Ultimo aggiornamento venerdì, 09 giugno 2006
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

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97018 Scicli (RG)
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Gonfalone Comune di Scicli

World Heritage List - UNESCO

Comunicati stampa

a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA MARZO 2006

 

31 marzo 2006 “SCICLI IS BEAUTIFUL”. IERI SERA PRIMA TAPPA DEL WORK SHOP SITI UNESCO N. 1252

Quaranta tour operator dell’Est Europeo hanno ammirato i beni culturali della città

 

“Scicli is beautiful”. Mai a palazzo Spadaro si era vista una visita guidata con traduzione contemporanea in quattro lingue: inglese, tedesco, polacco e ucraino.
Giovedì sera il salone dell’antico palazzo settecentesco si è aperto a quaranta tour operator dell’Est Europeo che hanno visitato la città in quella che ha rappresentato la prima tappa di un “Grand Tour” sulla falsariga di quelli che facevano gli scrittori stranieri nel Settecento e che avevano nell’Italia la meta privilegiata. Ad organizzare la visita il Ministero dei Beni Culturali, che ha interesse a promuovere nel Val di Noto nuove partnership tra gli operatori turistici locali e grossi tour operator tedeschi, cechi, ungheresi, polacchi, russi, ucraini e austriaci.
L’accoglienza di questa speciale delegazione di turisti a palazzo Spadaro, dove il sindaco Falla e l’assessore Piccione hanno illustrato la storia della città nel contesto più ampio del sito Unesco del Val di Noto; quindi i quaranta tour operator hanno cenato all’aperto, in via Mormina Penna, assistendo alla proiezione di un documentario, e dopo hanno potuto finalmente apprezzare gli scorci più caratteristici della città.
Nuovi mercati turistici si aprono quindi per il Val di Noto, mercati stranieri considerati “emergenti” rappresentati dai dieci tour operator tedeschi, dai tre della Repubblica Ceca, dai tre ungheresi, dai quindici polacchi, dai tre russi, dall’unico ucraino e da due austriaci. Fatto interessante, esiste già un flusso turistico significativo, a Sampieri, in inverno, di polacchi che vengono a svernare sulla costa sciclitana, pagando venti, venticinque euro al giorno per un posto letto. Da qui l’intuizione di potenziare questa offerta, facendo leva, evidentemente, sull’utilizzo delle seconde case, che in inverno restano chiuse, e che rappresentano purtroppo un grande valore economico immobilizzato.
All’iniziativa, coordinata da “Città dei Sapori”, hanno aderito Compagnia del Mediterraneo, il consorzio turistico Terra Iblea, la cooperativa Solemare e Mediterranean Tourist, che hanno già avviato i contatti per intessere inediti rapporti commerciali di incoming nel nostro territorio in favore di turisti provenienti dall’Europa dell’Est. I quaranta tour operator erano accompagnati peraltro da sei giornalisti della stampa specializzata, quattro tedeschi e due polacchi, che si sono uniti al coro unanime: “Scicli is beautiful”, la città è bella, e in questa affermazione si coglie anche lo stupore e la sorpresa rispetto a una visione che ha superato, evidentemente, le attese. Segno che molto bisogna ancora fare per veicolare l’immagine della città, nel contesto più ampio del Val di Noto, in maniera corretta ed efficace nei confronti di potenziali turisti che ignorano le bellezze naturali, paesaggistiche e architettoniche di questo territorio.

 

 

31 marzo 2006 TROMBE D’ARIA, ANCHE I DANNEGGIATI DEL 2004 BENEFICERANNO DEGLI INDENNIZZI N. 1251

Stamani incontro a palazzo Spadaro con il Comitato delle vittime del 2004

 

Anche le vittime delle trombe d’aria del 2004 saranno beneficiari degli indennizzi stanziati dal consiglio comunale nel dicembre del 2005 in favore dei danneggiati della tromba d’aria del novembre scorso.
A chiarire il criterio di ripartizione delle somme, stamani, in un incontro tenutosi a palazzo Spadaro tra l’amministrazione comunale e il Comitato delle vittime degli eventi calamitosi del 2004, l’assessore alle politiche di sviluppo del Comune di Scicli Bartolo Piccione.
Le vittime degli eventi atmosferici avversi del 2004 hanno ricevuto a titolo di indennizzo, nel marzo del 2005, 21 centesimi di euro per ogni metro quadro di struttura in legno danneggiata e 42 centesimi per metro quadro di struttura in ferro danneggiata. Nessun ristoro è stato riconosciuto per i danni alla plastica di copertura usata per proteggere le produzioni.
Ora, poiché alle vittime delle trombe d’aria del 17 novembre e del 13 dicembre 2005 è stato riconosciuto invece un indennizzo di 29 centesimi per le strutture in legno e di 58 centesimi per le strutture in ferro, l’amministrazione, su proposta del consiglio comunale, ha deciso di adottare un criterio di equità e di riconoscere un indennizzo pari alla differenza di 8 centesimi al metro quadro per i proprietari delle strutture in legno e di 16 centesimi al metro quadro per le strutture in ferro.
“Pochi, maledetti e subito”, ha dichiarato l’assessore Piccione con riferimento all’indennizzo riconosciuto dal Comune, ringraziando peraltro il consiglio comunale dello stanziamento deciso in favore degli agricoltori danneggiati. “Speriamo che la Regione e lo Stato facciano la loro parte indennizzando le vittime degli eventi calamitosi del 2004 e del 2005”, ha chiosato Piccione.
Il Comune ha già spedito le lettere con la comunicazione della concessione del contributo di solidarietà alle vittime allegando il modulo da compilare per presentare domanda di ristoro.
Intanto, il Comitato dei danneggiati del 2004, costituito al momento da una trentina di operatori (numero destinato a raggiungere a breve quota 55, non appena tutte le vittime aderiranno) ha chiesto di poter disporre di palazzo Mormino a Donnalucata come luogo in cui poter promuovere gli incontri con i rappresentanti istituzionali di Regione e Governo nazionale per caldeggiare la liquidazione delle somme promesse come indennizzo per i danni subiti.

 

 

30 marzo 2006 LEZIONI DI LEGALITA’ DEGLI AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE AL TURISTICO E AL COMMERCIALE N. 1250

A chiedere l’incontro al comandante della polizia municipale Franco Nifosì gli studenti

 

“Una città in cui i centauri viaggiano sulle moto senza casco protettivo non può avere nessuna prospettiva turistica”.
L’affermazione shock è del comandante della polizia municipale di Scicli, Franco Nifosì. Il pubblico è quello della prima e della seconda classe dell’istituto tecnico commerciale e turistico di Scicli. L’incontro si è svolto stamani, su precisa richiesta degli studenti. Diversi di loro hanno vissuto infatti in prima persona l’esperienza del sequestro del motorino e ora hanno voluto incontrare i tutori dell’ordine per un confronto a trecentosessanta gradi con chi ha operato il sequestro nei loro confronti. A Scicli sono ben 250 le cause pendenti davanti al giudice di pace in attesa di sentenza da parte della Corte Costituzionale circa la presunta illegittimità costituzionale del sequestro.
“I turisti, e soprattutto quelli stranieri, quando arrivano in una città in cui gli scooteristi e i motociclisti non indossano il casco –ha spiegato Nifosì- hanno la sensazione di essere arrivati in un posto in cui regna l’illegalità. Dovete sapere che una delle maggiori preoccupazioni del turista è quella di essere borseggiato. Ecco perché vedere i centauri a bordo delle moto senza casco incide enormemente sull’immagine negativa della città. E dire che a Scicli non esistono fenomeni di criminalità diffusa, di borseggio e simili, che mettono a repentaglio l’incolumità dei pedoni, ma, fatto importantissimo, la trasgressione delle regole minime del codice stradale da parte degli indigeni trasmette un senso di insicurezza nei confronti del visitatore. Una volta al comando di polizia municipale sono venuti due coniugi, provenienti dal Settentrione d’Italia, chiedendoci provocatoriamente se le leggi dello Stato Italiano fossero state promulgate anche per il territorio di Scicli. Non riesco a descrivervi l’imbarazzo e la vergogna che ho provato”, ha spiegato il comandante Franco Nifosì.
Paradossalmente, quindi, studiare scienze turistiche ma non indossare il casco pregiudica le possibilità di lavoro dei giovani che hanno scelto questo indirizzo di studi per crearsi una prospettiva di vita e di lavoro.
Ma perchè i giovani non indossano il casco? Due le risposte che gli studenti, candidamente, hanno dato: perché chi indossa il casco viene preso in giro, e perché indossando il casco si rovina l’acconciatura dei capelli.
L’incontro si è concluso con un accordo, quello di iniziare un percorso di legalità in cui i giovani faranno il primo, significativo, passo: rimproverare, a partire da oggi, i propri genitori quando questi andranno in sella a una moto senza il casco protettivo.

