarà
intitolata a Santa Caterina da Siena.
Dopo novanta anni il primo, significativo, restauro
dell’edificio ecclesiastico.
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11 giugno
2006 |
SOSPENSIONE
LAVORI CONDOTTA IDRICA IN ESTATE |
N. 1371 |
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Il sindaco ha chiesto alle ditte appaltatrici di sospendere i
lavori entro il 20 giugno
I lavori di sostituzione della condotta idrica a Donnalucata e a
Sampieri saranno sospesi entro il 20 giugno prossimo. A chiedere
alle ditte appaltatrici di interrompere i lavori di posa in
opera delle nuove condutture nei centri rivieraschi il sindaco
di Scicli, Bartolomeo Falla. L’imminente arrivo della stagione
estiva sconsiglia infatti la prosecuzione dei lavori, che
determinano la sostanziale impraticabilità di diverse arterie
dei centri storici di Sampieri e Donnalucata. Le ditte che
stanno eseguendo i lavori asfalteranno a giorni le strade
interessate dagli interventi, per riprendere, e completare, i
lavori di sostituzione delle condutture dell’acqua nel mese di
settembre.
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11 giugno
2006 |
L’AMMINISTRAZIONE INVITA LE SOCIETA’ SPORTIVE A PIANIFICARE LE
ATTIVITA’ ESTIVE |
N. 1370 |
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I termini per la presentazione dei programmi estivi scadono
il 20 giugno
Programmare il calendario delle iniziative estive, per dare loro
organicità e offrire occasioni di visibilità all’attività svolta
dalle singole associazioni.
Dopo l’incontro tenutosi nei giorni scorsi, presso l’ufficio
sport e tempo libero del Comune, tra l’assessore allo sport Rosa
Pacetto e i dirigenti di tutte le associazioni sportive della
città, l’amministrazione comunale ha invitato le associazioni a
inoltrare, entro e non oltre il 20 giugno, le istanze relative
alle attività sportive e ricreative che intendono organizzare
durante il periodo estivo nelle borgate rivierasche di Scicli.
Le istanze dovranno essere complete di tutti gli elementi utili
che consentano di individuare le necessità delle associazioni
richiedenti e il tipo di intervento richiesto
all’amministrazione comunale e, se si tratta di attività da
realizzarsi sulle spiagge, l’esatta ubicazione dell’impianto
provvisorio da installare, indicato sulla planimetria
dell’arenile. Le richieste dovranno contenere anche le
dichiarazioni circa l’assunzione degli oneri sulla tutela
sanitaria degli atleti partecipanti alle iniziative, alla loro
assicurazione e alle responsabilità civili e penali derivanti
dalla organizzazione degli eventi sportivi.
L’amministrazione, dopo aver esaminato tutte le istanze
pervenute nel termine del 20 giugno, redigerà un piano delle
agevolazioni con cui supportare le attività promosse dalle
associazioni, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, e
tenuto conto dei programmi degli altri settori del Comune. Al
contempo provvederà a realizzare il materiale promopubblicitario
per divulgare e pubblicizzare le iniziative.
Intanto, per il mese di settembre è in programma la “Settimana
dello Sport”, in cui ciascuna associazione sportiva sarà
chiamata ad animare un quartiere della città, promuovendo le
iscrizioni dei più piccoli ai sodalizi che praticano sport.
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10 giugno
2006 |
OGGI ALLE 19
L’INAUGURAZIONE DELLA CHIESA SANTA CATERINA DA SIENA A
DONNALUCATA |
N. 1369 |
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Dopo i lavori di restauro finanziati dalla Regione
Si tiene oggi pomeriggio, alle 19, alla presenza del Vescovo di
Noto, monsignor Giuseppe Malandrino, e del sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla, la restituzione alla comunità parrocchiale di
Donnalucata della chiesa Santa Caterina da Siena.
