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COMUNICATI STAMPA SETTEMBRE 2005
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29
settembre 2005 |
PROGETTO LIFE:
VISIONI CATASTROFICHE, VISIONI IDEALI |
N. 980 |
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I quattro gruppi di lavoro, costituiti da amministratori,
esperti, commercianti e cittadini, hanno indicato ai progettisti
dell’assessorato regionale al territorio le linee guida per
l’intervento di riqualificazione di contrada Spinasanta
Favorire il trasferimento a monte degli impianti serricoli che
si trovano sotto la litoranea, per bonificare la fascia costiera
e incoraggiare la riconversione dell’attività agricola in
turistica. E’ probabilmente la proposta più interessante che i
quattro gruppi di lavoro costituiti da amministratori dei comuni
di Scicli, Ispica, Pozzallo e Ragusa, esperti, commercianti e
cittadini di Scicli hanno rivolto ai responsabili del progetto
Life, attraverso cui la Regione, insieme all’Unione Europea, ha
intrapreso l’esperienza pilota per la lotta all’erosione delle
coste e per la riqualificazione delle zone umide.
Stamani, nell’aula consiliare del Comune di Scicli, si è tenuto
il momento assembleare, in cui i gruppi di lavoro che in questa
settimana hanno lavorato alla ideazione delle visioni
catastrofiche e di quelle ideali hanno reso noti i risultati
delle loro proiezioni. La zona della foce del torrente Modica
Scicli, contrada Spinasanta, presenta tutta una serie di
problemi, e da qui la visione catastrofica: la presenza di
colture in serra, di seconde case di bassa qualità costruttiva e
difficilmente riconvertibili per un uso turistico, il degrado
idrogeologico del torrente, la circostanza che il depuratore di
Modica e quello di Scicli scaricano nel torrente stesso. E la
litoranea che costeggia la fascia costiera se da un lato ha
permesso e favorito una maggiore fruizione del litorale
dall’altro ha amplificato l’impatto antropico su di esso. Dalla
visione catastrofica si è passati quindi a tracciare quella
ideale: fare slittare, di qualche centinaio di metri a monte, la
presenza delle strutture serricole, che oggi sorgono a ridosso
delle dune e dei lidi costieri, in questo assecondando le
tendenze macroeconomiche che scoraggiano i piccoli insediamenti
di poche migliaia di metri quadrati; dare attuazione ai progetti
di bonifica ancora in itinere e finanziati dopo le alluvioni del
1992 e del 96; attuare politiche complessive di gestione dei
rifiuti, con un’attenzione alla bonifica delle discariche
agricole e di quelle urbane, eliminando il micro e il macro
inquinamento (le discariche nel primo caso, i depuratori nel
secondo). Scicli sconta la mancata pianificazione, negli anni
settanta, degli insediamenti serricoli, costruiti in vicinanza
del mare, fattore di mitigazione delle temperature e ideale
quindi per le colture. L’agricoltura oggi è in crisi e il
problema sta nel governare il trasferimento della produzione
industriale delle produzioni agricole con uno slittamento a
monte che consenta di riqualificare la fascia costiera.
L’intervento su Scicli, finanziato con 200 mila euro dall’Unione
Europea e 200 mila dal Comune, si conferma un’esperienza pilota
perché interessa gran parte della fascia trasformata che da
Licata va fino a Pachino. L’altro grande tema è, come spiegato
dal sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, quello di evitare di
“consumare il paesaggio”. Gli interventi edilizi degli anni
scorsi hanno devastato il territorio e non hanno creato
ricchezza. Gran parte delle seconde case sono di bassa qualità
costruttiva e inservibili per una destinazione turistica. Quali
le linee guida del programma Life, allora, secondo i cittadini,
gli ambientalisti, gli esperti, i commercianti e gli
amministratori che hanno partecipato a questo momento di
abbrivio del progetto? La tutela, il controllo, la
riqualificazione e la promozione di una “allocazione altrove”
degli impianti produttivi serricoli, incoraggiando
contemporaneamente la riconversione dall’agricoltura al turismo.
In questo contesto il progetto del porto di Donnalucata, come
sostenuto dal geologo Giovanni Randazzo, docente presso
l’Università di Messina e progettista dell’opera pubblica, avrà
un ruolo positivo nel mitigare l’azione di erosione dei marosi,
uno degli obiettivi principali del Progetto Life.
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28
settembre 2005 |
CENTOCINQUANTA
ANZIANI DI SIRACUSA IN VISITA A SCICLI |
N. 979 |
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L’accoglienza del sindaco nei locali dell’ex Camera del
Lavoro
Centocinquanta anziani del centro d’incontro di Siracusa sono
stati oggi a Scicli per ammirare le bellezze artistiche e
architettoniche della città. Ad accogliere la nutrita comitiva
(arrivata in piazza Italia a bordo di tre pullman) il sindaco di
Scicli Bartolomeo Falla, che ha dato il benvenuto agli arzilli
nonni nei locali dell’ex Camera del Lavoro.
“Il turismo della terza età e quello intra isolano –ha spiegato
il primo cittadino –va incoraggiato al pari di quello
considerato “maggiore”, del periodo estivo, quando i turisti
provengono dal Settentrione d’Italia. E’ un modo per
incoraggiare nuove forme di socialità per le persone della terza
età e per attivare inediti canali turistici per il nostro
territorio”.
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28
settembre 2005 |
UN CONSIGLIO
COMUNALE PER IL BUSACCA |
N. 978 |
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Il 3 ottobre alle 19. Invitato l’assessore regionale alla
Sanità
Si terrà il 3 ottobre alle 19, nell’aula consiliare del Comune
di Scicli, un consiglio comunale in seduta aperta per affrontare
il tema del futuro dell’ospedale Busacca di Scicli. Il
presidente del consiglio comunale, Enzo Pacetto, ha invitato
l’assessore regionale alla Sanità, Giovanni Pistorio, il
direttore generale dell’Ausl Fulvio Manno e la deputazione
regionale e nazionale iblea.
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27
settembre 2005 |
SEMPRE PIU’
VICINO IL DECRETO INGIUNTIVO NEI CONFRONTI DEL COMUNE DI MODICA |
N. 977 |
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La giunta Falla ha deliberato una direttiva all’avvocato del
Comune per il recupero dei crediti per il conferimento nella
discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani
Una direttiva all’avvocato Dora Alfano, legale del Comune di
Scicli, per il recupero dei sei milioni e mezzo di euro che il
Comune di Modica deve a Scicli per il conferimento nella
discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani.
E’ quella deliberata nei giorni scorsi dall’amministrazione
comunale di Scicli, con cui la giunta chiede all’avvocato Dora
Alfano di predisporre “apposita deliberazione di autorizzazione
al sindaco e il conseguente incarico legale per il recupero del
credito”. Il passaggio successivo sarà il decreto ingiuntivo con
cui il Comune di Scicli potrebbe pignorare un immobile di
proprietà del Comune di Modica a garanzia del proprio credito.
La legge in questo senso vieta la pignorabilità di quegli
immobili che siano sede di rappresentanza politica o di uffici
amministrativi. Occorrerà identificare il bene immobile adatto a
soddisfare il credito e che non sia sede di rappresentanza o di
uffici. Diverse le ipotesi al vaglio dell’amministrazione di
Scicli, che, va ricordato, ha il diritto di indicare il bene da
pignorare. Il Comune di Modica dal gennaio di quest’anno non
onora le rate del piano di rientro del debito, da molto prima
non onora neanche il pagamento delle fatture correnti.
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27
settembre 2005 |
VIA PERALTA DI
NUOVO FRUIBILE |
N. 976 |
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Riaperta al traffico dopo la ripavimentazione, è in attesa di
alcuni interventi di arredo urbano
Si recupera un angolo storico della città, la via Peralta, che
ospita quello che anticamente si chiamava “Collegio di Maria”,
un esempio importante di architettura minore settecentesca. Nei
giorni scorsi sono terminati a Scicli i lavori di rifacimento e
ripavimentazione con basole della via Peralta, poco lontano da
piazza Italia. Ad eseguire l’opera la ditta Paolino Battista, di
Scicli, che in luglio si era aggiudicata l’appalto il cui
importo complessivo è di 40 mila euro. Perché l’opera possa
considerarsi del tutto conclusa occorrerà aspettare alcuni
interventi di arredo urbano a tutela di questo scorcio
incantevole del centro storico cittadino, secondo quanto spiega
l’assessore alle manutenzioni, Bartolo Monteforte. Via Peralta è
nota perché ospita una importante testimonianza architettonica
della città: il collegio del Ritiro. Posto in un punto nodale
della città storica, tra la cava di San Bartolomeo e il
quartiere di San Giuseppe, l'ex Collegio di Maria costituisce un
esempio molto importante di architettura minore settecentesca.
L'opera, a due piani, aderisce al luogo in maniera organica.
