Ultimo aggiornamento venerdì, 09 giugno 2006
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

Via F.Mormina Penna, 2
97018 Scicli (RG)
Tel. 0932-839111
Numero Verde: 800-221678
Internet: www.comune.scicli.rg.it
e-mail:
comune.scicli@tiscali.it

Gonfalone Comune di Scicli

World Heritage List - UNESCO

Comunicati stampa

a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA SETTEMBRE 2005

 

29 settembre 2005 PROGETTO LIFE: VISIONI CATASTROFICHE, VISIONI IDEALI N. 980

I quattro gruppi di lavoro, costituiti da amministratori, esperti, commercianti e cittadini, hanno indicato ai progettisti dell’assessorato regionale al territorio le linee guida per l’intervento di riqualificazione di contrada Spinasanta

 

Favorire il trasferimento a monte degli impianti serricoli che si trovano sotto la litoranea, per bonificare la fascia costiera e incoraggiare la riconversione dell’attività agricola in turistica. E’ probabilmente la proposta più interessante che i quattro gruppi di lavoro costituiti da amministratori dei comuni di Scicli, Ispica, Pozzallo e Ragusa, esperti, commercianti e cittadini di Scicli hanno rivolto ai responsabili del progetto Life, attraverso cui la Regione, insieme all’Unione Europea, ha intrapreso l’esperienza pilota per la lotta all’erosione delle coste e per la riqualificazione delle zone umide.
Stamani, nell’aula consiliare del Comune di Scicli, si è tenuto il momento assembleare, in cui i gruppi di lavoro che in questa settimana hanno lavorato alla ideazione delle visioni catastrofiche e di quelle ideali hanno reso noti i risultati delle loro proiezioni. La zona della foce del torrente Modica Scicli, contrada Spinasanta, presenta tutta una serie di problemi, e da qui la visione catastrofica: la presenza di colture in serra, di seconde case di bassa qualità costruttiva e difficilmente riconvertibili per un uso turistico, il degrado idrogeologico del torrente, la circostanza che il depuratore di Modica e quello di Scicli scaricano nel torrente stesso. E la litoranea che costeggia la fascia costiera se da un lato ha permesso e favorito una maggiore fruizione del litorale dall’altro ha amplificato l’impatto antropico su di esso. Dalla visione catastrofica si è passati quindi a tracciare quella ideale: fare slittare, di qualche centinaio di metri a monte, la presenza delle strutture serricole, che oggi sorgono a ridosso delle dune e dei lidi costieri, in questo assecondando le tendenze macroeconomiche che scoraggiano i piccoli insediamenti di poche migliaia di metri quadrati; dare attuazione ai progetti di bonifica ancora in itinere e finanziati dopo le alluvioni del 1992 e del 96; attuare politiche complessive di gestione dei rifiuti, con un’attenzione alla bonifica delle discariche agricole e di quelle urbane, eliminando il micro e il macro inquinamento (le discariche nel primo caso, i depuratori nel secondo). Scicli sconta la mancata pianificazione, negli anni settanta, degli insediamenti serricoli, costruiti in vicinanza del mare, fattore di mitigazione delle temperature e ideale quindi per le colture. L’agricoltura oggi è in crisi e il problema sta nel governare il trasferimento della produzione industriale delle produzioni agricole con uno slittamento a monte che consenta di riqualificare la fascia costiera. L’intervento su Scicli, finanziato con 200 mila euro dall’Unione Europea e 200 mila dal Comune, si conferma un’esperienza pilota perché interessa gran parte della fascia trasformata che da Licata va fino a Pachino. L’altro grande tema è, come spiegato dal sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, quello di evitare di “consumare il paesaggio”. Gli interventi edilizi degli anni scorsi hanno devastato il territorio e non hanno creato ricchezza. Gran parte delle seconde case sono di bassa qualità costruttiva e inservibili per una destinazione turistica. Quali le linee guida del programma Life, allora, secondo i cittadini, gli ambientalisti, gli esperti, i commercianti e gli amministratori che hanno partecipato a questo momento di abbrivio del progetto? La tutela, il controllo, la riqualificazione e la promozione di una “allocazione altrove” degli impianti produttivi serricoli, incoraggiando contemporaneamente la riconversione dall’agricoltura al turismo. In questo contesto il progetto del porto di Donnalucata, come sostenuto dal geologo Giovanni Randazzo, docente presso l’Università di Messina e progettista dell’opera pubblica, avrà un ruolo positivo nel mitigare l’azione di erosione dei marosi, uno degli obiettivi principali del Progetto Life.

 

 

28 settembre 2005 CENTOCINQUANTA ANZIANI DI SIRACUSA IN VISITA A SCICLI N. 979

L’accoglienza del sindaco nei locali dell’ex Camera del Lavoro

 

Centocinquanta anziani del centro d’incontro di Siracusa sono stati oggi a Scicli per ammirare le bellezze artistiche e architettoniche della città. Ad accogliere la nutrita comitiva (arrivata in piazza Italia a bordo di tre pullman) il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla, che ha dato il benvenuto agli arzilli nonni nei locali dell’ex Camera del Lavoro.
“Il turismo della terza età e quello intra isolano –ha spiegato il primo cittadino –va incoraggiato al pari di quello considerato “maggiore”, del periodo estivo, quando i turisti provengono dal Settentrione d’Italia. E’ un modo per incoraggiare nuove forme di socialità per le persone della terza età e per attivare inediti canali turistici per il nostro territorio”.

 

 

28 settembre 2005 UN CONSIGLIO COMUNALE PER IL BUSACCA N. 978

Il 3 ottobre alle 19. Invitato l’assessore regionale alla Sanità

 

Si terrà il 3 ottobre alle 19, nell’aula consiliare del Comune di Scicli, un consiglio comunale in seduta aperta per affrontare il tema del futuro dell’ospedale Busacca di Scicli. Il presidente del consiglio comunale, Enzo Pacetto, ha invitato l’assessore regionale alla Sanità, Giovanni Pistorio, il direttore generale dell’Ausl Fulvio Manno e la deputazione regionale e nazionale iblea.

 

 

27 settembre 2005 SEMPRE PIU’ VICINO IL DECRETO INGIUNTIVO NEI CONFRONTI DEL COMUNE DI MODICA N. 977

La giunta Falla ha deliberato una direttiva all’avvocato del Comune per il recupero dei crediti per il conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani
 

 

Una direttiva all’avvocato Dora Alfano, legale del Comune di Scicli, per il recupero dei sei milioni e mezzo di euro che il Comune di Modica deve a Scicli per il conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani.
E’ quella deliberata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Scicli, con cui la giunta chiede all’avvocato Dora Alfano di predisporre “apposita deliberazione di autorizzazione al sindaco e il conseguente incarico legale per il recupero del credito”. Il passaggio successivo sarà il decreto ingiuntivo con cui il Comune di Scicli potrebbe pignorare un immobile di proprietà del Comune di Modica a garanzia del proprio credito. La legge in questo senso vieta la pignorabilità di quegli immobili che siano sede di rappresentanza politica o di uffici amministrativi. Occorrerà identificare il bene immobile adatto a soddisfare il credito e che non sia sede di rappresentanza o di uffici. Diverse le ipotesi al vaglio dell’amministrazione di Scicli, che, va ricordato, ha il diritto di indicare il bene da pignorare. Il Comune di Modica dal gennaio di quest’anno non onora le rate del piano di rientro del debito, da molto prima non onora neanche il pagamento delle fatture correnti.

