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COMUNICATI STAMPA MARZO 2005
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31 marzo
2005 |
IL COMUNE DI
SCICLI ADERISCE AL PROGETTO DI MEDIATORE CULTURALE |
N. 735 |
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L’iniziativa illustrata dall’assessore Rosa Pacetto
Avviare un’azione sinergica volta al potenziamento degli
sportelli del “mediatore culturale”, la cui attività di front
office, di accoglienza, informazione, supporto e assistenza agli
immigrati stranieri sia sostenuta da attività di back-office e
che rappresenti il luogo fisico di un tavolo permanente di
confronto tra erogatori e utenti.
Con questa finalità l’amministrazione comunale di Scicli ha
aderito al progetto di “Mediatore culturale e diritti di
cittadinanza”, elaborato dal Comune di Santa Croce Camerina, e
che rientra nell’alveo del programma del sindaco Falla, che
prevede l’apertura di sportelli del servizio di mediazione
linguistica e culturale per i tanti immigrati che risiedono nel
territorio di Scicli.
“Grazie a tale partenariato –spiega l’assessore Rosa Pacetto-
verranno potenziati ulteriormente i servizi di informazione e di
assistenza in favore degli extracomunitari, fra i quali gli
sportelli informativi per gli immigrati. Il Comune di Scicli
cofinanzierà il progetto del comune di Santa Croce Camerina,
mettendo a disposizione i locali comunali di via Nazionale”.
In seguito al protocollo d’intesa il Comune di Santa Croce
presenterà il progetto per il finanziamento all’Assessorato
Regionale per l’Emigrazione, nell’ambito delle risorse stanziate
dal decreto 7 febbraio 2005.
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31 marzo
2005 |
IL SINDACO
FALLA TIENE UNA LEZIONE PER GLI STUDENTI DEL MASTER IN STORIA E
ANALISI DEL TERRITORIO |
N.
734 |
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Stamani i laureati che frequentano il master della Scuola di
Eccellenza dell’Università di Catania hanno intervistato il
sindaco sulle dinamiche di sviluppo della città
Una vera e propria lezione universitaria, nella stanza del
sindaco, al primo piano del Comune. E’ quella tenuta stamani dal
sindaco di Scicli Bartolomeo Falla ai dottori specializzandi nel
Master Storia e Analisi del territorio organizzato dalla Scuola
di Eccellenza dell’Università di Catania.
Diciotto laureati, alcuni in geologia, altri in architettura,
economia, lettere, storia, hanno ascoltato la lezione del primo
cittadino di Scicli circa le dinamiche di sviluppo della città
da quando nel 1998 si è insediata la sua amministrazione. I
laureati che frequentano il master hanno infine intervistato il
sindaco Falla sui temi dello sviluppo turistico di Scicli,
affrontando al contempo le questioni legate alla sostenibilità
dello sviluppo agricolo, all’importanza della manodopera
extracomunitaria a basso costo per l’economia della fascia
trasformata, alle ricadute economiche che possono aver
determinato le grandi strutture turistiche nel territorio.
La professoressa che tiene il corso, arch. Melania Nucifora,
infine ha chiesto al sindaco Falla di esprimere la propria
opinione sugli strumenti di programmazione negoziata, quali ad
esempio i Pit. Da qualche anno a questa parte, grazie a una
convenzione che il Comune ha stipulato con il Master, diversi
laureati compiono il proprio stage, all’interno del corso in
Storia e Analisi del Territorio, a Scicli. Il laboratorio di
oggi si è concluso con una visita all’ex convento della Croce,
rispetto a cui gli specializzandi dovranno immaginare una
destinazione d’uso.
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31 marzo
2005 |
MODICA NON
ONORA IL DEBITO PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI IN DISCARICA.
UNA LETTERA DELL’ASSESSORE ROSANO AL COLLEGA CARMELO DRAGO |
N. 733 |
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Dopo l’impegno dell’11 marzo scorso non sono ancora stati
accreditati i 240 mila euro relativi al piano di rientro di
ottobre, novembre e dicembre
Una lettera per sollecitare con garbo il pagamento del piano di
rientro del debito per il conferimento nella discarica di San
Biagio dei rifiuti solidi urbani. E’ quella inviata stamani
dall’assessore alle finanze del Comune di Scicli, Valentino
Rosano, al collega modicano Carmelo Drago. “In riferimento al
piano di rientro relativo alla esposizione debitoria del Comune
di Modica per il conferimento dei rifiuti solidi urbani presso
la discarica di contrada San Biagio, -scrive Rosano- piano di
rientro da voi accettato in data 16/04/2004, ed alla luce delle
risultanze dell’incontro dell’11-03-2005 tra le nostre due
amministrazioni, mi permetto di significarle che, nonostante i
reiterati solleciti, a tutt’oggi non risultano ottemperati gli
impegni presi nell’occasione di cui sopra. Poiché è chiaro il
disagio provocato da tale perdurante situazione, la prego di
voler intervenire sollecitamente al fine di un positivo
riscontro”.
Il Comune di Modica si era impegnato a saldare
duecentoquarantamila euro subito, il resto nel giro di qualche
settimana. Palazzo San Domenico avrebbe dovuto inviare in banca
un mandato di quasi 240 mila euro, per saldare tre mensilità del
piano di rientro: la quinta, la sesta, e la settima rata,
relative al piano di rientro dei mesi di ottobre, novembre e
dicembre 2004. Successivamente, con un nuovo mandato, il Comune
di Modica avrebbe dovuto pagare il piano di rientro relativo ai
mesi di gennaio, febbraio e marzo 2005. Circa il debito relativo
alla parte corrente, secondo quanto annunciato
dall’amministrazione modicana, palazzo San Domenico dovrebbe
valutare la possibilità di contrarre un mutuo con la Cassa
Depositi e Prestiti, mutuo che servirebbe ad onorare anche
debiti di altra natura contratti in questi anni dal Comune di
Modica. A oltre venti giorni dall’ultimo incontro purtroppo il
Comune di Modica non ha mantenuto fede all’impegno assunto.