Presenta due prospetti: quello di via Castellana e quello di via
Maestra San Giuseppe. In via Castellana, nel piano terra, si
trovano dei magazzini. In facciata quattro sobrie finestre
illuminano l'ampio vano interno cantonale, composto da due
piatte lesene tuscaniche con alto basamento. Il primo vano del
piano terra di via Maestra San Giuseppe, spiega lo storico
d’arte Paolo Nifosì, presenta un'apertura con una testa d'angelo
posta come chiave d'arco. L'ingresso principale, che porta,
tramite due rampe di scale, al primo piano, è costituito da un
portale molto sobrio nelle modanature. Affianco si trova il muro
di recinzione sovrastato da un loggiato a nove arcate a tutto
sesto che aveva la funzione di affaccio sulla via Maestra San
Giuseppe. Il primo piano è composto da due grandi sale composte
a L, con una copertura a travi lignee, mentre nella collina
retrostante si trovano scavati alcuni vani. Il collegio di Maria,
sotto il titolo di Sacra Famiglia (denominato nella tradizione
orale “Ritiro”), viene fondato per volontà del sacerdote don
Biagio Mirabella con atto del 1757. Esso si inserisce nel
contesto di una nuova istituzione voluta dal papa Clemente XII
nel 1734, tendente a promuovere la formazione di ragazze di
varia estrazione sociale. Era previsto un educandato, un
noviziato, una professione di voti. Nel corso del Settecento
molti furono infatti i collegi istituiti in Sicilia. Ora il
recupero di questo angolo storico della città.
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27
settembre 2005 |
INTITOLATO A
GESUALDO BUFALINO UNO SLARGO AL QUARTIERE JUNGI |
N. 975 |
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Dati i nomi alle strade del quartiere Scicli Due. Ricordati
Pio La Torre, Rosario Livatino, Madre Teresa di Calcutta, i
Caduti di Nassiriya, Norberto Bobbio, padre Pino Puglisi,
Giorgio La Pira e Giuseppe Fava
Un piazzale dedicato a Gesualdo Bufalino al quartiere Jungi e
poi l’intitolazione delle strade del nuovo quartiere Scicli Due.
L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato
l’intitolazione dello slargo tra le vie dei Fiori, Tiepolo,
Togliatti e Pietro Nenni alla memoria dello scrittore di Comiso
scomparso quasi dieci anni fa e ha deciso di intitolare anche le
strade della zona a ovest di via Vitaliano Brancati, meglio
conosciuta come Scicli Due, oggetto di interventi edilizi
residenziali che hanno determinato il trasferimento di molte
famiglie nel quartiere. A darne notizia il sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla.
Le nuove vie sono state intitolate a Pio La Torre, dirigente del
Pci ucciso dalla mafia nel 1982; Rosario Livatino, conosciuto
come il “giudice ragazzino”, ucciso dalla mafia nel 1990; Madre
Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979 e in corso
di canonizzazione; ai Caduti di Nassiriya, vittime di un
attentato terroristico in Iraq; a Norberto Bobbio, filosofo,
senatore a vita; a Padre Pino Puglisi, prete di frontiera,
ucciso dalla mafia nel 1993; a Giorgio La Pira, sindaco “santo”
di Firenze, nativo di Pozzallo; e a Giuseppe Fava, giornalista e
scrittore siciliano, ucciso dalla mafia nel 1984.
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26
settembre 2005 |
ELETTI IL
PRESIDENTE E I QUATTRO RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DI GESTIONE
DEL CENTRO D’INCONTRO DI CAVA D’ALIGA |
N. 974 |
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Alla presidenza del centro è stato eletto Rosario Cappello
Eletti il presidente dell’assemblea e i quattro rappresentanti
del Comitato di Gestione del centro d’incontro comunale di Cava
d’Aliga. Hanno votato 85 aventi diritto. Alla carica di
presidente è stato eletto Rosario Cappello, che ha riportato 56
voti, contro i 20 voti di Gino Padua e i 6 voti di Francesco
Cataudella.
Zero le schede nulle, tre le bianche.
Per il Comitato di Gestione hanno riportato voti: Giuseppe
Arrabito 11; Emma Carbone 26; Riccardo Ficili 5; Saverio Iacono
30; Rosita Rustica 15; Pasquale Salemi 6. Una scheda nulla e una
scheda bianca.
Gli eletti che appartengono alla fascia d’età superiore ai 35
anni sono Saverio Iacono ed Emma Carbone. Gli eletti che
appartengono alla fascia inferiore ai 35 anni sono Giuseppe
Arrabito, e, ex aequo, Riccardo Ficili e Rosita Ruscica. A
parità di voti risulta eletta Rosita Ruscica perché meno
giovane.
I candidati alla carica di rappresentanti degli utenti risultano
eletti d’ufficio perché in numero pari a quello richiesto dal
regolamento. Si tratta di Giovanna Aprile, Giovanni Galesi,
Marcello Manenti, Girolamo Giannone.
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26
settembre 2005 |
LA CHIESETTA DI
SAN PIETRO DIVENTA PROPRIETA’ DEL COMUNE |
N.
973 |
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A darne l’annuncio l’assessore ai beni culturali Giuseppe
Savarino
Un edificio minore dell’architettura religiosa della città
diventa proprietà del Comune. Una donazione ha reso possibile la
cessione volontaria e gratuita dell’immobile sito alle spalle di
piazza Italia, nei pressi della via Loreto, all’ente pubblico
sciclitano. A dare l’annuncio dell’acquisto a titolo gratuito
dell’immobile è l’assessore ai beni culturali del Comune di
Scicli, Giuseppe Savarino. “La dottoressa Matilde Mezzasalma,
una sciclitana che ama la propria città, ha donato al Comune la
chiesetta sita in via San Pietro. Si tratta di una cessione
volontaria e gratuita che permette alla città di entrare in
possesso di un edificio ecclesiastico dell’architettura
cosiddetta “minore”. L’acquisizione dell’immobile consentirà ora
di passare al recupero e alla piena fruizione di questa
chiesetta che fa parte del novero delle chiese rupestri, i
luoghi di culto scavati nelle rocce in cui gli antichi
sciclitani professavano il loro credo religioso”.
All’esterno dell’edificio verrà apposta una targa: “Questa
antica chiesa rupestre è stata donata al Comune di Scicli
nell’anno 2005 dalla dottoressa Mezzasalma Clotilde perché la
conoscenza dell’arte venisse trasmessa e divulgata ai posteri”.
La chiesa di San Pietro, ubicata al civico 14 della via omonima
sulle basse pendici occidentali del colle di San Matteo, risulta
orientata ad Ovest.
L’edificio, ad unica navata e a tre campate, versa attualmente
in uno stato di conservazione assai precario, soprattutto
all’esterno, per la notevole erosione della facciata e lo
spanciamento del corpo del piccolo campanile; della preesistente
chiesa rupestre restano due ambienti poi inglobati all’interno
dell’edificio successivo: uno, decisamente il più importante,
mantiene lo stesso orientamento della chiesa. Antonio Carioti,
che costituisce la principale fonte documentaria, infatti,
riferisce che "... è antichissima prima assai da che scese sul
piano la città. Era sino al secolo 600 in quella grotta che
restò dietro l’altare maggiore, da che si ampliò. Ivi vi furono
altri due altari, dei quali ancora ne appariscono le vetuste
sacre immagini colorite su le pareti della rocca, una dei quali
rappresenta Gesù Cristo alla colonna...". In effetti, dietro
l’altare maggiore è presente un ambiente ipogeico, unica
persistenza del corpo centrale della originaria chiesa rupestre.
Purtroppo anch’esso versa in un totale stato di abbandono dopo
essere stato adottato come rifugio antiaereo durante il secondo
conflitto mondiale. Nella parete di fondo della navata,
simmetricamente disposte ai lati dell’altare maggiore, si notano
due strette aperture che conducono al nostro ambiente ricavato
nella roccia; l’ingresso a sinistra dell’altare ha un piedritto
che, all’interno, si appoggia direttamente alla parete rocciosa.
Date le notevoli dimensioni dei pochi elementi figurati
riconoscibili e la ristrettezza del pannello è ammissibile la
presenza di pochi personaggi, cosa davvero inusuale rispetto
all’iconografia canonica di una rappresentazione eucaristica;
dunque vi si potrebbe riconoscere o la raffigurazione
dell’episodio veterotestamentario dell’offerta del pane e del
vino da parte di Melchisedek ad Abramo, o l’episodio
neotestamentario della cena di Emmaus, anche se manca la
menzione del vino, o, infine, una versione "abbreviata"
dell’istituzione dell’Eucaristia. La più antica documentazione
relativa alla chiesa risale soltanto alla fine del XV secolo: il
Carioti menziona un atto del 6 luglio XIV Ind. 1495 rogato
presso il notaio Lorenzo Vaccaro con cui "Margherita Arizzi,
moglie del nobile Pietro Iozzia, per testamento legò once due
per la fondazione di un altro altare costruendo di Santo Antonio
dentro la detta chiesa, e ne fu eletto Don Antonino Iozzia nel
1558, 16 gennaro, 2 indizione, ne apparisce in Cancelleria di
Siracusa privileggio di esso". Del 13 marzo X Ind. 1642 è un
atto con cui i giudici giurati dell’Università di Scicli,
nominano tal Girolamo Ruffino ("Hieronymum de Ruffino") quale
procuratore della chiesa. Non si hanno per il momento altre
notizie riguardanti la chiesa. Quella costruita in muratura, già
profanata dal vescovo monsignor Marini ed aggregata alla
Matrice, nella seconda metà del XIX secolo venne chiusa al
culto.
