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COMUNICATI STAMPA MARZO 2006
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31 marzo
2006 |
“SCICLI IS
BEAUTIFUL”. IERI SERA PRIMA TAPPA DEL WORK SHOP SITI UNESCO |
N.
1252 |
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Quaranta tour operator dell’Est Europeo hanno ammirato i beni
culturali della città
“Scicli is beautiful”. Mai a palazzo Spadaro si era vista una
visita guidata con traduzione contemporanea in quattro lingue:
inglese, tedesco, polacco e ucraino.
Giovedì sera il salone dell’antico palazzo settecentesco si è
aperto a quaranta tour operator dell’Est Europeo che hanno
visitato la città in quella che ha rappresentato la prima tappa
di un “Grand Tour” sulla falsariga di quelli che facevano gli
scrittori stranieri nel Settecento e che avevano nell’Italia la
meta privilegiata. Ad organizzare la visita il Ministero dei
Beni Culturali, che ha interesse a promuovere nel Val di Noto
nuove partnership tra gli operatori turistici locali e grossi
tour operator tedeschi, cechi, ungheresi, polacchi, russi,
ucraini e austriaci.
L’accoglienza di questa speciale delegazione di turisti a
palazzo Spadaro, dove il sindaco Falla e l’assessore Piccione
hanno illustrato la storia della città nel contesto più ampio
del sito Unesco del Val di Noto; quindi i quaranta tour operator
hanno cenato all’aperto, in via Mormina Penna, assistendo alla
proiezione di un documentario, e dopo hanno potuto finalmente
apprezzare gli scorci più caratteristici della città.
Nuovi mercati turistici si aprono quindi per il Val di Noto,
mercati stranieri considerati “emergenti” rappresentati dai
dieci tour operator tedeschi, dai tre della Repubblica Ceca, dai
tre ungheresi, dai quindici polacchi, dai tre russi, dall’unico
ucraino e da due austriaci. Fatto interessante, esiste già un
flusso turistico significativo, a Sampieri, in inverno, di
polacchi che vengono a svernare sulla costa sciclitana, pagando
venti, venticinque euro al giorno per un posto letto. Da qui
l’intuizione di potenziare questa offerta, facendo leva,
evidentemente, sull’utilizzo delle seconde case, che in inverno
restano chiuse, e che rappresentano purtroppo un grande valore
economico immobilizzato.
All’iniziativa, coordinata da “Città dei Sapori”, hanno aderito
Compagnia del Mediterraneo, il consorzio turistico Terra Iblea,
la cooperativa Solemare e Mediterranean Tourist, che hanno già
avviato i contatti per intessere inediti rapporti commerciali di
incoming nel nostro territorio in favore di turisti provenienti
dall’Europa dell’Est. I quaranta tour operator erano
accompagnati peraltro da sei giornalisti della stampa
specializzata, quattro tedeschi e due polacchi, che si sono
uniti al coro unanime: “Scicli is beautiful”, la città è bella,
e in questa affermazione si coglie anche lo stupore e la
sorpresa rispetto a una visione che ha superato, evidentemente,
le attese. Segno che molto bisogna ancora fare per veicolare
l’immagine della città, nel contesto più ampio del Val di Noto,
in maniera corretta ed efficace nei confronti di potenziali
turisti che ignorano le bellezze naturali, paesaggistiche e
architettoniche di questo territorio.
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31 marzo
2006 |
TROMBE D’ARIA,
ANCHE I DANNEGGIATI DEL 2004 BENEFICERANNO DEGLI INDENNIZZI |
N. 1251 |
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Stamani incontro a palazzo Spadaro con il Comitato delle
vittime del 2004
Anche le vittime delle trombe d’aria del 2004 saranno
beneficiari degli indennizzi stanziati dal consiglio comunale
nel dicembre del 2005 in favore dei danneggiati della tromba
d’aria del novembre scorso.
A chiarire il criterio di ripartizione delle somme, stamani, in
un incontro tenutosi a palazzo Spadaro tra l’amministrazione
comunale e il Comitato delle vittime degli eventi calamitosi del
2004, l’assessore alle politiche di sviluppo del Comune di
Scicli Bartolo Piccione.
Le vittime degli eventi atmosferici avversi del 2004 hanno
ricevuto a titolo di indennizzo, nel marzo del 2005, 21
centesimi di euro per ogni metro quadro di struttura in legno
danneggiata e 42 centesimi per metro quadro di struttura in
ferro danneggiata. Nessun ristoro è stato riconosciuto per i
danni alla plastica di copertura usata per proteggere le
produzioni.
Ora, poiché alle vittime delle trombe d’aria del 17 novembre e
del 13 dicembre 2005 è stato riconosciuto invece un indennizzo
di 29 centesimi per le strutture in legno e di 58 centesimi per
le strutture in ferro, l’amministrazione, su proposta del
consiglio comunale, ha deciso di adottare un criterio di equità
e di riconoscere un indennizzo pari alla differenza di 8
centesimi al metro quadro per i proprietari delle strutture in
legno e di 16 centesimi al metro quadro per le strutture in
ferro.
“Pochi, maledetti e subito”, ha dichiarato l’assessore Piccione
con riferimento all’indennizzo riconosciuto dal Comune,
ringraziando peraltro il consiglio comunale dello stanziamento
deciso in favore degli agricoltori danneggiati. “Speriamo che la
Regione e lo Stato facciano la loro parte indennizzando le
vittime degli eventi calamitosi del 2004 e del 2005”, ha
chiosato Piccione.
Il Comune ha già spedito le lettere con la comunicazione della
concessione del contributo di solidarietà alle vittime allegando
il modulo da compilare per presentare domanda di ristoro.
Intanto, il Comitato dei danneggiati del 2004, costituito al
momento da una trentina di operatori (numero destinato a
raggiungere a breve quota 55, non appena tutte le vittime
aderiranno) ha chiesto di poter disporre di palazzo Mormino a
Donnalucata come luogo in cui poter promuovere gli incontri con
i rappresentanti istituzionali di Regione e Governo nazionale
per caldeggiare la liquidazione delle somme promesse come
indennizzo per i danni subiti.
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30 marzo
2006 |
LEZIONI DI
LEGALITA’ DEGLI AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE AL TURISTICO E
AL COMMERCIALE |
N. 1250 |
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A chiedere l’incontro al comandante della polizia municipale
Franco Nifosì gli studenti
“Una città in cui i centauri viaggiano sulle moto senza casco
protettivo non può avere nessuna prospettiva turistica”.
L’affermazione shock è del comandante della polizia municipale
di Scicli, Franco Nifosì. Il pubblico è quello della prima e
della seconda classe dell’istituto tecnico commerciale e
turistico di Scicli. L’incontro si è svolto stamani, su precisa
richiesta degli studenti. Diversi di loro hanno vissuto infatti
in prima persona l’esperienza del sequestro del motorino e ora
hanno voluto incontrare i tutori dell’ordine per un confronto a
trecentosessanta gradi con chi ha operato il sequestro nei loro
confronti. A Scicli sono ben 250 le cause pendenti davanti al
giudice di pace in attesa di sentenza da parte della Corte
Costituzionale circa la presunta illegittimità costituzionale
del sequestro.
“I turisti, e soprattutto quelli stranieri, quando arrivano in
una città in cui gli scooteristi e i motociclisti non indossano
il casco –ha spiegato Nifosì- hanno la sensazione di essere
arrivati in un posto in cui regna l’illegalità. Dovete sapere
che una delle maggiori preoccupazioni del turista è quella di
essere borseggiato. Ecco perché vedere i centauri a bordo delle
moto senza casco incide enormemente sull’immagine negativa della
città. E dire che a Scicli non esistono fenomeni di criminalità
diffusa, di borseggio e simili, che mettono a repentaglio
l’incolumità dei pedoni, ma, fatto importantissimo, la
trasgressione delle regole minime del codice stradale da parte
degli indigeni trasmette un senso di insicurezza nei confronti
del visitatore. Una volta al comando di polizia municipale sono
venuti due coniugi, provenienti dal Settentrione d’Italia,
chiedendoci provocatoriamente se le leggi dello Stato Italiano
fossero state promulgate anche per il territorio di Scicli. Non
riesco a descrivervi l’imbarazzo e la vergogna che ho provato”,
ha spiegato il comandante Franco Nifosì.
Paradossalmente, quindi, studiare scienze turistiche ma non
indossare il casco pregiudica le possibilità di lavoro dei
giovani che hanno scelto questo indirizzo di studi per crearsi
una prospettiva di vita e di lavoro.