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31 marzo
2005 |
LE CORSE DEL
TRENO BAROCCO |
N. 732 |
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Le tappe lungo il Val di Noto della locomotiva a vapore degli
Anni 20, che ha compiuto il suo viaggio inaugurale il 19 marzo
scorso
Sabato 2 aprile
Siracusa - Ragusa Scicli e ritorno
Sabato 9 aprile
Siracusa - Noto - Modica e ritorno
Sabato 16 aprile
Siracusa - Ragusa- Scicli e ritorno
Sabato 23 aprile
Siracusa - Noto - Modica e ritorno
Sabato 30 aprile
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno
Sabato 7 maggio
Siracusa - Noto - Modica e ritorno
Sabato 14 maggio
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno
Sabato 21 maggio
Siracusa - Noto - Modica e ritorno
Sabato 28 maggio
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno
Sabato 4 giugno
Siracusa-Noto-Modica e ritorno
Sabato 11 giugno
Siracusa-Ragusa-Scicli e ritorno
Siracusa 18 giugno
Siracusa-Noto-Modica e ritorno
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31 marzo 2005 |
CONSIGLIO COMUNALE IL
4 APRILE |
N. 731 |
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La seduta convocata per le ore 20
Il presidente del consiglio comunale di Scicli, Enzo Pacetto, ha
convocato per il 4 aprile prossimo alle ore 20 il massimo consesso
cittadino. All’ordine del giorno un’interrogazione del consigliere
Rocco Verdirame sull’adozione dello schema di piano triennale delle
opere pubbliche 2005-2007, l’elezione del vicepresidente del
consiglio e del difensore civico, la dichiarazione di Scicli “comune
operatore di pace”, la mozione di indirizzo sull’importo degli oneri
di urbanizzazione, l’approvazione del progetto dei lavori di
manutenzione straordinaria nella Strada Provinciale n°65 Cava
d’Aliga-Sampieri, il progetto del complesso parrocchiale di San
Giorgio a Donnalucata, un chiarimento relativo al Prg,
l’approvazione del progetto dei lavori di costruzione della pista
ciclabile di 5.500 metri a doppio senso nella strada provinciale
Marina di Ragusa-Donnalucata, la proposta di ordine del giorno
presentata dal consigliere Verdirame e da altri consiglieri in
merito alle problematiche riguardanti la pesca e la salvaguardia del
mare, e un ordine del giorno sui canoni idrici del consorzio di
bonifica n°8. |
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30 marzo
2005 |
IL COMUNE DI
SCICLI ADERISCE AL PROGETTO “BLACK AND WHITE UN SEUL ‘ALAM’” |
N. 730 |
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L’iniziativa si rivolge agli immigrati e vede il Comune di
Scicli partner dell’amministrazione comunale di Ragusa
Scicli e Ragusa insieme per favorire l’integrazione nel
territorio degli extracomunitari. L’amministrazione comunale
capeggiata dal sindaco Falla ha aderito a un progetto redatto
dal Comune di Ragusa e in attesa di essere presentato per il
finanziamento all’assessorato regionale all’Emigrazione.
Scicli nell’ultimo decennio è diventata sempre più approdo di
numerosi immigrati provenienti dal Nord Africa e dall’Europa
dell’Est. La soluzione dei problemi della multiculturalità
richiede apporti e interventi che investono la sfera sia
politico sociale che quella culturale ed educativa.
Il Comune di Scicli già da molti anni garantisce servizi diversi
a favore degli extracomunitari, tramite il Centro “La Sorgente”,
col progetto “Strada Facendo”, finanziato dalla legge 285 del
97, e tramite il Centro diurno per minori appartenenti a
famiglie extracomunitarie disagiate.
L’amministrazione vuole avviare in tal senso centri educativi in
locali comunali che si sono resi disponibili durante il corrente
anno scolastico in seguito alla costruzione dei nuovi locali per
la scuola materna. Molti minori stranieri presentano infatti
difficoltà di inserimento e integrazione con i minori della
città nei vari contesti aggregativi ed educativi a causa di un
mancato sostegno che favorisca tale percorso.
Nel settembre del 2004 è stato avviato il progetto di
integrazione interculturale per la riduzione delle barriere
linguistiche e culturali, denominato “Cento Strade”.
Intanto, l’assessorato regionale dell’emigrazione ha fissato i
criteri per la concessione dei benefici economici per iniziative
nei settori dell’accoglienza in situazioni di emergenza e
dell’integrazione degli immigrati extracomunitari.
Nell’ambito del progetto “Black and white un seul ‘alam’”,
elaborato dal Comune di Ragusa, trovano rispondenza le esigenze
del Comune di Scicli tese a qualificare ulteriormente le
attività in favore dei minori stranieri, trasformandole da
itineranti in centri localizzati, e tese a disporre delle
informazioni necessarie a supporto della programmazione di
ulteriori interventi in materia di immigrazione, e un sistema
informativo e comunicativo sul fenomeno.
Ecco il motivo che ha indotto l’amministrazione comunale di
Scicli a diventare partner del progetto del Comune di Ragusa,
compartecipando al costo complessivo del medesimo, come spiega
l’assessore alle politiche sociali Rosa Pacetto. Grazie a tale
progetto si favorirà l’accoglienza e l’integrazione degli
immigrati extracomunitari: il Comune di Scicli metterà a
disposizione di tali iniziative i locali comunali di via Vasco
De Gama, al primo piano della scuola materna, al quartiere San
Nicolò. La sottoscrizione dell’accordo di partenariato da parte
del Comune di Scicli permetterà al Comune di Ragusa di inoltrare
il progetto all’Assessorato regionale all’Emigrazione.
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30 marzo
2005 |
RECUPERARE IL
COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT’ANTONINO |
N. 729 |
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L’amministrazione comunale ha incaricato il dipartimento di
scienze dell’architettura dell’Università di Genova per
realizzare una campagna di studi e di ricerche sul manufatto
Recuperare Sant’Antonino. L’amministrazione comunale di Scicli
ha conferito un incarico al Dipartimento delle Scienze per
l’Architettura presso l’Università di Genova per una campagna di
studi e di ricerche sul complesso monumentale.
A proporre l’esecuzione di studi e ricerche specialistiche per
la conservazione del manufatto era stata l’architetto sciclitano
Elèda Trovato: la professionista fa parte della Scuola di
Specializzazione di Restauro dei Monumenti presso la facoltà di
architettura di Genova. L’amministrazione ha conferito
l’incarico al Dipartimento di cui fa parte l’architetto Trovato,
autorizzando l’ingegnere Salvatore Calvo, del settore lavori
pubblici del Comune, alla stipula del contratto con
l’Università.
L’ex convento è oggi un rudere abbandonato, sito nel centro
storico: un manufatto precedente al terremoto del 1693, a
ridosso del torrente Modica-Scicli. Il complesso conventuale,
come tanti altri, fu incamerato dallo Stato con la legge del
1866 sulla soppressione degli ordini ecclesiastici. Fu poi
rivenduto a dei privati, la famiglia Sgarlata e la famiglia
Giavatto. Assieme al convento della Croce è una delle poche
testimonianze dell'architettura precedente al terremoto del
1693, e contempla una cappella risalente ai primi del
Cinquecento. E al 1514 risalirebbe, secondo i testi dello
storico Antonino Carioti, la fondazione del convento dei padri
conventuali di San Francesco, detto di Sant'Antonio da Padova.
Si tratta di un'interessante architettura minore posta
originariamente fuori dalle mura della città, oggi conglobata
dalla stessa e soffocata dalle trasformazioni urbanistiche
adiacenti all'immobile. Nel terremoto del 1693 il complesso subì
danni abbastanza seri, soprattutto sul lato della chiesa,
ricostruita durante la prima metà del Settecento in forme
semplici, con una facciata rustica. La composizione e la
distribuzione degli spazi, a causa delle varie ristrutturazioni,
si presentano abbastanza complesse. Il convento, che gira
attorno a un cortile alberato, è composto dall’ala est e
dall’ala sud. L’ala nord, addossata al lato sinistro della
chiesa, è stata demolita. Nell’ala est, in gran parte crollata,
si trova un interessante loggiato cinquecentesco, del quale
restano dieci arcate, inglobate in una successiva muratura. Ora
l’inizio della procedura amministrativa che porterà a un
intervento di recupero.
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30 marzo
2005 |
CONSEGNATI I
LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELLA COLLINA CROCE E DELLA COLLINA SAN
MATTEO |
N. 728 |
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A darne notizia l’assessore ai lavori pubblici Valentino
Rosano
Sono stati consegnati stamani i lavori di consolidamento del
colle di San Matteo e della collina della Croce. Nei mesi scorsi
l’ufficio lavori pubblici del Comune di Scicli aveva aggiudicato
l’appalto all’associazione di imprese che ha come capogruppo
l’ingegnere Pavesi e come mandante la Sacaim di Parma, ditta che
ha praticato il 23,68% di ribasso. A darne notizia l’assessore
ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Valentino Rosano. Hanno
partecipato all’appalto 96 ditte, di cui otto escluse perché le
loro offerte sono arrivate fuori termine.