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26
settembre 2005 |
PUBBLICATE SUL
SITO DEL COMUNE LE GRADUATORIE DEGLI ASPIRANTI ALL’INCARICO DI
INSEGNAMENTO AL MAGISTRALE |
N. 972 |
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Nella sezione “Avvisi, bandi e gare”, cui si accede dall’home
page
Sono state pubblicate nella sezione “Avvisi, bandi e gare” del
sito internet del Comune di Scicli, all’indirizzo
www.comune.scicli.rg.it, le graduatorie degli aspiranti
abilitati per il conferimento degli incarichi a tempo
determinato presso l'Istituto Magistrale Paritario Comunale di
Scicli – anno scolastico 2005/2006.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla signora Angela
Verdirame tel. 0932-931604.
e-mail: magistrale.scicli@virgilio.it.
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26
settembre 2005 |
STEFANO BALDINI
VINCE IL 16 MEMORIAL PEPPE GRECO |
N. 971 |
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Pubblichiamo l’ordine d’arrivo
Gara internazionale km 10 maschile:
1) Stefano Baldini 29' 36";
2) Paul Kirui (Kenya) 29' 37";
3) Daniele Caimmi 29' 47";
4) Justus Kiprono' (Kenya) 29' 51 ";
5) Bisluke Kipkorir (Kenya) 29' 53";
6) Francesco Ingargiola 30' 01";
7) Fabio Mascheroni 30' 11";
8) Salvatore Vincenti 30' 13";
9) Antonio Liuzzo 30' 30";
10) Jjohn Kipruto (Kenya) 30' 42";
11) Massimo Modica 30' 43";
12) Ezekiel Kemboi (Kenya) 31' 34";
13) Ait Bahmad (Marocco) 31' 37";
14) Abdelkrim Boumalik (Marocco) 32' 20";
15) Abdul Boufis (Marocco) 32' 39".
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24
settembre 2005 |
IL CONSIGLIO
APPROVA ALL’UNANIMITA’ IL REGOLAMENTO SULL’INQUINAMENTO
ELETTROMAGNETICO |
N. 970 |
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Il massimo consesso, a ranghi quasi completi, ha approvato il
regolamento. L’accordo sullo strumento regolamentare ha
coinvolto l’intero arco costituzionale presente in consiglio
Scicli ha il suo regolamento per l’inquinamento
elettromagnetico. Il consiglio comunale ha approvato
all’unanimità lo strumento regolamentare dopo una gestazione
durata oltre un anno. Fatto significativo, il regolamento è
stato votato da tutto l’arco costituzionale rappresentato in
consiglio, con il civico consesso a ranghi quasi completi.
Il regolamento affronta la questione dell’installazione degli
impianti di stazioni radio base della rete per telefonia
cellulare da un punto di vista edilizio e urbanistico (non
potrebbe essere altrimenti del resto), demandando all’organo
preposto e individuato dalla legge, l’Arpa, il controllo sui
livelli di inquinamento.
Secondo il nuovo regolamento, per ottenere l’autorizzazione ad
installare impianti di stazioni radio base della rete per
telefonia cellulare sarà necessario il rilascio della
concessione edilizia.
Il regolamento disciplina le misure tecniche, quali le altezze
consentite delle antenne, le mimetizzazioni e la possibilità di
installazione nel centro storico. Un divieto assoluto è stato
previsto per la via Francesco Mormina Penna, patrimonio
dell’Umanità Unesco. Il regolamento privilegia le installazioni
presso gli edifici pubblici, e ciò anche al fine di
disincentivare le speculazioni economiche che hanno indotto
molti ad autorizzare l’installazione di tali impianti presso le
proprie abitazioni, il che ha creato allarme in alcuni quartieri
della città rispetto al rischio di inquinamento
elettromagnetico.
L’approvazione del regolamento è stata preceduta da una campagna
di sensibilizzazione che ha registrato la presenza a Scicli, nel
gennaio scorso, del Blubus, ed è il frutto di una gestazione
portata a termine in sinergia dall’amministrazione con le
commissioni consiliari, secondo un principio di elaborazione e
redazione concertata e partecipata che ha visto il contributo
anche dei gestori degli impianti di telefonia mobile. Il
vicesindaco e assessore all’urbanistica Enzio Muccio ha espresso
il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e soprattutto per
il metodo seguito, mentre il sindaco Falla rileva come ancora
una volta il consiglio comunale sui temi importanti e concreti
trovi l’unanimità.
Purtroppo, nel piano regolatore vigente non c’è alcuna
previsione circa la normazione di tali impianti. Da qui la
scelta, condivisa dai consiglieri e dall’amministrazione, di
giungere al varo del regolamento.
Come è noto i Comuni non hanno competenze sulla installazione
delle stazioni radio base della rete per telefonia cellulare.
L’unica competenza che il Comune, anzi, il consiglio comunale,
nello specifico, può avere, è di natura urbanistica.
La potestà del Comune, come spiega una recente pronuncia del Tar
di Catania, (cfr. Tar Catania, sez. III -140-29/01/02) concerne
esclusivamente i profili urbanistici e territoriali (con
esclusione di quello attinente all’individuazione dei siti), e
l’indicazione di ulteriori, particolari accorgimenti edilizi che
possano utilmente concorrere alla mimetizzazione
all’esposizione, i cui limiti però sono determinati dallo Stato.
Con l’avvento della tecnologia Umts si sta registrando peraltro
un aumento del numero degli impianti di stazioni radio base di
telefonia cellulare, ma tutti a bassa potenza. Il modello
tecnologico oggi adottato dalle compagnie telefoniche, che sono
concessionarie del servizio poiché hanno firmato un contratto
con lo Stato, e non certo con i Comuni, prevede la trasmissione
a celle, cioè in ambiti territoriali ristretti e capillarmente
serviti. Ciò vuol dire che il proliferare delle antenne è legato
proprio alla bassa potenza che esse irradiano.
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23
settembre 2005 |
SCICLI VANTA
CREDITI PER 10 MILIONI 740 MILA EURO NEI CONFRONTI DI MODICA,
ISPICA E POZZALLO PER IL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEGLI RSU |
N. 969 |
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Ispica sta onorando il piano di rientro, Pozzallo opera dei
versamenti saltuari, Modica è inadempiente da gennaio. Vicini
all’azione esecutiva
Dieci milioni 740 mila euro. E’ il credito che il Comune di
Scicli vanta nei confronti di Modica, Ispica e Pozzallo per il
conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi
urbani.
Il dato è stato reso noto in consiglio comunale dal sindaco
Bartolomeo Falla, su precisa richiesta dei consiglieri Rocco
Verdirame, di Progetto Scicli, e Sandro Gambuzza, del Comitato
per Scicli. E se Ispica sta onorando il piano di rientro del
debito, addirittura versando somme superiori alla rata mensile
prevista dal piano, Pozzallo opera dei versamenti saltuari,
mentre Modica non paga dal gennaio di quest’anno. Nei confronti
di palazzo San Domenico, secondo quanto annunciato dal sindaco
Falla in consiglio comunale, si sta per intentare l’azione
esecutiva, che potrebbe consistere nel pignoramento di un bene
immobile di proprietà del Comune di Modica.
Questi i numeri. Allo stato attuale il Comune di Modica deve a
Scicli 6 milioni 196 mila euro, oltre a 576 mila euro di
interessi; il Comune di Ispica deve a Scicli 2 milioni 449 mila
euro, oltre a 249 mila euro di interessi, mentre Pozzallo è
debitore di 1 milione 62 mila euro, oltre a 163 mila euro di
interessi.
Il Comune di Ispica ha approvato il piano di rientro del debito,
relativo a un consolidato di un milione 173 mila euro, il 3
maggio scorso e, stando al cronogramma, deve versare a Scicli 24
mila euro al mese (comprensivi di interessi) il 10 di ogni mese,
per un totale di 24 rate mensili, salvo il conguaglio nel caso
in cui il Tar di Catania dovesse ritenere legittima le pretese
del Comune di Scicli circa la giusta tariffa da applicare.
L’amministrazione comunale di palazzo Bruno di Belmonte sta
onorando gli impegni presi a suo tempo dal commissario
straordinario Claudio Sammartino.
