Ultimo aggiornamento venerdì, 09 giugno 2006
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

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Gonfalone Comune di Scicli

World Heritage List - UNESCO

Comunicati stampa

a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA DICEMBRE 2005

 

30 dicembre 2005 LA CARITAS SCRIVE AL SINDACO FALLA PER RINGRAZIARE IL COMUNE DEI 5000 EURO IN FAVORE DELLE VITTIME DELLO TSUNAMI N. 1110

Il direttore della Caritas italiana Vittorio Nozza esprime “un vivo ringraziamento” alla comunità di Scicli

 

“Un vivo ringraziamento” alla comunità di Scicli per l’aiuto offerto in occasione della campagna di aiuti per la ricostruzione nel Sudest asiatico in seguito allo Tsunami. Il direttore della Caritas italiana, il sacerdote Vittorio Nozza, ha scritto al sindaco di Scicli Bartolomeo Falla, ringraziandolo dell’impegno con cui l’amministrazione comunale, nel dicembre del 2004, ha deliberato 5.000 euro in favore della Caritas per ricostruire un villaggio distrutto dallo Tsunami nel Sudest asiatico. “Il suo gesto è per noi il segno della sua fiducia per quanto la Caritas italiana realizza in Italia e all’estero, ma anche l’espressione della condivisione di alcuni valori quali la solidarietà, la giustizia, l’impegno per i diritti dei più poveri”.
Come si ricorderà l’amministrazione ha destinato un’uguale somma a Emergency con la stessa finalità.

 

29 dicembre 2005 IL PIANO COMMERCIALE TRASMESSO AL CONSIGLIO COMUNALE N. 1109

Toccherà ora al massimo consesso emendare e approvare il piano

 

Il piano commerciale va in consiglio. L’amministrazione comunale di Scicli ha trasmesso al massimo consesso cittadino lo strumento di programmazione, perché lo emendi e lo approvi. Si è consumato così l’ultimo passaggio prima che il piano di urbanistica commerciale diventi esecutivo e agisca come variante al piano regolatore.
Il punto di forza del piano, finora condiviso dai portatori di interessi diffusi, è la previsione del polo commerciale in contrada Arizza, con una duplice funzione: attrarre i capitali dei territori limitrofi e contenere la domanda interna. Si tratta di un’area di 20.000 metri quadrati, interamente destinabili a superficie commerciale.
In contrada Cerasella, a pochi chilometri da Arizza, nascerà il casello autostradale della Siracusa-Gela, e Arizza cadrà esattamente in modo baricentrico rispetto all’asse viario tra il porto di Pozzallo e l’aeroporto di Comiso. Ed è dall’interpretazione del genius loci della fascia trasformata tra Donnalucata e Cava d’Aliga che muove le mosse l’idea rivoluzionaria del nuovo piano. Dopo aver acquisito i pareri interni e il via libera delle associazioni di categoria, cui si è aggiunto il disco verde delle commissioni comunali edilizia e urbanistica, il piano dovrà essere emendato, ove il consiglio lo riterrà, e approvato.
Per la nuova polarizzazione commerciale di contrada Arizza, stando alla proposta formulata dall’assessore alle politiche di promozione e sviluppo, Bartolo Piccione, sarà importante chiaramente prevedere le opere infrastrutturali che consentano di creare parcheggi, attraversamenti sotterranei o con sopraelevazioni, aree di sosta e zone pedonali, al fine di evitare i disagi e i disservizi che esperienze recenti e vicine continuano a registrare. In questo senso la nuova rotatoria che la Provincia Regionale ha in animo di realizzare in successione rispetto a quella attuale, in direzione di Cava d’Aliga, rappresenta il primo tassello di questo mosaico di interventi infrastrutturali.

 

28 dicembre 2005 “SI CHIAMAVA GESU’”: AL VIA LA STAGIONE TEATRALE N. 1108

Domani sera al Teatro Italia a Scicli

 

Inizia domani sera al Teatro Italia a Scicli la stagione teatrale con “Si chiamava Gesù”. Lo spettacolo, ideato e scritto da Emanuele Puglia, presenta brani tratti da “La Buona Novella” di Fabrizio De André e da “Gesù figlio dell’uomo” di Gibran Kahlil Gibran. Le musiche sono di Fabrizio De Andrè, gli arrangiamenti di Gianluca Cucchiara, mentre le scene e i costumi sono di Giuseppe Andolfo.
Lo spettacolo nasce da molteplici stimoli artistici e culturali. In sintesi, sono due le direttrici principali attraverso le quali prende forma: la visione poetico-musicale, contemporanea, laica e pur sempre rispettosa della figura di Gesù da parte di Fabrizio De André e quella altrettanto poetica, spirituale, ma non iconografica, di un grande scrittore e poeta non cristiano, ma vicino al sentimento religioso, che è Gibran Kahlil Gibran. La trama si sviluppa attraverso le “testimonianze” circa la figura del Cristo di personaggi storicamente accertati (Pilato, Caina, Anna…) o appartenenti alla tradizione religiosa (Giuseppe, Maria, Giuda, Barabba, Simone di Cirene, il Ladrone…), ma anche di pura fantasia (un ragazzo di Nazaret, un’amica d’infanzia di Maria…) i quali evocano, senza che questi appaia mai, Gesù. Figura centrale della piece risulta Maria la cui vita viene seguita attraverso il racconto (anche immaginario), da prima della sua nascita a dopo la morte del figlio. Al di là dell’intrinseco valore artistico, lo spettacolo ha come finalità anche l’invito a considerare le figure della tradizione cristiana (Gesù e Maria in primis) come esseri umani con passioni, emozioni, reazioni di tutti gli uomini d’ogni tempo e d’ogni luogo.

 

28 dicembre 2005 DOMANI E VENERDI “ALI D’AFRICA” IN PIAZZA CARMINE N. 1107

L’iniziativa dell’associazione Terra Scurdata e sostenuta dall’assessorato alle politiche giovanili retto da Bartolo Lorefice

 

Una manifestazione volta alla sensibilizzazione verso l’integrazione tra culture diverse. Si tiene domani e venerdì sera in piazza Carmine, a Scicli, l’iniziativa “Ali d’Africa”, promossa dall’associazione Terra Scurdata di Scicli con il patrocinio dell’assessorato all’interculturalità e alle politiche giovanili del Comune, retto da Bartolo Lorefice.
Nel corso delle serate si esibiranno due gruppi musicali locali, i Trinakriù e gli Anzikitanza: a margine uno spettacolo di artisti di strada, oltre a mostre e video sull’Africa, e a un convegno sull’integrazione.
Partecipano all’iniziativa Emergency, l’Unicef, Inafrica.it, l’Agesci e Studio Artecreando.