L’importo progettuale complessivo è di 4.084.779 euro; l’importo
complessivo dell’appalto, comprensivo di oneri per la sicurezza,
è di 3.202.040,09 euro; l’importo dei lavori soggetti a ribasso
è di 3.078.250,46 euro.
Il termine di esecuzione è di ventidue mesi naturali, successivi
e continui dalla data di consegna dei lavori.
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29 marzo
2005 |
ASSUNZIONE
OPERAI NETTEZZA URBANA |
N. 727 |
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Un avviso del capo settore Mario Picone
Il capo settore dell’ufficio personale del Comune di Scicli,
avv. Mario Picone, rende noto che con determinazione n°65 del 22
marzo 2005 è stato bandito il concorso pubblico per soli titoli
per la selezione di operai della Nettezza Urbana, Categoria A
del Contratto collettivo nazionaled el lavoro del comparto
regioni-autonomie locali, da assumere a tempo determinato.
E’ richiesto il possesso della scuola dell’obbligo e la patente
di guida B o superiore.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata entro 15
giorni dalla pubblicazione del bando all’albo pretorio del
Comune. Per informazioni e copia del bando è possibile
rivolgersi ai servizi gestione economica e giuridica del
personale, all’Urp e al servizio Informagiovani del Comune.
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28 marzo
2005 |
VINICIO
CAPOSSELA TORNA A SCICLI PER LA PASQUA |
N.
726 |
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Il famoso cantautore ha seguito la festa del Cristo Risorto
per le ultime finiture della canzone dedicata al “Gioia”
A Scicli la festa di Pasqua ha avuto per il secondo anno
consecutivo un ospite d’onore, seppur in incognito: il
cantautore Vinicio Capossela. Già lo scorso anno Vinicio, noto
per avere svolto nel corso della sua produzione musicale
un'approfondita ricerca filologica sulla musica popolare del
meridione d' Italia, ed in particolare sulla tarantella, aveva
partecipato alla festa annunciando di volere scrivere una
canzone. Il Cristo Risorto di Scicli ha ammaliato Capossela,
affascinato dalla statua, che, come ha dichiarato egli stesso,
“traballa, barcolla, sulle spalle della folla”. L'autore de “Il
ballo di San Vito” e di “Che cos’è l’amor” è giunto in città
insieme al padre e alla madre, e si è trattenuto fino al rientro
della statua del Cristo Risorto a Santa Maria La Nova, avvenuto
alle quattro della notte. Capossela si è mescolato alla folla in
processione dietro la statua del "Gioia", confondendosi tra i
musicisti della banda per ascoltare l'esecuzione del famoso
"Inno di Busacca", da cui ha tratto spunto per il brano che
verrà pubblicato nel prossimo album, e che avrà per tema la
festa del Gioia di Scicli, che entra a pieno titolo nella
letteratura della canzone d’autore italiana. La tradizione
religiosa e musicale della festa di Pasqua sciclitana diventa
così motivo di ispirazione per uno dei più raffinati ed
eclettici cantautori italiani. Capossela, riconosciuto da molti
fans, si è trattenuto fino a quasi l’alba percorrendo
dietro al “Gioia” i vicoli della città insieme agli anziani
genitori, che hanno molto apprezzato il centro storico barocco
di Scicli.
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26 marzo
2005 |
RISPOSTA A
MIGLIORINO SUL CONFERIMENTO A SAN BIAGIO DA PARTE DELLE DITTE
PRIVATE |
N. 725 |
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Riportiamo la risposta all’interrogazione del consigliere
dell’Udeur
“Conferiscono in discarica, solo ed esclusivamente Rsu-Rsa,
fanghi palabili e materiali inerti tutte le ditte del
comprensorio Scicli-Modica-Pozzallo-Ispica, che producono
istanza, indicando ragione e sede sociale, codice fiscale,
tipologia e provenienza del rifiuto, che vengono debitamente
autorizzate e siano in possesso del formulario di
identificazione dei rifiuti.
Il prezzo di applicazione tiene conto del territorio in cui si
produce il rifiuto, e segue le tariffe applicate ai Comuni di
provenienza, per cui, ad esempio, una ditta privata operante a
Modica paga la corrispondente tariffa applicata al Comune di
Modica.
Unico documento rilasciato dal Comune di Scicli è
l’autorizzazione al conferimento in quattro esemplari, di cui
uno per la ditta richiedente, uno per l’affidatario del servizio
Icom Milano Spa, uno per l’ufficio finanziario del Comune ed uno
resta agli atti.
In merito ad eventuali debiti del servizio finanziario delle
ditte private, tali dati sono esclusivamente in possesso del
servizio finanziario”.
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26 marzo
2005 |
MIGLIORINO
INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE SUL CONFERIMENTO A SAN BIAGIO DA
PARTE DELLE DITTE PRIVATE |
N. 724 |
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Riportiamo l’interrogazione del consigliere dell’Udeur
“Da segnalazioni ricevute, il sottoscritto consigliere comunale
Francesco Migliorino, del partito popolare Udeur sez. di Scicli,
chiede all’amministrazione quali ditte conferiscono nella
discarica di San Biagio, e se ci sono dei debiti da parte delle
ditte private nei confronti del Comune di Scicli.
Inoltre chiede di conoscere se queste ditte che conferiscono in
discarica hanno dei contratti con il Comune o con la ditta che
ha in gestione la discarica o quali documenti rilasciati sia dal
Comune che dalla ditta in gestione”.
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25 marzo
2005 |
IL PRO SCICLI
VINCE LA COPPA ITALIA
I COMPLIMENTI DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE MORMINA
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N. 723 |
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Nei prossimi giorni una cerimonia con cui l’amministrazione
comunale premierà la squadra
Complimenti dall’amministrazione comunale. Il sindaco di Scicli
Bartolomeo Falla e l’assessore allo sport, Giovanni Mormina,
hanno espresso oggi le loro felicitazioni per il risultato
ottenuto dalla squadra, che si è aggiudicata la Coppa Italia.
Il Pro Scicli ha infatti vinto sul campo di Imola la Final Four
di Coppa Italia di serie B di calcio a cinque maschile. Un
successo storico per la squadra del presidente Giorgio Vindigni.
Gli sciclitani, con il risultato di 6-5, hanno battuto nella
finalissima il CineCittà di Roma.
Nei prossimi giorni in Comune si terrà una cerimonia per la
premiazione della squadra.
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23 marzo
2005 |
“A SCICLI 78
DISOCCUPATI IN MENO” |
N. 722 |
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Firmati ieri i contratti di diritto privato di
stabilizzazione dei precari
“A Scicli da ieri ci sono 78 disoccupati in meno”. E’ il
commento del sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla all’indomani
della firma dei contratti quinquennali part time di diritto
privato volti alla stabilizzazione del personale precario in
forza al Comune.
Un successo dell’amministrazione in carica, che ha registrato
ieri pomeriggio, nella firma dei 78 contratti, il momento
solenne e formale. Erano presenti, oltre al primo cittadino di
Scicli, l’assessore al personale Enzio Muccio, che in questi
mesi ha lavorato alacremente alla stabilizzazione del personale
Asu, l’assessore Valentino Rosano e il responsabile del
personale, l’avvocato Mario Picone.