Il Comune di Modica, il 10 maggio del 2004, ha firmato un piano
di rientro per un debito complessivo, per la parte non
contestata, di 2 milioni 844 mila euro, da estinguere in 36 rate
dell’importo di 79 mila euro (comprensivi degli interessi) da
versare il 20 di ogni mese. Dal gennaio scorso, ovvero
dall’ottava rata, palazzo San Domenico non sta rispettando i
patti. Da qui l’annuncio del sindaco di Scicli di “aver dato le
opportune disposizioni per l’esercizio dell’azione esecutiva”.
Il comune di Pozzallo, invece, non ha siglato alcun piano di
rientro, “ma periodicamente ha corrisposto dei pagamenti”, ha
dichiarato in consiglio il ragioniere generale dell’ente
sciclitano, Giuseppe Carestia.
Il prossimo passo, secondo quanto annunciato dal sindaco Falla,
sarà l’azione legale per il recupero del credito maggiore,
quello del Comune di Modica, mentre un convinto apprezzamento è
stato espresso dal primo cittadino di Scicli nei confronti
dell’amministrazione retta dal collega Piero Rustico per la
correttezza e l’impegno con cui sta onorando il proprio debito.
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23
settembre 2005 |
DISCO VERDE PER
LA TELESORVEGLIANZA |
N. 968 |
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Dopo i numerosi atti di vandalismo di queste settimane, una
direttiva di giunta da’ il via libera alla creazione di un
servizio di telesorveglianza a tutela del patrimonio comunale
Disco verde per la telesorveglianza. Troppi gli atti di
vandalismo che si sono registrati a Scicli in queste settimane.
L’ultimo in ordine di tempo lo sfregio alla targa Unesco di via
Francesco Mormina Penna, il secondo episodio di cui la targa in
marmo è vittima in appena un anno. Ma nelle settimane precedenti
altri beni di proprietà del Comune erano stati vittima di atti
di vandalismo: gli automezzi comunali parcheggiati
nell’autoparco, i mezzi della polizia municipale, le motoapi del
servizio della nettezza urbana. Quest’ultimo episodio nel
periodo estivo, ovvero nel momento di massimo sforzo e
sacrificio per il servizio di igiene pubblica. Senza dimenticare
l’altro atto di vandalismo ai danni degli spogliatoi dei
campetti di via Tolstoj a Cava d’Aliga, e i continui danni
all’impianto di illuminazione della chiesa di San Matteo, posta
sulla rocca che sovrasta la città.
Un crescendo di episodi, dopo quelli degli scorsi mesi ai danni
di tabelle turistiche e dei muri degli edifici che si affacciano
su via Mormina Penna. I responsabili di alcuni di questi atti
vandalici sono stati di recente denunciati dai carabinieri. Ma
il proseguire dell’escalation ha indotto l’amministrazione
comunale a prendere la decisione di dare direttiva all’ingegnere
Salvatore Calvo, responsabile del settore lavori pubblici del
Comune, a predisporre lo studio e la creazione di un sistema di
telesorveglianza “a tutela del patrimonio comunale da collocare
presso il comando di polizia municipale, con l’osservanza di
tutte le normative vigenti”.
Il sistema di telesorveglianza sarà predisposto quindi per la
tutela del patrimonio immobiliare e degli automezzi di proprietà
del Comune. Non si occuperà della sorveglianza delle strade e di
altri spazi pubblici all’aperto. La “regia” del sistema sarà
allocata presso il comando della polizia municipale, nei locali
della stazione ferroviaria di Scicli. Il sistema sarà rispettoso
di tutte le restrizioni che la legge impone in materia, non
ultima la normativa sulla privacy. “La decisione di dotarci di
un sistema di telesorveglianza è la soluzione estrema al
fenomeno degli atti di vandalismo, che negli ultimi tempi hanno
inciso parecchio sulle casse dell’ente pubblico –commenta il
sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla-, creando allarme nella
popolazione. Abbiamo dei nemici invisibili che procurano un
danno economico e di immagine alla città, che abbassano la
qualità del vivere civile e del senso di protezione e di
sicurezza percepito dai cittadini. Non possiamo tollerare che
ciò avvenga all’infinito”.
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22
settembre 2005 |
LE DUNE DEL
LITORALE: UNA RISORSA DA TUTELARE |
N. 967 |
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Se ne è parlato in consiglio comunale, per iniziativa del
consigliere Franco Migliorino, firmatario di un’interrogazione
sul tema
Le dune del litorale di Scicli, una risorsa da tutelare. Servono
interventi “morbidi”, di protezione delle abitazioni
prospicienti il litorale e di bonifica dei cumuli sabbiosi, a
volte infestati da cumuli di immondizia e da materiale di
risulta portato in spiaggia dalle mareggiate. La questione è
stata oggetto di dibattito in consiglio comunale per iniziativa
del consigliere dell’Udeur Franco Migliorino, che ha presentato
un’interrogazione in cui ha posto il tema della preservazione
delle dune esistenti e della necessità di ripristino delle
stesse. Molte dune, infatti, negli ultimi anni sono scomparse a
causa dell’attività umana con grave nocumento all’orografia
della fascia costiera di Scicli. E’ noto che le dune svolgono
una funzione di sbarramento delle sabbie trasportate dal vento,
e la loro assenza è causa di disagio per gli abitanti delle case
prospicienti gli arenili. A Donnalucata in particolare, lungo il
viale della Repubblica, l’insabbiamento della sede stradale crea
diversi disagi anche agli automobilisti in transito. Diversi i
casi di residenti che abitano in prossimità delle spiagge e che
si vedono costretti a spalare la sabbia trasportata sulle
verande e sulle strade di accesso alle abitazioni. “Purtroppo
–spiega l’assessore alle manutenzioni e all’ecologia, Bartolo
Monteforte- i materiali di risulta presenti sugli arenili sono
di varia natura e pezzatura: residui di plastica, di vetro,
materiale sfabricida, rami di alberi, canne, materiali inerti.
Per l’intervento di bonifica inizialmente avevamo impegnato 30
mila euro, e saranno necessarie più fasi di lavorazione per
bonificare i siti. Bisogna ricordare che sugli arenili, e in
special modo sulle dune, è presente generalmente della
vegetazione spontanea, che non può essere sradicata, per cui è
necessario intervenire in maniera “chirurgica” per evitare di
sradicare questa flora. Ecco il motivo per cui è vietato
l’utilizzo di macchine che pure consentirebbero la bonifica in
profondità, senza la preventiva autorizzazione della Capitaneria
di Porto, dell’Assessorato regionale al territorio e della
Sovrintendenza. L’impegno è a far sì che per l’estate 2006 si
possa intervenire per assicurare spiagge molto più accoglienti
sia da un punto di vista visivo che igienico”.
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22
settembre 2005 |
INAUGURATO IL
NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA LUNGO LA PROVINCIALE
SAMPIERI-MARINA DI MODICA |
N. 966 |
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Ieri sera la cerimonia alla presenza del presidente Antoci,
dell’assessore Venticinque e del sindaco Falla
Una breve cerimonia, improntata alla sobrietà, quella con cui
ieri sera è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione
pubblica lungo la provinciale 64 che collega Sampieri a Marina
di Modica.
Presenti il presidente della Provincia Franco Antoci,
l’assessore alla viabilità Giovanni Venticinque, artefice del
completamento dell’opera pubblica, e il sindaco Bartolomeo
Falla. Tra gli altri hanno partecipato alla cerimonia
l’assessore provinciale ai servizi sociali Orazio Ragusa e i
consiglieri provinciali Franco Susino e Venerina Padua, oltre a
numerosi residente della borgata e ai rappresentanti della
consulta speciale di Sampieri.
Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha espresso il proprio
apprezzamento per l’attivazione dell’impianto di illuminazione
da parte della Provincia, il che contribuirà a rendere più
sicura la viabilità in quel tratto di provinciale,
particolarmente fruita dagli automobilisti soprattutto nel
periodo estivo.