 

28 dicembre 2005 1040 LAMPADINE PER RICORDARE I VENTISEI MORTI DELLO SBARCO DEL 18 NOVEMBRE N. 1106

“Ventisei per quaranta” è il titolo dell’installazione che l’assessorato alle politiche di promozione ha creato sulla facciata del “palazzo di vetro”, la scuola media Lipparini Miccichè

 

“Ventisei per quaranta”. La facciata del “palazzo di vetro”, la scuola media Lipparini Miccichè, di sera scompare dietro un tappeto di 1040 lampadine che l’assessorato alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli ha steso per ricordare i ventisei morti del tragico sbarco di migranti del 18 novembre scorso sulla spiaggia di Sampieri. Una targa in italiano, arabo e francese ricorda l’angosciante tragedia di questi disperati (210 in tutto, di cui ventisei morti) giunti a bordo di una “carretta del mare” sulle nostre coste, in cerca di un mondo migliore. Al cimitero di Scicli sono state tumulate ventisei salme in tutto. Due morti sono stati successivamente disseppelliti perché riconosciuti dai parenti, per cui il numero di tombe che nel settore 15 del camposanto sono state riservate ai naufraghi sono ora ventiquattro. L’amministrazione comunale nelle prossime settimane apporrà all’ingresso del settore del cimitero una lapide con una epigrafe commemorativa in lingua araba per ricordare il tragico sbarco del 18 novembre. Intanto, un segno visibile anche su quello che è diventato il più grande, e visibile, spazio espositivo della città, la facciata di vetro e cemento armato della Lipparini, che di notte, quanto le luci si accendono, come d’incanto, scompare. Già, la stessa facciata oggetto di polemiche in questi decenni perché nota stonata nel centro storico barocco. L’effetto scenico è di grande impatto, come di impatto, del resto vuole essere il messaggio: non dimenticare il sacrificio che in nome della libertà e dell’affrancazione dalla misera e dalla povertà hanno compiuto i ventisei naufraghi morti sulle nostre coste in quella mattina di bufera, vento e salsedine, che ha mostrato all’intero Paese la tragedia del Sud del mondo.

 

27 dicembre 2005 IL CGA ESPRIME LA SENTENZA DEFINITIVA A FAVORE DEL COMUNE NELLA VICENDA DELL’AGGIUDICAZIONE DELLA GARA D’APPALTO DEL DEPURATORE N. 1105

Si conclude una vicenda protrattasi per tre anni e mezzo. L’annuncio è del sindaco, Bartolomeo Falla e dell’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Savarino

 

Tutto regolare nella gara d’appalto di aggiudicazione dei lavori del depuratore, la più grande opera pubblica mai realizzata a Scicli dal secondo dopoguerra. Dopo tre anni di ricorsi e sentenze da parte della Sidi, la ditta classificatasi al secondo posto nella gara che ha visto aggiudicataria dell’appalto la spagnola Pridesa, il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha emesso la sentenza definitiva, con cui è stata giudicata assolutamente legittima l’aggiudicazione a favore dell’unica ditta non italiana delle sei partecipanti alla gara d’appalto, il cui ammontare è di nove milioni di euro, e i cui lavori sono quasi terminati.
A dare l’annuncio al sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla e all’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Savarino, della fine del lungo iter giudiziario della querelle che vedeva il Comune e la Sidi l’un contro l’altro armati l’avvocato Gaetano Tafuri, del Foro di Catania, che ha difeso l’ente pubblico sciclitano nel processo. Fatto importante, tutti i gradi di giudizio, la sospensiva davanti al Tar e davanti al Cga, e le sentenze di merito davanti al Tribunale Amministrativo etneo e davanti al Consiglio di Giustizia amministrativo, hanno sempre dato ragione al Comune.
Nel novembre del 2003 il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo aveva deciso di rinviare a data da destinarsi la decisione sul merito nella vicenda della legittimità della gara del depuratore, portando alcuni a definire la questione del depuratore “una storia senza finale”. Nel caso di sconfitta all’ultimo round del Comune davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa la sentenza avrebbe potuto disporre un risarcimento danni a favore della Sidi, quantificabile nel dieci per cento dell’ammontare dell’appalto, ovvero novecento mila euro. Ma la sentenza favorevole ha fugato ogni dubbio. Fatto importante, l’atteggiamento del Cga è stato quello di evitare che il merito potesse bloccare l’opera pubblica e per questo ha fissato la sentenza definitiva quando il depuratore è ormai stato costruito. Una sentenza di merito che avesse condannato il Comune quando l’opera era appena iniziata avrebbe di fatti bloccato la costruzione dell’opera pubblica a svantaggio della collettività. La mutata giurisprudenza dei tribunali amministrativi siciliani nelle vicende giudiziarie legati agli appalti pubblici ha permesso in questo caso intanto di realizzare l’opera, e solo successivamente di verificare se ad aver diritto all’aggiudicazione fosse la ditta ricorrente. Ma in tutti i gradi di giudizio il Comune ha sempre vinto.

 

23 dicembre 2005 LA BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI SU INTERNET N. 1104

In vista dell’incontro del 10 gennaio tra le associazioni sportive, i delegati della Consulta dello Sport e l’amministrazione

 

“Associazioni e società sportive corresponsabili e protagoniste, per migliorare la fruizione delle sportive esistenti”. Il comune di Scicli vuole affidare ai privati la gestione degli impianti sportivi. E la bozza di regolamento per la gestione degli impianti sportivi in affidamento a terzi è stato pubblicato nel link “Avvisi bandi e gare” del sito internet del Comune di Scicli. Secondo quanto reso noto dall’assessore allo sport Rosa Pacetto, le associazioni sportive e i delegati della Consulta dello Sport potranno far pervenire le loro proposte di modifica e di integrazione entro il prossimo dieci gennaio, data in cui è stata convocata una assemblea presso l’ex Camera del Lavoro, fissata per le ore 16,30, quando gli operatori sportivi, i presidenti delle associazioni e gli iscritti alle società sportive potranno dire la loro.
Oltre che ad ampliare i tempi di fruizione delle strutture sportive esistenti, l’affidamento ai privati degli impianti ha l’obiettivo di responsabilizzare quanti usufruiranno delle strutture, che dovranno sentirle come proprie e di conseguenza le rispetteranno più di quanto sia stato fatto in passato.