Ma perchè i giovani non indossano il casco? Due le risposte che
gli studenti, candidamente, hanno dato: perché chi indossa il
casco viene preso in giro, e perché indossando il casco si
rovina l’acconciatura dei capelli.
L’incontro si è concluso con un accordo, quello di iniziare un
percorso di legalità in cui i giovani faranno il primo,
significativo, passo: rimproverare, a partire da oggi, i propri
genitori quando questi andranno in sella a una moto senza il
casco protettivo.
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29 marzo
2006 |
SCICLI PRIMA
TAPPA DEL WORK SHOP NAZIONALE DEI SITI UNESCO |
N.
1249 |
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Domani sera, alle 21, tour operator tedeschi, cechi,
ungheresi, polacchi, russi, ucraini e austriaci saranno accolti
dal sindaco Falla a palazzo Spadaro
Scicli prima tappa di un Work Shop nazionale dei siti Unesco
partecipato da tour operator tedeschi, cechi, ungheresi,
polacchi, russi, ucraini e austriaci.
Domani, giovedì, alle ore 21, a palazzo Spadaro il sindaco di
Scicli, Bartolomeo Falla, accoglierà i quaranta tour operator
interessati al pacchetto turistico che il sito Unesco del Val di
Noto è in grado di proporre. I tour operator affronteranno un
Grand Tour che li porterà lungo quattro giorni a visitare alcune
delle città Unesco del Val di Noto. Al termine della visita gli
operators internazionali incontreranno gli operatori siciliani
dell’incoming per studiare accordi commerciali che favoriscano
la creazione di flussi turistici dai loro paesi verso la nostra
isola. L’iniziativa è del Ministero dei Beni Culturali e rientra
nel programma elaborato da “Città dei Sapori”. Domani sera a
palazzo Spadaro il saluto di benvenuto del sindaco Falla e
dell’assessore Piccione, quindi la cena all’aperto in via
Mormina Penna e la proiezione del documentario “Scicli
Marebarocco”, realizzato da Uccio Pazienza e Laura Calabrese, e
infine una visita guidata dello storico dell’arte Paolo Nifosì
lungo i monumenti più importanti della città.
L’idea è di fornire occasioni per la creazione di relazioni di
collaborazione durature nell’ambito del mercato turistico
internazionale.
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29 marzo
2006 |
50 MILA EURO
PER LE VITTIME DELLE TROMBE D’ARIA DEL 13 NOVEMBRE E DEL 17
DICEMBRE 2005 |
N. 1248 |
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L’amministrazione comunale ha deliberato la concessione dei
benefici a 70 operatori agricoli. Venerdì 31 marzo alle 12, a
palazzo Spadaro, conferenza stampa dell’assessore Piccione
Cinquantamila euro da destinare a un totale di circa settanta
operatori agricoli.
L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato la
concessione degli aiuti che, il 14 dicembre scorso, erano stati
stanziati dal consiglio comunale come ristoro in favore dei
danneggiati delle due trombe d’aria del 17 novembre e del 13
dicembre del 2005.
“L’interesse pubblico che sosteniamo –spiega l’assessore alle
politiche di sviluppo, Bartolo Piccione- è la ripresa
dell’attività produttiva delle imprese colpite, rispetto a cui
il contributo straordinario costituisce un piccolo ristoro per
le spese già sostenute dalle aziende per il lavoro diretto
prestato dall’imprenditore agricolo per liberare i terreni dai
materiali di risulta delle strutture serricole danneggiate”.
Il criterio usato in questa circostanza parte dallo stesso
assunto del criterio usato per i danni delle trombe d’aria del
2004, secondo cui il costo di realizzo delle serre in ferro è il
doppio del costo delle serre in legno.
Alla luce di ciò, e al fine di non determinare disparità di
trattamento fra i danneggiati del 2004 e quelli del 2005, si è
proceduto alla rideterminazione complessiva dell’indennizzo di
ristoro in favore dei danneggiati del 2004 e di quelli del 2005.
Perciò sono stati riconosciuti 0,29 centesimi di euro al metro
quadro per le strutture in legno e 0,58 al metro quadro per
quelle in ferro. A conti fatti i danneggiati del 2004 si
vedranno destinatari di una integrazione rispetto al contributo
di cui sono stati beneficiari in precedenza, mentre i
danneggiati del 2005 riceveranno in misura piena il contributo
determinato. Ciò anche in considerazione della vicinanza dei due
eventi calamitosi.
L’aiuto del Comune, in attesa che la Regione e lo Stato facciano
la loro parte, è teso a contribuire alla ripresa produttiva
vista la grave crisi che il settore sta attraversando ormai da
anni. In poco più di un anno dal Comune di Scicli è arrivato un
aiuto superiore ai 120 mila euro in favore delle vittime degli
eventi atmosferici e, fatto, importante, dalla determinazione
del consiglio alla liquidazione delle somme sono trascorsi
appena quattro mesi.
“In appena quattro mesi –commenta con soddisfazione il sindaco
Falla- abbiamo fatto la nostra parte, rispettando un criterio di
equità tra i danneggiati del novembre 2004 e quelli dell’autunno
scorso. Ora aspettiamo che anche la Regione e lo Stato facciano
la loro parte, che è anche la più importante”.
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28 marzo
2006 |
BADGE
MAREBAROCCO PER CHI LAVORA AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI
DONNALUCATA |
N. 1247 |
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La scelta in applicazione del regolamento approvato due anni
fa dal consiglio comunale
Per entrare al mercato ortofrutticolo di contrada Spinello a
Donnalucata sarà necessario un badge, un tesserino
identificativo, con nome, cognome e foto dell’operatore. La
decisione è stata presa dall’assessore alle politiche di
sviluppo del Comune di Scicli, Bartolo Piccione, che ha fatto
predisporre dei tesserini identificativi, con il marchio “Marebarocco”,
grazie a cui tutti gli operatori del mercato saranno
identificati. Entro il 10 aprile prossimo i soggetti che
vorranno accedere al mercato dovranno compilare dei moduli
prestampati e fornire alla Direzione del mercato una propria
foto formato tessera da allegare al badge. Di tale tessera
identificativa dovranno essere muniti i dipendenti e i titolari
dei posteggi, i produttori ortofrutticoli e i commercianti. Dal
2 maggio prossimo non sarà consentito l’accesso al mercato a
quanti siano sprovvisti del tesserino di riconoscimento, secondo
quanto rende noto il direttore del mercato, il ragioniere
Antonino Speranza. La scelta è necessitata da quanto previsto
dagli articoli 15 e 16 del nuovo regolamento del mercato,
approvato il 25 febbraio 2004, con cui si vuole evitare
l’accesso di soggetti non accreditati alle contrattazioni. Si
tratta perciò di una scelta di trasparenza e di legalità.
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28 marzo
2006 |
LE MILIZIE IL
24 GIUGNO |
N.
1246 |
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Il rinvio deciso dal sindaco Falla e da padre Di Pietro per
la concomitanza di elezioni politiche, regionali e referendum
La festa delle Milizie quest’anno non si terrà secondo
tradizione l’ultimo sabato di maggio ma il 24 giugno. A
deciderlo, applicando il protocollo d’intesa siglato sei anni fa
tra Comune e Curia di Noto, il sindaco di Scicli, Bartolomeo
Falla, e il sacerdote della chiesa Madre di Sant’Ignazio, don
Concetto Di Pietro. A rendere necessario il rinvio della festa
della Santa
Patrona della città, Maria Santissime delle Milizie, la
concomitanza delle elezioni politiche, regionali e dei
referendum.
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27 marzo
2006 |
INCONTRI
TEMATICI PER TUTTA LA FAMIGLIA |
N. 1245 |
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“Dal grembo materno al nido”
“Dal grembo materno al nido”: incontri tematici di formazione
per i genitori. Il progetto “Per tutta la famiglia” entra nella
fase clou con il primo dei tre incontri tematici: “Dal grembo
materno al nido, come crescono i nostri figli”. Mercoledì 29
marzo, alle 17, presso i locali dell’asilo nido di Valverde il
primo incontro formativo, che sarà seguito da altri due
appuntamenti negli ultimi mercoledì di aprile (il 26) e di
maggio (il 31). Tra le tematiche che saranno affrontate lo
sviluppo fisico, psicologico, educativo e sociale del neonato,
dal concepimento fino ai primi anni di vita.
Il progetto “Per tutta la famiglia” è stato organizzato
dall’equipe della cooperativa sociale Concordia ed è promosso
dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Scicli;
vuole garantire sostegno e informazione a tutti i nuclei
familiari attraverso uno Sportello Famiglia, attivo sul
territorio da quasi quattro mesi. Lo sportello è aperto presso
le sedi dei centri d’incontro di Scicli, Jungi e Donnalucata,
dalle ore 10 alle 13,30. A breve la sede dello sportello di
Scicli sarà trasferita in corso Mazzini, vicini all’ufficio
scolastico.