La chiesa, ora restaurata, torna fruibile dopo un intervento di
manutenzione chiesto a più riprese dalla Curia e finanziato
dalla Regione.
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10 giugno
2006 |
IL CONSIGLIO
APPROVA L’EMENDAMENTO OMNIBUS AL BILANCIO DI PREVISIONE 2006 |
N. 1368 |
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Approvato all’unanimità, con il voto contrario di Verdirame
Il consiglio comunale di Scicli ha approvato all’unanimità, con
il voto contrario del consigliere Rocco Verdirame, di Progetto
Scicli, l’emendamento omnibus al bilancio di previsione 2006.
L’emendamento, che prevede, fra l’altro, la riduzione di 60 mila
euro delle somme destinate al Magistrale, l’eliminazione di 8
mila euro per la creazione di un nuovo sito internet del Comune,
l’eliminazione di 20 mila euro per manifestazioni turistiche, e
l’eliminazione di altre somme destinate alle associazioni
culturali e impegnate nel sociale, ha permesso di aumentare il
monte ore dei settantotto contrattisti Asu da 18 a 26 ore
settimanali.
Per le associazioni culturali, che si occupano di solidarietà e
di tutela dell’ambiente è stato istituito ora un nuovo capitolo
di 68 mila euro (a fronte dei 45 mila fino ad oggi assegnati
dall’amministrazione in questo genere di interventi), le cui
somme saranno ripartite attraverso un regolamento che dovrà
essere approvato dal consiglio.
Il consigliere Verdirame ha motivato il proprio voto contrario,
difendendo l’istituzione culturale rappresentata dal Liceo socio
psico pedagogico, la cui storia e il cui compito sociale ed
educativo, secondo Verdirame, non possono essere cancellati di
colpo, e con la necessità di riconoscere un monte ore superiore
al personale contrattista.
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10 giugno
2006 |
INIZIA LA POSA
DEL TUBO A MARE DEL DEPURATORE |
N. 1367 |
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Fino al 10 agosto divieto di balneazione nello specchio
d’acqua di Spinasanta
Inizia, dopo un’attesa durata quindici anni, la posa del tubo a
mare del Parf, il Piano di Attuazione della rete Fognaria,
ovvero il nuovo depuratore che servirà l’intera fascia costiera
di Scicli. Fino al 10 agosto diversi mezzi navali e alcuni mezzi
marittimi di appoggio svolgeranno i lavori di posizionamento
della condotta sottomarina che si estenderà per ottocento metri
e terminerà a Y con due bracci di cento metri ciascuno.
Per tale motivo la Capitaneria di Porto di Pozzallo, secondo
quanto rende noto l’assessore ai lavori pubblici del Comune di
Scicli, Giuseppe Savarino, ha emanato un’ordinanza con cui
vieta, entro la distanza di 500 metri dal raggio di azione delle
unità navali che condurranno la spettacolare operazione di posa
del tubo a mare, la navigazione, l’ancoraggio, l’ormeggio di
unità navali estranee, oltre al divieto di pesca, balneazione, e
ogni altra attività sia di superficie che subacquea.
Il tubo si protenderà in mare in corrispondenza della foce del
torrente Modica-Scicli, tra Donnalucata e Cava d’Aliga, in
contrada Spinasanta appunto.
Con la posa del tubo a mare si completa la realizzazione del
Parf, la più costosa opera pubblica realizzata a Scicli in epoca
moderna.
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10 giugno
2006 |
UNO SVILUPPO
LOCALE E INTERNAZIONALIZZAZIONE: COSA SIGNIFICA STARE “SULLA
FRONTIERA” |
N. 1366 |
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Doppio incontro a Scicli per il lancio internazionale dei
sistemi economici locali e la costruzione di relazioni stabili
con la Tunisia, in concomitanza con la Festa delle Milizie.
Mercoledì 14 giugno, alle 11, a palazzo Spadaro, conferenza
stampa di presentazione dell’iniziativa da parte dell’assessore
Piccione
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