 

22 dicembre 2005 QUATTROCENTO MILA EURO PER FAVORIRE GLI SCAMBI CULTURALI TRA SIRACUSA SCICLI E MALTA N. 1103

Nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Malta, approvato il progetto Interreg per rafforzare e valorizzare le identità culturali dell’area transfrontaliera del Mediterraneo

 

Quattrocento mila euro per favorire gli scambi culturali tra Siracusa, Scicli e Malta. Il Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana ha approvato il progetto Interreg “Isidem, Isole e identità in movimento”, finanziandolo per un importo di 466 mila euro, per creare un circuito in cui l’arte contemporanea serva come strumento per valorizzare e rafforzare le identità culturali dell’area trasfrontaliera del Mediterraneo.
Questo inedito partenariato tra Malta, Siracusa e Scicli è stato premiato dalla Regione nell’ambito dei progetti della misura 1.1 che vede la città aretusea come ente capofila.
Parteciperanno alla realizzazione del progetto anche Casa Sicilia di Tunisi, il Ministero del Turismo e della cultura maltese, il Dipartimento di Economia e dei Metodi Quantitativi dell’Università di Catania.
Obiettivo finale dell’iniziativa –spiega il responsabile del progetto per conto del Comune di Scicli, l’assessore alle politiche di promozione Bartolo Piccione- è di giungere alla costituzione di una Fondazione o di un ente analogo per attivare rapporti e scambi culturali che abbiano per oggetto l’arte contemporanea, promuovendo seminari rivolti alla popolazione universitaria, oltre che mostre e convegni.
“L'area siculo maltese si caratterizza oltre che per la grandiosità del patrimonio artistico e archeologico, e per la ricchezza e varietà delle tradizioni, anche per una crescente attenzione per il patrimonio culturale contemporaneo –si legge nel progetto ora approvato e finanziato dalla Regione-. Quest'ultimo aspetto trova conferma nella presenza sempre più ampia di attività culturali contemporanee; dal numero crescente di imprenditori operanti nel settore e nel suo indotto; dal crescente numero di artisti qualitativamente e professionalmente preparati; e, in ultima analisi, dalla volontà dichiarata dalle istituzioni pubbliche operanti nel settore culturale in Sicilia e a Malta, di operare con progettualità e cooperazione in attività utili alla valorizzazione della cultura contemporanea”.
L'Heritage di Malta, l'Art Council di Malta, la Galleria Comunale di Siracusa, le facoltà di Economia e Fisica di Catania, il Comune di Scicli, Casa Sicilia di Tunisi hanno espresso la volontà di una collaborazione: istituzioni pubbliche operanti nell'area molto attive e propositive, protagoniste di una politica culturale che propone una visione aggiornata del patrimonio storico assieme allo sviluppo di attività attente alla contemporaneità. Il territorio peraltro mostra uno spiccato interesse per le arti contemporanee visto il proliferare di artisti, operatori culturali e centri privati dedicati alla produzione artistica. Scicli è il territorio dove è attiva la famosa "Scuola di Scicli" la cui presenza ha determinato importantissimi sviluppi sociali e culturali; Siracusa è l'unica città che ha scommesso sulla necessità di una Galleria pubblica dedicata al contemporaneo; Malta, pur non avendo strutture deputate al contemporaneo, ha una organizzazione della gestione del patrimonio altamente funzionale da prendere come modello di applicazione altrove e si distingue per il proliferare di eventi pubblici dedicati al contemporaneo (vedi il festival della musica organizzato dall'Art Council), e di un sistema formativo che produce un grande numero di artisti professionalmente e qualitativamente preparati. Sia Siracusa che Scicli sono diventate patrimonio Unesco e che Malta possiede un patrimonio storico ingente che ha nel Caravaggio l'elemento di spicco unico per la sua bellezza. A queste significative risorse tuttavia ancora non corrisponde un grado di organizzazione comune del settore sufficiente ad aprire un dialogo duraturo con il mondo della cultura internazionale e a garantire una crescita economica e sociale.
Il bisogno di nuove strutture, di nuovi strumenti di gestione, la loro organizzazione e la messa in rete degli stessi potrà trovare ora nel finanziamento del progetto Interreg la risposta adeguata.

 

22 dicembre 2005 FALLA CONDIVIDE LA POSIZIONE DI LEGAMBIENTE SULL’ATO AMBIENTE N. 1102

Una dichiarazione del primo cittadino di Scicli a favore dell’affidamento ai privati del servizio di raccolta dei rifiuti

 

“La sostanziale incapacità dell’Ato Ambiente di decidere sta determinando gravi conseguenze in provincia di Ragusa nella gestione dei rifiuti. Per questo ritengo che la posizione di Legambiente, sull’affidamento a terzi per cinque anni del servizio, sia la più ragionevole”.
A parlare è il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla. “Passati i cinque anni, dopo questo primo periodo di assestamento, tale scelta potrebbe essere rivista, e avviato un servizio con standard qualitativi sicuramente migliori, potremmo ragionare sulla gestione pubblica, ma la qualità assolutamente insufficiente del servizio così come attualmente viene erogato impone un salto di qualità con il supporto di competenze esterne, secondo quanto opportunamente sostenuto da Legambiente in questi giorni”.