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24 marzo
2006 |
DOMANI LA
QUATTORDICESIMA GIORNATA DI PRIMAVERA |
N. 1244 |
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Alle dieci l’apertura della Giornata Fai alla presenza del
Provveditore, Rocco Agnone
Il Carmine e piazza Busacca a Scicli, insieme agli androni più belli dei
palazzi nobiliari di Ragusa Ibla, alla chiesa della Maddalena e
al Monastero di Santa Teresa di Ibla, tra i quattrocentodieci
beni culturali che saranno aperti e fruibili in 190 città
italiane. Domani e domenica il Fai, il Fondo Ambiente Italiano,
apre questi siti alla fruizione di turisti, visitatori e, perché
no, anche residenti.
Il Fondo Ambiente Italiano a Scicli è presente con questa
iniziativa dal 2003.
L’appuntamento è per domani e domenica 25 marzo, quando il
convento del Carmine e la piazza su cui si affaccia saranno
oggetto dell’attenzione delle Giornate di Primavera,
pubblicizzate sulla stampa nazionale. Nel 2003 fu la volta della
via Francesco Mormina Penna, l’anno successivo la chiesa e il
presepe di San Bartolomeo, l’anno scorso le Giornate di
Primavera fecero tappa all’ex convento della Croce. Ora fari
puntati sull’ex Convento del Carmine, destinatario di un
finanziamento di 2 milioni 375 mila euro nell'ambito della
rimodulazione della legge 433 del 91. Nel complesso monumentale
sono già state spese diverse risorse pubbliche.
Le vicende legate al recupero dell'ex convento partono dal
restauro di una parte dell'edificio, lasciato incompleto; quindi
è stata la volta di un progetto di oltre 350 mila euro,
appaltato e poi bloccato per due anni dal contenzioso tra due
ditte che hanno rifatto prima ricorso al Tar e poi al Consiglio
di Giustizia Amministrativa. L’intervento più sostanzioso è
quello finanziato dalla legge del terremoto di Santa Lucia, che
però non ancora è stato appaltato, anche a causa dei ritardi
nella progettazione. L'ex convento è destinato a diventare il
maggiore polo di attrazione culturale di Scicli. L'architetto
Franco Ceschi, conosciuto come uno dei maggiori museografi
italiani, ha redatto il progetto del museo d’arte sacra e della
civiltà barocca, che da qui a qualche anno nascerà
nell’edificio. Un progetto decisamente più ambizioso di quanto
non ci si potesse aspettare. Il museo infatti, pensato
inizialmente per ospitare le tele e gli oggetti sacri sparsi per
le chiese della città e privi di un’adeguata collocazione
all’interno delle stesse, è diventato, nel progetto, il sito che
raccoglierà le testimonianza della civiltà barocca, anche alla
luce del recente riconoscimento che l’Unesco ha tributato alla
città. Il museo nascerà nell'ala di proprietà del Comune, quella
ad ovest, in collaborazione con la curia di Noto, e ospiterà
anche alcuni plastici della città, mostrando l’evoluzione
urbanistica di Scicli durante i secoli. Ora, grazie alla
disponibilità degli studenti delle scuole medie superiori,
coinvolti nel progetto dalla locale sezione del Fai, questi
luoghi saranno aperti a una fruizione pubblica e, si spera,
anche turistica.
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24 marzo
2006 |
IN APPALTO LA
RACCOLTA DEI RIFIUTI NELLA FASCIA COSTIERA |
N. 1243 |
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L’importo complessivo è di 734 mila euro
Sarà appaltato l’11 maggio il servizio di raccolta e trasporto
dei rifiuti solidi urbani e le attività connesse nelle borgate e
nella fascia costiera di Scicli per il biennio 2006-2007.
A darne notizia l’assessore all’ecologia del Comune di Scicli,
Bartolo Monteforte. L’importo complessivo dell’appalto è di 734
mila euro.
Il termine di esecuzione è di 20 mesi decorrenti dalla data di
consegna dei lavori.
Intanto, è stata espletata la gara per la decespugliazione, lo
spazzamento e disinfestazione delle aree pubbliche, per un
importo di 73 mila euro.
L’aggiudicazione è andata alla ditta Giorgio Puccia di Modica,
che ha praticato un ribasso del 32,90%.
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23 marzo
2006 |
UN TAVOLO
TECNICO PER CHIUDERE LA DISCARICA DI SAN BIAGIO |
N. 1242 |
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Dopo la richiesta di diciassette consiglieri comunali il tema
della costituzione del Tavolo Tecnico è stato posto dalla giunta
alla conferenza dei capigruppo per comprendere i criteri di
composizione del nuovo organismo. Di ieri una nuova
sollecitazione dei sindacati e del Forum per l’Ambiente
Testo ...Un tavolo tecnico che abbia il fine di giungere alla
chiusura definitiva della discarica di San Biagio. Dopo la
richiesta sottoscritta da diciassette consiglieri comunali, il
tema è stato posto dalla giunta di Scicli alla conferenza dei
capigruppo per capire i criteri di composizione del nuovo
organismo.
Tutto parte da una delibera del consiglio comunale, votata lo
scorso 23 gennaio, con cui diciassette consiglieri comunali su
venti hanno votato una mozione in cui si prende atto che “ormai
da troppo tempo la comunità sciclitana sopporta il carico di
inquinamento ambientale e l'onere economico provocato dallo
smaltimento di una quantità di rifiuti solidi urbani ben
superiore a quella originariamente prevista per la discarica
cittadina.
Le città di Modica, Ispica e Pozzallo, -scrivono i diciassette
consiglieri-continuano tranquillamente a scaricare nel nostro
territorio e gli sciclitani si fanno carico di pagare gli oneri
per la tenuta della discarica.
I cittadini di Scicli, ed in particolare i residenti delle
contrade San Biagio, Lincino e Guardiola, sono preoccupati per
le conseguenze provocate dalle esalazioni provenienti dalla
discarica di San Biagio”.
I consiglieri si dicono consapevoli delle doverose iniziative
giudiziarie poste in essere dalla Giunta (chiaro il riferimento
al decreto ingiuntivo) per recuperare quei crediti, e di quanto
lunghe e farraginose siano tali procedure, ma proprio per questo
motivo è necessario, sostengono i consiglieri, “istituire un
Tavolo Tecnico finalizzato a indicare l'iter burocratico
necessario per chiudere definitivamente la discarica di San
Biagio ai terzi conferitori, e di sospendere gli eventuali atti
contrastanti con tale intendimento”.
L’amministrazione comunale, già nelle scorse settimane, in
occasione delle due ultime riunioni della conferenza dei
capigruppo, ha chiesto ai consiglieri di indicare le modalità e
i criteri di composizione dell’organismo, questioni che saranno
ulteriormente approfondite nella prossima conferenza dei
capigruppo, alla luce delle nuove sollecitazioni pervenute in
questa direzione dai sindacati e dal Forum per l’Ambiente.
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22 marzo
2006 |
MERCATO
ORTOFRUTTICOLO DI CONTRADA SPINELLO: LE DODICI AREE LIBERE
SARANNO ASSEGNATE AGLI OPERATORI ORTICOLI E FLORICOLI |
N. 1241 |
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Procedono intanto i lavori di costruzione dei servizi a
completamento del mercato, che dovranno essere completati entro
il 31 dicembre 2007. Allora potrà essere attuato il nuovo
modello di gestione con la società mista
Le dodici aree libere del mercato ortofrutticolo di contrada
Spinello saranno bandite a breve e assegnate agli operatori
orticoli e anche floricoli, mentre anche gli operatori del
mercato ortofrutticolo di contrada Zagarone dovranno trasferirsi
al mercato di Donnalucata. Sarà così compiuta l’idea del Centro
Agroalimentare.
L’assessore alle politiche di sviluppo del Comune di Scicli,
Bartolo Piccione, traccia le linee guida relative alla crescita
della struttura mercatale di Donnalucata, individuando nel 31
dicembre del 2007, cioè nella data di consegna da parte della
ditta appaltatrice dei lavori di realizzazione dei servizi a
completamento del mercato, il momento in cui la società mista
pubblico privato dovrà entrare in funzione.
Toccherà infatti a una società a partecipazione sia pubblica che
privata la gestione del nuovo centro agroalimentare, superando
il modello attuale, quello per cui i concessionari delle aree
corrispondono un canone di 1032 euro l’anno al Comune per pagare
le spese affrontate da questo per la manutenzione.