 

29 marzo 2006 SCICLI PRIMA TAPPA DEL WORK SHOP NAZIONALE DEI SITI UNESCO N. 1249

Domani sera, alle 21, tour operator tedeschi, cechi, ungheresi, polacchi, russi, ucraini e austriaci saranno accolti dal sindaco Falla a palazzo Spadaro

 

Scicli prima tappa di un Work Shop nazionale dei siti Unesco partecipato da tour operator tedeschi, cechi, ungheresi, polacchi, russi, ucraini e austriaci.
Domani, giovedì, alle ore 21, a palazzo Spadaro il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, accoglierà i quaranta tour operator interessati al pacchetto turistico che il sito Unesco del Val di Noto è in grado di proporre. I tour operator affronteranno un Grand Tour che li porterà lungo quattro giorni a visitare alcune delle città Unesco del Val di Noto. Al termine della visita gli operators internazionali incontreranno gli operatori siciliani dell’incoming per studiare accordi commerciali che favoriscano la creazione di flussi turistici dai loro paesi verso la nostra isola. L’iniziativa è del Ministero dei Beni Culturali e rientra nel programma elaborato da “Città dei Sapori”. Domani sera a palazzo Spadaro il saluto di benvenuto del sindaco Falla e dell’assessore Piccione, quindi la cena all’aperto in via Mormina Penna e la proiezione del documentario “Scicli Marebarocco”, realizzato da Uccio Pazienza e Laura Calabrese, e infine una visita guidata dello storico dell’arte Paolo Nifosì lungo i monumenti più importanti della città.
L’idea è di fornire occasioni per la creazione di relazioni di collaborazione durature nell’ambito del mercato turistico internazionale.

 

29 marzo 2006 50 MILA EURO PER LE VITTIME DELLE TROMBE D’ARIA DEL 13 NOVEMBRE E DEL 17 DICEMBRE 2005 N. 1248

L’amministrazione comunale ha deliberato la concessione dei benefici a 70 operatori agricoli. Venerdì 31 marzo alle 12, a palazzo Spadaro, conferenza stampa dell’assessore Piccione

 

Cinquantamila euro da destinare a un totale di circa settanta operatori agricoli.
L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato la concessione degli aiuti che, il 14 dicembre scorso, erano stati stanziati dal consiglio comunale come ristoro in favore dei danneggiati delle due trombe d’aria del 17 novembre e del 13 dicembre del 2005.
“L’interesse pubblico che sosteniamo –spiega l’assessore alle politiche di sviluppo, Bartolo Piccione- è la ripresa dell’attività produttiva delle imprese colpite, rispetto a cui il contributo straordinario costituisce un piccolo ristoro per le spese già sostenute dalle aziende per il lavoro diretto prestato dall’imprenditore agricolo per liberare i terreni dai materiali di risulta delle strutture serricole danneggiate”.
Il criterio usato in questa circostanza parte dallo stesso assunto del criterio usato per i danni delle trombe d’aria del 2004, secondo cui il costo di realizzo delle serre in ferro è il doppio del costo delle serre in legno.
Alla luce di ciò, e al fine di non determinare disparità di trattamento fra i danneggiati del 2004 e quelli del 2005, si è proceduto alla rideterminazione complessiva dell’indennizzo di ristoro in favore dei danneggiati del 2004 e di quelli del 2005. Perciò sono stati riconosciuti 0,29 centesimi di euro al metro quadro per le strutture in legno e 0,58 al metro quadro per quelle in ferro. A conti fatti i danneggiati del 2004 si vedranno destinatari di una integrazione rispetto al contributo di cui sono stati beneficiari in precedenza, mentre i danneggiati del 2005 riceveranno in misura piena il contributo determinato. Ciò anche in considerazione della vicinanza dei due eventi calamitosi.
L’aiuto del Comune, in attesa che la Regione e lo Stato facciano la loro parte, è teso a contribuire alla ripresa produttiva vista la grave crisi che il settore sta attraversando ormai da anni. In poco più di un anno dal Comune di Scicli è arrivato un aiuto superiore ai 120 mila euro in favore delle vittime degli eventi atmosferici e, fatto, importante, dalla determinazione del consiglio alla liquidazione delle somme sono trascorsi appena quattro mesi.
“In appena quattro mesi –commenta con soddisfazione il sindaco Falla- abbiamo fatto la nostra parte, rispettando un criterio di equità tra i danneggiati del novembre 2004 e quelli dell’autunno scorso. Ora aspettiamo che anche la Regione e lo Stato facciano la loro parte, che è anche la più importante”.

 

 

28 marzo 2006 BADGE MAREBAROCCO PER CHI LAVORA AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI DONNALUCATA N. 1247

La scelta in applicazione del regolamento approvato due anni fa dal consiglio comunale

 

Per entrare al mercato ortofrutticolo di contrada Spinello a Donnalucata sarà necessario un badge, un tesserino identificativo, con nome, cognome e foto dell’operatore. La decisione è stata presa dall’assessore alle politiche di sviluppo del Comune di Scicli, Bartolo Piccione, che ha fatto predisporre dei tesserini identificativi, con il marchio “Marebarocco”, grazie a cui tutti gli operatori del mercato saranno identificati. Entro il 10 aprile prossimo i soggetti che vorranno accedere al mercato dovranno compilare dei moduli prestampati e fornire alla Direzione del mercato una propria foto formato tessera da allegare al badge. Di tale tessera identificativa dovranno essere muniti i dipendenti e i titolari dei posteggi, i produttori ortofrutticoli e i commercianti. Dal 2 maggio prossimo non sarà consentito l’accesso al mercato a quanti siano sprovvisti del tesserino di riconoscimento, secondo quanto rende noto il direttore del mercato, il ragioniere Antonino Speranza. La scelta è necessitata da quanto previsto dagli articoli 15 e 16 del nuovo regolamento del mercato, approvato il 25 febbraio 2004, con cui si vuole evitare l’accesso di soggetti non accreditati alle contrattazioni. Si tratta perciò di una scelta di trasparenza e di legalità.

 

 

28 marzo 2006 LE MILIZIE IL 24 GIUGNO N. 1246

Il rinvio deciso dal sindaco Falla e da padre Di Pietro per la concomitanza di elezioni politiche, regionali e referendum

 

La festa delle Milizie quest’anno non si terrà secondo tradizione l’ultimo sabato di maggio ma il 24 giugno. A deciderlo, applicando il protocollo d’intesa siglato sei anni fa tra Comune e Curia di Noto, il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, e il sacerdote della chiesa Madre di Sant’Ignazio, don Concetto Di Pietro. A rendere necessario il rinvio della festa della Santa Patrona della città, Maria Santissime delle Milizie, la concomitanza delle elezioni politiche, regionali e dei referendum.

 

 

27 marzo 2006 INCONTRI TEMATICI PER TUTTA LA FAMIGLIA N. 1245

“Dal grembo materno al nido”

 

“Dal grembo materno al nido”: incontri tematici di formazione per i genitori. Il progetto “Per tutta la famiglia” entra nella fase clou con il primo dei tre incontri tematici: “Dal grembo materno al nido, come crescono i nostri figli”. Mercoledì 29 marzo, alle 17, presso i locali dell’asilo nido di Valverde il primo incontro formativo, che sarà seguito da altri due appuntamenti negli ultimi mercoledì di aprile (il 26) e di maggio (il 31). Tra le tematiche che saranno affrontate lo sviluppo fisico, psicologico, educativo e sociale del neonato, dal concepimento fino ai primi anni di vita.
Il progetto “Per tutta la famiglia” è stato organizzato dall’equipe della cooperativa sociale Concordia ed è promosso dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Scicli; vuole garantire sostegno e informazione a tutti i nuclei familiari attraverso uno Sportello Famiglia, attivo sul territorio da quasi quattro mesi. Lo sportello è aperto presso le sedi dei centri d’incontro di Scicli, Jungi e Donnalucata, dalle ore 10 alle 13,30. A breve la sede dello sportello di Scicli sarà trasferita in corso Mazzini, vicini all’ufficio scolastico.