 

 

20 dicembre 2005 LA CONSULTA DI DONNALUCATA SUL PROGETTO DEL PORTO N. 1101

Ieri sera il confronto con pescatori e associazioni ambientaliste

 

Un nuovo porto per Donnalucata. La consulta speciale della borgata rivierasca sede di un confronto tra i progettisti, i pescatori, le associazioni ambientaliste e l’amministrazione comunale. Presenti gli estensori del progetto, gli ingegneri Rodriguez e Cannizzaro, e il responsabile del Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, l’ingegnere Chiarina Corallo, oltre a numerosi cittadini, e agli esponenti di Legambiente e dell’associazione Ainlu Kat.
Il progettista Giuseppe Rodriguez, servendosi di foto e planimetrie, ha illustrato la proposta progettuale per la messa in sicurezza del porto, finanziata per oltre quattro milioni di euro nell’ambito della rimodulazione dei fondi della legge 433 del 91.
In molti hanno convenuto sull’importanza di dare, dopo tanti anni, un assetto stabile e funzionale alla sicurezza della struttura portuale di Donnalucata, senza per questo creare una mega struttura con un eccessivo impatto ambientale e che richiederebbe peraltro ingenti risorse economiche. Unica voce discorde quella delle associazioni ambientaliste, e tra queste Legambiente, che ha manifestato molte perplessità sull’efficacia e sulla opportunità di realizzare l’opera. La posizione dell'amministrazione, secondo quanto hanno dichiarato il sindaco e l’assessore Savarino, non può che di sostegno al finanziamento e alla realizzazione del piccolo porto, e di contrarietà a tipologie di progetti eccessivi e dispendiosi.
Soddisfatti i pescatori e gli operatori ittici: finalmente si può apprezzare, anche se con molto ritardo, lo sviluppo di un lavoro tecnico che ha caratteristiche di funzionalità e che prevede la sicurezza necessaria per lavorare con tranquillità. Nello stesso tempo il progetto, secondo gli intervenuti, rappresenta una spinta propulsiva e di incremento all’attività ittica, che altrimenti, senza la realizzazione del porto, sarebbe destinata all’estinzione.
L’ingegnere Corallo, del Dipartimento della Protezione Civile, ha sostenuto che l’opera nasce per salvaguardare, in primo luogo, la vita umana, ma anche per migliorare le condizioni di lavoro dei pescatori nella prospettiva di una maggiore sicurezza della struttura portuale. Quindi, il direttore del dipartimento ha tracciato il cronoprogramma dei lavori: se entro la fine di gennaio sarà approvato il progetto definitivo, verosimilmente per maggio sarà pronto il decreto e immediatamente dopo il bando di gara. Dopo l’estate potrebbero iniziare i lavori di messa in sicurezza.
In una prossima e imminente conferenza di servizio si continuerà l’istruttoria del progetto, con particolare riguardo alla sistemazione idraulica dello sbocco a mare del torrente Currumeli, anch’essa oggetto di polemiche negli ultimi giorni.

 

19 dicembre 2005 “IL CENTRODESTRA RECUPERA I SOLDI NON SPESI DALL'AMMINISTRAZIONE FALLA
BATTUTA LA POLITICA CLIENTELARE E NEPOTISTICA”
N. 1100

Pubblichiamo il documento di replica con cui i dieci consiglieri del centrodestra rispondono al sindaco Falla sulla manovra finanziaria degli storni e variazioni 2005

 

“Nella seduta del consiglio comunale del 14 dicembre c.a. sono stati discussi gli "storni e variazioni al bilancio 2005" proposti dalla giunta comunale.
La proposta della giunta Falla prevedeva il taglio dei soldi a settori importanti per lo sviluppo della città quali: all'agricoltura, al commercio, all'artigianato al turismo ecc, privilegiati solo a parole ma non nei fatti.
Si voleva continuare a destinare i fondi per lo sviluppo alla solita politica clientelare e nepotistica subita dalla città da sette anni.
L'emendamento proposto e votato dal centrodestra per un importo di oltre 320.000 euro ha destinato i fondi non spesi dall'amministrazione comunale e non utilizzabili entro il 31 dicembre 2005 ad un pacchetto di interventi rivolti a:
1) riscaldare le scuole materne di Scicli e delle borgate;
2) ristorare gli agricoltori dalle trombe d'aria abbattutesi sulle serre di Scicli nel 2005 ed integrare gli indennizzi erogati nel 2004;
3) dragare il porticciolo di Donnalucata;
4) ristorare i pescatori costretti a rimanere a terra per l'inagibilità dello scalo di alaggio di Donnalucata da tre mesi;
5) realizzare uno sportello catastale periferico a Scicli chiesto da due anni;
6) pagare gli arretrati al personale educativo scolastico;
7) eseguire manutenzioni di molte vie del centro storico, con l'installazione di decine di punti luce;
8) individuare ed acquisire spazi all'interno del paese da destinare a verde pubblico e bambinopoli;
9) sistemare il campetto interno allo Scapellato di Jungi con erba;
10) sistemare importanti vie del quartiere di Jungi;
11) valorizzare il teatro dialettale locale.

Va invece denunciato alla città l'incapacità del sindaco Falla che dopo sette anni di sindacatura, non è stato in grado di recuperare all'uso pubblico la palestra di via Bixio pensando addirittura di sostituirla con un pallone tensostatico all'interno del cortile delle scuole elementari del Primo Circolo didattico, non tenendo in considerazione l’impatto sull'edificio e sul contesto circostante di tale struttura.
Alla luce della valenza dei provvedimenti approvati dall'area del centrodestra in occasione degli storni e variazioni al bilancio 2005, tesi tutti a sostenere bisogni ed interessi di carattere collettivo, il centrodestra rimanda al mittente le dichiarazioni gratuite fatte pervenire agli organi di stampa cariche di intolleranza e scarso rispetto per i deliberati consiliari.
Proponendo e votando questo emendamento l'area del centrodestra ha tutelato gli interessi della città da anni penalizzata per l'assenza di una guida sicura.

FIRMATO
Vincenzo Pacetto, Rocco Verdirame, Sandro Gambuzza, Enrico Papaleo, Salvatore Carbone, Maria Battaglia Iurato, Maurizio Miceli, Antonino Rivillito, Pierluigi Aquilino, Giuseppe Scala”

 

19 dicembre 2005 IL PROGRAMMA NATALIZIO N. 1099

Si inizia stasera, con le cornamuse scozzesi

 

L’assessore alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli, Bartolo Piccione, ha reso noto oggi il programma delle manifestazioni di intrattenimento per il periodo natalizio e per il Capodanno.
Si comincia stasera, con lo spettacolo itinerante del gruppo “Sales Tiques”, proveniente dalla Bretagna, per proseguire il 21 dicembre con un concerto con musiche di Federico Borrometi, che si terrà a palazzo Spadaro, per proseguire il 22 con lo spettacolo itinerante Juray Berky Cigansky.
Venerdì 23 lo spettacolo itinerante di animazione con il gruppo Suare, mentre è prevista per il 26 dicembre, alla cava di Santa Maria La Nova, la rappresentazione del presepe vivente.
Giovedì 29 dicembre al Teatro Italia il musical “Si chiamava Gesù”, e il 4 gennaio, sempre al teatro Italia, il concerto della banda musicale Pietro di Lorenzo Busacca.
Si conclude il 6 gennaio con la replica del presepe vivente a Santa Maria La Nova.