 

 

27 settembre 2005 VIA PERALTA DI NUOVO FRUIBILE N. 976

Riaperta al traffico dopo la ripavimentazione, è in attesa di alcuni interventi di arredo urbano

 

Si recupera un angolo storico della città, la via Peralta, che ospita quello che anticamente si chiamava “Collegio di Maria”, un esempio importante di architettura minore settecentesca. Nei giorni scorsi sono terminati a Scicli i lavori di rifacimento e ripavimentazione con basole della via Peralta, poco lontano da piazza Italia. Ad eseguire l’opera la ditta Paolino Battista, di Scicli, che in luglio si era aggiudicata l’appalto il cui importo complessivo è di 40 mila euro. Perché l’opera possa considerarsi del tutto conclusa occorrerà aspettare alcuni interventi di arredo urbano a tutela di questo scorcio incantevole del centro storico cittadino, secondo quanto spiega l’assessore alle manutenzioni, Bartolo Monteforte. Via Peralta è nota perché ospita una importante testimonianza architettonica della città: il collegio del Ritiro. Posto in un punto nodale della città storica, tra la cava di San Bartolomeo e il quartiere di San Giuseppe, l'ex Collegio di Maria costituisce un esempio molto importante di architettura minore settecentesca. L'opera, a due piani, aderisce al luogo in maniera organica. Presenta due prospetti: quello di via Castellana e quello di via Maestra San Giuseppe. In via Castellana, nel piano terra, si trovano dei magazzini. In facciata quattro sobrie finestre illuminano l'ampio vano interno cantonale, composto da due piatte lesene tuscaniche con alto basamento. Il primo vano del piano terra di via Maestra San Giuseppe, spiega lo storico d’arte Paolo Nifosì, presenta un'apertura con una testa d'angelo posta come chiave d'arco. L'ingresso principale, che porta, tramite due rampe di scale, al primo piano, è costituito da un portale molto sobrio nelle modanature. Affianco si trova il muro di recinzione sovrastato da un loggiato a nove arcate a tutto sesto che aveva la funzione di affaccio sulla via Maestra San Giuseppe. Il primo piano è composto da due grandi sale composte a L, con una copertura a travi lignee, mentre nella collina retrostante si trovano scavati alcuni vani. Il collegio di Maria, sotto il titolo di Sacra Famiglia (denominato nella tradizione orale “Ritiro”), viene fondato per volontà del sacerdote don Biagio Mirabella con atto del 1757. Esso si inserisce nel contesto di una nuova istituzione voluta dal papa Clemente XII nel 1734, tendente a promuovere la formazione di ragazze di varia estrazione sociale. Era previsto un educandato, un noviziato, una professione di voti. Nel corso del Settecento molti furono infatti i collegi istituiti in Sicilia. Ora il recupero di questo angolo storico della città.

 

 

27 settembre 2005 INTITOLATO A GESUALDO BUFALINO UNO SLARGO AL QUARTIERE JUNGI N. 975

Dati i nomi alle strade del quartiere Scicli Due. Ricordati Pio La Torre, Rosario Livatino, Madre Teresa di Calcutta, i Caduti di Nassiriya, Norberto Bobbio, padre Pino Puglisi, Giorgio La Pira e Giuseppe Fava

 

Un piazzale dedicato a Gesualdo Bufalino al quartiere Jungi e poi l’intitolazione delle strade del nuovo quartiere Scicli Due. L’amministrazione comunale di Scicli ha deliberato l’intitolazione dello slargo tra le vie dei Fiori, Tiepolo, Togliatti e Pietro Nenni alla memoria dello scrittore di Comiso scomparso quasi dieci anni fa e ha deciso di intitolare anche le strade della zona a ovest di via Vitaliano Brancati, meglio conosciuta come Scicli Due, oggetto di interventi edilizi residenziali che hanno determinato il trasferimento di molte famiglie nel quartiere. A darne notizia il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla.
Le nuove vie sono state intitolate a Pio La Torre, dirigente del Pci ucciso dalla mafia nel 1982; Rosario Livatino, conosciuto come il “giudice ragazzino”, ucciso dalla mafia nel 1990; Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979 e in corso di canonizzazione; ai Caduti di Nassiriya, vittime di un attentato terroristico in Iraq; a Norberto Bobbio, filosofo, senatore a vita; a Padre Pino Puglisi, prete di frontiera, ucciso dalla mafia nel 1993; a Giorgio La Pira, sindaco “santo” di Firenze, nativo di Pozzallo; e a Giuseppe Fava, giornalista e scrittore siciliano, ucciso dalla mafia nel 1984.

 

 

26 settembre 2005 ELETTI IL PRESIDENTE E I QUATTRO RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DI GESTIONE DEL CENTRO D’INCONTRO DI CAVA D’ALIGA N. 974

Alla presidenza del centro è stato eletto Rosario Cappello

 

Eletti il presidente dell’assemblea e i quattro rappresentanti del Comitato di Gestione del centro d’incontro comunale di Cava d’Aliga. Hanno votato 85 aventi diritto. Alla carica di presidente è stato eletto Rosario Cappello, che ha riportato 56 voti, contro i 20 voti di Gino Padua e i 6 voti di Francesco Cataudella.
Zero le schede nulle, tre le bianche.
Per il Comitato di Gestione hanno riportato voti: Giuseppe Arrabito 11; Emma Carbone 26; Riccardo Ficili 5; Saverio Iacono 30; Rosita Rustica 15; Pasquale Salemi 6. Una scheda nulla e una scheda bianca.
Gli eletti che appartengono alla fascia d’età superiore ai 35 anni sono Saverio Iacono ed Emma Carbone. Gli eletti che appartengono alla fascia inferiore ai 35 anni sono Giuseppe Arrabito, e, ex aequo, Riccardo Ficili e Rosita Ruscica. A parità di voti risulta eletta Rosita Ruscica perché meno giovane.
I candidati alla carica di rappresentanti degli utenti risultano eletti d’ufficio perché in numero pari a quello richiesto dal regolamento. Si tratta di Giovanna Aprile, Giovanni Galesi, Marcello Manenti, Girolamo Giannone.

 

 

26 settembre 2005 LA CHIESETTA DI SAN PIETRO DIVENTA PROPRIETA’ DEL COMUNE N. 973

A darne l’annuncio l’assessore ai beni culturali Giuseppe Savarino

 

Un edificio minore dell’architettura religiosa della città diventa proprietà del Comune. Una donazione ha reso possibile la cessione volontaria e gratuita dell’immobile sito alle spalle di piazza Italia, nei pressi della via Loreto, all’ente pubblico sciclitano. A dare l’annuncio dell’acquisto a titolo gratuito dell’immobile è l’assessore ai beni culturali del Comune di Scicli, Giuseppe Savarino. “La dottoressa Matilde Mezzasalma, una sciclitana che ama la propria città, ha donato al Comune la chiesetta sita in via San Pietro. Si tratta di una cessione volontaria e gratuita che permette alla città di entrare in possesso di un edificio ecclesiastico dell’architettura cosiddetta “minore”. L’acquisizione dell’immobile consentirà ora di passare al recupero e alla piena fruizione di questa chiesetta che fa parte del novero delle chiese rupestri, i luoghi di culto scavati nelle rocce in cui gli antichi sciclitani professavano il loro credo religioso”.
All’esterno dell’edificio verrà apposta una targa: “Questa antica chiesa rupestre è stata donata al Comune di Scicli nell’anno 2005 dalla dottoressa Mezzasalma Clotilde perché la conoscenza dell’arte venisse trasmessa e divulgata ai posteri”.
La chiesa di San Pietro, ubicata al civico 14 della via omonima sulle basse pendici occidentali del colle di San Matteo, risulta orientata ad Ovest.
L’edificio, ad unica navata e a tre campate, versa attualmente in uno stato di conservazione assai precario, soprattutto all’esterno, per la notevole erosione della facciata e lo spanciamento del corpo del piccolo campanile; della preesistente chiesa rupestre restano due ambienti poi inglobati all’interno dell’edificio successivo: uno, decisamente il più importante, mantiene lo stesso orientamento della chiesa. Antonio Carioti, che costituisce la principale fonte documentaria, infatti, riferisce che "... è antichissima prima assai da che scese sul piano la città. Era sino al secolo 600 in quella grotta che restò dietro l’altare maggiore, da che si ampliò. Ivi vi furono altri due altari, dei quali ancora ne appariscono le vetuste sacre immagini colorite su le pareti della rocca, una dei quali rappresenta Gesù Cristo alla colonna...". In effetti, dietro l’altare maggiore è presente un ambiente ipogeico, unica persistenza del corpo centrale della originaria chiesa rupestre. Purtroppo anch’esso versa in un totale stato di abbandono dopo essere stato adottato come rifugio antiaereo durante il secondo conflitto mondiale. Nella parete di fondo della navata, simmetricamente disposte ai lati dell’altare maggiore, si notano due strette aperture che conducono al nostro ambiente ricavato nella roccia; l’ingresso a sinistra dell’altare ha un piedritto che, all’interno, si appoggia direttamente alla parete rocciosa. Date le notevoli dimensioni dei pochi elementi figurati riconoscibili e la ristrettezza del pannello è ammissibile la presenza di pochi personaggi, cosa davvero inusuale rispetto all’iconografia canonica di una rappresentazione eucaristica; dunque vi si potrebbe riconoscere o la raffigurazione dell’episodio veterotestamentario dell’offerta del pane e del vino da parte di Melchisedek ad Abramo, o l’episodio neotestamentario della cena di Emmaus, anche se manca la menzione del vino, o, infine, una versione "abbreviata" dell’istituzione dell’Eucaristia. La più antica documentazione relativa alla chiesa risale soltanto alla fine del XV secolo: il Carioti menziona un atto del 6 luglio XIV Ind. 1495 rogato presso il notaio Lorenzo Vaccaro con cui "Margherita Arizzi, moglie del nobile Pietro Iozzia, per testamento legò once due per la fondazione di un altro altare costruendo di Santo Antonio dentro la detta chiesa, e ne fu eletto Don Antonino Iozzia nel 1558, 16 gennaro, 2 indizione, ne apparisce in Cancelleria di Siracusa privileggio di esso". Del 13 marzo X Ind. 1642 è un atto con cui i giudici giurati dell’Università di Scicli, nominano tal Girolamo Ruffino ("Hieronymum de Ruffino") quale procuratore della chiesa. Non si hanno per il momento altre notizie riguardanti la chiesa. Quella costruita in muratura, già profanata dal vescovo monsignor Marini ed aggregata alla Matrice, nella seconda metà del XIX secolo venne chiusa al culto.