 

24 marzo 2006 DOMANI LA QUATTORDICESIMA GIORNATA DI PRIMAVERA N. 1244

Alle dieci l’apertura della Giornata Fai alla presenza del Provveditore, Rocco Agnone

 

Il Carmine e piazza Busacca a Scicli, insieme agli androni più belli dei palazzi nobiliari di Ragusa Ibla, alla chiesa della Maddalena e al Monastero di Santa Teresa di Ibla, tra i quattrocentodieci beni culturali che saranno aperti e fruibili in 190 città italiane. Domani e domenica il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, apre questi siti alla fruizione di turisti, visitatori e, perché no, anche residenti.
Il Fondo Ambiente Italiano a Scicli è presente con questa iniziativa dal 2003.
L’appuntamento è per domani e domenica 25 marzo, quando il convento del Carmine e la piazza su cui si affaccia saranno oggetto dell’attenzione delle Giornate di Primavera, pubblicizzate sulla stampa nazionale. Nel 2003 fu la volta della via Francesco Mormina Penna, l’anno successivo la chiesa e il presepe di San Bartolomeo, l’anno scorso le Giornate di Primavera fecero tappa all’ex convento della Croce. Ora fari puntati sull’ex Convento del Carmine, destinatario di un finanziamento di 2 milioni 375 mila euro nell'ambito della rimodulazione della legge 433 del 91. Nel complesso monumentale sono già state spese diverse risorse pubbliche.
Le vicende legate al recupero dell'ex convento partono dal restauro di una parte dell'edificio, lasciato incompleto; quindi è stata la volta di un progetto di oltre 350 mila euro, appaltato e poi bloccato per due anni dal contenzioso tra due ditte che hanno rifatto prima ricorso al Tar e poi al Consiglio di Giustizia Amministrativa. L’intervento più sostanzioso è quello finanziato dalla legge del terremoto di Santa Lucia, che però non ancora è stato appaltato, anche a causa dei ritardi nella progettazione. L'ex convento è destinato a diventare il maggiore polo di attrazione culturale di Scicli. L'architetto Franco Ceschi, conosciuto come uno dei maggiori museografi italiani, ha redatto il progetto del museo d’arte sacra e della civiltà barocca, che da qui a qualche anno nascerà nell’edificio. Un progetto decisamente più ambizioso di quanto non ci si potesse aspettare. Il museo infatti, pensato inizialmente per ospitare le tele e gli oggetti sacri sparsi per le chiese della città e privi di un’adeguata collocazione all’interno delle stesse, è diventato, nel progetto, il sito che raccoglierà le testimonianza della civiltà barocca, anche alla luce del recente riconoscimento che l’Unesco ha tributato alla città. Il museo nascerà nell'ala di proprietà del Comune, quella ad ovest, in collaborazione con la curia di Noto, e ospiterà anche alcuni plastici della città, mostrando l’evoluzione urbanistica di Scicli durante i secoli. Ora, grazie alla disponibilità degli studenti delle scuole medie superiori, coinvolti nel progetto dalla locale sezione del Fai, questi luoghi saranno aperti a una fruizione pubblica e, si spera, anche turistica.

 

24 marzo 2006 IN APPALTO LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NELLA FASCIA COSTIERA N. 1243

L’importo complessivo è di 734 mila euro

 

Sarà appaltato l’11 maggio il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e le attività connesse nelle borgate e nella fascia costiera di Scicli per il biennio 2006-2007.
A darne notizia l’assessore all’ecologia del Comune di Scicli, Bartolo Monteforte. L’importo complessivo dell’appalto è di 734 mila euro.
Il termine di esecuzione è di 20 mesi decorrenti dalla data di consegna dei lavori.
Intanto, è stata espletata la gara per la decespugliazione, lo spazzamento e disinfestazione delle aree pubbliche, per un importo di 73 mila euro.
L’aggiudicazione è andata alla ditta Giorgio Puccia di Modica, che ha praticato un ribasso del 32,90%.
 

 

 

23 marzo 2006 UN TAVOLO TECNICO PER CHIUDERE LA DISCARICA DI SAN BIAGIO N. 1242

Dopo la richiesta di diciassette consiglieri comunali il tema della costituzione del Tavolo Tecnico è stato posto dalla giunta alla conferenza dei capigruppo per comprendere i criteri di composizione del nuovo organismo. Di ieri una nuova sollecitazione dei sindacati e del Forum per l’Ambiente

 

Testo ...Un tavolo tecnico che abbia il fine di giungere alla chiusura definitiva della discarica di San Biagio. Dopo la richiesta sottoscritta da diciassette consiglieri comunali, il tema è stato posto dalla giunta di Scicli alla conferenza dei capigruppo per capire i criteri di composizione del nuovo organismo.
Tutto parte da una delibera del consiglio comunale, votata lo scorso 23 gennaio, con cui diciassette consiglieri comunali su venti hanno votato una mozione in cui si prende atto che “ormai da troppo tempo la comunità sciclitana sopporta il carico di inquinamento ambientale e l'onere economico provocato dallo smaltimento di una quantità di rifiuti solidi urbani ben superiore a quella originariamente prevista per la discarica cittadina.
Le città di Modica, Ispica e Pozzallo, -scrivono i diciassette consiglieri-continuano tranquillamente a scaricare nel nostro territorio e gli sciclitani si fanno carico di pagare gli oneri per la tenuta della discarica.
I cittadini di Scicli, ed in particolare i residenti delle contrade San Biagio, Lincino e Guardiola, sono preoccupati per le conseguenze provocate dalle esalazioni provenienti dalla discarica di San Biagio”.
I consiglieri si dicono consapevoli delle doverose iniziative giudiziarie poste in essere dalla Giunta (chiaro il riferimento al decreto ingiuntivo) per recuperare quei crediti, e di quanto lunghe e farraginose siano tali procedure, ma proprio per questo motivo è necessario, sostengono i consiglieri, “istituire un Tavolo Tecnico finalizzato a indicare l'iter burocratico necessario per chiudere definitivamente la discarica di San Biagio ai terzi conferitori, e di sospendere gli eventuali atti contrastanti con tale intendimento”.
L’amministrazione comunale, già nelle scorse settimane, in occasione delle due ultime riunioni della conferenza dei capigruppo, ha chiesto ai consiglieri di indicare le modalità e i criteri di composizione dell’organismo, questioni che saranno ulteriormente approfondite nella prossima conferenza dei capigruppo, alla luce delle nuove sollecitazioni pervenute in questa direzione dai sindacati e dal Forum per l’Ambiente.

 

22 marzo 2006 MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI CONTRADA SPINELLO: LE DODICI AREE LIBERE SARANNO ASSEGNATE AGLI OPERATORI ORTICOLI E FLORICOLI N. 1241

Procedono intanto i lavori di costruzione dei servizi a completamento del mercato, che dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2007. Allora potrà essere attuato il nuovo modello di gestione con la società mista

 