 

 

17 dicembre 2005 FALLA SCRIVE ALLA CONSCOOP N. 1098

Il primo cittadino annuncia l’incarico a un legale per difendere i consumatori di Scicli

 

Si fa duro lo scontro tra il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla e la “Conscoop Con Energia”, la società che distribuisce il metano in città. Il primo cittadino ha annunciato l’incarico da parte del Comune a un legale per difendere i consumatori dai disservizi registrati nelle fatturazioni della quota di conguaglio per la distribuzione relativa alle annualità 2003/2005.
“Scrivo per rappresentare a nome dei consumatori della città che amministro una forte protesta per il mancato riscontro alle mie precedenti missive e alla puntuale sottrazione alle proprie responsabilità che la Conscoop Con Energia opera con il proprio silenzio. Già nello scorso mese di novembre ho avuto modo di segnalarvi che le modalità con cui la Vostra società sta recuperando i conguagli della quota distribuzione 2003/2005 hanno determinato le vibrate proteste dei cittadini di Scicli. In quella occasione Vi ricordai di avere già chiesto di rateizzare i conguagli nelle cinque fatturazioni successive, ma nelle bollette poi recapitate agli utenti la Conscoop ha indicato la possibilità di rateizzazione, senza alcuna definizione circa il tempo di rateizzazione e le rate in cui si può suddividere l’importo dovuto. Vi invito ulteriormente ad un confronto presso il Municipio di Scicli. Il Vostro rifiuto ad incontrare il Sindaco, addirittura l’assenza di un cenno di riscontro si qualifica senza aggettivi: la città terrà conto di questo nei rapporti con la vostra società. L’amministrazione che mi onoro di presiedere a questo punto valuta la possibilità di incaricare un professionista esperto in questi temi per difendere i consumatori di Scicli”.

 

16 dicembre 2005 MANUTENZIONE AREE CIMITERIALI N. 1097

I termini per la presentazione delle offerte scadono l’1 febbraio

 

Scadono il primo febbraio i termini per la presentazione delle offerte per i lavori di sistemazione e manutenzione aree cimiteriali del camposanto di contrada Mendolilli a Scicli. A darne notizia l’assessore alle manutenzioni del Comune, Bartolo Monteforte, che ha reso noto l’importo progettuale complessivo, di 422.600 euro. Il termine di esecuzione dell’opera è di sei mesi naturali successivi e continui decorrenti dalla data di consegna dei lavori.
“Grazie a tale imponente intervento manutentivo si interviene in modo strutturale nel camposanto, operando una riqualificazione delle aree, che si aggiunge al precedente che è tuttora in corso e riguarda la manutenzione ordinaria”–afferma l’assessore alle manutenzioni del Comune di Scicli, Bartolo Monteforte.

 

15 dicembre 2005 SCICLI DI NUOVO SU PANORAMA N. 1096

Nel numero in edicola, il n° 50 del 15 dicembre, un articolo sulla città e sulla sua vocazione a diventare set cinematografico

 

“L'Italia è tutta un set”. E Scicli ne fa parte a pieno titolo. Il settimanale Panorama torna a parlare della città nel numero in edicola (n°50 del 15 dicembre), in un articolo dedicato alle “fabbriche a cielo aperto: dal Piemonte alla Sicilia, si girano i nuovi film”.
Nel pezzo in edicola si spiega che “grazie a una politica di promozione del territorio, si torna a investire sugli scenari di casa nostra”; quindi l’articolo spiega che “con Boogie woogie, diretto da Beppe Cino, e tratto da Gesualdo Bufalino, Maria Grazia Cucinotta gira tra Scicli e Modica, mentre Marina di Ragusa, la Vigata televisiva, si prepara al ritorno di Luca Zingaretti per gli ultimi due episodi del Commissario Montalbano, sul set tra pochi giorni per Rai Fiction”.
Come si ricorderà, Scicli, e in particolare Sampieri, appariranno in una scena del film, girato in gran parte a Modica, dedicato alla “estate felice” trascorsa nel 1951 da Gesualdo Bufalino nella città della Contea.

Su internet: http://www.panorama.it/spettacoli/anteprime/articolo/ix1-A020001033970

 

15 dicembre 2005 STORNI E VARIAZIONI: PASSA LA MANOVRA DEL CENTRODESTRA N. 1095

Il sindaco Falla polemico: “Bocciata la proposta di sviluppo complessivo della città, in favore di piccoli interessi particolari”

 

Storni e variazioni al bilancio: passa la manovra del centrodestra. Il consiglio comunale di Scicli ieri sera ha sancito la bocciatura della proposta della giunta, con i sette voti dei consiglieri del centrosinistra presenti a favore della proposta dell’amministrazione e l’astensione di nove consiglieri del centrodestra.
Questi ultimi hanno votato poi la loro manovra di bilancio. Polemico il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla: “I consiglieri del centrodestra hanno preferito a una manovra di bilancio che mirava allo sviluppo organico della città, una serie di piccoli provvedimenti che sembrano soddisfare piuttosto interessi particolari.
In virtù della manovra approvata dal centrodestra -prosegue Falla- non potremo mettere ordine nelle norme tecniche di attuazione del piano regolatore, né potremo realizzare le linee guida per il centro storico, e ciò metterà in difficoltà i tecnici locali e il settore edilizio.
La scelta più incomprensibile mi pare quella con cui i consiglieri del centrodestra hanno tolto i cinquemila euro per le attività dei cinque centri d’incontro di Scicli, Jungi, Donnalucata, Cava d’Aliga e Sampieri, per cui non sarà possibile organizzare neanche le serate per il periodo natalizio. Nella manovra il centrodestra ha fatto sparire i soldi per la realizzazione di una palestra al Primo Circolo didattico, che avrebbe potuto soddisfare le esigenze degli alunni di quella scuola e delle società sportive che ne avrebbero potuto fruire nelle ore meridiane.
Eliminati anche 20.000 euro per la manutenzione agli impianti di illuminazione: i cittadini di Scicli sappiano quindi che molte lampadine continueranno a restare spente.
Il centrodestra ha fatto sparire i soldi per la creazione di un sito internet del Comune efficiente, e la possibilità di acquisire foto aeree per contrastare l’abusivismo edilizio. Grazie al voto di ieri sera Scicli non parteciperà alla Film Commission, per cui la città perderà l’occasione di diventare set di nuovi film e produzioni televisive.
Insomma, i consiglieri di opposizione, che evidentemente hanno trovato un collante in una serie di interessi particolari, hanno preferito finanziare spese senza logica e strategia, che seppur possano favorire qualche piccolo interesse, non servono alla città”.