“Tre i passaggi fondamentali della firma di ieri”, spiega il
sindaco Falla: “La dignità del lavoro per quelli che oggi
possiamo definire ex precari, la circostanza che tale importante
atto amministrativo sia avvenuto lontano da scadenze elettorali,
l’utilità dell’impiego di queste risorse umane nei servizi dove
c’è più bisogno. La stabilizzazione del personale precario del
Comune non è una sanatoria, ma il passaggio decisivo verso
l’implementazione di quei servizi oggi carenti di personale: uno
per tutti il corpo di polizia municipale, nel quale saranno
indirizzate ventidue unità”.
Scicli è uno dei pochi comuni in Sicilia ad stabilizzato il
personale precario.
Due gli obiettivi raggiunti in questo modo: da un punto di vista
sociale i lavoratori acquisiranno tutti i diritti e i doveri di
un rapporto contrattualmente disciplinato e riceveranno un
compenso secondo le norme contrattuali vigenti;
in secondo luogo, l’amministrazione prevede di dislocare tale
personale in modo da razionalizzare alcuni servizi.
“Si chiude in questo modo il primo capitolo dell’estenuante
battaglia per la stabilizzazione dei precari, personale che per
oltre un decennio ha lavorato in condizioni di incertezza e di
assoggettamento al potere politico del momento”, conclude il
vicesindaco Enzio Muccio.
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23 marzo
2005 |
IL SINDACO
FALLA E PADRE LA CHINA REPLICANO SULLA FESTA DI SAN GIUSEPPE |
N.
721 |
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Dopo una forte pressione dell’opinione pubblica locale
rispetto ad alcuni commenti al vetriolo ad opera di alcuni
organi d’informazione nazionale, la richiesta di rettifica
inviata a “Studio Aperto”, “Animali e Animali” di Licia Colò e a
“Libero”. Di seguito il testo della rettifica
“Viviamo nell’era dell’informazione clonata. Anche quando una
notizia viene ricostruita sulla base di elementi di fatto
incompleti, erronei, addirittura falsi in taluni casi, essa è
destinata comunque a essere replicata, amplificata e oggetto di
commento.
Scriviamo chiedendo la rettifica di quanto affermato nel
Telegiornale di Italia Uno “Studio Aperto”, all’interno della
rubrica “Animali e Animali” condotta da Licia Colò su Rai Tre e
in risposta all’articolo a firma di Oscar Grazioli su “Libero”,
in merito alla morte di un cavallo durante l’edizione 2005 della
festa di San Giuseppe.
I fatti. A margine della tradizionale cavalcata cui partecipano
cavalli da tiro bardati, quest’anno si è verificato un incidente
che ha intristito il clima della festa. Un incidente autonomo,
di cui è rimasto vittima un cavallo da trotto, privo di
bardatura (o di “armatura”, come affermato in un servizio
televisivo di Italia Uno) e come le stesse immagini televisive
mandate in onda da Italia Uno e fornite dall’emittente locale
Video Regione documentano.
Un corrispondente locale diventato referente delle testate di
cui in indirizzo, assente alla festa, ignaro delle modalità di
svolgimento della stessa, ha grossolanamente attribuito la morte
del cavallo alla partecipazione dello stesso alla festa. I
testimoni oculari e la perizia del veterinario dell’Azienda Usl
intervenuto sul posto, attestano che il povero cavallo (privo di
bardatura) è scivolato al suolo battendo la testa contro un
marciapiedi, forse perché privo dell’idonea ferratura in gomma.
Purtroppo, il corrispondente locale, non adeguatamente informato
dei fatti, ha concluso autonomamente che la morte del cavallo
fosse da attribuire alla cavalcata, che, lo diciamo a beneficio
degli ignari estensori dei servizi e degli articoli apparsi
sulla stampa nazionale, non si svolge al trotto, ma a passo di
processione; vede coinvolti solo cavalli da tiro per questo
allenati durante l’anno, bardati con un mantello di spugna e
violacciocca tutt’altro che insostenibile per i cavalli, mentre
nessun nesso di causalità può essere stabilito tra la presenza
in piazza di un cavallo che purtroppo è rovinato al suolo
morendo e la festa stessa.
Precisiamo inoltre che il regolamento della festa specifica che
nella Cavalcata l'attestato di partecipazione è dato solo ai
cavalli da tiro, mentre per i cavalli da trotto i proprietari si
assumono personalmente la responsabilità della partecipazione, e
lo stesso numero loro attribuito non vale come iscrizione ma
solo come criterio di individuazione del cavallo voluto dalle
autorità solo per motivi di ordine pubblico.
Rispettiamo l’irrinunciabile ruolo di critica che l’informazione
libera ha in questo Paese. Auspichiamo per il futuro che
autorevoli testate giornalistiche nazionali non vengano tratte
in inganno da approssimativi e imprecisi resoconti giornalistici
di corrispondenti poco informati dei fatti, facilmente
suggestionabili e preda di pregiudizi.
Don Ignazio La China
Dott. Bartolomeo Falla
Parroco di San Giuseppe
Sindaco di Scicli”
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22 marzo
2005 |
ANTONINO
SPERANZA NUOVO DIRETTORE DEL MERCATO DI SPINELLO |
N. 720 |
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Succede al dottor Gino Savarino
E’ il ragionier Antonino Speranza il nuovo direttore del mercato
di contrada Spinello a Donnalucata. La nomina è stata
formalizzata oggi con determina del sindaco di Scicli,
Bartolomeo Falla.
Speranza succede nell’incarico al dottor Gino Savarino, nominato
nel maggio del 2004.
Compito del nuovo direttore del mercato sarà quello di dare
attuazione al regolamento approvato dal consiglio comunale lo
scorso anno, offrendo un’informazione statistica giornaliera,
tramite un bollettino, circa i prezzi e i quantitativi di
ortofrutta oggetto delle transazioni che saranno registrate
all’interno della struttura mercatale. Tale servizio va
inquadrato nella volontà dell’amministrazione di qualificare i
servizi del mercato ortofrutticolo di Donnalucata.
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22 marzo
2005 |
DA DOMANI IN
BANCA I MANDATI DI PAGAMENTO IN FAVORE DELLE VITTIME DELLA
TROMBA D’ARIA DI NOVEMBRE |
N. 719 |
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A darne l’annuncio l’assessore Bartolo Piccione
Sono in banca da domani i mandati di pagamento in favore delle
vittime degli eventi atmosferici del novembre scorso. A darne
l’annuncio l’assessore alle politiche di promozione e sviluppo
del Comune di Scicli, Bartolo Piccione. Si tratta di 75 mila
euro, impegnati dall’amministrazione comunale per aiutare le
imprese agricole per i danni subiti dalle trombe d’aria del 3 e
del 12 novembre scorsi. In totale l’amministrazione comunale di
Scicli ha impegnato 74.510 euro in favore delle aziende agricole
colpite dalla calamità naturale, somme a suo tempo stornate per
tale scopo dal consiglio comunale. I beneficiari degli
indennizzi sono 43 persone, titolari di altrettante aziende
agricole.
L’importo destinato alle serre in ferro distrutte dalle trombe
d’aria è di 20.118 euro, a fronte di un’estensione, calcolata
per le strutture in ferro colpite, di 48.000 metri quadri. Per
ogni metro quadro di serra in ferro danneggiata il Comune ha
riconosciuto 42 centesimi di euro alle vittime delle trombe
d’aria.