Le dodici aree libere del mercato ortofrutticolo di contrada Spinello saranno bandite a breve e assegnate agli operatori orticoli e anche floricoli, mentre anche gli operatori del mercato ortofrutticolo di contrada Zagarone dovranno trasferirsi al mercato di Donnalucata. Sarà così compiuta l’idea del Centro Agroalimentare.
L’assessore alle politiche di sviluppo del Comune di Scicli, Bartolo Piccione, traccia le linee guida relative alla crescita della struttura mercatale di Donnalucata, individuando nel 31 dicembre del 2007, cioè nella data di consegna da parte della ditta appaltatrice dei lavori di realizzazione dei servizi a completamento del mercato, il momento in cui la società mista pubblico privato dovrà entrare in funzione.
Toccherà infatti a una società a partecipazione sia pubblica che privata la gestione del nuovo centro agroalimentare, superando il modello attuale, quello per cui i concessionari delle aree corrispondono un canone di 1032 euro l’anno al Comune per pagare le spese affrontate da questo per la manutenzione.
In sostanza non dovrebbero esserci vincoli sulla forma societaria della società mista: si potrebbe scegliere quella consortile o di capitali; e non ci sono vincoli sulla scelta dei soci, se non quelli indicati dal consiglio comunale. Ma se tali soci saranno portatori di interessi privati bisognerà attivare una procedura di evidenza pubblica. Resta da definire l’oggetto sociale. Occorre un centro di condizionamento, la certificazione di qualità, un marchio di qualità, controlli molto attenti sul prodotto. Bisognerà realizzare un ciclo integrato. Ci sono poi diversi strumenti di accesso al finanziamento pubblico: la Cassa Depositi e Prestiti, Sviluppo Italia, ad esempio. Si può pensare a un coinvolgimento dell’Esa, che potrebbe conferire a titolo gratuito il mercato del fiore e partecipare al capitale sociale della società mista. Un aumento così importante di capitale sociale potrebbe consentire una maggiore esposizione bancaria. Nel breve periodo occorre gestire meglio l’esistente e realizzare l’ampliamento; nel medio periodo bisognerà ampliare i servizi (ad esempio con servizi logistici, relativi alla certificazione di qualità e al marchio) e realizzare il centro di condizionamento; nel lungo periodo il mercato dovrà diventare plurimerceologico, un centro agroalimentare d’area. E’ una sfida al rialzo: occorre rendere appetibile l’investimento nella società mista per attrarre capitali, consapevoli che la società mista non servirà solo alla redistribuzione degli utili, se tutto andrà per il verso giusto, ma sarà un importante centro decisionale dell’economia del territorio.

 

22 marzo 2006 MESSA IN SICUREZZA DELLA SCUOLA MEDIA LIPPARINI MICCICHÈ N. 1240

Una scala antincendio, una cisterna, l’integrazione dell’impianto elettrico e la realizzazione dell’impianto antincendio costeranno 258 mila euro, finanziati dalla Regione grazie a un mutuo

 

Si mette in sicurezza un altro edificio scolastico a Scicli. La Regione siciliana finanzierà con un mutuo di 258 mila euro la realizzazione dell’impianto antincendio della scuola media Lipparini Miccichè di piazza Italia e l’adeguamento dell’impianto elettrico.
A darne notizia il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla e l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Savarino. L’intervento prevede la realizzazione di una scala antincendio, di un corpo interrato nel cortile interno della scuola, che ospiterà una cisterna d’acqua, l’integrazione dell’impianto elettrico e la realizzazione dell’impianto antincendio vero e proprio. Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Claudio Pitino, ed è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2005-2007. “La scala antincendio –spiega il sindaco Falla- servirà per l’esodo delle persone, secondo quanto previsto in materia di sicurezza e prevenzione, in caso di calamità naturale, mentre sotto il livello di calpestio del cortile sarà realizzata una cisterna contenente acqua accanto a cui sarà ubicata la pompa antincendio che servirà a fare funzionare gli idranti. Ci sarà anche un locale archivio, mentre l’impianto elettrico sarà adeguato secondo le prescrizioni date dai Vigili del Fuoco di Ragusa. Sarà realizzato così l’impianto anticendio che si suddividerà in compartimentazioni antincendio di piano”.

 

21 marzo 2006 DOMANI CONFERENZA STAMPA A CONSUNTIVO DELLA CAVALCATA DI SAN GIUSEPPE N. 1239

Alle undici e trenta a palazzo Spadaro

 

Si tiene domattina, alle 11,30, a palazzo Spadaro, una conferenza stampa a consuntivo dell’edizione 2006 della Cavalcata di San Giuseppe indetta dall’assessore Bartolo Piccione.

 

21 marzo 2006 MIGLIORINO LASCIA L’UDEUR PER PASSARE IN FORZA ITALIA N. 1238

L’annuncio ieri sera in consiglio comunale

 

Il consigliere comunale Franco Migliorino ha annunciato ieri sera, in consiglio, di aver lasciato il partito nelle cui file era stato eletto, l’Udeur, e di aver aderito a Forza Italia.

 

20 marzo 2006 SCICLI INSIEME A RAGUSA E AI COMUNI MONTANI NELLA PROMOZIONE DI PIANI STRATEGICI N. 1237

Dopo il forfait di Modica, che ha deciso di correre da sola, chiudendo l’esperienza del comprensorio Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, il Comune di Scicli ha stretto alleanza con Ragusa e i comuni del Pit montano per partecipare all’assegnazione dei finanziamenti dell’Unione Europea

 

Modica dà forfait, e Scicli fa da sola. Anzi, si allea con Ragusa e gli altri comuni del Pit montano (Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo) per partecipare all’assegnazione dei finanziamenti dell’Unione Europea.
Il Dipartimento Regionale della Programmazione ha invitato i comuni siciliani alla manifestazione di interesse per la promozione di Piani Strategici. Il bando regionale reso noto dal Capo Dipartimento della Programmazione, Gabriella Palocci, prevede che i capoluoghi di provincia e i comuni con più di 50 mila abitanti o le aggregazioni di comuni in cui il comune capofila abbia più di 30 mila abitanti possono proporre Piani Strategici di Sviluppo del territorio.
Il Comune di Modica, fino a un recentissimo passato capofila del comprensorio Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, si è proposto, in una precedente manifestazione di interesse ed è stato ammesso con un proprio Piano Strategico. Scicli sarebbe a questo punto rimasta fuori, dato che non avrebbe il dimensionamento per partecipare al bando.
L’amministrazione comunale di Scicli ha chiesto al commissario straordinario del Comune di Ragusa, Ernesto Bianca, di diventare capofila di un raggruppamento che coinvolgesse i quattro comuni del Pit montano, Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo, e la stessa Scicli.
Il Comune di Ragusa ha condiviso l’ipotesi, ha presentato la scheda, che è poi stata ritenuta ammissibile, e così è stata avviata la procedura, ovvero il “percorso di accompagnamento”, per il Piano Strategico di Sviluppo che ora vede insieme Ragusa, Scicli, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo.
La prossima programmazione comunitaria, relativa al periodo 2007-2013, ha escluso, in occasione dell’intesa tra la Commissione Europea e gli Stati membri, i Pit quali strumenti per la promozione del territorio, tant’è che tra i funzionari della Programmazione si registra una certa delusione per l’abbandono di questo schema di collaborazione come modello di concertazione per lo sviluppo nei territori.
Da ora in poi lo strumento per attingere ai finanziamenti comunitari saranno i Piani Strategici di Sviluppo e Scicli ha scelto le nuove partnership per concorrere all’assegnazione di tali finanziamenti.

 

 

20 marzo 2006 RUBANO LE PIANTE IN OMAGGIO A SAN GIUSEPPE. IL SINDACO FALLA: “GUARDATEVI ALLO SPECCHIO E RESTITUITE IL MALTOLTO” N. 1236

Il furto la scorsa notte in piazza Italia. Il primo cittadino: “Chi ha compiuto questo gesto deve sapere che ha rubato a San Giuseppe. Le piante erano state offerte da un devoto in onore al Santo”

 

“Restituite quelle piante. Avete commesso un furto ai danni di San Giuseppe”.
Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha rivolto un appello agli ignoti ladri che la notte scorsa hanno rubato alcune piante, in piazza Italia, e che un vivaista aveva offerto in omaggio al Santo, in occasione della Cavalcata di San Giuseppe, celebrata tra sabato e domenica.
Il furto si è verificato nella notte tra domenica e lunedì. Ad essere rubate quattro Hocus Pocus, site in prossimità del tendone che si apriva a sipario in corrispondenza dell’imbocco della via San Giuseppe da cui i cavalli bardati con fiori di violacciocca sfilavano, dieci piante di grandi dimensioni e altre sei di piccole dimensioni, poste sul palco di piazza Italia.
I ladri hanno probabilmente usato un automezzo per compiere il furto.
“Mi rivolgo alla coscienza di chi ha compiuto l’incredibile gesto –ha dichiarato oggi il sindaco Falla-. Il vivaista che aveva messo gratuitamente le piante a disposizione del Comitato pro Cavalcata e del Comune aveva fatto un omaggio al Santo. Guardatevi allo specchio: potete rubare a San Giuseppe?”
L’invito che il primo cittadino rivolge ai ladri è di far ritrovare le piante. “La comunità sarà loro grata del ripensamento”, ha chiosato il sindaco Falla.