 

 

26 settembre 2005 PUBBLICATE SUL SITO DEL COMUNE LE GRADUATORIE DEGLI ASPIRANTI ALL’INCARICO DI INSEGNAMENTO AL MAGISTRALE N. 972

Nella sezione “Avvisi, bandi e gare”, cui si accede dall’home page

 

Sono state pubblicate nella sezione “Avvisi, bandi e gare” del sito internet del Comune di Scicli, all’indirizzo www.comune.scicli.rg.it, le graduatorie degli aspiranti abilitati per il conferimento degli incarichi a tempo determinato presso l'Istituto Magistrale Paritario Comunale di Scicli – anno scolastico 2005/2006.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla signora Angela Verdirame tel. 0932-931604.
e-mail: magistrale.scicli@virgilio.it.

 

 

26 settembre 2005 STEFANO BALDINI VINCE IL 16 MEMORIAL PEPPE GRECO N. 971

Pubblichiamo l’ordine d’arrivo

 

Gara internazionale km 10 maschile:

1) Stefano Baldini 29' 36";
2) Paul Kirui (Kenya) 29' 37";
3) Daniele Caimmi 29' 47";
4) Justus Kiprono' (Kenya) 29' 51 ";
5) Bisluke Kipkorir (Kenya) 29' 53";
6) Francesco Ingargiola 30' 01";
7) Fabio Mascheroni 30' 11";
8) Salvatore Vincenti 30' 13";
9) Antonio Liuzzo 30' 30";
10) Jjohn Kipruto (Kenya) 30' 42";
11) Massimo Modica 30' 43";
12) Ezekiel Kemboi (Kenya) 31' 34";
13) Ait Bahmad (Marocco) 31' 37";
14) Abdelkrim Boumalik (Marocco) 32' 20";
15) Abdul Boufis (Marocco) 32' 39".

 

 

24 settembre 2005 IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’ IL REGOLAMENTO SULL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO N. 970

Il massimo consesso, a ranghi quasi completi, ha approvato il regolamento. L’accordo sullo strumento regolamentare ha coinvolto l’intero arco costituzionale presente in consiglio

 

Scicli ha il suo regolamento per l’inquinamento elettromagnetico. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo strumento regolamentare dopo una gestazione durata oltre un anno. Fatto significativo, il regolamento è stato votato da tutto l’arco costituzionale rappresentato in consiglio, con il civico consesso a ranghi quasi completi.
Il regolamento affronta la questione dell’installazione degli impianti di stazioni radio base della rete per telefonia cellulare da un punto di vista edilizio e urbanistico (non potrebbe essere altrimenti del resto), demandando all’organo preposto e individuato dalla legge, l’Arpa, il controllo sui livelli di inquinamento.
Secondo il nuovo regolamento, per ottenere l’autorizzazione ad installare impianti di stazioni radio base della rete per telefonia cellulare sarà necessario il rilascio della concessione edilizia.
Il regolamento disciplina le misure tecniche, quali le altezze consentite delle antenne, le mimetizzazioni e la possibilità di installazione nel centro storico. Un divieto assoluto è stato previsto per la via Francesco Mormina Penna, patrimonio dell’Umanità Unesco. Il regolamento privilegia le installazioni presso gli edifici pubblici, e ciò anche al fine di disincentivare le speculazioni economiche che hanno indotto molti ad autorizzare l’installazione di tali impianti presso le proprie abitazioni, il che ha creato allarme in alcuni quartieri della città rispetto al rischio di inquinamento elettromagnetico.
L’approvazione del regolamento è stata preceduta da una campagna di sensibilizzazione che ha registrato la presenza a Scicli, nel gennaio scorso, del Blubus, ed è il frutto di una gestazione portata a termine in sinergia dall’amministrazione con le commissioni consiliari, secondo un principio di elaborazione e redazione concertata e partecipata che ha visto il contributo anche dei gestori degli impianti di telefonia mobile. Il vicesindaco e assessore all’urbanistica Enzio Muccio ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e soprattutto per il metodo seguito, mentre il sindaco Falla rileva come ancora una volta il consiglio comunale sui temi importanti e concreti trovi l’unanimità.
Purtroppo, nel piano regolatore vigente non c’è alcuna previsione circa la normazione di tali impianti. Da qui la scelta, condivisa dai consiglieri e dall’amministrazione, di giungere al varo del regolamento.
Come è noto i Comuni non hanno competenze sulla installazione delle stazioni radio base della rete per telefonia cellulare. L’unica competenza che il Comune, anzi, il consiglio comunale, nello specifico, può avere, è di natura urbanistica.
La potestà del Comune, come spiega una recente pronuncia del Tar di Catania, (cfr. Tar Catania, sez. III -140-29/01/02) concerne esclusivamente i profili urbanistici e territoriali (con esclusione di quello attinente all’individuazione dei siti), e l’indicazione di ulteriori, particolari accorgimenti edilizi che possano utilmente concorrere alla mimetizzazione all’esposizione, i cui limiti però sono determinati dallo Stato.
Con l’avvento della tecnologia Umts si sta registrando peraltro un aumento del numero degli impianti di stazioni radio base di telefonia cellulare, ma tutti a bassa potenza. Il modello tecnologico oggi adottato dalle compagnie telefoniche, che sono concessionarie del servizio poiché hanno firmato un contratto con lo Stato, e non certo con i Comuni, prevede la trasmissione a celle, cioè in ambiti territoriali ristretti e capillarmente serviti. Ciò vuol dire che il proliferare delle antenne è legato proprio alla bassa potenza che esse irradiano.

 

 

23 settembre 2005 SCICLI VANTA CREDITI PER 10 MILIONI 740 MILA EURO NEI CONFRONTI DI MODICA, ISPICA E POZZALLO PER IL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEGLI RSU N. 969

Ispica sta onorando il piano di rientro, Pozzallo opera dei versamenti saltuari, Modica è inadempiente da gennaio. Vicini all’azione esecutiva

 

Dieci milioni 740 mila euro. E’ il credito che il Comune di Scicli vanta nei confronti di Modica, Ispica e Pozzallo per il conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani.
Il dato è stato reso noto in consiglio comunale dal sindaco Bartolomeo Falla, su precisa richiesta dei consiglieri Rocco Verdirame, di Progetto Scicli, e Sandro Gambuzza, del Comitato per Scicli. E se Ispica sta onorando il piano di rientro del debito, addirittura versando somme superiori alla rata mensile prevista dal piano, Pozzallo opera dei versamenti saltuari, mentre Modica non paga dal gennaio di quest’anno. Nei confronti di palazzo San Domenico, secondo quanto annunciato dal sindaco Falla in consiglio comunale, si sta per intentare l’azione esecutiva, che potrebbe consistere nel pignoramento di un bene immobile di proprietà del Comune di Modica.
Questi i numeri. Allo stato attuale il Comune di Modica deve a Scicli 6 milioni 196 mila euro, oltre a 576 mila euro di interessi; il Comune di Ispica deve a Scicli 2 milioni 449 mila euro, oltre a 249 mila euro di interessi, mentre Pozzallo è debitore di 1 milione 62 mila euro, oltre a 163 mila euro di interessi.
Il Comune di Ispica ha approvato il piano di rientro del debito, relativo a un consolidato di un milione 173 mila euro, il 3 maggio scorso e, stando al cronogramma, deve versare a Scicli 24 mila euro al mese (comprensivi di interessi) il 10 di ogni mese, per un totale di 24 rate mensili, salvo il conguaglio nel caso in cui il Tar di Catania dovesse ritenere legittima le pretese del Comune di Scicli circa la giusta tariffa da applicare. L’amministrazione comunale di palazzo Bruno di Belmonte sta onorando gli impegni presi a suo tempo dal commissario straordinario Claudio Sammartino.
Il Comune di Modica, il 10 maggio del 2004, ha firmato un piano di rientro per un debito complessivo, per la parte non contestata, di 2 milioni 844 mila euro, da estinguere in 36 rate dell’importo di 79 mila euro (comprensivi degli interessi) da versare il 20 di ogni mese. Dal gennaio scorso, ovvero dall’ottava rata, palazzo San Domenico non sta rispettando i patti. Da qui l’annuncio del sindaco di Scicli di “aver dato le opportune disposizioni per l’esercizio dell’azione esecutiva”.
Il comune di Pozzallo, invece, non ha siglato alcun piano di rientro, “ma periodicamente ha corrisposto dei pagamenti”, ha dichiarato in consiglio il ragioniere generale dell’ente sciclitano, Giuseppe Carestia.
Il prossimo passo, secondo quanto annunciato dal sindaco Falla, sarà l’azione legale per il recupero del credito maggiore, quello del Comune di Modica, mentre un convinto apprezzamento è stato espresso dal primo cittadino di Scicli nei confronti dell’amministrazione retta dal collega Piero Rustico per la correttezza e l’impegno con cui sta onorando il proprio debito.