L’importo destinato all’indennizzo dei proprietari di serre in
legno è di 54.392 euro; l’estensione di serre in legno
danneggiate è di 252.490 metri quadri. Il Comune ha riconosciuto
un indennizzo di 22 centesimi di euro ai proprietari delle serre
in legno danneggiate.
Il criterio di ripartizione degli indennizzi tiene conto della
circostanza che le serre in legno hanno un costo di
realizzazione che mediamente è pari al 50% del costo di
realizzazione delle strutture in ferro.
Nello specifico, i titolari di aziende agricole danneggiate
dalla tromba d’aria del 3 novembre sono 13, i titolari delle
aziende colpite dalla tromba d’aria del 12 novembre sono 30. Le
aziende ricadono nei territori di contrada Bruca,
Pollastrella-Spinazza, Spinazzella, Sparviero e Dammusa.
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22 marzo
2005 |
OGGI ALLE
SEDICI LA FIRMA DEI CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO DEGLI EX
PRECARI |
N. 718 |
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L’appuntamento nell’aula consiliare
Si celebra oggi pomeriggio, alle 16, presso l’aula consiliare
del Comune di Scicli, la firma dei contratti di diritto privato
dell’ex personale precario del Comune di Scicli. Sono inviati i
giornalisti e i corrispondenti della stampa locale.
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22 marzo
2005 |
SIMONETTA
AGNELLO HORNBY PRESENTA “LA ZIA MARCHESA” |
N.
717 |
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Martedì 29 marzo alle 19 presso il salone dell’opera Pia
Carpentieri
Simonetta Agnello Hornby presenta il suo ultimo romanzo, “La zia
marchesa”, a Scicli. Martedì 29 marzo alle 19, presso il salone
dell’opera pia Carpentieri, in via Mormina Penna, la scrittrice
resa famosa da “La Mennulara” presenterà la sua ultima fatica
letteraria. L’iniziativa è del movimento culturale Vitaliano
Brancati, col patrocinio dell’assessorato alle politiche di
promozione e sviluppo del Comune di Scicli. Relatore sarà il
professor Giuseppe Pitrolo.
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22 marzo
2005 |
INTERNI
LOMBARDI |
N. 716 |
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Si inaugura sabato 26 marzo alle 19 nei locali dell’opera pia
Carpentieri la mostra organizzata dalla Facoltà di Architettura
di Milano col patrocinio dell’amministrazione comunale
Si inaugura sabato 26 marzo alle 19, nei locali dell’opera la
mostra fotografica “Interni Lombardi”, organizzata dalla Facoltà
di Architettura di Milano col patrocinio dell’assessorato alle
politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli.
Si tratta dell’esposizione di un lavoro di ricerca di tre
progettisti come verifica che l’architettura d’interni esiste, o
meglio, che l’interno esiste come problema di architettura.
Distanti sia dal tradizionale concetto di interno legato alla
decorazione e alla scenografia, sia da quello di arredo come
sommatoria di pezzi di buon design, i progetti di Massimo Curzi,
Manolo De Giorni e Bruno Vaerini riportano l’attenzione
sull’interno come problematica spaziale centrale dell’abitare,
articolandolo di volta in volta come elaborazione planimetrica,
come ridefinizione antropologica delle misure legate alle varie
attività, come dialettica tra materiale e funzione.
Di qui il lavoro in tandem con alcuni fotografi, come Gabriele
Basilico per Vaerini, Melene Binet per Curzi, Moreno Gentili e
Claudio Gobbi per De Giorni, la cui ulteriore lettura dello
spazio interno aggiunge dettagli e “deformazioni” al progetto
degli architetti.
Sabato 26 marzo alle 19, in occasione dell’inaugurazione della
mostra, organizzata da Mauro Frasca, si terrà una tavola rotonda
cui parteciperanno il professor Massimo Curzi, gli architetti
Manolo De Giorni, Maria Giuseppina Grasso Canonizzo, e lo
storico dell’arte Paolo Nifosì.
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21 marzo
2005 |
UN RICORSO AL
TAR CONTRO L’ESCLUSIONE DI JUNGI DAL FINANZIAMENTO DEL
COLLETTORE DELLE ACQUE BIANCHE |
N. 715 |
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L’amministrazione si appella alla giustizia amministrativa
anche contro l’esclusione dal finanziamento della manutenzione
straordinaria degli alloggi di via Togliatti e via Nenni
L’amministrazione comunale di Scicli si è appellata al Tar di
Catania contro l’esclusione di Jungi dal finanziamento del
collettore delle acque bianche e della manutenzione
straordinaria degli alloggi di via Palmiro Togliatti e via
Pietro Nenni.
Il ricorso è stato proposto dopo che l’assessorato regionale ai
lavori pubblici ha negato il finanziamento, pubblicando una
graduatoria dei progetti presentati dagli enti pubblici, dalla
quale è risultata l’esclusione del progetto del collettore delle
acque bianche, mentre la manutenzione straordinaria dei 66
alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, lotti 3, 4 e 5 di via
Togliatti e via Nenni non è stata neanche menzionata.
Il 27 febbraio scorso l’ufficio urbanistica del Comune di Scicli
aveva presentato puntuali osservazioni al mancato inserimento di
Jungi nella graduatoria dei progetti finanziati. Ora il ricorso
al Tar, dato che l’amministrazione ritiene che non esistano i
presupposti minimi perché Jungi possa essere esclusa da tale
finanziamento.
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21 marzo
2005 |
IL QUOTIDIANO
LA REPUBBLICA PROMUOVE IL RAGUSA SHIRE |
N.
714 |
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Qui di seguito il testo dell’articolo di Attilio Bolzoni
pubblicato il 13 marzo scorso da Repubblica
“MODICA, RAGUSA, SCICLI ... LA NUOVA INGHILTERRA
E' lontana. Per raggiungerla bisogna attraversare un'Isola
grande, scavalcare montagne, scendere giù scendere sempre più
giù fino a quando si scivola cosi in basso che sei sotto la
punta dell’Africa.
Guardi la carta geografica e scopri che Tunisi è a nord. Guardi
la campagna e tra i muretti di pietra si inseguono ulivi e
carrubi. Fanno ombra alle masserie, ai casali, alle ville
patrizie.
Non c’è neanche un metro di autostrada là in questo paesaggio
antico, tanto distante dalle superbie di Palermo capitale,
natura estrema per i colori, per la sua luce.
Da una parte sale il profumo del mare, dall’altra ci sono città
ricostruite magnifiche dopo un terremoto di tre secoli fa.
Dietro una curva, all’improvviso, appare la vecchia Ibla con il
suo barocco. E' lontana l’altra Sicilia. Quella che gli inglesi
stanno per invadere. E’ il momento del Ragusashire.
Lasciata sola la in fondo, quasi staccata, ignorata per la sua
diversità, in quest’altra isola dove non c’è mai stato il feudo
e i contadini erano ricchi già trent’anni fa con i loro pomodori
e le loro melanzane coltivate in serra, Londra va alla ricerca
di un nuovo paradiso, e di investimenti.
Dalle rive del Tamigi chiedono ruderi da restaurare in mezzo
alle cave, cercano tre stanze e un balcone con vista su duomi
settecenteschi, sono a caccia di sontuose tenute o anche solo di
piccole costruzioni nascoste tra i borghi marinari. E già
comprano, gli inglesi. A Ragusa. A Scicli. A Modica e a Sampieri
... Qualche mese fa il Daily Telegraph ha dedicato la copertina
del suo inserto Property proprio alla provincia ragusana e alle
opportunità del suo mercato immobiliare, da quel giorno le
agenzie locali ricevono una tempesta di richieste.