In sostanza non dovrebbero esserci vincoli sulla forma
societaria della società mista: si potrebbe scegliere quella
consortile o di capitali; e non ci sono vincoli sulla scelta dei
soci, se non quelli indicati dal consiglio comunale. Ma se tali
soci saranno portatori di interessi privati bisognerà attivare
una procedura di evidenza pubblica. Resta da definire l’oggetto
sociale. Occorre un centro di condizionamento, la certificazione
di qualità, un marchio di qualità, controlli molto attenti sul
prodotto. Bisognerà realizzare un ciclo integrato. Ci sono poi
diversi strumenti di accesso al finanziamento pubblico: la Cassa
Depositi e Prestiti, Sviluppo Italia, ad esempio. Si può pensare
a un coinvolgimento dell’Esa, che potrebbe conferire a titolo
gratuito il mercato del fiore e partecipare al capitale sociale
della società mista. Un aumento così importante di capitale
sociale potrebbe consentire una maggiore esposizione bancaria.
Nel breve periodo occorre gestire meglio l’esistente e
realizzare l’ampliamento; nel medio periodo bisognerà ampliare i
servizi (ad esempio con servizi logistici, relativi alla
certificazione di qualità e al marchio) e realizzare il centro
di condizionamento; nel lungo periodo il mercato dovrà diventare
plurimerceologico, un centro agroalimentare d’area. E’ una sfida
al rialzo: occorre rendere appetibile l’investimento nella
società mista per attrarre capitali, consapevoli che la società
mista non servirà solo alla redistribuzione degli utili, se
tutto andrà per il verso giusto, ma sarà un importante centro
decisionale dell’economia del territorio.
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22 marzo
2006 |
MESSA IN
SICUREZZA DELLA SCUOLA MEDIA LIPPARINI MICCICHÈ |
N. 1240 |
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Una scala antincendio, una cisterna, l’integrazione
dell’impianto elettrico e la realizzazione dell’impianto
antincendio costeranno 258 mila euro, finanziati dalla Regione
grazie a un mutuo
Si mette in sicurezza un altro edificio scolastico a Scicli. La
Regione siciliana finanzierà con un mutuo di 258 mila euro la
realizzazione dell’impianto antincendio della scuola media
Lipparini Miccichè di piazza Italia e l’adeguamento
dell’impianto elettrico.
A darne notizia il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla e
l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Savarino. L’intervento
prevede la realizzazione di una scala antincendio, di un corpo
interrato nel cortile interno della scuola, che ospiterà una
cisterna d’acqua, l’integrazione dell’impianto elettrico e la
realizzazione dell’impianto antincendio vero e proprio. Il
progetto è stato redatto dall’ingegnere Claudio Pitino, ed è
inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2005-2007.
“La scala antincendio –spiega il sindaco Falla- servirà per
l’esodo delle persone, secondo quanto previsto in materia di
sicurezza e prevenzione, in caso di calamità naturale, mentre
sotto il livello di calpestio del cortile sarà realizzata una
cisterna contenente acqua accanto a cui sarà ubicata la pompa
antincendio che servirà a fare funzionare gli idranti. Ci sarà
anche un locale archivio, mentre l’impianto elettrico sarà
adeguato secondo le prescrizioni date dai Vigili del Fuoco di
Ragusa. Sarà realizzato così l’impianto anticendio che si
suddividerà in compartimentazioni antincendio di piano”.
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21 marzo
2006 |
DOMANI
CONFERENZA STAMPA A CONSUNTIVO DELLA CAVALCATA DI SAN GIUSEPPE |
N. 1239 |
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Alle undici e trenta a palazzo Spadaro
Si tiene domattina, alle 11,30, a palazzo Spadaro, una
conferenza stampa a consuntivo dell’edizione 2006 della
Cavalcata di San Giuseppe indetta dall’assessore Bartolo
Piccione.
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21 marzo
2006 |
MIGLIORINO
LASCIA L’UDEUR PER PASSARE IN FORZA ITALIA |
N. 1238 |
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L’annuncio ieri sera in consiglio comunale
Il consigliere comunale Franco Migliorino ha annunciato ieri
sera, in consiglio, di aver lasciato il partito nelle cui file
era stato eletto, l’Udeur, e di aver aderito a Forza Italia.
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20 marzo
2006 |
SCICLI INSIEME
A RAGUSA E AI COMUNI MONTANI NELLA PROMOZIONE DI PIANI
STRATEGICI |
N. 1237 |
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Dopo il forfait di Modica, che ha deciso di correre da sola,
chiudendo l’esperienza del comprensorio Modica, Scicli, Pozzallo
e Ispica, il Comune di Scicli ha stretto alleanza con Ragusa e i
comuni del Pit montano per partecipare all’assegnazione dei
finanziamenti dell’Unione Europea
Modica dà forfait, e Scicli fa da sola. Anzi, si allea con
Ragusa e gli altri comuni del Pit montano (Chiaramonte Gulfi,
Giarratana e Monterosso Almo) per partecipare all’assegnazione
dei finanziamenti dell’Unione Europea.
Il Dipartimento Regionale della Programmazione ha invitato i
comuni siciliani alla manifestazione di interesse per la
promozione di Piani Strategici. Il bando regionale reso noto dal
Capo Dipartimento della Programmazione, Gabriella Palocci,
prevede che i capoluoghi di provincia e i comuni con più di 50
mila abitanti o le aggregazioni di comuni in cui il comune
capofila abbia più di 30 mila abitanti possono proporre Piani
Strategici di Sviluppo del territorio.
Il Comune di Modica, fino a un recentissimo passato capofila del
comprensorio Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica, si è proposto,
in una precedente manifestazione di interesse ed è stato ammesso
con un proprio Piano Strategico. Scicli sarebbe a questo punto
rimasta fuori, dato che non avrebbe il dimensionamento per
partecipare al bando.
L’amministrazione comunale di Scicli ha chiesto al commissario
straordinario del Comune di Ragusa, Ernesto Bianca, di diventare
capofila di un raggruppamento che coinvolgesse i quattro comuni
del Pit montano, Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e
Monterosso Almo, e la stessa Scicli.
Il Comune di Ragusa ha condiviso l’ipotesi, ha presentato la
scheda, che è poi stata ritenuta ammissibile, e così è stata
avviata la procedura, ovvero il “percorso di accompagnamento”,
per il Piano Strategico di Sviluppo che ora vede insieme Ragusa,
Scicli, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo.
La prossima programmazione comunitaria, relativa al periodo
2007-2013, ha escluso, in occasione dell’intesa tra la
Commissione Europea e gli Stati membri, i Pit quali strumenti
per la promozione del territorio, tant’è che tra i funzionari
della Programmazione si registra una certa delusione per
l’abbandono di questo schema di collaborazione come modello di
concertazione per lo sviluppo nei territori.
Da ora in poi lo strumento per attingere ai finanziamenti
comunitari saranno i Piani Strategici di Sviluppo e Scicli ha
scelto le nuove partnership per concorrere all’assegnazione di
tali finanziamenti.
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20 marzo
2006 |
RUBANO LE
PIANTE IN OMAGGIO A SAN GIUSEPPE. IL SINDACO FALLA: “GUARDATEVI
ALLO SPECCHIO E RESTITUITE IL MALTOLTO” |
N. 1236 |
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Il furto la scorsa notte in piazza Italia. Il primo
cittadino: “Chi ha compiuto questo gesto deve sapere che ha
rubato a San Giuseppe. Le piante erano state offerte da un
devoto in onore al Santo”
“Restituite quelle piante. Avete commesso un furto ai danni di
San Giuseppe”.
Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha rivolto un appello
agli ignoti ladri che la notte scorsa hanno rubato alcune
piante, in piazza Italia, e che un vivaista aveva offerto in
omaggio al Santo, in occasione della Cavalcata di San Giuseppe,
celebrata tra sabato e domenica.
Il furto si è verificato nella notte tra domenica e lunedì. Ad
essere rubate quattro Hocus Pocus, site in prossimità del
tendone che si apriva a sipario in corrispondenza dell’imbocco
della via San Giuseppe da cui i cavalli bardati con fiori di
violacciocca sfilavano, dieci piante di grandi dimensioni e
altre sei di piccole dimensioni, poste sul palco di piazza
Italia.
I ladri hanno probabilmente usato un automezzo per compiere il
furto.