 

20 marzo 2006 L’ASSESSORATO REGIONALE AI BENI CULTURALI PONE IL VINCOLO SULLA CISTERNA RUPESTRE DI VIA SAN BARTOLOMEO N. 1235

“Una testimonianza di interesse archeologico” per l’assessorato regionale, che ha accolto la segnalazione del Comune di Scicli e dei gruppi culturali

 

La cisterna rupestre di via San Bartolomeo a Scicli è una testimonianza “di interesse archeologico” e per questo motivo l’assessorato regionale ai beni culturali vi ha apposto il vincolo.
E’ andata a buon fine la segnalazione che l’amministrazione comunale di Scicli ha fatto alla Sovrintendenza di Ragusa circa la necessità di vincolare la cisterna disegnata dal viaggiatore francese Houel nel Settecento e di cui parla anche il Carioti.
Negli anni scorsi i gruppi culturali avevano segnalato l’importanza storica della testimonianza, e di recente l’assessore ai beni culturali Giuseppe Savarino aveva sollecitato la Sovrintendenza ad avviare la procedura di vincolo.
Nell’ottobre scorso la Sovrintendenza ha avviato la procedura per l’apposizione del vincolo alla cisterna rupestre di epoca tardoantica sita al numero 13 di via San Bartolomeo, all’incrocio con la piazza Italia e ritratta dal viaggiatore francese Houel nel 1782.
L’immobile oggi è di proprietà privata. Descritto nel Settecento da Carioti, da Houel (che ne disegnò la parte più bella) e, nell'Ottocento, da Pacetto, fu riscoperto nel 1986 da Paolo Bellini e Francesco Drago. Già nel Settecento, secondo quanto rivela il professor Elio Militello, il Carioti parlava di due grotte “di somma ammirazione. . . sotto il palazzo del barone Salonia, nella radice della collina. Le quali due grotte sono non meno alte che larghe, ed in cima alle loro volte vi si osservano alcuni buchi rotondi, che un tempo davano la luce a quelle grotte, i quali buchi furono poi chiusi da grossi lastroni, su de' quali oggi vi si cammina, perché vi è la pubblica strada che porta alla chiesetta di Santa Maria di Loreto. Queste due grotte sono assai simili alle catacombe di Siracusa". Ed il viaggiatore e pittore reale francese Jean Houel, venuto a Scicli negli ultimi decenni del Settecento, non si limitò a descrivere questi monumenti, bensì, profondamente colpito, li disegnò ed allegò l'incisione al suo “Voyage pittoresque” (Parigi 1782) con il seguente commento: "Nel palazzo del barone Salonia esistono delle grotte molto ben fatte nella volta, attraverso cui un tempo vi calavano le derrate, per conservarle. Ne ho disegnato una per mostrarla. Questa rotonda possiede un'anti-grotta o anti-deposito, cioè una anticamera che conduce in altre sale come questa, che è la più bella, per via della volta a cupola, nella cui sommità un'apertura circolare mette in comunicazione con un vano dello stesso genere. Nella stampa, dietro le due donne che conversano, si vede l'ingresso di un'altra sala simile e, nell'angolo, si può osservare la porta di un'altra camera somigliante. Questi ampi appartamenti sono ritenuti i magazzini dell'antica Casmena".
Agli appartements si accede da Piazza Italia tramite un corridoio in muratura, lungo 15 metri ed in leggera salita. Da esso si entra nel complesso rupestre attraverso due aperture: una frontale e una a sinistra. La prima conduce in un ambiente grosso modo semiellittico lungo l'asse maggiore, con lato ricurvo volto a sud e lato diritto in direzione Est-Ovest. Quasi al centro del lato curvo è una grande nicchia, mentre un'altra di minori dimensioni si trova dirimpetto all'ingresso. Le pareti del vano sono verticali e nella volta, pressoché piana, si apre eccentricamente verso il fondo, un'apertura troncoconica, la cui bocca è chiusa da lastroni. La porta laterale del corridoio di accesso introduce in due ambienti contigui. Il primo è un vano rettangolare molto stretto, orientato Est-Ovest, con lato occidentale ricurvo. L'ambiente è separato dal precedente da un diaframma roccioso in cui si trova una porta murata. Il corridoio ha pareti a piombo e soffitto piano, nella cui parte terminale è un'apertura simile a quella del primo vano. Il terzo ambiente -contiguo al secondo, dal quale è separato mediante un diaframma roccioso simile al precedente, anche per una porta murata- è un camerone quadrangolare, nella cui parete settentrionale, rettilinea, sono altre due porte murate. Il lato ovest è costituito da un muro che dà in un cortiletto tramite una porta; il lato meridionale presenta un nicchione. Le pareti sono a piombo, mentre la volta s'innalza leggermente verso il centro, dove è una apertura simile alle precedenti e, come esse, chiusa da lastrone. Il lato orientale di questo ambiente (delimitato da due pilastri che lasciano due stretti passaggi ai lati) immette in un vano identificabile con la "rotonda" disegnata da Houel. La "rotonda" si conserva intatta nella volta e nella metà settentrionale, invece ad occidente la parete fu demolita per consentire la comunicazione con il camerone antistante (l’anti-deposito dello Houel) e nella parte opposta vi fu scavata una nicchia. La volta è a cupola piuttosto allungata con, alla sommità, un'apertura troncoconica avente altezza quasi uguale al diametro inferiore. Lo Houel nel disegnare questo vano scelse come punto di vista la parte più interna, cioè quella occidentale, in modo da poter riprodurre l'ingresso, caratterizzato dai due pilastri. La bocca di quest'oculus, chiusa come le altre mediante lastroni, si trova sotto il piano stradale della via Loreto. E' chiaro che ci si trova di fronte ad un insieme rupestre destinato alla conservazione di acqua o di derrate, di cui conosciamo solo questi quattro, in origine, sili-cisterne. Cronologicamente collocabili nella tarda età romana imperiale, questi serbatoi rammentano quelli incorporati nelle catacombe di San Giovanni in Siracusa, rievocanti modelli dell'Africa settentrionale. Un certo legame di parentela della rotonda siracusana detta d'Antiochia con la nostra è il profilo allungato. Questo tipo di "rotonda" è presente anche nell'area siracusana a Cozzo Guardiole, presso Canicattini Bagni, nell'Agrigentino (le cd. Grotte di Fragapane, del IV- V sec. d.C.), nel Catanese a Scordia (in forma più elaborata) e, di maggiori dimensioni, nei Monti della Gulfa, presso Alìa, nel Palermitano. Il complesso sciclitano presenta tuttavia la peculiarità della cisterna rettangolare, con oculus, scavata tra una circolare ed una semiellittica. Non è dato stabilire quando sia avvenuta l'apertura laterale di questi serbatoi in modo da trasformarli in vani, facilmente accessibili dall'esterno e comunque utilizzabili, come avvenne per i cisternoni del castello di Sperlinga (in provincia di Enna). Poiché non è dimostrabile che le nicchie siano i resti di tombe ad arcosolio, non si può ipotizzare una riutilizzazione funeraria delle cisterne, come è riscontrabile altrove. Resta però dimostrato, anche per via di altri ritrovamenti, che il colle S. Matteo in epoca tarda ospitava un abitato consistente.