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21
settembre 2005 |
IL SINDACO
RISPONDE A UN’INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE VERDIRAME SUL
DIFENSORE CIVICO |
N. 965 |
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Il primo cittadino spiega la situazione di stallo che si è
determinata dopo l’elezione da parte del consiglio comunale
dell’avvocato Lucifora
Una situazione kafkiana. E’ quella che si è venuta a creare a
Scicli rispetto alla elezione e alla nomina del difensore
civico. Se ne è discusso nel corso dell’ultima seduta del
consiglio comunale in seguito alla presentazione di
un’interrogazione del consigliere di Progetto Scicli, Rocco
Verdirame. I fatti: il consiglio comunale, che aveva subito il
commissariamento da parte della Regione, il 14 giugno ha eletto,
con tredici voti su tredici presenti, il difensore civico nella
persona dell’avvocato Fabio Lucifora. I consiglieri che hanno
deciso di uscire dall’aula, e tra questi Verdirame, hanno
ritenuto che in realtà il consiglio fosse spogliato del potere
di eleggere il difensore, perché appunto commissariato. Intanto,
il commissario ad acta ha riaperto i termini per partecipare al
bando e dieci nuovi concorrenti hanno presentato domanda. La
giunta e il sindaco, dal canto loro, non hanno proceduto alla
nomina di Lucifora, eletto dal consiglio. “Il commissario ad
acta nominato dalla Regione –ha spiegato il sindaco Falla in
consiglio-, la dottoressa Francesca Pane, non è più venuta a
Scicli e non ha preso alcun provvedimento dal giorno della
elezione di Lucifora. L’elezione operata dal consiglio potrebbe
essere viziata di illegittimità per incompetenza dell’organo
deliberante, ma la giunta comunale non può superare tale
situazione di stallo senza che sia preventivamente rimosso il
provvedimento in questione (il voto del consiglio del 14 giugno)
o dallo stesso consiglio, in autotutela, o dall’Assessorato
regionale (che tace sulla questione), anche perché l’elezione di
Lucifora è stata impugnata da un candidato”, l’avvocato
Guglielmo Manenti, che ha presentato ricorso dopo aver
partecipato al nuovo bando aperto dal commissario ad acta
Francesca Pane.
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21
settembre 2005 |
MAREBAROCCO VS
COSTA BAROCCA |
N. 964 |
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L’assessore Bartolo Piccione scrive al presidente della
quarta commissione provinciale della Provincia, Giovanni
Occhipinti: “Costa barocca rischia di creare confusione con
Marebarocco, un marchio registrato dal Comune di Scicli”
“Costa barocca” somiglia sin troppo a “Marebarocco”, il marchio
per la promozione turistica di Scicli che l’amministrazione
comunale ha registrato nel maggio scorso. Per questo l’assessore
alle politiche di promozione dell’ente sciclitano, Bartolo
Piccione, ha scritto una lettera al presidente della quarta
commissione consiliare della Provincia, Giovanni Occhipinti, che
ha al vaglio la proposta di creare un marchio identificativo
della Provincia che giochi sul binomio “Costa barocca”,
affermando che “nel condividere la necessità di promuovere
l’intero territorio ibleo mediante la spendita di un marchio con
pay off che sia indicativo ed evocativo delle risorse turistiche
territoriali (il mare e l’entroterra ibleo) la pregherei nel
contempo di evitare di promuovere iniziative che mirano solo a
generare confusione nel turista potenziale con altri marchi già
regolarmente registrati.
“Marebarocco” è stato registrato presso il Ministero per le
attività produttive, ufficio italiano brevetti, il 31 maggio
2005, “con notevole investimento di risorse in comunicazione
anche su testate di livello, quali Il Sole 24 Ore e Kalos”,
ricorda Piccione. “La presentazione ufficiale del marchio è
avvenuta il 26 giugno nel corso di un convegno che si è svolto a
palazzo Spadaro e che ha avuto una notevole partecipazione di
pubblico oltre che della deputazione politica regionale e
nazionale (assenti, anche se invitati, i rappresentanti
provinciali). Rimango quindi sorpreso che il presidente della
quarta commissione consiliare alla Provincia, Giovanni
Occhipinti, non sia a conoscenza del marchio Marearocco, visto
che peraltro ha avuto un notevole risalto sulla stampa
regionale”. Piccione, a margine della missiva, rileva
l’incongruenza della identificazione di “Costa barocca” con i
comuni montani della provincia e auspica che il progetto di
creazione di un nuovo marchio che possa creare confusione con
quello legalmente registrato dal Comune di Scicli venga
accantonato.
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21
settembre 2005 |
AVVIATA LA
PROCEDURA DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE
LOPES IN CONTRADA TRIPPATORE A SAMPIERI |
N. 963 |
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Chiunque abbia un’offerta alternativa e migliorativa può
partecipare con una propria controproposta a quella presentata
da Saverio Lopes e approvata dal consiglio comunale
Piena attuazione del piano regolatore per quel che riguarda la
ricettività turistica lungo la fascia costiera. L’ufficio
tecnico del Comune di Scicli ha avviato la procedura di evidenza
pubblica per mettere in competizione l’offerta della ditta
Saverio Lopes con altre, eventuali, offerte concorrenti e
migliorative, relativamente alla realizzazione di un piano di
lottizzazione in contrada Trippatore, poco a nord di Sampieri,
che prevede la costruzione di un complesso turistico ricettivo
ad ambito chiuso.
Si tratta della stessa procedura adottata nei mesi scorsi per la
nuova zona artigianale che sorgerà sopra Donnalucata. Il
consiglio comunale, stando alle norme del piano regolatore,
riconosce il pubblico interesse di un piano di lottizzazione;
subito dopo l’amministrazione comunale “mette all’asta” la
proposta approvata con eventuali altre proposte migliorative.
Esperita questa procedura l’area viene assegnata. Nella seduta
dello scorso 11 luglio il consiglio ha approvato la procedura
localizzativa, dando risposta all’esigenza di attuare il piano
regolatore relativamente alle previsioni di nuova ricettività
turistica lungo la fascia costiera. Il consiglio, come spiega
l’assessore all’urbanistica Enzio Muccio, ha esperito la
procedura di evidenza pubblica per l’individuazione di una zona
Ft, ovvero una zona a suscettibilità d’uso per la ricettività
alberghiera e turistica in genere, presentata sulla base di un
piano di lottizzazione della ditta Lopes. L’area si trova
appunto in contrada Trippatore e con tale intervento si
completano le previsioni del piano regolatore per la fascia Ft.
La procedura è la stessa esperita in occasione dell’approvazione
del Villaggio Samuele Due.
Per essere più precisi, l’intervento costituisce l’attuazione di
un secondo comprensorio, essendo il primo costituito dal piano
di lottizzazione Torre Samuele, meglio conosciuto come Samuele
Due, approvato dal consiglio comunale il 20 dicembre del 1999.
La cubatura insediabile, in atto, per previsione del vigente Prg,
è pari a 42.813,37 metri cubi, ottenuta sottraendo dai 150.000
metri cubi previsti dal Prg nell’intera sottozona E1.ST,
107.186,63 metri cubi già accordati al primo comprensorio
autorizzato, il Samuele Due appunto.
La superficie destinata a servizi, escluse le sedi viarie, è
complessivamente di 71 mila metri quadrati, di cui 25 mila metri
destinati a parcheggi e 45 mila a verde attrezzato.
La rete delle acque nere garantirà l’allacciamento delle utenze
interne, ed il successivo conferimento alla fognatura comunale,
sulla Provinciale Sampieri-Pozzallo, nella frazione di Sampieri.
Il bando è pubblicato nella sezione “Avvisi, bandi e gare”, cui
si accede dall’home page del sito internet del Comune,
all’indirizzo www.comune.scicli.rg.it.
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20
settembre 2005 |
PROGETTO LIFE
PER LA RIQUALIFICAZIONE DI SPINASANTA E IRMINIO: DAL PIANO
URBANISTICO REGIONALE ALLA PARTECIPAZIONE LOCALE |
N. 962 |
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Un incontro stamani tra i progettisti, gli amministratori,
esperti e comuni cittadini, per avviare la progettazione
partecipata dell’intervento
La riqualificazione ambientale della fascia costiera di Scicli,
e in particolare dei due siti finanziati dal Programma Life,
ovvero contrada Spinasanta e la Foce del fiume Irminio, passa
attraverso una progettazione partecipata, rispetto a cui il
confronto con chi vive il territorio è ingrediente
indispensabile. Da questo presupposto ha preso le mosse
l’incontro di stamani, nell’aula consiliare del Comune di
Scicli, promossa dal vicesindaco e assessore all’urbanistica,
Enzio Muccio, cui hanno partecipato i progettisti del programma
“Life Ambiente 2004, gestione dei processi di urbanizzazione
costieri” e diversi funzionari e amministratori dei comuni di
Ragusa, Ispica, Pozzallo, oltre che, naturalmente, dello stesso
ente sciclitano. Gli architetti Fabrizio Cimino (dirigente del
servizio della Pianificazione Territoriale dell’assessorato
regionale territorio e asmbiente e coordinatore tecnico del
Progetto Life), Mario Pantaleo, collaboratore della metodologia
di pianificazione strategica, e Sebastiano Provenzano,
consulente del Programma Life, hanno dato il via alla prima
fase, quella di confronto con i tecnici e gli esperti locali,
architetti, ingegneri, amministratori, comuni cittadini,
rappresentanti di associazioni ambientaliste e non solo,
rispetto a un tema. Quali gli scenari che da qui a qualche anno
si potranno prospettare nei due siti in cui verrà operato
l’intervento. Gli scenari positivi e quelli negativi. Entro
pochi giorni i quattro gruppi di lavoro che sono stati creati,
cui partecipano amministratori pubblici, funzionari, esperti,
comuni cittadini, ambientalisti, ecc., dovranno presentare le
loro osservazioni e valutazioni, contribuendo in maniera
fattiva, sin dai prodromi, alla progettazione partecipata
dell’intervento. Si tratta di elaborare quelle che nei piani
regolatori in genere vengono definite le “linee guida” del
piano. Le idee scaturite dai quattro gruppi di lavoro saranno
messe ai voti e democraticamente si deciderà di procedere, per
step successivi, alla redazione degli orientamenti del
Programma. Come si ricorderà, Scicli è uno dei tre comuni piloti
in Sicilia, insieme a Carini e a Castelvetrano, del Programma
Life e ha ricevuto un finanziamento di 200 mila euro dall’Unione
Europea, cui si aggiungono 200 mila euro dalle casse comunali,
per gli interventi di bonifica e rinaturalizzazione di contrada
Spinasanta e della foce dell’Irminio, soggette a un fenomeno di
erosione che interessa tutto il territorio costiero provinciale.