“Mi rivolgo alla coscienza di chi ha compiuto l’incredibile
gesto –ha dichiarato oggi il sindaco Falla-. Il vivaista che
aveva messo gratuitamente le piante a disposizione del Comitato
pro Cavalcata e del Comune aveva fatto un omaggio al Santo.
Guardatevi allo specchio: potete rubare a San Giuseppe?”
L’invito che il primo cittadino rivolge ai ladri è di far
ritrovare le piante. “La comunità sarà loro grata del
ripensamento”, ha chiosato il sindaco Falla.
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20 marzo
2006 |
L’ASSESSORATO
REGIONALE AI BENI CULTURALI PONE IL VINCOLO SULLA CISTERNA
RUPESTRE DI VIA SAN BARTOLOMEO |
N. 1235 |
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“Una testimonianza di interesse archeologico” per
l’assessorato regionale, che ha accolto la segnalazione del
Comune di Scicli e dei gruppi culturali
La cisterna rupestre di via San Bartolomeo a Scicli è una
testimonianza “di interesse archeologico” e per questo motivo
l’assessorato regionale ai beni culturali vi ha apposto il
vincolo.
E’ andata a buon fine la segnalazione che l’amministrazione
comunale di Scicli ha fatto alla Sovrintendenza di Ragusa circa
la necessità di vincolare la cisterna disegnata dal viaggiatore
francese Houel nel Settecento e di cui parla anche il Carioti.
Negli anni scorsi i gruppi culturali avevano segnalato
l’importanza storica della testimonianza, e di recente
l’assessore ai beni culturali Giuseppe Savarino aveva
sollecitato la Sovrintendenza ad avviare la procedura di
vincolo.
Nell’ottobre scorso la Sovrintendenza ha avviato la procedura
per l’apposizione del vincolo alla cisterna rupestre di epoca
tardoantica sita al numero 13 di via San Bartolomeo,
all’incrocio con la piazza Italia e ritratta dal viaggiatore
francese Houel nel 1782.
L’immobile oggi è di proprietà privata. Descritto nel Settecento
da Carioti, da Houel (che ne disegnò la parte più bella) e,
nell'Ottocento, da Pacetto, fu riscoperto nel 1986 da Paolo
Bellini e Francesco Drago. Già nel Settecento, secondo quanto
rivela il professor Elio Militello, il Carioti parlava di due
grotte “di somma ammirazione. . . sotto il palazzo del barone
Salonia, nella radice della collina. Le quali due grotte sono
non meno alte che larghe, ed in cima alle loro volte vi si
osservano alcuni buchi rotondi, che un tempo davano la luce a
quelle grotte, i quali buchi furono poi chiusi da grossi
lastroni, su de' quali oggi vi si cammina, perché vi è la
pubblica strada che porta alla chiesetta di Santa Maria di
Loreto. Queste due grotte sono assai simili alle catacombe di
Siracusa". Ed il viaggiatore e pittore reale francese Jean Houel,
venuto a Scicli negli ultimi decenni del Settecento, non si
limitò a descrivere questi monumenti, bensì, profondamente
colpito, li disegnò ed allegò l'incisione al suo “Voyage
pittoresque” (Parigi 1782) con il seguente commento: "Nel
palazzo del barone Salonia esistono delle grotte molto ben fatte
nella volta, attraverso cui un tempo vi calavano le derrate, per
conservarle. Ne ho disegnato una per mostrarla. Questa rotonda
possiede un'anti-grotta o anti-deposito, cioè una anticamera che
conduce in altre sale come questa, che è la più bella, per via
della volta a cupola, nella cui sommità un'apertura circolare
mette in comunicazione con un vano dello stesso genere. Nella
stampa, dietro le due donne che conversano, si vede l'ingresso
di un'altra sala simile e, nell'angolo, si può osservare la
porta di un'altra camera somigliante. Questi ampi appartamenti
sono ritenuti i magazzini dell'antica Casmena".
Agli appartements si accede da Piazza Italia tramite un
corridoio in muratura, lungo 15 metri ed in leggera salita. Da
esso si entra nel complesso rupestre attraverso due aperture:
una frontale e una a sinistra. La prima conduce in un ambiente
grosso modo semiellittico lungo l'asse maggiore, con lato
ricurvo volto a sud e lato diritto in direzione Est-Ovest. Quasi
al centro del lato curvo è una grande nicchia, mentre un'altra
di minori dimensioni si trova dirimpetto all'ingresso. Le pareti
del vano sono verticali e nella volta, pressoché piana, si apre
eccentricamente verso il fondo, un'apertura troncoconica, la cui
bocca è chiusa da lastroni. La porta laterale del corridoio di
accesso introduce in due ambienti contigui. Il primo è un vano
rettangolare molto stretto, orientato Est-Ovest, con lato
occidentale ricurvo. L'ambiente è separato dal precedente da un
diaframma roccioso in cui si trova una porta murata. Il
corridoio ha pareti a piombo e soffitto piano, nella cui parte
terminale è un'apertura simile a quella del primo vano. Il terzo
ambiente -contiguo al secondo, dal quale è separato mediante un
diaframma roccioso simile al precedente, anche per una porta
murata- è un camerone quadrangolare, nella cui parete
settentrionale, rettilinea, sono altre due porte murate. Il lato
ovest è costituito da un muro che dà in un cortiletto tramite
una porta; il lato meridionale presenta un nicchione. Le pareti
sono a piombo, mentre la volta s'innalza leggermente verso il
centro, dove è una apertura simile alle precedenti e, come esse,
chiusa da lastrone. Il lato orientale di questo ambiente
(delimitato da due pilastri che lasciano due stretti passaggi ai
lati) immette in un vano identificabile con la "rotonda"
disegnata da Houel. La "rotonda" si conserva intatta nella volta
e nella metà settentrionale, invece ad occidente la parete fu
demolita per consentire la comunicazione con il camerone
antistante (l’anti-deposito dello Houel) e nella parte opposta
vi fu scavata una nicchia. La volta è a cupola piuttosto
allungata con, alla sommità, un'apertura troncoconica avente
altezza quasi uguale al diametro inferiore. Lo Houel nel
disegnare questo vano scelse come punto di vista la parte più
interna, cioè quella occidentale, in modo da poter riprodurre
l'ingresso, caratterizzato dai due pilastri. La bocca di quest'oculus,
chiusa come le altre mediante lastroni, si trova sotto il piano
stradale della via Loreto. E' chiaro che ci si trova di fronte
ad un insieme rupestre destinato alla conservazione di acqua o
di derrate, di cui conosciamo solo questi quattro, in origine,
sili-cisterne. Cronologicamente collocabili nella tarda età
romana imperiale, questi serbatoi rammentano quelli incorporati
nelle catacombe di San Giovanni in Siracusa, rievocanti modelli
dell'Africa settentrionale. Un certo legame di parentela della
rotonda siracusana detta d'Antiochia con la nostra è il profilo
allungato. Questo tipo di "rotonda" è presente anche nell'area
siracusana a Cozzo Guardiole, presso Canicattini Bagni, nell'Agrigentino
(le cd. Grotte di Fragapane, del IV- V sec. d.C.), nel Catanese
a Scordia (in forma più elaborata) e, di maggiori dimensioni,
nei Monti della Gulfa, presso Alìa, nel Palermitano. Il
complesso sciclitano presenta tuttavia la peculiarità della
cisterna rettangolare, con oculus, scavata tra una circolare ed
una semiellittica. Non è dato stabilire quando sia avvenuta
l'apertura laterale di questi serbatoi in modo da trasformarli
in vani, facilmente accessibili dall'esterno e comunque
utilizzabili, come avvenne per i cisternoni del castello di
Sperlinga (in provincia di Enna). Poiché non è dimostrabile che
le nicchie siano i resti di tombe ad arcosolio, non si può
ipotizzare una riutilizzazione funeraria delle cisterne, come è
riscontrabile altrove. Resta però dimostrato, anche per via di
altri ritrovamenti, che il colle S. Matteo in epoca tarda
ospitava un abitato consistente.
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19 marzo
2006 |
RIPRESENTATO IL
CONTRATTO DI QUARTIERE JUNGI |
N. 1234 |
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Dopo la bocciatura della prima proposta, la riproposizione
del programma di riqualificazione urbana per il quartiere
periferico della città
Jungi, un’altra scommessa dell’amministrazione comunale. Dopo la
bocciatura della proposta di finanziamento del Contratto di
Quartiere per il quartiere periferico della città, la giunta
Falla ha deciso di riproporre Jungi nel bando del Ministero dei
Trasporti, decreto 8 marzo 2006, con cui sono stati riaperti i
termini del programma innovativo in ambito urbano per i
Contratti di Quartiere II.