 

14 dicembre 2005 LA COMMISSIONE SANITA’ DELL’ARS CHIEDE UN NUOVO PIANO DI RILANCIO PER L’OSPEDALE BUSACCA N. 1094

Assente il manager Fulvio Manno, stamani la Commissione Sanità dell’Ars ha preso atto che il “piano Manno” è stato sospeso dopo la riunione di ieri sera in Prefettura, rinviando a un confronto tra tutte le forze del territorio la stesura di una nuova proposta che sia di rilancio e non di ridimensionamento dell’ospedale

 

Sospeso in Prefettura, il “piano Manno” è stato accantonato dalla Commissione Sanità dell’Ars, che ha rinviato a un confronto tra le forze del territorio la stesura di un nuovo piano, stavolta di rilancio, e non di ridimensionamento, dell’ospedale Busacca.
Due incontri, il primo ieri sera in Prefettura, il secondo all’Ars, in Commissione Sanità, hanno sancito la fine del piano proposto dall’Azienda e l’avvio di una nuova fase, quella della concertazione, per decidere il futuro dell’ospedale Busacca.
Al primo incontro, in Prefettura, alla presenza di presenza del Prefetto Sandro Calvosa, hanno partecipato il Direttore dell’Ausl n. 7 di Ragusa Fulvio Manno, il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla, il presidente del consiglio Vincenzo Pacetto, il sen. Gianni Battaglia e una delegazione del Comitato permanente per l’ospedale, costituita dal Enzo Giannone, Enzo Manenti, Donata Militello, Concetta Carbone. Al secondo incontro, stamani, a Palermo erano presenti il sindaco Falla, il presidente Pacetto, i deputati Iano Guerrieri e Salvatore Zago, oltre, ovviamente ai componenti della sesta commissione dell’Ars, quella che si occupa di sanità.
Assente stavolta il manager Fulvio Manno, il quale aveva chiesto di rinviare l’incontro in attesa del confronto con le organizzazioni sindacali, indetto per il 20 dicembre.
La Commissione Sanità dell’Ars ha preso atto che il “piano Manno”, dopo il vertice in Prefettura della sera precedente, era stato sospeso, e ha rinviato al confronto tra tutte le forze del territorio il compito di redigere un nuovo piano, che sia di rilancio, e non di ridimensionamento dell’ospedale, secondo il mandato che la Sesta Commissione aveva già espresso chiaramente due mesi fa. Di questo tavolo di concertazione che l’Azienda Usl dovrà instaurare con l’amministrazione comunale, il consiglio, le forze sindacali e tutti i portatori di interessi, e fra questi il Comitato permanente, sarà garante il Prefetto di Ragusa Sandro Calvosa.

 

14 dicembre 2005 LA QUARTA COMMISSIONE CONSILIARE DEL COMUNE SUL PIANO DI RILANCIO DELL’OSPEDALE BUSACCA N. 1093

Pubblichiamo il documento approvato dalla commissione sanità del Comune. Di seguito il testo

La IV Commissione Consiliare, in merito alla proposta di rilancio e potenziamento dell’Ospedale Busacca di Scicli e accorpamento con l’Ospedale di Modica, preliminarmente ha deciso:

a)      che nessuna trattativa o tavolo di concertazione può costituirsi sulla materia se non viene ritirata la proposta del piano, giacente presso la VI Commissione Sanità dell’ARS, da parte del Direttore Generale dell’A.U.S.L. N. 7 di Ragusa;

b)      che a seguito della sospensione del trasferimento degli ex “Dementi Tranquilli” in altre strutture esterne, emanata dal Direttore Generale in data 09/12/2005, si rende necessario ed urgente insediare un “tavolo tecnico di concertazione” per trovare soluzioni idonee e soddisfacenti nel rispetto delle norme vigenti.

            Per quanto riguarda la problematica di cui all’oggetto, la scrivente IV Commissione la respinge in quanto penalizza e non rilancia l’Ospedale Busacca e contesta il metodo adottato dal Direttore Generale nell’adozione del provvedimento.

 

            La IV Commissione ritiene che sia necessario ripartire dalla rimodulazione della rete ospedaliera, di cui alla deliberazione n. 135 del 27/05/2003 della Giunta Regionale, che prevede per il presidio ospedaliero di Scicli numero 172 posti letto così suddivisi: P.L. per acuti n° 80, P.L. per lungodegenza medica n° 76, P.L. per medicina fisica e riabilitativa n° 16, nonchè lo stato di fatto attuale dei reparti e servizi esistenti. Pertanto non si accetteranno ulteriori riduzioni dei posti letto, che molto spesso risultano sottostimati nel nostro distretto sanitario (Modica-Scicli-Ispica-Pozzallo) in quanto convergono in queste strutture sanitarie molti pazienti della parte sud-orientale della Provincia di Siracusa (Rosolini-Pachino-Portopalo-Noto).

            La stessa si impegna:

1)      all’unificazione dei due presidi ospedalieri di Modica e Scicli, finalizzata al recupero dei finanziamenti previsti dall’art. 20 della legge 11/03/1988, n° 67, per la ristrutturazione, riorganizzazione ed adeguamento del presidio ospedaliero di Scicli;

2)      al mantenimento e potenziamento del Pronto Soccorso con l’istituzione dell’astanteria con almeno 6 posti letto;

3)      al trasferimento e ristrutturazione del padiglione ex cucina, per allocare gli utenti del centro dialisi, prevedendo un aumento delle poltrone da 5 a 10.