 

19 marzo 2006 RIPRESENTATO IL CONTRATTO DI QUARTIERE JUNGI N. 1234

Dopo la bocciatura della prima proposta, la riproposizione del programma di riqualificazione urbana per il quartiere periferico della città

 

Jungi, un’altra scommessa dell’amministrazione comunale. Dopo la bocciatura della proposta di finanziamento del Contratto di Quartiere per il quartiere periferico della città, la giunta Falla ha deciso di riproporre Jungi nel bando del Ministero dei Trasporti, decreto 8 marzo 2006, con cui sono stati riaperti i termini del programma innovativo in ambito urbano per i Contratti di Quartiere II.
La giunta ha deciso di aderire alla proposta riproponendo il Contratto già presentato e che non è andato il buon esito relativo a Jungi.
Il progetto proposto dall’amministrazione comunale di Scicli prevede la riorganizzazione funzionale di spazi pubblici, di aree attrezzate e sportive del quartiere Jungi. In esso si prevedono iniziative di interesse sociale, la riqualificazione edilizia di alloggi popolari dello Iacp, e la rifunzionalizzazione dell’immobile Esa.
La Cassa Depositi e Prestiti, come spiega il vicesindaco con delega all’urbanistica Enzio Muccio, ha infatti comunicato al Ministero dei Trasporti che sono ancora disponibili 331 milioni 445 mila euro per finanziare i Contratti di Quartiere, il che significa che ci sono speranze ulteriori che il Contratto per la riqualificazione di Jungi possa essere finalmente finanziato.
 

 

 

18 marzo 2006 FALLA: “HO LA TESSERA DELLA MARGHERITA” N. 1233

Il sindaco di Scicli interviene nel dibattito politico chiedendo al centrosinistra di discutere dei nuovi assetti da dare all’amministrazione comunale

 

“Ho la tessera della Margherita, anzi, l’ho rinnovata di recente”. Così il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, interviene oggi sgomberando il campo e facendo chiarezza sulla sua appartenenza politica.
Il sindaco Falla, in riferimento alle richieste che pochi giorni fa il presidente della Margherita di Scicli ha avanzato circa la necessità di una adeguata rappresentanza in giunta, ritiene assolutamente ragionevole l’osservazione, e certamente –sostiene Falla- l’intero centrosinistra, alla luce di quanto sta accadendo nell’agone politico in queste ultime settimane, dovrà, attorno al programma, individuare i nuovi assetti politici e amministrativi.

 

17 marzo 2006 ANZIANI IN VISITA A SCICLI PER LA FESTA DI SAN GIUSEPPE N. 1232

Domani pomeriggio, in occasione della Festa di San Giuseppe, un gemellaggio tra gli anziani dei centri d’incontro di Scicli con gli anziani dei centri d’incontro di Modica, Ispica e Pozzallo

 

Un gemellaggio tra gli anziani dei cinque centri di incontro di Scicli e i loro colleghi dei centri di Modica, Ispica e Pozzallo. E’ quello in programma per domani pomeriggio a Scicli, in occasione della festa di San Giuseppe. Gli ospiti, secondo quanto rende noto l’assessore alle politiche sociali, Rosa Pacetto, faranno tappa in piazza Italia e grazie alle guide dei loro colleghi sciclitani visiteranno la città e parteciperanno alla festa di San Giuseppe.
Gli anziani di Cava d’Aliga e Sampieri faranno da cicerone agli anziani di Pozzallo, quelli di Donnalucata accompagneranno i colleghi di Modica e quelli di Jungi i colleghi di Ispica.
Subito dopo ci sarà un momento di incontro presso il centro di Jungi che culminerà con una serata musicale.

 

 

17 marzo 2006 DOMANI POMERIGGIO L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO GIOVANILE A SAN NICOLO’ N. 1231

“Corto circuito” è il nome scelto dai giovani che lo animeranno

 

Si chiamerà “Corto Circuito” e il nome è già un programma. Si inaugura domani, sabato pomeriggio, alle 17,30, in via Vasco De Gama, al quartiere San Nicolò, il primo centro giovanile nella storia della città nato su iniziativa pubblica.
Ad annunciare l’apertura del centro, e dell’annessa sala prove per le band musicali della città, il cui nome è stato scelto unanimemente dai giovani partecipanti alla Consulta Giovanile, è l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Scicli, Bartolo Lorefice.
La consulta dopo aver scelto il nome ha deciso di indire un bando cui possono partecipare tutti i giovani di Scicli, studenti e non, per disegnare il logo del nuovo centro giovanile.
Tra i primi appuntamenti in programma un dibattito su “I giovani e la religione, dall’ateismo alla militanza fervente”, oltre a un laboratorio di giornalismo amatoriale.
Il taglio del nastro sarà affidato al sindaco Bartolomeo Falla, e domani sera, a partire dalle 23, ci sarà uno spettacolo musicale con i “One Love Hy Power Sound System”, campioni mondiale nel 2004 di Sound System.
Per l’assessore Lorefice “un sogno che diventa realtà per i giovani di Scicli che finalmente avranno una struttura comunale all’interno della quale realizzare le loro iniziative e attività, di natura culturale, sociale, aggregative e di intrattenimento”.
Il Comune garantirà il collegamento a internet, l’abbonamento a riviste, un’ampia sala prove e una sala conferenze. Il Centro sarà un vero proprio polo delle attività giovanile, un Palazzetto della Gioventù.

 

 

17 marzo 2006 DOMANI LA CAVALCATA DI SAN GIUSEPPE: UNA INFIORATA A CAVALLO N. 1230

Alle diciotto, nel popolare quartiere di San Giuseppe e in piazza Italia, la tradizionale rievocazione della fuga in Egitto

 