La giunta ha deciso di aderire alla proposta riproponendo il
Contratto già presentato e che non è andato il buon esito
relativo a Jungi.
Il progetto proposto dall’amministrazione comunale di Scicli
prevede la riorganizzazione funzionale di spazi pubblici, di
aree attrezzate e sportive del quartiere Jungi. In esso si
prevedono iniziative di interesse sociale, la riqualificazione
edilizia di alloggi popolari dello Iacp, e la
rifunzionalizzazione dell’immobile Esa.
La Cassa Depositi e Prestiti, come spiega il vicesindaco con
delega all’urbanistica Enzio Muccio, ha infatti comunicato al
Ministero dei Trasporti che sono ancora disponibili 331 milioni
445 mila euro per finanziare i Contratti di Quartiere, il che
significa che ci sono speranze ulteriori che il Contratto per la
riqualificazione di Jungi possa essere finalmente finanziato.
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18 marzo
2006 |
FALLA: “HO LA
TESSERA DELLA MARGHERITA” |
N. 1233 |
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Il sindaco di Scicli interviene nel dibattito politico
chiedendo al centrosinistra di discutere dei nuovi assetti da
dare all’amministrazione comunale
“Ho la tessera della Margherita, anzi, l’ho rinnovata di
recente”. Così il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla,
interviene oggi sgomberando il campo e facendo chiarezza sulla
sua appartenenza politica.
Il sindaco Falla, in riferimento alle richieste che pochi giorni
fa il presidente della Margherita di Scicli ha avanzato circa la
necessità di una adeguata rappresentanza in giunta, ritiene
assolutamente ragionevole l’osservazione, e certamente –sostiene
Falla- l’intero centrosinistra, alla luce di quanto sta
accadendo nell’agone politico in queste ultime settimane, dovrà,
attorno al programma, individuare i nuovi assetti politici e
amministrativi.
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17 marzo
2006 |
ANZIANI IN
VISITA A SCICLI PER LA FESTA DI SAN GIUSEPPE |
N. 1232 |
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Domani pomeriggio, in occasione della Festa di San Giuseppe,
un gemellaggio tra gli anziani dei centri d’incontro di Scicli
con gli anziani dei centri d’incontro di Modica, Ispica e
Pozzallo
Un gemellaggio tra gli anziani dei cinque centri di incontro di
Scicli e i loro colleghi dei centri di Modica, Ispica e
Pozzallo. E’ quello in programma per domani pomeriggio a Scicli,
in occasione della festa di San Giuseppe. Gli ospiti, secondo
quanto rende noto l’assessore alle politiche sociali, Rosa
Pacetto, faranno tappa in piazza Italia e grazie alle guide dei
loro colleghi sciclitani visiteranno la città e parteciperanno
alla festa di San Giuseppe.
Gli anziani di Cava d’Aliga e Sampieri faranno da cicerone agli
anziani di Pozzallo, quelli di Donnalucata accompagneranno i
colleghi di Modica e quelli di Jungi i colleghi di Ispica.
Subito dopo ci sarà un momento di incontro presso il centro di
Jungi che culminerà con una serata musicale.
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17 marzo
2006 |
DOMANI
POMERIGGIO L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO GIOVANILE A SAN NICOLO’ |
N. 1231 |
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“Corto circuito” è il nome scelto dai giovani che lo
animeranno
Si chiamerà “Corto Circuito” e il nome è già un programma. Si
inaugura domani, sabato pomeriggio, alle 17,30, in via Vasco De
Gama, al quartiere San Nicolò, il primo centro giovanile nella
storia della città nato su iniziativa pubblica.
Ad annunciare l’apertura del centro, e dell’annessa sala prove
per le band musicali della città, il cui nome è stato scelto
unanimemente dai giovani partecipanti alla Consulta Giovanile, è
l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Scicli,
Bartolo Lorefice.
La consulta dopo aver scelto il nome ha deciso di indire un
bando cui possono partecipare tutti i giovani di Scicli,
studenti e non, per disegnare il logo del nuovo centro
giovanile.
Tra i primi appuntamenti in programma un dibattito su “I giovani
e la religione, dall’ateismo alla militanza fervente”, oltre a
un laboratorio di giornalismo amatoriale.
Il taglio del nastro sarà affidato al sindaco Bartolomeo Falla,
e domani sera, a partire dalle 23, ci sarà uno spettacolo
musicale con i “One Love Hy Power Sound System”, campioni
mondiale nel 2004 di Sound System.
Per l’assessore Lorefice “un sogno che diventa realtà per i
giovani di Scicli che finalmente avranno una struttura comunale
all’interno della quale realizzare le loro iniziative e
attività, di natura culturale, sociale, aggregative e di
intrattenimento”.
Il Comune garantirà il collegamento a internet, l’abbonamento a
riviste, un’ampia sala prove e una sala conferenze. Il Centro
sarà un vero proprio polo delle attività giovanile, un
Palazzetto della Gioventù.
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17 marzo
2006 |
DOMANI LA
CAVALCATA DI SAN GIUSEPPE: UNA INFIORATA A CAVALLO |
N. 1230 |
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Alle diciotto, nel popolare quartiere di San Giuseppe e in
piazza Italia, la tradizionale rievocazione della fuga in Egitto
E’ tutto pronto a Scicli per la Cavalcata di San Giuseppe.
Domani pomeriggio, sabato, alle 18, nel quartiere storico di San
Giuseppe, in piazza Italia e poi per le vie della città, la
tradizionale rievocazione della fuga in Egitto di Gesù, Giuseppe
e Maria, sul dorso di un asino. Si tratta di una vera e propria
“infiorata a cavallo”.
Un uomo con manto azzurro e un bastone fiorito che rappresenta
San Giuseppe, accompagnato da una bambina ed un bambino, Maria e
Gesù, apre una sfilata di cavalli e pony bardati con campanacci,
sonagliere e gualdrappe su cui sono riprodotte immagini sacre
relative esclusivamente al Santo o alla Sacra Famiglia.
La particolarità affascinante e fortemente scenografica, nonché
olfattivamente inebriante di questa sfilata, è data dal fatto
che le gualdrappe sono interamente ricoperte di fiori e anche le
immagini riprodotte sulle stesse sono composte di fiori, a mo’di
mosaico. Per i manti di fiori viene adoperata soltanto la
violacciocca, il cui nome in dialetto è “bàlucu”, sia perché è
il fiore tipico della primavera ragusana sia perché è molto
resistente e non appassisce in breve tempo dopo essere stato
reciso.
Fatto interessante, il termine dialettale “bàlucu” deriva
direttamente dal latino “baculum”, “bastone”: secondo il
racconto dei vangeli apocrifi, Giuseppe fu scelto per mano
divina quale sposo di Maria grazie a un miracolo. In uno degli
apocrifi si racconta infatti che, nel momento in cui la giovane
Maria doveva prendere marito, il sacerdote Zaccaria decise di
indire una riunione alla quale sono invitatò a partecipare i
discendenti maschi di stirpe davidica. Essendosi fatti avanti
molti uomini, il sacerdote disse che colui al quale il Signore
avrebbe fatto fiorire il bastone sarebbe diventato sposo di
Maria. A Giuseppe fiorì il bastone, e così diventò lo sposo
della Madre di Dio.
E di fiori è fatta la festa di Scicli. La tradizione vuole che i
fiori siano cuciti uno accanto all’altro con pazienza e maestria
su una tela, “anima” della gualdrappa. Oggi, sempre più
frequentemente, per necessità di ridurre i tempi di
realizzazione, i fiori vengono incollati alla tela. Nonostante
il vantaggio in termini di tempo dato dalla tecnica moderna, la
preparazione di ogni bardatura richiede due o tre giorni di
lavoro da parte di un gruppi di venti e più persone.
La preparazione di queste voluminose gualdrappe, siano i fiori
incollati o cuciti, è un’arte che si tramanda di padre in figlio
e rappresenta una occasione di incontro e collaborazione dal
sapore antico durante la quale si riuniscono i nuclei familiari
allargati solo ai parenti e agli amici più cari, quasi a
proteggere quello che viene considerato un patrimonio di
famiglia.
Fino a qualche anno fa al passaggio della Sacra Famiglia
venivano accesi dei falò (“pagghiàri”) agli angoli delle strade
ad illuminarne, simbolicamente, il cammino. Questa motivazione
porta in sé anche la contaminazione con la tradizione pagana di
una festa di primavera; l’accensione dei fuochi, infatti,
rappresenta anche l’addio all’inverno che viene idealmente
bruciato e il benvenuto alla primavera, un retaggio dell’antica
festa latina, e pagana, del “Sol Invictus”.