 

 

23 settembre 2005 DISCO VERDE PER LA TELESORVEGLIANZA N. 968

Dopo i numerosi atti di vandalismo di queste settimane, una direttiva di giunta da’ il via libera alla creazione di un servizio di telesorveglianza a tutela del patrimonio comunale

 

Disco verde per la telesorveglianza. Troppi gli atti di vandalismo che si sono registrati a Scicli in queste settimane. L’ultimo in ordine di tempo lo sfregio alla targa Unesco di via Francesco Mormina Penna, il secondo episodio di cui la targa in marmo è vittima in appena un anno. Ma nelle settimane precedenti altri beni di proprietà del Comune erano stati vittima di atti di vandalismo: gli automezzi comunali parcheggiati nell’autoparco, i mezzi della polizia municipale, le motoapi del servizio della nettezza urbana. Quest’ultimo episodio nel periodo estivo, ovvero nel momento di massimo sforzo e sacrificio per il servizio di igiene pubblica. Senza dimenticare l’altro atto di vandalismo ai danni degli spogliatoi dei campetti di via Tolstoj a Cava d’Aliga, e i continui danni all’impianto di illuminazione della chiesa di San Matteo, posta sulla rocca che sovrasta la città.
Un crescendo di episodi, dopo quelli degli scorsi mesi ai danni di tabelle turistiche e dei muri degli edifici che si affacciano su via Mormina Penna. I responsabili di alcuni di questi atti vandalici sono stati di recente denunciati dai carabinieri. Ma il proseguire dell’escalation ha indotto l’amministrazione comunale a prendere la decisione di dare direttiva all’ingegnere Salvatore Calvo, responsabile del settore lavori pubblici del Comune, a predisporre lo studio e la creazione di un sistema di telesorveglianza “a tutela del patrimonio comunale da collocare presso il comando di polizia municipale, con l’osservanza di tutte le normative vigenti”.
Il sistema di telesorveglianza sarà predisposto quindi per la tutela del patrimonio immobiliare e degli automezzi di proprietà del Comune. Non si occuperà della sorveglianza delle strade e di altri spazi pubblici all’aperto. La “regia” del sistema sarà allocata presso il comando della polizia municipale, nei locali della stazione ferroviaria di Scicli. Il sistema sarà rispettoso di tutte le restrizioni che la legge impone in materia, non ultima la normativa sulla privacy. “La decisione di dotarci di un sistema di telesorveglianza è la soluzione estrema al fenomeno degli atti di vandalismo, che negli ultimi tempi hanno inciso parecchio sulle casse dell’ente pubblico –commenta il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla-, creando allarme nella popolazione. Abbiamo dei nemici invisibili che procurano un danno economico e di immagine alla città, che abbassano la qualità del vivere civile e del senso di protezione e di sicurezza percepito dai cittadini. Non possiamo tollerare che ciò avvenga all’infinito”.

 

 

22 settembre 2005 LE DUNE DEL LITORALE: UNA RISORSA DA TUTELARE N. 967

Se ne è parlato in consiglio comunale, per iniziativa del consigliere Franco Migliorino, firmatario di un’interrogazione sul tema

 

Le dune del litorale di Scicli, una risorsa da tutelare. Servono interventi “morbidi”, di protezione delle abitazioni prospicienti il litorale e di bonifica dei cumuli sabbiosi, a volte infestati da cumuli di immondizia e da materiale di risulta portato in spiaggia dalle mareggiate. La questione è stata oggetto di dibattito in consiglio comunale per iniziativa del consigliere dell’Udeur Franco Migliorino, che ha presentato un’interrogazione in cui ha posto il tema della preservazione delle dune esistenti e della necessità di ripristino delle stesse. Molte dune, infatti, negli ultimi anni sono scomparse a causa dell’attività umana con grave nocumento all’orografia della fascia costiera di Scicli. E’ noto che le dune svolgono una funzione di sbarramento delle sabbie trasportate dal vento, e la loro assenza è causa di disagio per gli abitanti delle case prospicienti gli arenili. A Donnalucata in particolare, lungo il viale della Repubblica, l’insabbiamento della sede stradale crea diversi disagi anche agli automobilisti in transito. Diversi i casi di residenti che abitano in prossimità delle spiagge e che si vedono costretti a spalare la sabbia trasportata sulle verande e sulle strade di accesso alle abitazioni. “Purtroppo –spiega l’assessore alle manutenzioni e all’ecologia, Bartolo Monteforte- i materiali di risulta presenti sugli arenili sono di varia natura e pezzatura: residui di plastica, di vetro, materiale sfabricida, rami di alberi, canne, materiali inerti. Per l’intervento di bonifica inizialmente avevamo impegnato 30 mila euro, e saranno necessarie più fasi di lavorazione per bonificare i siti. Bisogna ricordare che sugli arenili, e in special modo sulle dune, è presente generalmente della vegetazione spontanea, che non può essere sradicata, per cui è necessario intervenire in maniera “chirurgica” per evitare di sradicare questa flora. Ecco il motivo per cui è vietato l’utilizzo di macchine che pure consentirebbero la bonifica in profondità, senza la preventiva autorizzazione della Capitaneria di Porto, dell’Assessorato regionale al territorio e della Sovrintendenza. L’impegno è a far sì che per l’estate 2006 si possa intervenire per assicurare spiagge molto più accoglienti sia da un punto di vista visivo che igienico”.

 

 

22 settembre 2005 INAUGURATO IL NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA LUNGO LA PROVINCIALE SAMPIERI-MARINA DI MODICA N. 966

Ieri sera la cerimonia alla presenza del presidente Antoci, dell’assessore Venticinque e del sindaco Falla

 

Una breve cerimonia, improntata alla sobrietà, quella con cui ieri sera è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione pubblica lungo la provinciale 64 che collega Sampieri a Marina di Modica.
Presenti il presidente della Provincia Franco Antoci, l’assessore alla viabilità Giovanni Venticinque, artefice del completamento dell’opera pubblica, e il sindaco Bartolomeo Falla. Tra gli altri hanno partecipato alla cerimonia l’assessore provinciale ai servizi sociali Orazio Ragusa e i consiglieri provinciali Franco Susino e Venerina Padua, oltre a numerosi residente della borgata e ai rappresentanti della consulta speciale di Sampieri.
Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha espresso il proprio apprezzamento per l’attivazione dell’impianto di illuminazione da parte della Provincia, il che contribuirà a rendere più sicura la viabilità in quel tratto di provinciale, particolarmente fruita dagli automobilisti soprattutto nel periodo estivo.