E’ tutto pronto a Scicli per la Cavalcata di San Giuseppe. Domani pomeriggio, sabato, alle 18, nel quartiere storico di San Giuseppe, in piazza Italia e poi per le vie della città, la tradizionale rievocazione della fuga in Egitto di Gesù, Giuseppe e Maria, sul dorso di un asino. Si tratta di una vera e propria “infiorata a cavallo”.
Un uomo con manto azzurro e un bastone fiorito che rappresenta San Giuseppe, accompagnato da una bambina ed un bambino, Maria e Gesù, apre una sfilata di cavalli e pony bardati con campanacci, sonagliere e gualdrappe su cui sono riprodotte immagini sacre relative esclusivamente al Santo o alla Sacra Famiglia.
La particolarità affascinante e fortemente scenografica, nonché olfattivamente inebriante di questa sfilata, è data dal fatto che le gualdrappe sono interamente ricoperte di fiori e anche le immagini riprodotte sulle stesse sono composte di fiori, a mo’di mosaico. Per i manti di fiori viene adoperata soltanto la violacciocca, il cui nome in dialetto è “bàlucu”, sia perché è il fiore tipico della primavera ragusana sia perché è molto resistente e non appassisce in breve tempo dopo essere stato reciso.
Fatto interessante, il termine dialettale “bàlucu” deriva direttamente dal latino “baculum”, “bastone”: secondo il racconto dei vangeli apocrifi, Giuseppe fu scelto per mano divina quale sposo di Maria grazie a un miracolo. In uno degli apocrifi si racconta infatti che, nel momento in cui la giovane Maria doveva prendere marito, il sacerdote Zaccaria decise di indire una riunione alla quale sono invitatò a partecipare i discendenti maschi di stirpe davidica. Essendosi fatti avanti molti uomini, il sacerdote disse che colui al quale il Signore avrebbe fatto fiorire il bastone sarebbe diventato sposo di Maria. A Giuseppe fiorì il bastone, e così diventò lo sposo della Madre di Dio.
E di fiori è fatta la festa di Scicli. La tradizione vuole che i fiori siano cuciti uno accanto all’altro con pazienza e maestria su una tela, “anima” della gualdrappa. Oggi, sempre più frequentemente, per necessità di ridurre i tempi di realizzazione, i fiori vengono incollati alla tela. Nonostante il vantaggio in termini di tempo dato dalla tecnica moderna, la preparazione di ogni bardatura richiede due o tre giorni di lavoro da parte di un gruppi di venti e più persone.
La preparazione di queste voluminose gualdrappe, siano i fiori incollati o cuciti, è un’arte che si tramanda di padre in figlio e rappresenta una occasione di incontro e collaborazione dal sapore antico durante la quale si riuniscono i nuclei familiari allargati solo ai parenti e agli amici più cari, quasi a proteggere quello che viene considerato un patrimonio di famiglia.
Fino a qualche anno fa al passaggio della Sacra Famiglia venivano accesi dei falò (“pagghiàri”) agli angoli delle strade ad illuminarne, simbolicamente, il cammino. Questa motivazione porta in sé anche la contaminazione con la tradizione pagana di una festa di primavera; l’accensione dei fuochi, infatti, rappresenta anche l’addio all’inverno che viene idealmente bruciato e il benvenuto alla primavera, un retaggio dell’antica festa latina, e pagana, del “Sol Invictus”.
Oggi i falò per ragioni di sicurezza non sono permessi, al loro posto quasi ad ogni crocevia si trovano dei bracieri intorno ai quali si riuniscono varie famiglie e gruppi di amici che organizzano consistenti grigliate di carne che regalano un ulteriore profumo all’aria già densa di aromi.
A montare i cavalli sono spesso i proprietari degli stessi portando in mano, come impone il regolamento, mazzi di steli di ampelodesma (“ciaccàre”) Ad accompagnarli a piedi, ancora secondo regolamento, due palafrenieri. Sia i cavalieri che i palafrenieri indossano il costume tradizionale siciliano: stivali e pantaloni neri, camicia bianca, gilet e giacca nera, fazzoletto rosso legato al collo e cintura vistosa, in perfetto stile carrettiere. Lo stesso abbigliamento è previsto per i bambini che montano i pony.
Esistono due diversi tipi di bardatura infiorata, quella “all’antica” o a ferro di cavallo che copre solo la parte posteriore dell’animale e quella “intera” che lo copre completamente sotto una cascata di fiori. L’altro elemento fondamentale della bardatura di cavalli e pony, tanto che molti sfilano solo con questi al collo, senza fiori, sono i filari di campane. Il numero minimo di campane che compongono un filare è nove, prodotto della moltiplicazione del numero perfetto tre. Poi si passa ai filari da diciannove, numero legato al Santo, ed ai suoi multipli.
Agli inizi del secolo scorso, contrariamente ad oggi, i cavalli che partecipavano alla Cavalcata erano gli stessi che venivano utilizzati per il lavoro nei campi. Chi non poteva preparare una bardatura infiorata onorava comunque la tradizione vestendo il cavallo con le coperte più belle del corredo.
Le origini di questa sfilata risalgono al ‘500-‘600, al periodo spagnolo, e nasce come omaggio a San Giuseppe. Nei secoli, ovviamente, la natura della festa si è modificata. Intorno al ‘700 viene legata all’episodio della fuga in Egitto e nell’accensione dei fuochi per strada è riconoscibile il significato aggiunto di una festa di primavera: si brucia l’inverno e si saluta la primavera sperando in un buon raccolto.
Le caratteristiche di questa festa sono mutate col passare del tempo. Tralasciando l’immutata devozione per il Santo, lo spirito della festa e della competizione in passato era basato su cose che oggi sono scomparse. Su tutte, due: la soddisfazione di bardare il proprio cavallo con i fiori dei campi altrui e quella di riuscire ad accendere il falò dei rivali prima del tempo. Anche le prestazioni del cavallo erano terreno di confronto. Si sfilava a due a due ed era inevitabile lanciare i cavalli al galoppo inserendo dunque, tra gli scherni per i fiori rubati e i falò accesi troppo presto, anche la lentezza dell’animale.
Oggi i fiori sono coltivati e si acquistano nelle serre, non si accendono più i “pagghiari” e il terreno di confronto è la bellezza delle bardature, la loro maestosità e complessità.
Da ventiquattro anni, a Donnalucata, la settimana precedente il 19 marzo, si svolge un’altra Cavalcata di San Giuseppe, in onore del Santo Patrono della borgata, e da quindici vi è stata affiancato un appuntamento gastronomico: la Sagra della Seppia.
La Cavalcata in onore del Patriarca, come qui viene chiamato San Giuseppe, ha anche illustri riferimenti letterari. È identificabile, infatti, tra le pagine di “Conversazioni in Sicilia” di Elio Vittorini nel brano in cui il protagonista, insieme alla madre, ricorda la figura del nonno che “Era un gran cavaliere, più bravo di tutti qui nel paese … disse mia madre. – Come vuoi che facessero la cavalcata senza di lui… Si vedevano le lanterne ed io sapevo che c’era mio padre in testa…E la cavalcata entrava nei boschi, le lanterne non si vedevano più, si udivano solo i sonagli…”

 

 

17 marzo 2006 CONCESSI I CONTRIBUTI STRAORDINARIA A FAVORE DEI PESCATORI DI DONNALUCATA PER IL LUNGO PERIODO DI FERMO N. 1229

I 20 mila euro stanziati dal consiglio comunale saranno ripartiti ai quattordici pescatori che non hanno trasferito la loro imbarcazione nel porto di Pozzallo durante il periodo di inagibilità della struttura portuale di Donnalucata

 

Un contributo di solidarietà per i pescatori di Donnalucata che per il lungo periodo di fermo imposto dall’inagibilità del porto sono stati impossibilitati al lavoro.
L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato la concessione del contributo di 20 mila euro complessivi in favore dei quattordici pescatori che durante il periodo di inattività non hanno trasferito la loro imbarcazione nel porto di Pozzallo. A renderlo noto l’assessore alle politiche di sviluppo Bartolo Piccione.
Come si ricorderà, il 14 dicembre scorso il consiglio comunale di Scicli aveva deliberato la creazione di un fondo di solidarietà in favore della marineria donnalucatese affinché i pescatori rimasti senza lavoro potessero ricevere dall’ente pubblico un ristoro, una sorta di indennizzo di solidarietà.
A presentare domanda sono stati ventitrè soggetti. L’amministrazione ha chiesto un parere alla conferenza dei capigruppo consiliari circa i criteri di assegnazione dei contributi, dopo che il segretario generale, Salvatore Canto, aveva individuato come criterio l’attribuzione di 10.000 euro, in parti uguali, ai marittimi quale forza lavoro, e 10.000 euro, sempre in parti uguali, ai proprietari, in qualità di titolari delle imbarcazioni.
I capigruppo consiliari hanno condiviso l’impostazione data dall’amministrazione, per cui, dopo aver escluso dai benefici i nove pescatori che durante il periodo di inagibilità del porto di Donnalucata si sono trasferiti a Pozzallo e quindi hanno prodotto un reddito, i 20.000 euro sono stati assegnati a quanti in questi mesi sono rimasti disoccupati, perché mantenendo la loro imbarcazione a Donnalucata non hanno prodotto alcun reddito. Si tratta di quattordici pescatori, che riceveranno una quota di 900 euro circa per imbarcazione posseduta e di 700 euro circa per la forza lavoro rimasta inoccupata.
 

 

17 marzo 2006 SOSTITUZIONE CONDOTTE IDRICHE N. 1228

Il 21 marzo l’interruzione del servizio di distribuzione idrica in alcuni quartieri di Donnalucata e Playa Grande

 

A causa dei lavori di sostituzione delle condotte idriche nella frazione rivierasca di Donnalucata e in programma per martedì 21 marzo, l’ufficio acquedotto del Comune di Scicli martedì appunto sarà costretto all’interruzione della distribuzione idrica in viale della Repubblica, nella zona ovest di Donnalucata, in contrada Timperosse e a Playa Grande.
Il servizio idrico sarà ripristinato nella serata di martedì 21 marzo.

 

17 marzo 2006 GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI N. 1227

Il 25 e il 26 marzo, in occasione della Quattordicesima Giornata di Primavera, sarà aperto al pubblico l’ex Convento del Carmine

 

Nei giorni 25 e 26 marzo si terrà a Scicli la XIV Giornata di Primavera del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, presso la Chiesa e il Convento del Carmine. Ciceroni di questa manifestazione saranno gli studenti del Liceo Cataudella e gli alunni della scuola Media Statale Micciché-Lipparini.
In questa occasione gli studenti-ciceroni spiegheranno ai visitatori il riassetto urbanistico, e il conseguente sventramento che ha trasformato questo quartiere determinandone il ridimensionamento attuale e l'argine del torrente. Una attenzione particolare sarà rivolta alla Chiesa e al Convento del Carmine di cui sarà presentato e descritto il Progetto di riutilizzo del Convento a Museo d'arte sacra e della civiltà barocca. Degna di nota la mostra dei paramenti sacri.
L’orario della manifestazione è: Sabato 25 marzo e Domenica 26 marzo ore 10,00 ore 18,00.
Sabato mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,30 la visita è aperta a tutte le scuole.
L’iniziativa, promossa dal responsabile provinciale del Fai-Scuola Educazione, Rosalba Vindigni, è patrocinata dall’amministrazione comunale di Scicli.