Da qui la partecipazione all’incontro di diversi funzionari e
amministratori di comuni esclusi dal progetto, ma comunque
interessati all’esperienza pilota di Scicli, quali, Ragusa,
Ispica e Pozzallo.
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20
settembre 2005 |
PICCIONE: “LA
SOCIETA’ TERRE DELLA CONTEA DIVENTI UN’AGENZIA DI SVILUPPO DEL
COMPRENSORIO” |
N. 961 |
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L’assessore alle politiche di promozione lancia la proposta
di creare un soggetto giuridico che sopravviva al Patto
Territoriale Terre della Contea e diventi interlocutore in grado
di ricevere finanziamenti da Regione, Stato e Unione Europea
La società consortile Terre della Contea sopravviva al Patto
Territoriale e diventi un’agenzia di sviluppo, un interlocutore
in grado di ricevere finanziamenti da Regione, Stato e Unione
Europea. L’assessore alle politiche di promozione del Comune di
Scicli, Bartolo Piccione, ha scritto al presidente del Consorzio
Terre della Contea, Ernesto Guerrieri, chiedendogli di
partecipare a un incontro volto a verificare la reale volontà di
modificare lo statuto della società in direzione della nascita
di un’Agenzia di Sviluppo. In provincia di Ragusa esiste già la
Sosvi, che gioca il proprio ruolo su Ragusa, la Sogevi, su
Vittoria, mentre la società consortile Terre della Contea
potrebbe sopravvivere al Patto Territoriale (che ha finanziato
il completamento del mercato ortofrutticolo di Spinello per un
importo superiore a tre milioni di euro, oltre al finanziamento
dell’ammodernamento di diverse aziende agricole private) e
diventare un’Agenzia di Sviluppo del comprensorio di Scicli,
Modica, Pozzallo e Ispica.
L’Agenzia si potrebbe occupare di individuare programmi e
progetti finalizzati all’industrializzazione e allo sviluppo
socio economico dell’area, con particolare riguardo allo
sviluppo delle attività imprenditoriali, svolgendo anche
attività di marketing. Ma soprattutto potrebbe diventare valido
interlocutore, e destinatario, di finanziamenti regionali,
statali e dell’Unione Europea. Si tratta in pratica di un salto
di qualità della società consortile, la cui esistenza non
sarebbe legata all’occasionalità del Patto Territoriale ma a una
visione strategica dello sviluppo e dell’economia del
comprensorio di Modica. Scopo dell’Agenzia dovrebbe essere
quello di realizzare le infrastrutture, promuovere accordi di
collaborazione tra pubblico e privato, promuovere iniziative di
formazione e informazione, di qualificazione professionale, in
sinergia con altri attori del territorio, come l’Università, per
elevare la competitività dell’area del Patto Territoriale nel
contesto regionale.
La proposta di nascita di un’Agenzia di Sviluppo del
comprensorio sarà discussa il 28 settembre, a mezzogiorno, in un
incontro a palazzo Spadaro. In quella occasione si affronterà il
tema di come rendere proficuo nel tempo l’utilizzo dello
strumento giuridico rappresentato dalla società consortile,
sulla falsariga di quanto accade ad esempio nell’area del
calatino e del sud Simeto, o dello stesso comprensorio Ragusa,
mentre Vittoria ha iniziato anch’essa a muovere i primi passi in
questa direzione.
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19
settembre 2005 |
SESSANTA ANNI
DALLA BOMBA ATOMICA
IL SINDACO FALLA INCONTRA IL SINDACO DI FIRENZE E IL COLLEGA DI
HIROSHIMA |
N.
960 |
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Il primo cittadino di Scicli, con l’assessore alla pace
Bartolo Lorefice e il vicepresidente del consiglio, Antonino
Rivillito, hanno partecipato all’incontro promosso dal sindaco
Leonardo Domenici con Akiba Tadatoshi
Un sottile filo rosso da oggi lega Hiroshima, Firenze e Scicli.
La prestigiosa Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio ha ospitato
stamani l’incontro, promosso dal sindaco di Firenze, Leonardo
Domenici, vicepresidente di Majors for peace, con il sindaco di
Hiroshima Akiba Tadatoshi in occasione della commemorazione dei
sessant’anni dal lancio della bomba atomica sulla città
giapponese. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla, l’assessore alla pace, Bartolo Lorefice e, in
rappresentanza del consiglio comunale, il vicepresidente del
consiglio, Antonino Rivillito.
Il consiglio comunale di Scicli nei mesi scorsi ha deliberato di
aderire, su proposta dell’amministrazione, alla rete dei comuni
“Majors for peace”, la campagna antinucleare promossa da Akiba
Tatadoshi, sindaco di Hiroshima, che in rappresentanza di tutti
i Sindaci aderenti all’iniziativa, è presente alla revisione del
Trattato di non proliferazione nucleare, per la regolamentazione
certa e la progressiva limitazione dell’armamento nucleare
intrapresa e presieduta dall’ex Presidente degli Stati Uniti
Jimmy Carter, Premio Nobel per la Pace nel 2002 e che vede
riuniti, al suo interno, importanti diplomatici e i maggiori
esperti internazionali sulla Sicurezza.
Il sindaco Falla, l’assessore Lorefice e il vicepresidente
Rivillito sono stati ospiti del Comune di Firenze per
partecipare all’incontro col sindaco di Hiroshima dal tema “Le
città per la pace e il disarmo nucleare”. Subito dopo, nel
Cortile della Dogana, la partecipazione della delegazione
sciclitana all’inaugurazione della mostra “Il piccolo sole di
Hiroshima ci illumina ancora”.
“Abbiamo testimoniato la sensibilità della città di Scicli ai
temi della pace e della fraterna convivenza tra i popoli –ha
dichiarato in tarda mattinata il sindaco di Scicli, Bartolomeo
Falla-. C’è un filo rosso che lega Hiroshima, Firenze e Scicli.
Il comune sentire rispetto al bisogno di pace e di civile
convivenza tra le etnie. Uno degli obiettivi programmatici che
ci siamo prefissi in campagna elettorale e che appartengono alla
politica, la politica alta”.
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16
settembre 2005 |
SEQUESTRO
SCOOTER PER CHI NON USA IL CASCO |
N. 959 |
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Pubblichiamo una riflessione del comandante della polizia
municipale, Franco Nifosì
“La recente legge n° 168 del 17 agosto 2005 ha stabilito
sanzioni pesantissime per chi viene colto alla guida di un
motoveicolo senza casco; con passeggero su mezzo non omologato
per due persone; mentre pone in essere condotte di guida
imprudenti ( senza mano, impennando, ecc.).
Non più fermo per un mese con affidamento in custodia al
proprietario, ma sequestro immediato con affidamento a ditta
autorizzata al deposito e successiva confisca del mezzo disposta
dal Prefetto. Sul piano economico al proprietario, non solo
verrà imposto di pagare ogni spesa di trasporto e custodia
presso il depositario fino alla confisca, ma verrà comminata dal
Prefetto una multa decisamente più pesante che nel passato.
Il Ministero e le Prefetture hanno diramato circolari a tutte le
forze di polizia per l’applicazione di questa nuova disposizione
normativa.
Il Governo ritiene che l’inasprimento delle sanzioni porterà nel
breve periodo ad una drastica riduzione delle morti di centauri
per le strade.
In applicazione della nuova legge questo Comando effettuerà
numerosi servizi mirati, servendosi anche degli agenti
motociclisti, auspicando che l’ampia pubblicità data al
provvedimento scongiurerà di dover ricorrere a tanti sequestri
(e quindi confische) quanti sono stati i fermi durante l’anno.
Un accorato appello viene rivolto in particolare ai genitori dei
ragazzi in età scolastica: l’applicazione di questa legge non
solo arrecherà una non indifferente perdita economica per la
famiglia (il motorino passa in proprietà allo Stato…) ma li
costringerà evidentemente ad accompagnare in seguito i figli a
scuola, con disagio per la propria attività lavorativa.