 

 

21 settembre 2005 IL SINDACO RISPONDE A UN’INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE VERDIRAME SUL DIFENSORE CIVICO N. 965

Il primo cittadino spiega la situazione di stallo che si è determinata dopo l’elezione da parte del consiglio comunale dell’avvocato Lucifora

 

Una situazione kafkiana. E’ quella che si è venuta a creare a Scicli rispetto alla elezione e alla nomina del difensore civico. Se ne è discusso nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale in seguito alla presentazione di un’interrogazione del consigliere di Progetto Scicli, Rocco Verdirame. I fatti: il consiglio comunale, che aveva subito il commissariamento da parte della Regione, il 14 giugno ha eletto, con tredici voti su tredici presenti, il difensore civico nella persona dell’avvocato Fabio Lucifora. I consiglieri che hanno deciso di uscire dall’aula, e tra questi Verdirame, hanno ritenuto che in realtà il consiglio fosse spogliato del potere di eleggere il difensore, perché appunto commissariato. Intanto, il commissario ad acta ha riaperto i termini per partecipare al bando e dieci nuovi concorrenti hanno presentato domanda. La giunta e il sindaco, dal canto loro, non hanno proceduto alla nomina di Lucifora, eletto dal consiglio. “Il commissario ad acta nominato dalla Regione –ha spiegato il sindaco Falla in consiglio-, la dottoressa Francesca Pane, non è più venuta a Scicli e non ha preso alcun provvedimento dal giorno della elezione di Lucifora. L’elezione operata dal consiglio potrebbe essere viziata di illegittimità per incompetenza dell’organo deliberante, ma la giunta comunale non può superare tale situazione di stallo senza che sia preventivamente rimosso il provvedimento in questione (il voto del consiglio del 14 giugno) o dallo stesso consiglio, in autotutela, o dall’Assessorato regionale (che tace sulla questione), anche perché l’elezione di Lucifora è stata impugnata da un candidato”, l’avvocato Guglielmo Manenti, che ha presentato ricorso dopo aver partecipato al nuovo bando aperto dal commissario ad acta Francesca Pane.

 

 

21 settembre 2005 MAREBAROCCO VS COSTA BAROCCA N. 964

L’assessore Bartolo Piccione scrive al presidente della quarta commissione provinciale della Provincia, Giovanni Occhipinti: “Costa barocca rischia di creare confusione con Marebarocco, un marchio registrato dal Comune di Scicli”

 

“Costa barocca” somiglia sin troppo a “Marebarocco”, il marchio per la promozione turistica di Scicli che l’amministrazione comunale ha registrato nel maggio scorso. Per questo l’assessore alle politiche di promozione dell’ente sciclitano, Bartolo Piccione, ha scritto una lettera al presidente della quarta commissione consiliare della Provincia, Giovanni Occhipinti, che ha al vaglio la proposta di creare un marchio identificativo della Provincia che giochi sul binomio “Costa barocca”, affermando che “nel condividere la necessità di promuovere l’intero territorio ibleo mediante la spendita di un marchio con pay off che sia indicativo ed evocativo delle risorse turistiche territoriali (il mare e l’entroterra ibleo) la pregherei nel contempo di evitare di promuovere iniziative che mirano solo a generare confusione nel turista potenziale con altri marchi già regolarmente registrati.
“Marebarocco” è stato registrato presso il Ministero per le attività produttive, ufficio italiano brevetti, il 31 maggio 2005, “con notevole investimento di risorse in comunicazione anche su testate di livello, quali Il Sole 24 Ore e Kalos”, ricorda Piccione. “La presentazione ufficiale del marchio è avvenuta il 26 giugno nel corso di un convegno che si è svolto a palazzo Spadaro e che ha avuto una notevole partecipazione di pubblico oltre che della deputazione politica regionale e nazionale (assenti, anche se invitati, i rappresentanti provinciali). Rimango quindi sorpreso che il presidente della quarta commissione consiliare alla Provincia, Giovanni Occhipinti, non sia a conoscenza del marchio Marearocco, visto che peraltro ha avuto un notevole risalto sulla stampa regionale”. Piccione, a margine della missiva, rileva l’incongruenza della identificazione di “Costa barocca” con i comuni montani della provincia e auspica che il progetto di creazione di un nuovo marchio che possa creare confusione con quello legalmente registrato dal Comune di Scicli venga accantonato.

 

 

21 settembre 2005 AVVIATA LA PROCEDURA DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LOPES IN CONTRADA TRIPPATORE A SAMPIERI N. 963

Chiunque abbia un’offerta alternativa e migliorativa può partecipare con una propria controproposta a quella presentata da Saverio Lopes e approvata dal consiglio comunale

 

Piena attuazione del piano regolatore per quel che riguarda la ricettività turistica lungo la fascia costiera. L’ufficio tecnico del Comune di Scicli ha avviato la procedura di evidenza pubblica per mettere in competizione l’offerta della ditta Saverio Lopes con altre, eventuali, offerte concorrenti e migliorative, relativamente alla realizzazione di un piano di lottizzazione in contrada Trippatore, poco a nord di Sampieri, che prevede la costruzione di un complesso turistico ricettivo ad ambito chiuso.
Si tratta della stessa procedura adottata nei mesi scorsi per la nuova zona artigianale che sorgerà sopra Donnalucata. Il consiglio comunale, stando alle norme del piano regolatore, riconosce il pubblico interesse di un piano di lottizzazione; subito dopo l’amministrazione comunale “mette all’asta” la proposta approvata con eventuali altre proposte migliorative. Esperita questa procedura l’area viene assegnata. Nella seduta dello scorso 11 luglio il consiglio ha approvato la procedura localizzativa, dando risposta all’esigenza di attuare il piano regolatore relativamente alle previsioni di nuova ricettività turistica lungo la fascia costiera. Il consiglio, come spiega l’assessore all’urbanistica Enzio Muccio, ha esperito la procedura di evidenza pubblica per l’individuazione di una zona Ft, ovvero una zona a suscettibilità d’uso per la ricettività alberghiera e turistica in genere, presentata sulla base di un piano di lottizzazione della ditta Lopes. L’area si trova appunto in contrada Trippatore e con tale intervento si completano le previsioni del piano regolatore per la fascia Ft. La procedura è la stessa esperita in occasione dell’approvazione del Villaggio Samuele Due.
Per essere più precisi, l’intervento costituisce l’attuazione di un secondo comprensorio, essendo il primo costituito dal piano di lottizzazione Torre Samuele, meglio conosciuto come Samuele Due, approvato dal consiglio comunale il 20 dicembre del 1999.
La cubatura insediabile, in atto, per previsione del vigente Prg, è pari a 42.813,37 metri cubi, ottenuta sottraendo dai 150.000 metri cubi previsti dal Prg nell’intera sottozona E1.ST, 107.186,63 metri cubi già accordati al primo comprensorio autorizzato, il Samuele Due appunto.
La superficie destinata a servizi, escluse le sedi viarie, è complessivamente di 71 mila metri quadrati, di cui 25 mila metri destinati a parcheggi e 45 mila a verde attrezzato.
La rete delle acque nere garantirà l’allacciamento delle utenze interne, ed il successivo conferimento alla fognatura comunale, sulla Provinciale Sampieri-Pozzallo, nella frazione di Sampieri.
Il bando è pubblicato nella sezione “Avvisi, bandi e gare”, cui si accede dall’home page del sito internet del Comune, all’indirizzo www.comune.scicli.rg.it.

 

 

20 settembre 2005 PROGETTO LIFE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI SPINASANTA E IRMINIO: DAL PIANO URBANISTICO REGIONALE ALLA PARTECIPAZIONE LOCALE N. 962

Un incontro stamani tra i progettisti, gli amministratori, esperti e comuni cittadini, per avviare la progettazione partecipata dell’intervento

 