 

16 marzo 2006 INIZIATI STAMANI I LAVORI DI RIMOZIONE DELLE ALGHE AL PORTO DI DONNALUCATA N. 1226

Dopo un’attesa che dura dal 5 novembre scorso. Atteso il secondo intervento, quello relativo alla rimozione della sabbia, di cui sui dovrà far carico la Regione

 

Dopo un’attesa durata quattro mesi, sono iniziati stamani i lavori di rimozione delle alghe al porticciolo di Donnalucata. L’intervento, concertato dalla Provincia Regionale di Ragusa con l’amministrazione comunale di Scicli, ha finalmente preso il via, dopo che i lavori sono stati formalmente consegnati alla ditta appaltatrice.
Complessivamente, tra oneri di rimozione, trasporto e conferimento in discarica, saranno spesi 70 mila euro per ripristinare l’agibilità del porticciolo. Già stamani le gru hanno creato un corridoio che permetterà alle imbarcazioni dei pescatori di prendere l’abbrivio per andare in mare. Tale intervento ne precede un altro, più cospicuo e complesso, relativo alla rimozione della sabbia che ostruisce la diga foranea del porticciolo.
Dopo mesi di silenzio, la Regione ha dato una comunicazione ufficiale. L’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici ha scritto al Genio Civile di Ragusa chiedendo di redigere una perizia di somma urgenza per dragare la sabbia.
L’intervento dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici potrebbe aggirarsi sui 250, 300 mila euro.
Per la verità, il braccio operativo dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici è il Genio Civile Opere Marittime di Palermo, per cui non si comprende la procedura “irrituale” di coinvolgere il Genio Civile di Ragusa. Ciò nondimeno si è finalmente attivato l’intervento della Regione, che è proprietaria del porto di Donnalucata, per l’opera di rimozione più consistente e importante, quella relativa alla sabbia. Da quattro mesi ormai i fondali del porticciolo sono bassissimi proprio a causa dell’eccessivo insabbiamento della diga foranea.
Chiaramente, passeranno mesi prima che questo secondo intervento, così oneroso e complesso, possa iniziare, ma è già un risultato importante per i pescatori la rimozione delle alghe, che consentirà loro, sin da subito, di poter riprendere il mare. Stamani il corridoio parallelo al braccio piccolo del porto di Donnalucata era già sufficientemente definito e questo risolve in buona misura i problemi di praticabilità e agibilità della struttura portuale.

 

16 marzo 2006 ASSEMBLEA AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI DONNALUCATA. “SENZA GOVERNO LA PROTESTA NON HA SENSO” N. 1225

Gli operatori di Scicli, pur condividendo le ragioni della protesta organizzata dall’Asso di Vittoria, hanno deciso di continuare a lavorare, vista la situazione di vacatio istituzionale dovuta alle elezioni politiche

 

Un’assemblea partecipata al termine della quale si è convenuto di chiedere alle associazioni di categoria e alle rappresentanze istituzionali di dare vita a forme articolate di protesta per il calo dei prezzi dell’ortofrutta quando sarà possibile però individuare un interlocutore. La situazione di vacatio istituzionale determinata dalle elezioni politiche (il Governo resta in carica infatti solo per l’ordinaria amministrazione) sconsiglia forme di protesta eclatanti che in questo momento sarebbero “cieche”, e avrebbero il solo risultato di indurre i mercati del settentrione d’Italia a rifornirsi di ortofrutta in Spagna.
Si è conclusa in questo modo l’assemblea dei produttori, dei commissionari e dei commercianti ortofrutticoli, convocata dall’amministrazione comunale e dall’Ascod, l’associazione dei commissionari, presso il mercato ortofrutticolo di contrada Spinello a Donnalucata, in seguito alla protesta che ha preso il via dal mercato di Fanello a Vittoria e organizzata dall’A.s.s.o..
Presenti, oltre al sindaco Falla e all’assessore Piccione, diversi consiglieri comunali, i rappresentanti delle associazioni di categoria, e l’ex sindaco di Vittoria Francesco Aiello, l’incontro si è concluso con la decisione di escludere il ricorso a una serrata o uno sciopero, che in questo momento sarebbero inutili, dato che non esiste un interlocutore nei confronti del quale protestare. Resta aperto il problema della concorrenza sleale determinata dall’importazione in Italia, dai paesi transfrontalieri del Mediterraneo (soprattutto l’Egitto), di prodotti ortofrutticoli a basso prezzo. Tale fenomeno economico è chiamato “dumping”, e permette a prodotti ortofrutticoli che sfuggono alle rigide regole delle garanzie sanitarie imposte in Europa di essere venduti a prezzi molto concorrenziali in Italia. Servono maggiori controlli alle frontiere, è stato ribadito, e la revisione degli accordi di “green corridor”, i “corridoi verdi”, che consentono ai paesi del Nord Africa di esportare in Italia.
Al termine è stata diramata una nota a firma del presidente dell’Ascod, l’associazione dei commissionari di Donnalucata, Giovanni Savà, condivisa da tutti i presenti, che qui riportiamo: “L’assemblea dei produttori, dei commercianti e dei commissionari di Scicli, riunitasi il 15 marzo, presso il mercato di Donnalucata, per discutere del calo dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, ha manifestato la propria contrarietà a forme di protesta che non individuino interlocutori validi a superare l’attuale stato di crisi del comparto. Tuttavia, in considerazione dei gravi problemi esistenti nel settore agricolo, ritengono opportuno ricercare forme di lotta articolate, da concordare con le rappresentanze di categoria e che coinvolgano gli organi istituzionali”.

 

15 marzo 2006 RIQUALIFICARE I PALAZZI PRIVATI DI VIA MORMINA PENNA N. 1224

“Non c’è solo palazzo Beneventano” spiega il sindaco Falla. Serve una previsione di legge che consenta ai privati di godere di sgravi fiscali se investono sulla riqualificazione degli edifici che si affacciano sul sito Unesco

 

“Non c’è solo palazzo Beneventano, la valorizzazione di un sito Unesco passa anche attraverso la riqualificazione degli edifici privati che si affacciano su via Mormina Penna”. E’ l’idea del sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, che, a un mese di distanza dal convegno Unesco di Venezia, torna ad affrontare la questione degli sgravi ai privati che vogliano manutenere gli immobili che si affacciano sui siti Patrimonio dell’Umanità.
“Il disegno di legge approvato in extremis dal Parlamento in febbraio–spiega Falla- è solo una manifestazione di buona volontà, la legge non contiene le risorse per finanziare gli interventi di riqualificazione. Servono interventi automatici di facilitazione all’accesso alle risorse, ad esempio gli sgravi fiscali per chi decide di manutenere o riqualificare gli immobili che si affacciano nel sito Unesco. A legislazione esistente, senza modificare leggi, il Governo dovrebbe chiedere all’Unione Europea di consentire l’applicazione di sgravi fiscali per chi vuole qualificare gli edifici privati ricadenti nei siti della World Heritage List. Dobbiamo passare dalla semplice dichiarazione di buona volontà, insomma, dalle buone intenzioni a misure concrete”.

 

15 marzo 2006 CONFERENZA DI SERVIZIO FESTA SAN GIUSEPPE N. 1223

Domani alle 12 a palazzo Spadaro

 

E’ stata convocata per domani, alle 12, a palazzo Spadaro, dall’assessore alle politiche di promozione Bartolo Piccione una conferenza di servizio per discutere il programma della festa di San Giuseppe.
Parteciperanno il Comitato organizzatore, l’associazione di volontari che insieme alle forze dell’ordine garantirà l’ordine pubblico e i tecnici comunali.
Sarà discusso il programma delle iniziative che prevede per sabato 18 marzo, alle 18, la musica irlandese in piazza, mentre sarà riproposta la quinta scenica che si aprirà all’imbocco di via San Giuseppe alla presentazione delle bardature. La sfilata dei cavalli si snoderà lungo largo Gramsci.

 

15 marzo 2006 CRISI AGRICOLA, OGGI POMERIGGIO ASSEMBLEA AL MERCATO DI SPINELLO N. 1222

L’assessore Piccione ha convocato con urgenza una assemblea in seguito allo stato di agitazione del comparto

 

E’ stata convocata con il