I prezzi per ora sono ancora molto bassi, bassissimi a confronto
del Chianti o di altri “luoghi” della bella Italia. Da 350 euro
a metro quadro a 900 per un appartamento da ristrutturare in un
centro storico, da 1100 fino al 1400 per una fattoria da
risistemare. Si superano 2000 euro al metro quadra per le dimore
nobiliari. E' la “scoperta” di Ragusa, è la febbre britannica
per il mattone firmato barocco.
II boom delle agenzie
Fino a qualche anno fa erano una ventina a vendere case, oggi
sono più di cinquanta. Ci sono tre agenzie solo intorno a quella
di Giovanni Gulino, che è anche il presidente degli
immobiliaristi della provincia e il vicepresidente della
categoria per il Meridione. Racconta Lui, che sta trattando
proprio in questi giorni 1’acquisto di un casale rincorso da un
illustre professore universitario londinese: “Gli inglesi
vengono, si innamorano e poi tornano per acquistare, perlustrano
il territorio, sono attentissimi, è un’elite che sceglie con
cura”. Molti scendono direttamente dall’Inghilterra, altri
risalgono da Malta con il catamarano che in meno di un paio
d’ore li scarica al porto di Pozzallo. Tutti trovano quello che
cercano. Cattedrali bianche incastrate nelle piazze, palazzi
monumentali, scalinate, vicoli, chiostri, sculture, un tripudio
di capitelli, un’architettura che stordisce e poi quella
campagna dolce, quel mare color pastello.
Ricorda ancora il presidente degli agenti immobiliari: "E' stata
la tivù con gli sceneggiati del commissario Montalbano di
Camilleri, ambientati qui nell’immaginaria Vigata, che ci ha
fatto conoscere all’Italia e all’Europa. Poi l’Unesco ha
inserito Ragusa e Modica e Scicli tra i siti patrimonio
dell’umanità. E poi ancora c’è un altro segreto... ".
Dell’altro segreto parlò per la prima volta e tanto tempo fa
Leonardo Sciascia, che da queste parti veniva a trovare il suo
amico Gesualdo Bufalino. A Comiso, che è appena a una ventina di
chilometri dal trionfo del barocco. Sciascia scriveva di Ragusa
e delle sue contrade come della provincia “babba”, che in
siciliano vuol dire non maliziosa, non cattiva, La Sicilia senza
mafia. E' sempre stata così, lontana anche dal veleno che
sprigiona l’isola che sta a occidente, estranea a quella
cultura, a quella violenza.
Un’altra storia. E' diventata opulenta. Forzieri pieni e tante
case. In alcuni paesi sono più quelle che gli abitanti. In
molti, di proprietà ne hanno tre: una in città, una in campagna,
un’altra al mare. "Siamo pronti per vendere o per affittare,
abbiamo un parco alloggi notevole e soprattutto di grande
pregio", promettono Carolina Carnemolla e Salvatore Di Maria,
architetti, agenti immobiliari anche loro e alla guida di una
cooperativa turistica che aspetta la nuova ondata da Londra.
La calata degli inglesi è cominciata nell’autunno scorso. Dopo
la fase magica della Toscana, altri pionieri del turismo di
qualità hanno cambiato rotta. E sono arrivati qui, Un pò per
l’incanto della Sicilia più sconosciuta e un po’ per quel prezzi
cosi invitanti. II Ragusano è un approdo che piace. A uomini
d’affari, avvocati, editori, attori, giornalisti. Una Siciliana
di Vittoria trapiantata a Londra restaura e poi propone case per
tutte le voglie, ha una mappa completa degli immobili di valore
architettonico e offre assistenza per il soggiorno: trasporti,
lavori domestici, itinerari guidati. Si chiama Raffaella
D’Andrea e la sua Sunway srl è stata la prima agenzia a svelare
Ragusa oltre la Manica. Nel Chiantishire oramai ci sono solo
inglesi, escono e si vedono tra di loro, il mercato è saturo.
"In Spagna c'è una fascia media che compra per vivere al caldo,
ma le classi alte adesso hanno scelto noi", spiega Duccio
Gennaro, vicepreside che insegna proprio inglese in un liceo
intitolato a Tommaso Campailla, medico e Letterato modicano del
‘700 che il filosofo George Berkeley volle incontrare per i suoi
studi cartesiani, il primo innesto di un processo virtuoso tra
l’Inghilterra e questa Sicilia.
Rifatta come un palcoscenico
Rasa al suolo dallo spaventoso terremoto del 1693 e rifatta dai
potenti del tempo come un palcoscenico, Ragusa si è goduta
sempre la sua separazione dall’isola. Gelosa delle sue intimità
e toccata anche dalla buona sorte. Prima i semi di carrubo li
davano in pasto ai muli e ai cavalli, oggi quella distesa di
alberi che crescono sulla schiena delle colline più impervie si
è trasformata in un piccolo tesoro. La farina dei semi è il
collante naturale di molti alimenti, dei gelati, degli yogurt,
del rossetti, del latte in polvere.
Capolavori di pietra e terra generosa. E grandi interpreti in
cucina. Come Ciccio Sultano, patron e chef del Duomo, per il
Gambero rosso "il miglior cuoco emergente d’Italia", citato su
tutte le guide grand gourmet. Serve i suoi piatti proprio alle
spalle della cattedrale. Anche lui orgoglioso di essere
ragusano: "Mi hanno più volte offerto di trasferirmi altrove, al
massimo posso spostarmi 50 metri da qui". Il sale se lo fa
portare da Trapani, il maialino è quello nero dei Nebrodi, il
pistacchio di Bronte, l’olio di Chiaramonte Gulfi, il formaggio
è il dop che viene dai pascoli intorno. Nel Ragusashire il vino
è buono. Raffinatissima la pasticceria.
Dal barocco di Ibla a quello di Modica, antica La rivalità tra
le due città, entrambe sotto amministrazione di Siracusa fino a
quando il Duce — nel 1927 — elesse Ragusa a provincia. Qualcuno
sostiene che riferirono a Mussolini di Modica come di un covo di
socialisti, altri preferiscono ricordare le sue smanie e la
provocante moglie brasiliana del deputato fascista Filippo
Pennevaria, lo sponsor di Ragusa capoluogo. Comunque sia andata,
i risentimenti sono rimasti.
E in questa Sicilia dove si paria un dialetto molto
particolare,dove le ”h” non esistono e chiave si dice "ciave",
chiodo si dice "ciovo", per le strade si sente spesso ancora
ripetere la battuta: "A Ragusa provincia e a Modica sta’ mincia".
Una spacconata ragusana che forse nasconde un ancestrale senso
di inferiorità, Modica era uno stato nello stato, era "regnum in
regno" con quella sua contea che dalla fine del 1200 arrivava
"alle porte di Palermo". E a Mdica che è nato anche Salvatore
Quasimodo, in fondo a un vicolo tra i palazzi più eleganti,
facciate di pietra bianca e pavimenti di pietra nera dell’Etna.
E a Modica ha insegnato Gesualdo Bufalino, esperienza richiamata
alla memoria nell’incipit di Argo e il cieco, uno dei suoi libri
più belli: "Fui giovane e felice un’estate, nel ‘51. Ne prima ne
dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un
paese in figura di melagrana spaccata". Era Modica.
II cioccolato degli aztechi
Gli inglesi sono anche qui. Cercano e comprano nel quartiere
Cartellone, l’ex ghetto ebraico dove qualche giorno prima che
Colombo scoprisse l’America ci fu un massacro, uomini e donne e
bambini, quattrocento ne uccisero il 22 settembre del 1492.