La riqualificazione ambientale della fascia costiera di Scicli, e in particolare dei due siti finanziati dal Programma Life, ovvero contrada Spinasanta e la Foce del fiume Irminio, passa attraverso una progettazione partecipata, rispetto a cui il confronto con chi vive il territorio è ingrediente indispensabile. Da questo presupposto ha preso le mosse l’incontro di stamani, nell’aula consiliare del Comune di Scicli, promossa dal vicesindaco e assessore all’urbanistica, Enzio Muccio, cui hanno partecipato i progettisti del programma “Life Ambiente 2004, gestione dei processi di urbanizzazione costieri” e diversi funzionari e amministratori dei comuni di Ragusa, Ispica, Pozzallo, oltre che, naturalmente, dello stesso ente sciclitano. Gli architetti Fabrizio Cimino (dirigente del servizio della Pianificazione Territoriale dell’assessorato regionale territorio e asmbiente e coordinatore tecnico del Progetto Life), Mario Pantaleo, collaboratore della metodologia di pianificazione strategica, e Sebastiano Provenzano, consulente del Programma Life, hanno dato il via alla prima fase, quella di confronto con i tecnici e gli esperti locali, architetti, ingegneri, amministratori, comuni cittadini, rappresentanti di associazioni ambientaliste e non solo, rispetto a un tema. Quali gli scenari che da qui a qualche anno si potranno prospettare nei due siti in cui verrà operato l’intervento. Gli scenari positivi e quelli negativi. Entro pochi giorni i quattro gruppi di lavoro che sono stati creati, cui partecipano amministratori pubblici, funzionari, esperti, comuni cittadini, ambientalisti, ecc., dovranno presentare le loro osservazioni e valutazioni, contribuendo in maniera fattiva, sin dai prodromi, alla progettazione partecipata dell’intervento. Si tratta di elaborare quelle che nei piani regolatori in genere vengono definite le “linee guida” del piano. Le idee scaturite dai quattro gruppi di lavoro saranno messe ai voti e democraticamente si deciderà di procedere, per step successivi, alla redazione degli orientamenti del Programma. Come si ricorderà, Scicli è uno dei tre comuni piloti in Sicilia, insieme a Carini e a Castelvetrano, del Programma Life e ha ricevuto un finanziamento di 200 mila euro dall’Unione Europea, cui si aggiungono 200 mila euro dalle casse comunali, per gli interventi di bonifica e rinaturalizzazione di contrada Spinasanta e della foce dell’Irminio, soggette a un fenomeno di erosione che interessa tutto il territorio costiero provinciale. Da qui la partecipazione all’incontro di diversi funzionari e amministratori di comuni esclusi dal progetto, ma comunque interessati all’esperienza pilota di Scicli, quali, Ragusa, Ispica e Pozzallo.

 

 

20 settembre 2005 PICCIONE: “LA SOCIETA’ TERRE DELLA CONTEA DIVENTI UN’AGENZIA DI SVILUPPO DEL COMPRENSORIO” N. 961

L’assessore alle politiche di promozione lancia la proposta di creare un soggetto giuridico che sopravviva al Patto Territoriale Terre della Contea e diventi interlocutore in grado di ricevere finanziamenti da Regione, Stato e Unione Europea

 

La società consortile Terre della Contea sopravviva al Patto Territoriale e diventi un’agenzia di sviluppo, un interlocutore in grado di ricevere finanziamenti da Regione, Stato e Unione Europea. L’assessore alle politiche di promozione del Comune di Scicli, Bartolo Piccione, ha scritto al presidente del Consorzio Terre della Contea, Ernesto Guerrieri, chiedendogli di partecipare a un incontro volto a verificare la reale volontà di modificare lo statuto della società in direzione della nascita di un’Agenzia di Sviluppo. In provincia di Ragusa esiste già la Sosvi, che gioca il proprio ruolo su Ragusa, la Sogevi, su Vittoria, mentre la società consortile Terre della Contea potrebbe sopravvivere al Patto Territoriale (che ha finanziato il completamento del mercato ortofrutticolo di Spinello per un importo superiore a tre milioni di euro, oltre al finanziamento dell’ammodernamento di diverse aziende agricole private) e diventare un’Agenzia di Sviluppo del comprensorio di Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica.
L’Agenzia si potrebbe occupare di individuare programmi e progetti finalizzati all’industrializzazione e allo sviluppo socio economico dell’area, con particolare riguardo allo sviluppo delle attività imprenditoriali, svolgendo anche attività di marketing. Ma soprattutto potrebbe diventare valido interlocutore, e destinatario, di finanziamenti regionali, statali e dell’Unione Europea. Si tratta in pratica di un salto di qualità della società consortile, la cui esistenza non sarebbe legata all’occasionalità del Patto Territoriale ma a una visione strategica dello sviluppo e dell’economia del comprensorio di Modica. Scopo dell’Agenzia dovrebbe essere quello di realizzare le infrastrutture, promuovere accordi di collaborazione tra pubblico e privato, promuovere iniziative di formazione e informazione, di qualificazione professionale, in sinergia con altri attori del territorio, come l’Università, per elevare la competitività dell’area del Patto Territoriale nel contesto regionale.
La proposta di nascita di un’Agenzia di Sviluppo del comprensorio sarà discussa il 28 settembre, a mezzogiorno, in un incontro a palazzo Spadaro. In quella occasione si affronterà il tema di come rendere proficuo nel tempo l’utilizzo dello strumento giuridico rappresentato dalla società consortile, sulla falsariga di quanto accade ad esempio nell’area del calatino e del sud Simeto, o dello stesso comprensorio Ragusa, mentre Vittoria ha iniziato anch’essa a muovere i primi passi in questa direzione.

 

 

19 settembre 2005 SESSANTA ANNI DALLA BOMBA ATOMICA
IL SINDACO FALLA INCONTRA IL SINDACO DI FIRENZE E IL COLLEGA DI HIROSHIMA
N. 960

Il primo cittadino di Scicli, con l’assessore alla pace Bartolo Lorefice e il vicepresidente del consiglio, Antonino Rivillito, hanno partecipato all’incontro promosso dal sindaco Leonardo Domenici con Akiba Tadatoshi

 

Un sottile filo rosso da oggi lega Hiroshima, Firenze e Scicli. La prestigiosa Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio ha ospitato stamani l’incontro, promosso dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, vicepresidente di Majors for peace, con il sindaco di Hiroshima Akiba Tadatoshi in occasione della commemorazione dei sessant’anni dal lancio della bomba atomica sulla città giapponese. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, l’assessore alla pace, Bartolo Lorefice e, in rappresentanza del consiglio comunale, il vicepresidente del consiglio, Antonino Rivillito.
Il consiglio comunale di Scicli nei mesi scorsi ha deliberato di aderire, su proposta dell’amministrazione, alla rete dei comuni “Majors for peace”, la campagna antinucleare promossa da Akiba Tatadoshi, sindaco di Hiroshima, che in rappresentanza di tutti i Sindaci aderenti all’iniziativa, è presente alla revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, per la regolamentazione certa e la progressiva limitazione dell’armamento nucleare intrapresa e presieduta dall’ex Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, Premio Nobel per la Pace nel 2002 e che vede riuniti, al suo interno, importanti diplomatici e i maggiori esperti internazionali sulla Sicurezza.
Il sindaco Falla, l’assessore Lorefice e il vicepresidente Rivillito sono stati ospiti del Comune di Firenze per partecipare all’incontro col sindaco di Hiroshima dal tema “Le città per la pace e il disarmo nucleare”. Subito dopo, nel Cortile della Dogana, la partecipazione della delegazione sciclitana all’inaugurazione della mostra “Il piccolo sole di Hiroshima ci illumina ancora”.
“Abbiamo testimoniato la sensibilità della città di Scicli ai temi della pace e della fraterna convivenza tra i popoli –ha dichiarato in tarda mattinata il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla-. C’è un filo rosso che lega Hiroshima, Firenze e Scicli. Il comune sentire rispetto al bisogno di pace e di civile convivenza tra le etnie. Uno degli obiettivi programmatici che ci siamo prefissi in campagna elettorale e che appartengono alla politica, la politica alta”.

 

 

16 settembre 2005 SEQUESTRO SCOOTER PER CHI NON USA IL CASCO N. 959

Pubblichiamo una riflessione del comandante della polizia municipale, Franco Nifosì

 

“La recente legge n° 168 del 17 agosto 2005 ha stabilito sanzioni pesantissime per chi viene colto alla guida di un motoveicolo senza casco; con passeggero su mezzo non omologato per due persone; mentre pone in essere condotte di guida imprudenti ( senza mano, impennando, ecc.).
Non più fermo per un mese con affidamento in custodia al proprietario, ma sequestro immediato con affidamento a ditta autorizzata al deposito e successiva confisca del mezzo disposta dal Prefetto. Sul piano economico al proprietario, non solo verrà imposto di pagare ogni spesa di trasporto e custodia presso il depositario fino alla confisca, ma verrà comminata dal Prefetto una multa decisamente più pesante che nel passato.
Il Ministero e le Prefetture hanno diramato circolari a tutte le forze di polizia per l’applicazione di questa nuova disposizione normativa.
Il Governo ritiene che l’inasprimento delle sanzioni porterà nel breve periodo ad una drastica riduzione delle morti di centauri per le strade.
In applicazione della nuova legge questo Comando effettuerà numerosi servizi mirati, servendosi anche degli agenti motociclisti, auspicando che l’ampia pubblicità data al provvedimento scongiurerà di dover ricorrere a tanti sequestri (e quindi confische) quanti sono stati i fermi durante l’anno.
Un accorato appello viene rivolto in particolare ai genitori dei ragazzi in età scolastica: l’applicazione di questa legge non solo arrecherà una non indifferente perdita economica per la famiglia (il motorino passa in proprietà allo Stato…) ma li costringerà evidentemente ad accompagnare in seguito i figli a scuola, con disagio per la propria attività lavorativa.
Si chiede pertanto alla cittadinanza la massima collaborazione, nella consapevolezza che il rispetto delle regole, oltre ad essere sinonimo di grande civiltà, è anche in questo caso l’unica strada per evitare o ridurre quelle assurde tragedie, che pure hanno colpito più volte Scicli negli ultimi mesi”.