 

 

Tabella di rimodulazione dei posti letto rispetto alla dotazione organica di cui alla delibera regionale n. 135 del 27/05/2003:

 

AREA CHIRURGICA

POSTI LETTO

D.H.

TOTALE

Chirurgia Generale (ad indirizzo laparoscopico-microinvasiva) con struttura semplice di endoscopia

16

4

 

Ortopedia (ad indirizzo artroprotesico) con struttura semplice di chirurgia della mano

18

2

4

 

Pronto soccorso con astanteria per osservazione breve

 

4

 

Totale

34

14

48

AREA MEDICA

 

 

 

Medicina con struttura semplice di reumatologia e di fisiopatologia respiratoria

26

4

 

Neurologia - intesa come unità per la prevenzione e cura dell’ICTUS

10

 

 

SPDC (allocata impropriamente all’interno del Busacca) normativamente deve essere allocata a Modica in quanto presente la rianimazione.

10

 

 

Medicina Fisica e Riabilitativa (ortopedica-cardiologica-neurologica)

(32+42)

74

 

 

Totale

120

4

124

Totale complessivo

 

 

172

Servizio Dialisi ad assistenza limitata  (poltrone)

10

 

 

Conversione “Lungodegenza Dementi Tranquilli” in RSA per disabili fisici-psichici-sensoriali

40

 

 

RSA

45

 

 

 

AMBULATORI: Urologia, Nefrologia, Cardiologia, Otorino, Oculistica.

SERVIZI: Anestesia, Radiologia, Laboratorio Analisi.

 

12 dicembre 2005 UNA LAMPADINA A BASSO CONSUMO IN OMAGGIO A CIASCUN PARTECIPANTE A UNA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE N. 1092

L’assessore all’ecosostenibilità e alle politiche giovanili Bartolo Lorefice invita i cittadini a partecipare

 

Una lampadina a basso consumo in omaggio a ciascun partecipante alla campagna di informazione sull’energia alternativa promossa dal circolo Il Carrubo di Legambiente di Ragusa e patrocinata dall’amministrazione comunale di Scicli.
Venerdì 16 dicembre, alle 17,30, nei locali dell’istituto superiore comprensivo Cataudella di Scicli si terrà una iniziativa rivolta agli studenti di Scicli, ma aperta in realtà a tutta la città, in cui Legambiente farà opera di informazione e di formazione sull’uso corretto dell’energia e sull’utilizzo e la divulgazione delle energie alternative e sul risparmio energetico.
“Si tratta di un impegno contenuto nel programma elettorale –spiega l’assessore Lorefice-. Scicli è il quarto comune più solarizzato d’Europa ed è un vero spreco non utilizzare l’energia solare nelle attività produttive e nell’uso domestico come fonte di approvvigionamento alternativo e soprattutto pulito”.

 

12 dicembre 2005 CASO BUSACCA: DOMANI TUTTI DAL PREFETTO N. 1091

Il Prefetto Sandro Calvosa, ha convocato il sindaco Falla e il manager dell’Ausl 7 Fulvio Manno, insieme al presidente del consiglio comunale Vincenzo Pacetto e ai parlamentari per discutere della vertenza “Ospedale Busacca”

 

Il Prefetto di Ragusa Sandro Calvosa ha convocato per domani pomeriggio, alle diciotto, in Prefettura, un’incontro con il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla e il manager dell’Ausl 7 di Ragusa, Fulvio Manno, alla presenza del presidente del consiglio comunale di Scicli, Vincenzo Pacetto, e di tutta la deputazione parlamentare regionale e nazionale iblea per affrontare il “caso ospedale Busacca”. L’intervento del Prefetto era stato richiesto nei giorni scorsi dal sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla.

 

12 dicembre 2005 IN APPALTO I LAVORI DI RECUPERO E POTENZIAMENTO DEI PERCORSI PEDONALI E CARRABILI
DEL QUARTIERE SAN GIUSEPPE E DELLA COLLINA CROCE
N. 1090

I termini per presentare le offerte scadono il 14 gennaio. La soddisfazione dell’assessore Savarino

 

Una scarpinata dal quartiere San Giuseppe fino all’ex convento della Croce. Si recuperano i percorsi pedonali e carrabili che dal quartiere storico della città portano fino alla collina che ospita il complesso monumentale il cui restauro è terminato di recente.
Il 14 gennaio, secondo quanto rende noto l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Giuseppe Savarino, scadono i termini per partecipare all’appalto dei lavori di recupero e potenziamento dei sentieri che portano fin lassù.
L’importo progettuale complessivo è di 361 mila euro: i lavori dovranno essere eseguiti entro duecentoquaranta giorni.
Intanto, la Sovrintendenza di Ragusa ha bocciato l’idea di un ascensore panoramico esterno che collegasse la cava di San Bartolomeo con il convento, ma non ha escluso di prendere in considerazione il progetto di un ascensore interno, “annegato” nel costone roccioso. Per mettere in collegamento la città e il futuro polo di fruizione culturale dell’ex convento della Croce esistono al momento due alternative. Il problema dell’accessibilità automobilistica potrebbe essere risolto rendendo percorribile la strada sterrata che dalle curve di contrada San Marco sale fino al convento, salvo acquisire al patrimonio pubblico e asfaltare la via d'uscita posteriore, che al momento è di un privato. Dopo servirà anche uno spazio per parcheggiare. L’altra modalità d’accesso è quella del ripristino dei percorsi pedonali e ora oggetto di gara d’appalto grazie a un pubblico incanto. Servono più interventi concentrici per evitare che dopo avere speso i soldi per il restauro il manufatto cada in rovina. E condizione indispensabile perché ciò accada è quella rendere vivibili e vissuti questi luoghi. Il nuovo impianto antifurto di cui è stato dotato il complesso avrà la funzione di scoraggiare l’opera dei vandali, ma è con l’inserimento di una funzione e di una destinazione d’uso che il complesso monumentale inizierà a vivere. Esiste un protocollo d’intesa tra la Sovrintendenza e il Comune con cui la prima ha ceduto in comodato d’uso gratuito i locali del convento all’ente pubblico sciclitano, ma prioritariamente c'è un'altra questione che deve essere risolta: servono nuovi fondi per finanziare l'allestimento museale.
Tra le prospettive aperte quella del riuso della cavea, limitrofa al convento e utilizzata negli anni cinquanta del secolo scorso per l'attività estrattiva di calcare tenero, e che ora potrebbe diventare un auditorium, un grande spazio all'aperto per i grandi appuntamenti culturali del periodo primaverile ed estivo. Insomma, l'ex convento potrebbe diventare un polo culturale d'eccellenza.
Nei secolo scorsi la Chiesa e il convento della Croce erano lontani dal raggio d’azione e di pronto intervento delle torri e del castello di Scicli e ciò spiega, per certi versi, l’esigenza di un conventofortezza che aderisce allo sperone roccioso che si protende nel vuoto. In cima alla collina, un tempo, si ergeva soltanto un oratorio che, nel secondo decennio del XVI secolo, quando cominciò la costruzione della chiesa conventuale continuò ad essere frequentato. L’oratorio era stato da molto tempo meta di fedeli devoti alla Madonna di Sion il cui simulacro era ritenuto miracoloso. Le pareti dell’oratorio erano peraltro ornate di affreschi. Recentemente tali affreschi sono stati restaurati e aspettano ora di essere ricollocati.