Rione abbandonato per anni, dove le scalinate si arrampicano
verso il cielo. Poi Franco Ruta prese casa lì e tutti lo
seguirono. Franco Ruta è un uomo speciale. Suo nonno materno era
Francesco Bonajuto e faceva un cioccolato come la facevano gli
aztechi. E anche lui fa quella stesso cioccolata. Ricetta
tramandata nell’antica contea dl Modica dalle famiglie dominanti
spagnole, i conquistadores che tornavano dal Messico.
Pasta di cacao lavorata a freddo, in bocca si distinguono prima
i granelli dolci dello zucchero e poi l’amaro. La sua bottega è
un santuario dove italiani e stranieri fanno pellegrinaggio.
Dopo Franco, tutti a Modica hanno prodotto il suo cioccolato. Ne
vendono ogni anno più un milione di pezzi. Alla cannella. Alla
vaniglia. Al peperoncino. E' un altro grande affare, un’altra
ricchezza per questi siciliani che non sembrano neanche
siciliani. Un cliente di Franco Ruta era Leonardo Sciascia.
Quando lo provò per la prima volta mi confidò che aveva trovato
qualcosa di simile in un piccolo pueblo spagnolo vicino ad
Alicante, ricorda Franco. In Sicilia, quel cioccolato puro è
tradizione solo entro i confini di Modica. Ora Ruta lo vende
però anche a Londra. E Juan Isgri che glielo piazza. Confessa
juan, un ragazzo mezzo catanese e mezzo argentino: In
Inghilterra commercializzo prodotti regionali, ma a farmi
conoscere il cioccolato di Modica paradossalmente è stato un
inglese. L’ho incontrato in un mercato londinese e mi ha detto
che nella nostra isola aveva assaporato il segreto amaro degli
aztechi.
L’ultimo barocco del Ragusashire è a Scicli. Tra gli ulivi e le
lunghe spiagge vive il pittore delle linee della terra e del
mare, quello che per Tahar Ben Jalloun ha il talento di saperci
comunicare le sue prime emozioni che sono mediterranee. Un altro
grande della provincia siciliana più lontana, il maestro Piero
Guccione".
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21 marzo
2005 |
IL SITO
INTERNET “OSPITALITALIA.IT” PUBBLICA NELL’HOME PAGE UN ARTICOLO
SULLA FESTA DELLE MILIZIE |
N. 713 |
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Qui di seguito il testo
“Il mese di maggio, in Sicilia, e' canonicamente dedicato alla
Madonna il cui culto fu ripristinato con l'arrivo dei Normanni
nell'isola. A Fine maggio a Scicli, si svolge la sacra
rappresentazione della battaglia tra normanni e saraceni, al
termine della quale Maria Santissima delle Milizie scese dal
cielo sopra un destriero bianco, in mezzo ad una nuvola bianca e
con in pugno una fiammeggiante spada, per salvare gli sciclitani
dalle invasioni degli infedeli. La sua sola vista servi a dare
coraggio agli uomini di Scicli, i quali, aiutati anche da una
fitta nebbia, riuscirono a sconfiggere i saraceni. Nella Chiesa
Madre di Scicli si conserva un sasso con l'impronta del piede
della Madonna, che la tradizione vuole abbia lasciato scendendo
dal suo destriero. La prima fonte scritta che ci parla della
rappresentazione della battaglia tra cristiani ed infedeli
risale alla fine del 1400 ed è costituita dalla memoria del
sacerdote Di Lorenzo. http://www.comune.scicli.rg.it/”
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18 marzo
2005 |
VICEPRESIDENTE:
FUMATA NERA |
N. 711 |
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Un rinvio per l’elezione del vice di Enzo Pacetto. Il
centrosinistra ha candidato il consigliere rifondista Carmelo
Carnemolla
Il consiglio comunale di Scicli ha rinviato l’elezione del
vicepresidente del consiglio comunale. Dopo un ampio dibattito,
nel corso del quale il centrosinistra ha candidato alla carica
di vice presidente del consiglio il consigliere rifondista
Carmelo Carnemolla, il consiglio ha rinviato il punto a una
prossima seduta del consiglio.
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18 marzo
2005 |
PARTE DOMANI IL
TRENO BAROCCO: DESTINAZIONE SCICLI |
N.
710 |
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Alle 16,30 la vecchia locomotiva a vapore arriverà alla
stazione di Scicli
Una locomotiva a vapore con al traino tre carrozze d'epoca. E’
il “Treno del barocco”, un progetto dell'assessorato regionale
al Turismo sviluppato assieme a Trenitalia e alle Aziende
provinciali per l'incremento turistico di Siracusa e Ragusa, e
alle amministrazioni comunali, fra cui anche quella di Scicli.
Il primo convoglio partirà domani, sabato mattina, subito dopo
la conferenza stampa prevista alle 8,50 a Siracusa, per il
viaggio inaugurale lungo il percorso
Siracusa-Noto-Modica-Ragusa-Scicli e viceversa, e a seguire due
diversi percorsi in alternanza ai sabati sino al 18 giugno:
Siracusa-Ragusa-Scicli e ritorno e Siracusa-Noto-Modica-Ragusa e
ritorno.
Il treno è composto da una locomotiva a vapore degli Anni 20,
con sigla “740-244” – la prima cifra riporta il modello mentre
la seconda il numero progressivo di costruzione – e da tre
carrozze anche chiamate “cento porte” per il considerevole
numero di sportelli, risalenti agli Anni 30 e nelle quali
potranno accomodarsi complessivamente 233 passeggeri. Il tutto è
stato restaurato con particolare attenzione e mantenendo sia i
caratteristici colori sia gli arredamenti e la parte tecnica.
La locomotiva, uno dei gioielli appartenenti al parco dei
rotabili storici di Trenitalia, in servizio come riserva sino
agli Anni 80 nella stazione di Modica, è stata costruita dalle
Officine Breda di Sesto San Giovanni, mentre il restauro è stato
curato dall'associazione di ferrovieri in pensione e in servizio
“Vaporiera express” di Reggio Calabria.
Le carrozze, in servizio su tutta la rete e destinate alla
vecchia “terza classe”, sono state restaurate dalle officine di
Trenitalia di Catania.
Il costo del biglietto sarà di 25 euro per gli adulti e di 10
euro per i bambini dai 4 ai 12 anni di età, mentre ai più
piccoli non è richiesto nessun pagamento. Il costo, però,
comprende una serie di servizi sia a bordo sia nelle stazioni
raggiunte dal treno.
Oltre a intrattenimenti musicali, con brani e musiche d'epoca,
all'utenza sarà dedicata una guida turistica e alcuni banchetti
per la degustazione dei prodotti tipici dei Comuni raggiunti dal
treno.
Trenitalia ha inoltre predisposto un servizio di prenotazione e
di informazione tramite i numeri 347/6162645, 0934/531318 e
l'indirizzo e-mail "comitivesicilia.dtr@trenitalia.it".
Per garantire a turisti e appassionati un'adeguata accoglienza,
l’amministrazione comunale di Scicli assicurerà l’accoglienza a
terra dei turisti, che domani pomeriggio verranno guidati nel
centro storico della città, per ammirare il sito Unesco di via
Francesco Mormina Penna e palazzo Beneventano.
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17 marzo
2005 |
L’EX PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEL RWANDA A COLLOQUIO COL SINDACO FALLA |
N.