 

 

14 settembre 2005 CONSULTA SPECIALE DI SAMPIERI N. 958

Pubblichiamo un ampio stralcio del verbale

 

“L’anno duemilacinque addì nove del mese Settembre alle ore 20.45, in seconda convocazione, nei locali del Centro d’Incontro comunale di Via Cimarosa a Sampieri ha avuto luogo, giusta convocazione del Presidente, l’assemblea degli eletti alla carica di Membri della Consulta di Sampieri. Presiede l’Assemblea il Presidente Dott. Falla Bartolomeo, coadiuvato dal dott. Boscarino Giovanni, con le funzioni di segretario verbalizzante. Sono presenti i consiglieri della Consulta; Maggio Tiziana; Padua Salvatore; Agosta Andrea; Emmolo Giovanni. Assente il Cons. Migliore Giovanni.
Presente alla riunione l’Assessore allo sviluppo economico dott. Bartolomeo Piccione e l’Assessore all’Ecologia e Manutenzioni, Sig. Bartolo Monteforte.
Costatato il numero legale dei consiglieri della Consulta di Sampieri presenti, l’Assemblea ha inizio con la trattazione dell’argomento: “Problematiche attinenti la frazione di Sampieri”.

Presidente, dott. Falla Bartolomeo: Ringrazio i presenti per essere intervenuti a questa riunione scaturita da una petizione di cittadini residenti e villeggianti su problemi vari inerenti la borgata.
Nel documento viene segnalato come rappresentante “referente” per le successive comunicazioni il dott. Michele Giavatto e successivamente l’avvocato Ottaviano. Trovo questa petizione positiva perché può servire in futuro da stimolo per cercare di risolvere i problemi da essa sollevati. In riferimento dell’accusa avanzata a proposito degli scarichi a mare, ho avuto invece una “vivace” reazione spinta dal fatto che essa non corrisponde a verità. Si è cercato poi di fare chiarezza in documenti successivi, ma l’accusa lanciata è alquanto grave e stiamo valutando l’opportunità di reagire a queste offese per via legale.
La discussione di oggi potrebbe essere chiarificatrice ed anche propositrice. Possiamo procedere con il dibattito in vari modi: si può dare lettura al documento per poi commentarlo oppure possiamo iniziare già a parlare. Scegliete voi stessi come fare.

Dott. Giavatto (pubblico): Il documento evidenzia una serie di problemi irrisolti che generano sofferenza per noi villeggianti ed ancor di più ai residenti. Non vuole creare una polemica fine a se stessa perché sarebbe stupido “buttare fango” sul nostro litorale. Vogliamo fare chiarezza, stabilire le responsabilità. Il punto più importante è certamente quello degli scarichi a mare. Negli anni passati nello scarico di Costa di Carro i liquami che uscivano dal tubo erano appena un rigagnolo. Quest’anno, da luglio in poi, il tubo riversa in mare, incessantemente ed a pieno carico, tutte le sorte di “porcherie” e liquide possibili. Fortunatamente, quest’estate, il mare essendo quasi sempre mosso si è auto-pulito . Ho invitato alcuni assessori a fare dei sopralluoghi. Inutile negare ciò che è stata una evidenza dei fatti: l’aumento consistente di liquami da quel tubo c’è stato. Al Pata Pata, quel giorno, la fognatura che si riversava in spiaggia c’è stata. Non è vero che abbiamo detto delle falsità. Abbiamo testimonianze e foto dell’accaduto. Possiamo dimostrare quello che diciamo! Ma non è questo il punto. Dobbiamo invece chiudere questa polemica per “rimboccarci le maniche” e cercare di migliorare per il futuro. So che il Comune, a sua difesa, ha fatto una denuncia alla Procura della Repubblica….

Presidente: Smentisco categoricamente. Nessuna denuncia!

Dott. Giavatto:Detto questo, da igienista, posso dire che i prelievi da sottoporre ad esami possono essere fatti in tanti modi; certo che se fosero venuti con noi i risultati sarebbero stati ben diversi. Esorterei a non dare più licenze se non siamo in grado di assicurare il controllo dei reflui fognari.
Altro importante problema della petizione è quello delle alghe: per più di 10 giorni sono rimaste ammassate sulla spiaggia ad imputridire. Successivamente è venuto un trattore a ributtarli in mare!. Ho sentito dire che le alghe non sono state tutte rimosse perché il dipendente che doveva svolgere il lavoro era entrato in ferie. E’ possibile consentire tutto ciò? Non intendiamo mettere sotto accusa le Amministrazioni, che magari non sono del tutto al corrente dei fatti, ma i dirigenti, cosa fanno? Come controllano il lavoro svolto dai dipendenti?
Il problema delle pulizie, del decoro urbano, come è stato affrontato? Si è avuto rispetto solo del lungomare ed il resto della borgata?
La pulizia delle spiagge? Di tanto in tanto la solita mescolata, mai gli attrezzi adatti che la cernano. Gli ombrelloni lasciati in spiaggia, questo non viene autorizzato da nessuno. Il trattore non può pulire se la spiaggia è piena di ombrelloni fissi!
Nel periodo di ferragosto 4, 5 mila ragazzi si accampano nella pineta. E i servizi, dove sono? Capisco che non è di facile soluzione trovare delle risposte immediate, ma bisogna pur far qualcosa. Niente strisce pedonali quest’anno, nè qui nè altrove, niente parcheggio, pur sapendo come sono importanti queste cose per Sampieri!
Non credo che queste cose siano così difficili da risolvere, sono bisogni elementari, ci sono carenze amministrative, inefficienza di capi ufficio.

Avv. Ottaviano (pubblico): tre cose da dire. Premetto che conosco e stimo il Sindaco come persona e per gran parte del lavoro che ha svolto da primo cittadino: la difesa del territorio, il Pisciotto ed altro ancora. Ma l’esasperazione di chi ha vissuto quest’estate a Sampieri è stata eccessiva: alghe, versamenti di scarichi fognari al mare…

Ass. Monteforte: Non è vero, è una menzogna, non c’è stato alcun versamento fognario al mare, se lei insiste la denuncio. Vi sono rilevazioni tecniche asserenti che ciò non è avvenuto.

Avv. Ottaviano (pubblico): Devo smentire: abbiamo testimonianze e prove e non abbiamo alcun motivo di fare solo delle polemiche. I testimoni sono proprio le persone che sono andati al mare e non hanno potuto fare il bagno per l’acqua sporchissima. Costa di Carro riversava migliaia di litri di liquami inquinati al giorno. Per almeno 8 giorni di seguito, a causa delle correnti marine, gli scarichi arrivavano nelle nostre spiagge. Perché tutto ciò?
Non abbiamo un giusto motivo, noi cittadini di Sampieri, residenti e non, che per il 75% paghiamo le tasse (compreso il villaggio di Baia Samuele che paga 300 milioni di lire l’anno), che amiamo e scegliamo questa frazione per le nostre vacanze, di lamentarci su ciò che non va e vogliamo migliorare questo stato di cose? Qualcosa a Sampieri bisogna spenderla!
Il buon programma offerto da “Basole di Luce”, e le varie offerte culturali, da sole, non bastano: nel “Marebarocco”, bisogna porre attenzione anche e soprattutto alla pulizia del mare, è indispensabile, altrimenti resta solo “barocco”.
Diamo atto di tutti i vostri ragguardevoli sforzi per migliorare l’immagine in tutto il territorio ma con quello che è successo a Sampieri avremmo apprezzato magari ricevere una qualche scusa, cercare di essere propositivi nel migliorare le cose per gli anni futuri.

Signora del pubblico: sono di un paesino vicino Milano, ogni estate vengo qui perché amo questo posto. Non dico che al nord sia tutto oro quel che luccica, anche da noi molte cose non vanno come dovrebbero, però i nostri amministratori hanno più attenzione nei confronti dell’ambiente. Qui mai visto un vigile tranne rari occasioni, mai vista una seria opera di pulizia, un camion che lava le strade una volta a settimana, un lava cassonetti, una squadra di operatori ecologici che si occupa di pulire anche le strade, almeno quelle principali.. Valutiamo queste cose! Vedete che sono importanti più di quanto pensiate.