 

12 dicembre 2005 LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA CHIESA SANTA CATERINA DA SIENA DONNALUCATA N. 1089

La Regione finanzia un intervento di manutenzione chiesto a più riprese dalla Curia. Progettista dell’intervento l’architetto Cesare Lo Presti. Le funzioni religiose trasferite in un locale di via Roba delle Navi

 

I fedeli di Donnalucata hanno preso armi e bagagli e si sono trasferiti in un locale di via Roba delle Navi, area ex mercato ortofrutticolo, per officiare insieme al parroco le funzioni religiose.
La Regione siciliana ha infatti finanziato un intervento di manutenzione straordinaria per mettere in sicurezza la chiesa di Santa Caterina da Siena. Il finanziamento arriva dopo le richieste che in questo senso negli ultimi anni erano state avanzate a più riprese dalla Curia di Noto e dalla stessa Parrocchia.
Si tratta di fondi dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici che la Regione ha destinato al Comune di Scicli. Mentre la Curia si è occupata dell’incarico al progettista, l’ufficio tecnico comunale ha mantenuto la competenza sulla gestione e sul controllo dei lavori. La ditta appaltatrice dell’opera è la Giuseppe Grimaldi di Scicli, mentre il progettista e direttore dei lavori è l’architetto Cesare Lo Presti. Il responsabile del procedimento per conto del Comune è il geometra Ignazio Fiorilla. L’importo contrattuale dell’intervento, secondo quanto riferisce l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Giuseppe Savarino, è di 68 mila euro. I lavori, iniziati il nove novembre, dovranno essere ultimati entro il nove maggio.
Intanto, la comunità parrocchiale di Donnalucata ha trasferito in un locale di via Roba delle Navi la sede di tutte le funzioni religiose.
Le prime notizie sulla presenza di un servizio religioso a Donnalucata risalgono al secolo XVII. Durante l'estate ai marinai e villeggianti era data la possibilità di ascoltare la Messa festiva nella cappellina della casina Miccichè. La casina andò distrutta dal terremoto del 1693, per cui nel ‘700 è stata la cappella della casina Penna, dedicata all'Assunta, ad offrire al popolo la comodità della messa domenicale.
Perché la borgata abbia finalmente una chiesa, il 22 Giugno 1873 si costituisce il primo comitato cittadino, che sottoscrive una petizione con la firma di 17 sacerdoti e 79 sciclitani. Ad appena pochi mesi dall'ingresso in Diocesi il Vescovo Blandini, nel dicembre 1876, “viene ad adempiere la sacra visita a Scicli e giunto a Donnalucata, intuisce con grande dolore la precaria situazione socio-religiosa di quei rivierani; si adopera perciò con esortazioni, preghiere e l'esempio, per farvi erigere una chiesetta”. Nonostante la tristezza dei tempi per la miseria, la disoccupazione stagionale e il ricorrente colera, il Vescovo trova tanta disponibilità e collaborazione nel popolo, che porterà alla posa della prima pietra della nuova chiesa, il 25 luglio 1878.
Perché venga costituita la parrocchia bisognerà aspettare però la bolla Vescovile dell'8 Dicembre 1918, quando la chiesa sarà intitolata a Santa Caterina da Siena.

 

 

7 dicembre 2005 LA CONFERENZA DEI SINDACI IBLEI PER LA SANITA’ BOCCIA IL PIANO MANNO N. 1088

I sindaci Torchi, Bugio e Falla hanno dato parere negativo al Piano Manno. Subito dopo una visita di affetto dei primi tre cittadini e del Comitato permanente per l’Ospedale agli ospiti del reparto Dementi Tranquilli

 

 

La conferenza dei sindaci iblei per la sanità ha bocciato oggi pomeriggio il Piano Manno per il riordino dell’Ospedale Busacca.

La conferenza è costituita dai sindaci di Ragusa, Vittoria, Modica, Scicli e Giarratana. In assenza dei sindaci di Ragusa e Vittoria, perché dimessi, i tre componenti della commissione, ovvero il sindaco di Modica, Piero Torchi, il sindaco di Giarratana, Rosario Bugio, e il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, riuniti nella stanza del sindaco di Scicli, in Municipio, hanno sottoscritto il parere negativo al Piano di Rilancio del Busacca presentato dal manager dell’Ausl 7 Fulvio Manno.

Il parere espresso dalla conferenza dei sindaci è preliminare e vincolante rispetto a qualunque proposta di riordino sanitario in provincia.

Subito dopo, i tre sindaci si sono recati davanti al Busacca, dove era in corso una conferenza stampa del Comitato permanente per l’ospedale, e lì hanno firmato, davanti ai giornalisti, il documento concordato pochi minuti prima. A seguire, Piero Torchi, Rosario Bugio e Bartolomeo Falla, seguiti da molti cittadini aderenti al Comitato permanente, si sono recati a fare una visita di affetto agli ospiti, i ventinove non ancora trasferiti, del reparto dementi tranquilli del Busacca.

E’ stata un’occasione, per molti cittadini, e fra questi un nutrito gruppo di giovani delle scuole medie superiori, di conoscere i dementi di cui tanto si è parlato negli ultimi due mesi.

Di seguito pubblichiamo il documento approvato dalla Conferenza dei sindaci.