709 |
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Faustin Twagiramungu ha chiesto al primo cittadino di Scicli
di avviare iniziative umanitarie nei confronti del paese
africano
Un incontro cordiale, improntato all’amicizia che la comunità
sciclitana nutre nei confronti del popolo africano.
E’ quello tenutosi ieri pomeriggio nella stanza del sindaco di
Scicli, tra il primo cittadino, Bartolomeo Falla e l’ex
Presidente del Consiglio del Rwanda, Faustin Twagiramungu.
Questi, che da oltre dieci anni vive in esilio a Bruxelles, ha
chiesto al sindaco Falla di avviare iniziative concrete di aiuto
nei confronti della comunità ruandese, offrendo corsi di
formazione in agricoltura per giovani che potrebbero venire a
fare tirocinio a Scicli per poi trasferire questo bagaglio di
conoscenze in Africa, ma anche aiuto economico.
In occasione delle prime elezioni libere che si sono tenute in
Rwanda dopo il genocidio del 1994, Faustin Twagiramungu, il
candidato più accreditato dell’opposizione nella corsa per la
massima carica dello Stato, è stato destinatario di non poche
minacce; i suoi parenti sono stati addirittura costretti con la
forza a sconfessarlo pubblicamente in televisione. Il suo
avversario, Paul Kamage, ha vinto le elezioni col 95% dei
suffragi. Gli osservatori dell’Unione Europea hanno commentato
diplomaticamente che si è trattato di “elezioni non del tutto
libere e corrette”.
Ieri pomeriggio Faustin Twagiramungu era accompagnato dal
professor Bruno Ficili, noto per aver promosso nel corso degli
ultimi venti anni diverse iniziative improntate al tema della
pace. Il sindaco Bartolomeo Falla ha chiesto all’ex presidente
del consiglio del Rwanda di partecipare ad una serie di incontri
con i giovani della città nel prossimo autunno, mentre
l’amministrazione ha preso l’impegno di verificare i percorsi
amministrativi per organizzare dei corsi di formazione per i
giovani ruandesi che vogliono qualificare la loro
professionalità in agricoltura. Già in passato il Comune di
Scicli ha attinto a uno speciale capitolo del bilancio per
aiutare le vittime dello Tsunami, Emergency, la Caritas e altre
associazioni impegnate negli aiuti internazionali. In occasione
della prossima deliberazione in tal senso verrà previsto un
intervento in favore del Rwanda.
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16 marzo
2005 |
FESTIVAL DELLA
LETTERATURA DEL MEDITERRANEO |
N. 708 |
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Firmato il protocollo d’intesa che porterà alcuni dei più
grandi scrittori del mondo a Scicli, Ragusa e Modica
E’ stato firmato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra la
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli
Studi di Catania, la Provincia Regionale di Ragusa e i comuni di
Scicli, Ragusa e Modica per la realizzazione del “Festival della
letteratura del Mediterraneo”.
A rappresentare l’amministrazione comunale di Scicli
nell’occasione l’assessore alle politiche di promozione e
sviluppo Bartolo Piccione. “Si tratta di un evento culturale a
cadenza annuale, e con sede policentrica nel contesto del
Distretto Culturale del Sud Est, e in particolare nei comuni
iblei riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità –spiega
l’assessore Piccione-. L’assessorato regionale al turismo ha
stanziato 130 mila euro per la realizzazione del progetto.
L’ufficio operativo per l’organizzazione del Festival verrà
istituito presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di
Ragusa e si avvarrà della collaborazione degli esperti nominati
dal Ministero degli Esteri, nell’ambito dell’assistenza tecnica
fornita dal progetto “Italia Internazionale, sei Regioni per
cinque Continenti”.
L’evento permetterà alle comunità di Scicli, Ragusa e Modica, e
ai turisti in visita nei tre centri barocchi, di partecipare ad
incontri con scrittori di fama mondiale, favorendo il
rafforzamento del cosiddetto turismo culturale, un fenomeno in
grande crescita oggi nel Paese.
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16 marzo
2005 |
IL CONSIGLIO
APPROVA ALL’UNANIMITA’ UN ORDINE DEL GIORNO SULLA DISCARICA |
N. 707 |
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Pubblichiamo il testo dell’ordine del giorno. Sull’argomento
una dichiarazione del presidente del consiglio, Enzo Pacetto
“Il consiglio comunale di Scicli da’ mandato al sindaco di
riprendere immediatamente il confronto con i sindaci di Modica,
Ispica e Pozzallo per recuperare in tempi brevi i crediti il cui
incasso consentirebbe al Comune di Scicli di fare il minimo
ricorso possibile ad anticipazioni di cassa da parte del
tesoriere e per rilanciare “l’accordo” sulla questione dello
smaltimento dei rifiuti del comprensorio;
di attivare tutte le iniziative possibili al fine di prevenire
eventuali azioni di protesta che potrebbero mettere in
discussione, all’interno della comunità sciclitana, la serena
risoluzione del problema rifiuti”.
La proposta di ordine del giorno era stata avanzata dal
consigliere di Progetto Scicli Rocco Verdirame; è stata poi
emendata e approvata all’unanimità dei presenti, con la sola
astensione del consigliere rifondista Carmelo Carnemolla.
“La circostanza che il consiglio abbia approvato in maniera
trasversale agli schieramenti politici un ordine del giorno sul
tema dei rifiuti dimostra quanto questo problema sia sentito dai
cittadini di Scicli –commenta il presidente del consiglio
comunale, Enzo Pacetto-. Purtroppo, sull’argomento Ato e rifiuti
registriamo scarsa chiarezza d’intenti. E’ questo il motivo per
cui il consiglio comunale vuole portare avanti, con
consapevolezza e responsabilità, la risoluzione della
problematica impegnando e incalzando il sindaco e la giunta.
L’ordine del giorno approvato dal consiglio fa trasparire un
velato avvertimento: qualora la vicenda discarica dovesse
diventare problema solo sciclitano, ci potremmo trovare di
fronte ad eclatanti azioni di protesta, difficili da governare e
gestire. In questo senso, tengo a precisare che alla base delle
aspettative degli sciclitani non c’è solo l’attesa perché
l’ingente debito che i comuni del comprensorio hanno contratto
con Scicli venga onorato, ma la pretesa che la questione dello
smaltimento dei rifiuti venga affrontata in ambito
comprensoriale, tenendo conto delle conseguenze che da un punto
di vista ecologico e ambientale l’allocazione di una discarica
produce nel territorio. Vigileremo e incalzeremo
l’amministrazione perché ciò avvenga”.
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15 marzo
2005 |
GLI INTI
ILLIMANI AL LICEO QUINTINO CATAUDELLA |
N. 706 |
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Oggi pomeriggio alle 17,30
Si tiene oggi pomeriggio alle 17,30, presso il Liceo Quintino
Cataudella, a Jungi un incontro-conferenza stampa degli Inti
Illimani con i giornalisti e con gli studenti della scuola.
L’incontro è aperto al pubblico.
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14 marzo
2005 |
CAVALLO
MAGAZINE A SCICLI PER UNO SPECIALE SUI LUOGHI DI MONTALBANO |
N.
705 |
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Il mensile ha realizzato un reportage sui luoghi in cui è
ambientata la Vigata del fortunato serial televisivo
Un servizio giornalistico dedicato ai luoghi di Montalbano. E’
quello realizzato durante lo scorso fine settimana da Cavallo
Magazine, il mensile a tiratura nazionale di natu | |