Arch. Di Maria: Alcune domande, non volte a fare polemica ma solo per sapere il futuro di Sampieri. Sampieri è la punta di diamante delle nostre coste e non dobbiamo dimenticarlo.
1- Sollevamento fognatura. Il Parf sarà in funzione a Sampieri entro il prossimo anno, se è così non dovremmo avere più lo scarico di Costa di Carro, vero? Il nuovo villaggio Samuele, l’approvazione di nuovi progetti (Villagrande, Sicilia), la nascita di altre strutture (camping), la presenza dei 5.000 campeggiatori nella Pineta ecc. creeranno un considerevole aumento volumetrico di massa fognaria. Potranno le nostre vasche di raccolta contenere questo aumento? Si è previsto l’aumento di queste vasche, attenderemo il prossimo anno per vedere quello che succede?
Come mai non si è avuta alcuna risposta tecnica sulla proposta della Consulta di alcuni mesi fa di prevedere le pompe di sollevamento a ridosso della pineta?
2 – Il Piano Commerciale è in fase di approvazione. Questo piano dovrebbe avere l’intento di sistemare i problemi di natura commerciale, anche nelle borgate. Mi risulta però che a Sampieri è previsto solo lo spostamento delle baracche al lungomare, il piano commerciale si è fermato solo a questo. Il mercatino sul suolo pubblico, è sufficiente ciò? Badate che nei prossimi anni Sampieri avrà considerevoli aumenti di presenze e dovremmo studiare altre soluzioni di tipo commerciale.
Un’ultima cosa: il problema dei campeggiatori, che provengono da tutta l’Italia, e si danno appuntamento alla Pineta nel periodo di ferragosto. Perché non prevedere interventi di pulizia, sistemare servizi che poi saranno tolti il giorno successivo.

Cons. Agosta: Vorrei ricordare soprattutto alla gente qui presente, che a Sampieri esiste una Consulta ed abbiamo in precedenza affrontato, ed i verbali ne possono essere testimonianza, i problemi che oggi vengono denunciati. Non ci sono cose che a noi vengono come nuove. L’anno scorso abbiamo vissuto un periodo estremamente pericoloso a Sampieri, più di quest’estate, per quanto riguarda la minaccia di scarichi a mare. Io stesso ho fatto una denuncia alla Procura della Repubblica per attentato alla salute pubblica. Dopo un anno ancora non conosciamo gli esiti. Quest’anno però Baia Samuele non c’entra. L’estate scorsa si è individuata, per fortuna, a tempo la causa e se ne sono posti a tempo i rimedi. Il Sindaco ha fatto bene la sua parte, gli interventi successivi sono stati risolutivi e per quanto riguarda Baia Samuele la faccenda sembra essere chiusa. Mi premeva a questo punto precisare che i problemi che si stanno trattando la Consulta li conosce già ed ha lavorato anche per trovare delle soluzioni.

Pubblico: Sono stato sorpreso dal comportamento di questa amministrazione nel non volere riconoscere le manchevolezze e le cose non fatte nei confronti di Sampieri. Eppure molti di noi modicani abbiamo molte volte guardato con ammirazione questo sindaco ed i suoi amministratori che hanno fatto per Scicli molte cose, abbiamo seguito con interesse i programmi culturali estivi, diretti egregiamente dall’assessore Piccione, preferendo questi programmi ad altri, perché allora trascurare Sampieri. Perché forse dà solo pochi voti? Fare piccole cose ma importanti: la pulizia, i vigili, far rispettare le ordinanze ed impedire i rumori molesti.

Presidente: terminate le domande ed osservazioni del pubblico cercheremo adesso di rispondere. L’Ingegnere del Comune Sig. Spanò sarà il primo a parlare dal punto di vista tecnico.

Ing. Spanò: Le domande sono tante, cercherò di portare il ragionamento su un punto di vista generale, perché quello che succede a Sampieri non è mica diverso da quello che succede nelle altre parti del territorio. Anch’io vivo a Sampieri, non sono estraneo a quello che qui succede ed occupandomi del settore delle manutenzioni del Comune posso sicuramente affermare che Sampieri non è meno attenzionata delle altre borgate. Riconosco che spesso i problemi assumono aspetti drammatici perché ci troviamo ad operare con mezzi, risorse ed operatori in numero molto limitato. Assumo le mie responsabilità sulla programmazione degli interventi e sulle spese da sostenere nei rami a me affidati, ma non posso prendere responsabilità direi indotte, cioè che non dipendono da me. Se non trovo il giusto riscontro economico (budget) su quello che mi permette di portare a compimento la programmazione degli interventi da fare nel territorio, cosa posso io farci? Il budget non dipende da me. Per la segnaletica prevedo che occorrono 200mila euro e non mi vengono assegnati. Risultato: segnaletica insufficiente! Il bilancio è stato approvato a giugno. Risultato: gare ed interventi fatti con notevole ritardo. Altri aiuti esterni, come quello della Provincia, per la prima volta assente o molto ridotto. Risultato: niente pulizia delle spiagge.
La competenza del Comune, sia per le pulizie che per la segnaletica è solo dentro il territorio urbano, fuori da esso ogni cosa è competenza della Provincia. Spesso si ritarda ad intervenire proprio per questi rapporti di competenza - concorrenza tra Provincia e Comune. Sulle strade provinciali: le luci, gli attraversamenti pedonali, la manutenzione delle strade e la segnaletica sono di competenza della Provincia.
Il punto successivo: la problematica della fognatura e le osservazioni che si rilevano dalla petizione.
Ciò che è capitato in Via Miramare: la fuoriuscita di liquami è stato un incidente tecnico di tipo fisiologico e saremo in grado di documentare ogni cosa in altra sede, compreso i risultati dei vari tipi di analisi immediatamente effettuati dopo i fatti.
Parlo di fatti e di circostanze documentate, l’anno scorso grazie alla solerzia di operai del Comune abbiamo evitato un grave danno, quest’anno si è avuto un guasto ad un interruttore ed il livello di guardia si è alzato. Nient’altro, capisco l’allarme e la paura dei villeggianti ma assicuro che non c’è stato alcun danno.

Avv. Ottaviano: Ripeto che a noi non interessa andare dietro ad esposti e denunce, quello che vogliamo sono maggiori garanzie per poterci fare il bagno al mare e fare giocare i nostri bambini sulla spiaggia senza minacce di infezioni!

Spanò: di fuoruscite di fognatura od altro non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte di cittadini presso il nostro ufficio URP.

Avv. Ottaviano: e lo scarico di Costa di Carro?

Ing. Spanò: dovrebbe essere definitivamente chiuso entro quest’anno. Il Villaggio Samuele non desta preoccupazioni perché ha raddoppiato le vasche di contenimento e la fuoruscita avviene in modo costante. La stazione di sollevamento è stata progettata secondo il bacino di utenza.

Ass. Monteforte: Il 28 luglio alle ore 8.00 riceviamo dal sig. Vindigni la telefonata di allarme. Ore 8.30. io ed il tecnico Vasile eravamo già sul luogo.

Avv. Ottaviano: ma il versamento maggiore è stato di pomeriggio.

Ass. Monteforte: Il versamento non è arrivato in nessun posto: si sono fatti prelievi l’indomani stesso. Risultati negativ., nessuna presenza di coli. Per le alghe non abbiamo colpa se il lavoro veniva fatto a tratti. La Capitaneria di Porto autorizza la raccolta dalle ore sei alle nove. La Provincia doveva intervenire, e non l’ha fatto.

Presidente Falla: Le condizioni fognarie generali rispetto all’anno scorso sono migliori. Riusciremo a risolvere la maggior parte dei problemi trattati oggi quando metteremo in atto il funzionamento del nuovo depuratore (PARF). Manca solo la realizzazione del tubo di allontanamento. Il tubo non si è ancora realizzato perché l’ufficio di competenza ritiene che quello presentato nel nostro progetto è troppo lungo e che quindi dovrà essere accorciato di 200 metri. Poiché non vi è motivo di aprire contenziosi con nessuno, stiamo ripresentando il progetto con la variante di un tubo di penetrazione al mare di 1450 metri, così come viene richiesto. L’attivazione dell’impianto è prevista per giugno e ritengo che i tempi saranno rispettati perché è a tutto vantaggio dell’Impresa appaltatrice dei lavori iniziare subito la gestione che dovrà durare tre anni.
Il tubo di Costa di Carro sarà chiuso immediatamente dopo l’attivazione dell’impianto, anche se non è responsabile di immettere scarichi solidi. Se si verifica la pres