Si chiede pertanto alla cittadinanza la massima collaborazione,
nella consapevolezza che il rispetto delle regole, oltre ad
essere sinonimo di grande civiltà, è anche in questo caso
l’unica strada per evitare o ridurre quelle assurde tragedie,
che pure hanno colpito più volte Scicli negli ultimi mesi”.
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14
settembre 2005 |
CONSULTA
SPECIALE DI SAMPIERI |
N. 958 |
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Pubblichiamo un ampio stralcio del verbale
“L’anno duemilacinque addì nove del mese Settembre alle ore
20.45, in seconda convocazione, nei locali del Centro d’Incontro
comunale di Via Cimarosa a Sampieri ha avuto luogo, giusta
convocazione del Presidente, l’assemblea degli eletti alla
carica di Membri della Consulta di Sampieri. Presiede
l’Assemblea il Presidente Dott. Falla Bartolomeo, coadiuvato dal
dott. Boscarino Giovanni, con le funzioni di segretario
verbalizzante. Sono presenti i consiglieri della Consulta;
Maggio Tiziana; Padua Salvatore; Agosta Andrea; Emmolo Giovanni.
Assente il Cons. Migliore Giovanni.
Presente alla riunione l’Assessore allo sviluppo economico dott.
Bartolomeo Piccione e l’Assessore all’Ecologia e Manutenzioni,
Sig. Bartolo Monteforte.
Costatato il numero legale dei consiglieri della Consulta di
Sampieri presenti, l’Assemblea ha inizio con la trattazione
dell’argomento: “Problematiche attinenti la frazione di
Sampieri”.
Presidente, dott. Falla Bartolomeo: Ringrazio i presenti per
essere intervenuti a questa riunione scaturita da una petizione
di cittadini residenti e villeggianti su problemi vari inerenti
la borgata.
Nel documento viene segnalato come rappresentante “referente”
per le successive comunicazioni il dott. Michele Giavatto e
successivamente l’avvocato Ottaviano. Trovo questa petizione
positiva perché può servire in futuro da stimolo per cercare di
risolvere i problemi da essa sollevati. In riferimento
dell’accusa avanzata a proposito degli scarichi a mare, ho avuto
invece una “vivace” reazione spinta dal fatto che essa non
corrisponde a verità. Si è cercato poi di fare chiarezza in
documenti successivi, ma l’accusa lanciata è alquanto grave e
stiamo valutando l’opportunità di reagire a queste offese per
via legale.
La discussione di oggi potrebbe essere chiarificatrice ed anche
propositrice. Possiamo procedere con il dibattito in vari modi:
si può dare lettura al documento per poi commentarlo oppure
possiamo iniziare già a parlare. Scegliete voi stessi come fare.
Dott. Giavatto (pubblico): Il documento evidenzia una serie di
problemi irrisolti che generano sofferenza per noi villeggianti
ed ancor di più ai residenti. Non vuole creare una polemica fine
a se stessa perché sarebbe stupido “buttare fango” sul nostro
litorale. Vogliamo fare chiarezza, stabilire le responsabilità.
Il punto più importante è certamente quello degli scarichi a
mare. Negli anni passati nello scarico di Costa di Carro i
liquami che uscivano dal tubo erano appena un rigagnolo. Quest’anno,
da luglio in poi, il tubo riversa in mare, incessantemente ed a
pieno carico, tutte le sorte di “porcherie” e liquide possibili.
Fortunatamente, quest’estate, il mare essendo quasi sempre mosso
si è auto-pulito . Ho invitato alcuni assessori a fare dei
sopralluoghi. Inutile negare ciò che è stata una evidenza dei
fatti: l’aumento consistente di liquami da quel tubo c’è stato.
Al Pata Pata, quel giorno, la fognatura che si riversava in
spiaggia c’è stata. Non è vero che abbiamo detto delle falsità.
Abbiamo testimonianze e foto dell’accaduto. Possiamo dimostrare
quello che diciamo! Ma non è questo il punto. Dobbiamo invece
chiudere questa polemica per “rimboccarci le maniche” e cercare
di migliorare per il futuro. So che il Comune, a sua difesa, ha
fatto una denuncia alla Procura della Repubblica….
Presidente: Smentisco categoricamente. Nessuna denuncia!
Dott. Giavatto:Detto questo, da igienista, posso dire che i
prelievi da sottoporre ad esami possono essere fatti in tanti
modi; certo che se fosero venuti con noi i risultati sarebbero
stati ben diversi. Esorterei a non dare più licenze se non siamo
in grado di assicurare il controllo dei reflui fognari.
Altro importante problema della petizione è quello delle alghe:
per più di 10 giorni sono rimaste ammassate sulla spiaggia ad
imputridire. Successivamente è venuto un trattore a ributtarli
in mare!. Ho sentito dire che le alghe non sono state tutte
rimosse perché il dipendente che doveva svolgere il lavoro era
entrato in ferie. E’ possibile consentire tutto ciò? Non
intendiamo mettere sotto accusa le Amministrazioni, che magari
non sono del tutto al corrente dei fatti, ma i dirigenti, cosa
fanno? Come controllano il lavoro svolto dai dipendenti?
Il problema delle pulizie, del decoro urbano, come è stato
affrontato? Si è avuto rispetto solo del lungomare ed il resto
della borgata?
La pulizia delle spiagge? Di tanto in tanto la solita mescolata,
mai gli attrezzi adatti che la cernano. Gli ombrelloni lasciati
in spiaggia, questo non viene autorizzato da nessuno. Il
trattore non può pulire se la spiaggia è piena di ombrelloni
fissi!
Nel periodo di ferragosto 4, 5 mila ragazzi si accampano nella
pineta. E i servizi, dove sono? Capisco che non è di facile
soluzione trovare delle risposte immediate, ma bisogna pur far
qualcosa. Niente strisce pedonali quest’anno, nè qui nè altrove,
niente parcheggio, pur sapendo come sono importanti queste cose
per Sampieri!
Non credo che queste cose siano così difficili da risolvere,
sono bisogni elementari, ci sono carenze amministrative,
inefficienza di capi ufficio.
Avv. Ottaviano (pubblico): tre cose da dire. Premetto che
conosco e stimo il Sindaco come persona e per gran parte del
lavoro che ha svolto da primo cittadino: la difesa del
territorio, il Pisciotto ed altro ancora. Ma l’esasperazione di
chi ha vissuto quest’estate a Sampieri è stata eccessiva: alghe,
versamenti di scarichi fognari al mare…
Ass. Monteforte: Non è vero, è una menzogna, non c’è stato alcun
versamento fognario al mare, se lei insiste la denuncio. Vi sono
rilevazioni tecniche asserenti che ciò non è avvenuto.
Avv. Ottaviano (pubblico): Devo smentire: abbiamo testimonianze
e prove e non abbiamo alcun motivo di fare solo delle polemiche.
I testimoni sono proprio le persone che sono andati al mare e
non hanno potuto fare il bagno per l’acqua sporchissima. Costa
di Carro riversava migliaia di litri di liquami inquinati al
giorno. Per almeno 8 giorni di seguito, a causa delle correnti
marine, gli scarichi arrivavano nelle nostre spiagge. Perché
tutto ciò?
Non abbiamo un giusto motivo, noi cittadini di Sampieri,
residenti e non, che per il 75% paghiamo le tasse (compreso il
villaggio di Baia Samuele che paga 300 milioni di lire l’anno),
che amiamo e scegliamo questa frazione per le nostre vacanze, di
lamentarci su ciò che non va e vogliamo migliorare questo stato
di cose? Qualcosa a Sampieri bisogna spenderla!
Il buon programma offerto da “Basole di Luce”, e le varie
offerte culturali, da sole, non bastano: nel “Marebarocco”,
bisogna porre attenzione anche e soprattutto alla pulizia del
mare, è indispensabile, altrimenti resta solo “barocco”.
Diamo atto di tutti i vostri ragguardevoli sforzi per migliorare
l’immagine in tutto il territorio ma con quello che è successo a
Sampieri avremmo apprezzato magari ricevere una qualche scusa,
cercare di essere propositivi nel migliorare le cose per gli
anni futuri.
Signora del pubblico: sono di un paesino vicino Milano, ogni
estate vengo qui perché amo questo posto. Non dico che al nord
sia tutto oro quel che luccica, anche da noi molte cose non
vanno come dovrebbero, però i nostri amministratori hanno più
attenzione nei confronti dell’ambiente. Qui mai visto un vigile
tranne rari occasioni, mai vista una seria opera di pulizia, un
camion che lava le strade una volta a settimana, un lava
cassonetti, una squadra di operatori ecologici che si occupa di
pulire anche le strade, almeno quelle principali.. Valutiamo
queste cose! Vedete che sono importanti più di quanto pensiate.