Oggi i falò per ragioni di sicurezza non sono permessi, al loro
posto quasi ad ogni crocevia si trovano dei bracieri intorno ai
quali si riuniscono varie famiglie e gruppi di amici che
organizzano consistenti grigliate di carne che regalano un
ulteriore profumo all’aria già densa di aromi.
A montare i cavalli sono spesso i proprietari degli stessi
portando in mano, come impone il regolamento, mazzi di steli di
ampelodesma (“ciaccàre”) Ad accompagnarli a piedi, ancora
secondo regolamento, due palafrenieri. Sia i cavalieri che i
palafrenieri indossano il costume tradizionale siciliano:
stivali e pantaloni neri, camicia bianca, gilet e giacca nera,
fazzoletto rosso legato al collo e cintura vistosa, in perfetto
stile carrettiere. Lo stesso abbigliamento è previsto per i
bambini che montano i pony.
Esistono due diversi tipi di bardatura infiorata, quella
“all’antica” o a ferro di cavallo che copre solo la parte
posteriore dell’animale e quella “intera” che lo copre
completamente sotto una cascata di fiori. L’altro elemento
fondamentale della bardatura di cavalli e pony, tanto che molti
sfilano solo con questi al collo, senza fiori, sono i filari di
campane. Il numero minimo di campane che compongono un filare è
nove, prodotto della moltiplicazione del numero perfetto tre.
Poi si passa ai filari da diciannove, numero legato al Santo, ed
ai suoi multipli.
Agli inizi del secolo scorso, contrariamente ad oggi, i cavalli
che partecipavano alla Cavalcata erano gli stessi che venivano
utilizzati per il lavoro nei campi. Chi non poteva preparare una
bardatura infiorata onorava comunque la tradizione vestendo il
cavallo con le coperte più belle del corredo.
Le origini di questa sfilata risalgono al ‘500-‘600, al periodo
spagnolo, e nasce come omaggio a San Giuseppe. Nei secoli,
ovviamente, la natura della festa si è modificata. Intorno al
‘700 viene legata all’episodio della fuga in Egitto e
nell’accensione dei fuochi per strada è riconoscibile il
significato aggiunto di una festa di primavera: si brucia
l’inverno e si saluta la primavera sperando in un buon raccolto.
Le caratteristiche di questa festa sono mutate col passare del
tempo. Tralasciando l’immutata devozione per il Santo, lo
spirito della festa e della competizione in passato era basato
su cose che oggi sono scomparse. Su tutte, due: la soddisfazione
di bardare il proprio cavallo con i fiori dei campi altrui e
quella di riuscire ad accendere il falò dei rivali prima del
tempo. Anche le prestazioni del cavallo erano terreno di
confronto. Si sfilava a due a due ed era inevitabile lanciare i
cavalli al galoppo inserendo dunque, tra gli scherni per i fiori
rubati e i falò accesi troppo presto, anche la lentezza
dell’animale.
Oggi i fiori sono coltivati e si acquistano nelle serre, non si
accendono più i “pagghiari” e il terreno di confronto è la
bellezza delle bardature, la loro maestosità e complessità.
Da ventiquattro anni, a Donnalucata, la settimana precedente il
19 marzo, si svolge un’altra Cavalcata di San Giuseppe, in onore
del Santo Patrono della borgata, e da quindici vi è stata
affiancato un appuntamento gastronomico: la Sagra della Seppia.
La Cavalcata in onore del Patriarca, come qui viene chiamato San
Giuseppe, ha anche illustri riferimenti letterari. È
identificabile, infatti, tra le pagine di “Conversazioni in
Sicilia” di Elio Vittorini nel brano in cui il protagonista,
insieme alla madre, ricorda la figura del nonno che “Era un gran
cavaliere, più bravo di tutti qui nel paese … disse mia madre. –
Come vuoi che facessero la cavalcata senza di lui… Si vedevano
le lanterne ed io sapevo che c’era mio padre in testa…E la
cavalcata entrava nei boschi, le lanterne non si vedevano più,
si udivano solo i sonagli…”
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17 marzo
2006 |
CONCESSI I
CONTRIBUTI STRAORDINARIA A FAVORE DEI PESCATORI DI DONNALUCATA
PER IL LUNGO PERIODO DI FERMO |
N. 1229 |
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I 20 mila euro stanziati dal consiglio comunale saranno
ripartiti ai quattordici pescatori che non hanno trasferito la
loro imbarcazione nel porto di Pozzallo durante il periodo di
inagibilità della struttura portuale di Donnalucata
Un contributo di solidarietà per i pescatori di Donnalucata che
per il lungo periodo di fermo imposto dall’inagibilità del porto
sono stati impossibilitati al lavoro.
L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato la
concessione del contributo di 20 mila euro complessivi in favore
dei quattordici pescatori che durante il periodo di inattività
non hanno trasferito la loro imbarcazione nel porto di Pozzallo.
A renderlo noto l’assessore alle politiche di sviluppo Bartolo
Piccione.
Come si ricorderà, il 14 dicembre scorso il consiglio comunale
di Scicli aveva deliberato la creazione di un fondo di
solidarietà in favore della marineria donnalucatese affinché i
pescatori rimasti senza lavoro potessero ricevere dall’ente
pubblico un ristoro, una sorta di indennizzo di solidarietà.
A presentare domanda sono stati ventitrè soggetti.
L’amministrazione ha chiesto un parere alla conferenza dei
capigruppo consiliari circa i criteri di assegnazione dei
contributi, dopo che il segretario generale, Salvatore Canto,
aveva individuato come criterio l’attribuzione di 10.000 euro,
in parti uguali, ai marittimi quale forza lavoro, e 10.000 euro,
sempre in parti uguali, ai proprietari, in qualità di titolari
delle imbarcazioni.
I capigruppo consiliari hanno condiviso l’impostazione data
dall’amministrazione, per cui, dopo aver escluso dai benefici i
nove pescatori che durante il periodo di inagibilità del porto
di Donnalucata si sono trasferiti a Pozzallo e quindi hanno
prodotto un reddito, i 20.000 euro sono stati assegnati a quanti
in questi mesi sono rimasti disoccupati, perché mantenendo la
loro imbarcazione a Donnalucata non hanno prodotto alcun
reddito. Si tratta di quattordici pescatori, che riceveranno una
quota di 900 euro circa per imbarcazione posseduta e di 700 euro
circa per la forza lavoro rimasta inoccupata.
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17 marzo
2006 |
SOSTITUZIONE
CONDOTTE IDRICHE |
N. 1228 |
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Il 21 marzo l’interruzione del servizio di distribuzione
idrica in alcuni quartieri di Donnalucata e Playa Grande
A causa dei lavori di sostituzione delle condotte idriche nella
frazione rivierasca di Donnalucata e in programma per martedì 21
marzo, l’ufficio acquedotto del Comune di Scicli martedì appunto
sarà costretto all’interruzione della distribuzione idrica in
viale della Repubblica, nella zona ovest di Donnalucata, in
contrada Timperosse e a Playa Grande.
Il servizio idrico sarà ripristinato nella serata di martedì 21
marzo.
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17 marzo
2006 |
GIORNATE DI
PRIMAVERA DEL FAI |
N. 1227 |
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Il 25 e il 26 marzo, in occasione della Quattordicesima
Giornata di Primavera, sarà aperto al pubblico l’ex Convento del
Carmine
Nei giorni 25 e 26 marzo si terrà a Scicli la XIV Giornata di
Primavera del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, presso la Chiesa
e il Convento del Carmine. Ciceroni di questa manifestazione
saranno gli studenti del Liceo Cataudella e gli alunni della
scuola Media Statale Micciché-Lipparini.
In questa occasione gli studenti-ciceroni spiegheranno ai
visitatori il riassetto urbanistico, e il conseguente
sventramento che ha trasformato questo quartiere determinandone
il ridimensionamento attuale e l'argine del torrente. Una
attenzione particolare sarà rivolta alla Chiesa e al Convento
del Carmine di cui sarà presentato e descritto il Progetto di
riutilizzo del Convento a Museo d'arte sacra e della civiltà
barocca. Degna di nota la mostra dei paramenti sacri.
L’orario della manifestazione è: Sabato 25 marzo e Domenica 26
marzo ore 10,00 ore 18,00.
Sabato mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,30 la visita è aperta
a tutte le scuole.
L’iniziativa, promossa dal responsabile provinciale del
Fai-Scuola Educazione, Rosalba Vindigni, è patrocinata
dall’amministrazione comunale di Scicli.
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16 marzo
2006 |
INIZIATI
STAMANI I LAVORI DI RIMOZIONE DELLE ALGHE AL PORTO DI
DONNALUCATA |
N. 1226 |
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Dopo un’attesa che dura dal 5 novembre scorso. Atteso il
secondo intervento, quello relativo alla rimozione della sabbia,
di cui sui dovrà far carico la Regione
Dopo un’attesa durata quattro mesi, sono iniziati stamani i
lavori di rimozione delle alghe al porticciolo di Donnalucata.
L’intervento, concertato dalla Provincia Regionale di Ragusa con
l’amministrazione comunale di Scicli, ha finalmente preso il
via, dopo che i lavori sono stati formalmente consegnati alla
ditta appaltatrice.
Complessivamente, tra oneri di rimozione, trasporto e
conferimento in discarica, saranno spesi 70 mila euro per
ripristinare l’agibilità del porticciolo. Già stamani le gru
hanno creato un corridoio che permetterà alle imbarcazioni dei
pescatori di prendere l’abbrivio per andare in mare. Tale
intervento ne precede un altro, più cospicuo e complesso,
relativo alla rimozione della sabbia che ostruisce la diga
foranea del porticciolo.
Dopo mesi di silenzio, la Regione ha dato una comunicazione
ufficiale. L’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici ha scritto
al Genio Civile di Ragusa chiedendo di redigere una perizia di
somma urgenza per dragare la sabbia.
L’intervento dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici
potrebbe aggirarsi sui 250, 300 mila euro.
Per la verità, il braccio operativo dell’Assessorato Regionale
ai Lavori Pubblici è il Genio Civile Opere Marittime di Palermo,
per cui non si comprende la procedura “irrituale” di coinvolgere
il Genio Civile di Ragusa. Ciò nondimeno si è finalmente
attivato l’intervento della Regione, che è proprietaria del
porto di Donnalucata, per l’opera di rimozione più consistente e
importante, quella relativa alla sabbia. Da quattro mesi ormai i
fondali del porticciolo sono bassissimi proprio a causa
dell’eccessivo insabbiamento della diga foranea.
Chiaramente, passeranno mesi prima che questo secondo
intervento, così oneroso e complesso, possa iniziare, ma è già
un risultato importante per i pescatori la rimozione delle
alghe, che consentirà loro, sin da subito, di poter riprendere
il mare. Stamani il corridoio parallelo al braccio piccolo del
porto di Donnalucata era già sufficientemente definito e questo
risolve in buona misura i problemi di praticabilità e agibilità
della struttura portuale.
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16 marzo
2006 |
ASSEMBLEA AL
MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI DONNALUCATA. “SENZA GOVERNO LA
PROTESTA NON HA SENSO” |
N. 1225 |
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Gli operatori di Scicli, pur condividendo le ragioni della
protesta organizzata dall’Asso di Vittoria, hanno deciso di
continuare a lavorare, vista la situazione di vacatio
istituzionale dovuta alle elezioni politiche
Un’assemblea partecipata al termine della quale si è convenuto
di chiedere alle associazioni di categoria e alle rappresentanze
istituzionali di dare vita a forme articolate di protesta per il
calo dei prezzi dell’ortofrutta quando sarà possibile però
individuare un interlocutore. La situazione di vacatio
istituzionale determinata dalle elezioni politiche (il Governo
resta in carica infatti solo per l’ordinaria amministrazione)
sconsiglia forme di protesta eclatanti che in questo momento
sarebbero “cieche”, e avrebbero il solo risultato di indurre i
mercati del settentrione d’Italia a rifornirsi di ortofrutta in
Spagna.
Si è conclusa in questo modo l’assemblea dei produttori, dei
commissionari e dei commercianti ortofrutticoli, convocata
dall’amministrazione comunale e dall’Ascod, l’associazione dei
commissionari, presso il mercato ortofrutticolo di contrada
Spinello a Donnalucata, in seguito alla protesta che ha preso il
via dal mercato di Fanello a Vittoria e organizzata dall’A.s.s.o..
Presenti, oltre al sindaco Falla e all’assessore Piccione,
diversi consiglieri comunali, i rappresentanti delle
associazioni di categoria, e l’ex sindaco di Vittoria Francesco
Aiello, l’incontro si è concluso con la decisione di escludere
il ricorso a una serrata o uno sciopero, che in questo momento
sarebbero inutili, dato che non esiste un interlocutore nei
confronti del quale protestare. Resta aperto il problema della
concorrenza sleale determinata dall’importazione in Italia, dai
paesi transfrontalieri del Mediterraneo (soprattutto l’Egitto),
di prodotti ortofrutticoli a basso prezzo. Tale fenomeno
economico è chiamato “dumping”, e permette a prodotti
ortofrutticoli che sfuggono alle rigide regole delle garanzie
sanitarie imposte in Europa di essere venduti a prezzi molto
concorrenziali in Italia. Servono maggiori controlli alle
frontiere, è stato ribadito, e la revisione degli accordi di
“green corridor”, i “corridoi verdi”, che consentono ai paesi
del Nord Africa di esportare in Italia.
Al termine è stata diramata una nota a firma del presidente
dell’Ascod, l’associazione dei commissionari di Donnalucata,
Giovanni Savà, condivisa da tutti i presenti, che qui
riportiamo: “L’assemblea dei produttori, dei commercianti e dei
commissionari di Scicli, riunitasi il 15 marzo, presso il
mercato di Donnalucata, per discutere del calo dei prezzi dei
prodotti ortofrutticoli, ha manifestato la propria contrarietà a
forme di protesta che non individuino interlocutori validi a
superare l’attuale stato di crisi del comparto. Tuttavia, in
considerazione dei gravi problemi esistenti nel settore
agricolo, ritengono opportuno ricercare forme di lotta
articolate, da concordare con le rappresentanze di categoria e
che coinvolgano gli organi istituzionali”.
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15 marzo
2006 |
RIQUALIFICARE I
PALAZZI PRIVATI DI VIA MORMINA PENNA |
N. 1224 |
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“Non c’è solo palazzo Beneventano” spiega il sindaco Falla.
Serve una previsione di legge che consenta ai privati di godere
di sgravi fiscali se investono sulla riqualificazione degli
edifici che si affacciano sul sito Unesco
“Non c’è solo palazzo Beneventano, la valorizzazione di un sito
Unesco passa anche attraverso la riqualificazione degli edifici
privati che si affacciano su via Mormina Penna”. E’ l’idea del
sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, che, a un mese di distanza
dal convegno Unesco di Venezia, torna ad affrontare la questione
degli sgravi ai privati che vogliano manutenere gli immobili che
si affacciano sui siti Patrimonio dell’Umanità.
“Il disegno di legge approvato in extremis dal Parlamento in
febbraio–spiega Falla- è solo una manifestazione di buona
volontà, la legge non contiene le risorse per finanziare gli
interventi di riqualificazione. Servono interventi automatici di
facilitazione all’accesso alle risorse, ad esempio gli sgravi
fiscali per chi decide di manutenere o riqualificare gli
immobili che si affacciano nel sito Unesco. A legislazione
esistente, senza modificare leggi, il Governo dovrebbe chiedere
all’Unione Europea di consentire l’applicazione di sgravi
fiscali per chi vuole qualificare gli edifici privati ricadenti
nei siti della World Heritage List. Dobbiamo passare dalla
semplice dichiarazione di buona volontà, insomma, dalle buone
intenzioni a misure concrete”.
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15 marzo
2006 |
CONFERENZA DI
SERVIZIO FESTA SAN GIUSEPPE |
N. 1223 |
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Domani alle 12 a palazzo Spadaro
E’ stata convocata per domani, alle 12, a palazzo Spadaro,
dall’assessore alle politiche di promozione Bartolo Piccione una
conferenza di servizio per discutere il programma della festa di
San Giuseppe.
Parteciperanno il Comitato organizzatore, l’associazione di
volontari che insieme alle forze dell’ordine garantirà l’ordine
pubblico e i tecnici comunali.
Sarà discusso il programma delle iniziative che prevede per
sabato 18 marzo, alle 18, la musica irlandese in piazza, mentre
sarà riproposta la quinta scenica che si aprirà all’imbocco di
via San Giuseppe alla presentazione delle bardature. La sfilata
dei cavalli si snoderà lungo largo Gramsci.
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15 marzo
2006 |
CRISI AGRICOLA,
OGGI POMERIGGIO ASSEMBLEA AL MERCATO DI SPINELLO |
N. 1222 |
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L’assessore Piccione ha convocato con urgenza una assemblea
in seguito allo stato di agitazione del comparto
E’ stata convocata con il | |