Arch. Di Maria: Alcune domande, non volte a fare polemica ma
solo per sapere il futuro di Sampieri. Sampieri è la punta di
diamante delle nostre coste e non dobbiamo dimenticarlo.
1- Sollevamento fognatura. Il Parf sarà in funzione a Sampieri
entro il prossimo anno, se è così non dovremmo avere più lo
scarico di Costa di Carro, vero? Il nuovo villaggio Samuele,
l’approvazione di nuovi progetti (Villagrande, Sicilia), la
nascita di altre strutture (camping), la presenza dei 5.000
campeggiatori nella Pineta ecc. creeranno un considerevole
aumento volumetrico di massa fognaria. Potranno le nostre vasche
di raccolta contenere questo aumento? Si è previsto l’aumento di
queste vasche, attenderemo il prossimo anno per vedere quello
che succede?
Come mai non si è avuta alcuna risposta tecnica sulla proposta
della Consulta di alcuni mesi fa di prevedere le pompe di
sollevamento a ridosso della pineta?
2 – Il Piano Commerciale è in fase di approvazione. Questo piano
dovrebbe avere l’intento di sistemare i problemi di natura
commerciale, anche nelle borgate. Mi risulta però che a Sampieri
è previsto solo lo spostamento delle baracche al lungomare, il
piano commerciale si è fermato solo a questo. Il mercatino sul
suolo pubblico, è sufficiente ciò? Badate che nei prossimi anni
Sampieri avrà considerevoli aumenti di presenze e dovremmo
studiare altre soluzioni di tipo commerciale.
Un’ultima cosa: il problema dei campeggiatori, che provengono da
tutta l’Italia, e si danno appuntamento alla Pineta nel periodo
di ferragosto. Perché non prevedere interventi di pulizia,
sistemare servizi che poi saranno tolti il giorno successivo.
Cons. Agosta: Vorrei ricordare soprattutto alla gente qui
presente, che a Sampieri esiste una Consulta ed abbiamo in
precedenza affrontato, ed i verbali ne possono essere
testimonianza, i problemi che oggi vengono denunciati. Non ci
sono cose che a noi vengono come nuove. L’anno scorso abbiamo
vissuto un periodo estremamente pericoloso a Sampieri, più di
quest’estate, per quanto riguarda la minaccia di scarichi a
mare. Io stesso ho fatto una denuncia alla Procura della
Repubblica per attentato alla salute pubblica. Dopo un anno
ancora non conosciamo gli esiti. Quest’anno però Baia Samuele
non c’entra. L’estate scorsa si è individuata, per fortuna, a
tempo la causa e se ne sono posti a tempo i rimedi. Il Sindaco
ha fatto bene la sua parte, gli interventi successivi sono stati
risolutivi e per quanto riguarda Baia Samuele la faccenda sembra
essere chiusa. Mi premeva a questo punto precisare che i
problemi che si stanno trattando la Consulta li conosce già ed
ha lavorato anche per trovare delle soluzioni.
Pubblico: Sono stato sorpreso dal comportamento di questa
amministrazione nel non volere riconoscere le manchevolezze e le
cose non fatte nei confronti di Sampieri. Eppure molti di noi
modicani abbiamo molte volte guardato con ammirazione questo
sindaco ed i suoi amministratori che hanno fatto per Scicli
molte cose, abbiamo seguito con interesse i programmi culturali
estivi, diretti egregiamente dall’assessore Piccione, preferendo
questi programmi ad altri, perché allora trascurare Sampieri.
Perché forse dà solo pochi voti? Fare piccole cose ma
importanti: la pulizia, i vigili, far rispettare le ordinanze ed
impedire i rumori molesti.
Presidente: terminate le domande ed osservazioni del pubblico
cercheremo adesso di rispondere. L’Ingegnere del Comune Sig.
Spanò sarà il primo a parlare dal punto di vista tecnico.
Ing. Spanò: Le domande sono tante, cercherò di portare il
ragionamento su un punto di vista generale, perché quello che
succede a Sampieri non è mica diverso da quello che succede
nelle altre parti del territorio. Anch’io vivo a Sampieri, non
sono estraneo a quello che qui succede ed occupandomi del
settore delle manutenzioni del Comune posso sicuramente
affermare che Sampieri non è meno attenzionata delle altre
borgate. Riconosco che spesso i problemi assumono aspetti
drammatici perché ci troviamo ad operare con mezzi, risorse ed
operatori in numero molto limitato. Assumo le mie responsabilità
sulla programmazione degli interventi e sulle spese da sostenere
nei rami a me affidati, ma non posso prendere responsabilità
direi indotte, cioè che non dipendono da me. Se non trovo il
giusto riscontro economico (budget) su quello che mi permette di
portare a compimento la programmazione degli interventi da fare
nel territorio, cosa posso io farci? Il budget non dipende da
me. Per la segnaletica prevedo che occorrono 200mila euro e non
mi vengono assegnati. Risultato: segnaletica insufficiente! Il
bilancio è stato approvato a giugno. Risultato: gare ed
interventi fatti con notevole ritardo. Altri aiuti esterni, come
quello della Provincia, per la prima volta assente o molto
ridotto. Risultato: niente pulizia delle spiagge.
La competenza del Comune, sia per le pulizie che per la
segnaletica è solo dentro il territorio urbano, fuori da esso
ogni cosa è competenza della Provincia. Spesso si ritarda ad
intervenire proprio per questi rapporti di competenza -
concorrenza tra Provincia e Comune. Sulle strade provinciali: le
luci, gli attraversamenti pedonali, la manutenzione delle strade
e la segnaletica sono di competenza della Provincia.
Il punto successivo: la problematica della fognatura e le
osservazioni che si rilevano dalla petizione.
Ciò che è capitato in Via Miramare: la fuoriuscita di liquami è
stato un incidente tecnico di tipo fisiologico e saremo in grado
di documentare ogni cosa in altra sede, compreso i risultati dei
vari tipi di analisi immediatamente effettuati dopo i fatti.
Parlo di fatti e di circostanze documentate, l’anno scorso
grazie alla solerzia di operai del Comune abbiamo evitato un
grave danno, quest’anno si è avuto un guasto ad un interruttore
ed il livello di guardia si è alzato. Nient’altro, capisco
l’allarme e la paura dei villeggianti ma assicuro che non c’è
stato alcun danno.
Avv. Ottaviano: Ripeto che a noi non interessa andare dietro ad
esposti e denunce, quello che vogliamo sono maggiori garanzie
per poterci fare il bagno al mare e fare giocare i nostri
bambini sulla spiaggia senza minacce di infezioni!
Spanò: di fuoruscite di fognatura od altro non abbiamo ricevuto
alcuna segnalazione da parte di cittadini presso il nostro
ufficio URP.
Avv. Ottaviano: e lo scarico di Costa di Carro?
Ing. Spanò: dovrebbe essere definitivamente chiuso entro quest’anno.
Il Villaggio Samuele non desta preoccupazioni perché ha
raddoppiato le vasche di contenimento e la fuoruscita avviene in
modo costante. La stazione di sollevamento è stata progettata
secondo il bacino di utenza.
Ass. Monteforte: Il 28 luglio alle ore 8.00 riceviamo dal sig.
Vindigni la telefonata di allarme. Ore 8.30. io ed il tecnico
Vasile eravamo già sul luogo.
Avv. Ottaviano: ma il versamento maggiore è stato di pomeriggio.
Ass. Monteforte: Il versamento non è arrivato in nessun posto:
si sono fatti prelievi l’indomani stesso. Risultati negativ.,
nessuna presenza di coli. Per le alghe non abbiamo colpa se il
lavoro veniva fatto a tratti. La Capitaneria di Porto autorizza
la raccolta dalle ore sei alle nove. La Provincia doveva
intervenire, e non l’ha fatto.
Presidente Falla: Le condizioni fognarie generali rispetto
all’anno scorso sono migliori. Riusciremo a risolvere la maggior
parte dei problemi trattati oggi quando metteremo in atto il
funzionamento del nuovo depuratore (PARF). Manca solo la
realizzazione del tubo di allontanamento. Il tubo non si è
ancora realizzato perché l’ufficio di competenza ritiene che
quello presentato nel nostro progetto è troppo lungo e che
quindi dovrà essere accorciato di 200 metri. Poiché non vi è
motivo di aprire contenziosi con nessuno, stiamo ripresentando
il progetto con la variante di un tubo di penetrazione al mare
di 1450 metri, così come viene richiesto. L’attivazione
dell’impianto è prevista per giugno e ritengo che i tempi
saranno rispettati perché è a tutto vantaggio dell’Impresa
appaltatrice dei lavori iniziare subito la gestione che dovrà
durare tre anni.
Il tubo di Costa di Carro sarà chiuso immediatamente dopo
l’attivazione dell’impianto, anche se non è responsabile di
immettere scarichi solidi. Se si verifica la pres | |