Ultimo aggiornamento venerdì, 09 giugno 2006
COMUNE
di SCICLI

Chiesa di San Matteo sull'omonimo colle

Via F.Mormina Penna, 2
97018 Scicli (RG)
Tel. 0932-839111
Numero Verde: 800-221678
Internet: www.comune.scicli.rg.it
e-mail:
comune.scicli@tiscali.it

Gonfalone Comune di Scicli

World Heritage List - UNESCO

Comunicati stampa

a cura dell'Addetto Stampa e Comunicazioni Giuseppe Savà

 

COMUNICATI STAMPA MARZO 2005

 

31 marzo 2005 IL COMUNE DI SCICLI ADERISCE AL PROGETTO DI MEDIATORE CULTURALE N. 735

L’iniziativa illustrata dall’assessore Rosa Pacetto

 

Avviare un’azione sinergica volta al potenziamento degli sportelli del “mediatore culturale”, la cui attività di front office, di accoglienza, informazione, supporto e assistenza agli immigrati stranieri sia sostenuta da attività di back-office e che rappresenti il luogo fisico di un tavolo permanente di confronto tra erogatori e utenti.
Con questa finalità l’amministrazione comunale di Scicli ha aderito al progetto di “Mediatore culturale e diritti di cittadinanza”, elaborato dal Comune di Santa Croce Camerina, e che rientra nell’alveo del programma del sindaco Falla, che prevede l’apertura di sportelli del servizio di mediazione linguistica e culturale per i tanti immigrati che risiedono nel territorio di Scicli.
“Grazie a tale partenariato –spiega l’assessore Rosa Pacetto- verranno potenziati ulteriormente i servizi di informazione e di assistenza in favore degli extracomunitari, fra i quali gli sportelli informativi per gli immigrati. Il Comune di Scicli cofinanzierà il progetto del comune di Santa Croce Camerina, mettendo a disposizione i locali comunali di via Nazionale”.
In seguito al protocollo d’intesa il Comune di Santa Croce presenterà il progetto per il finanziamento all’Assessorato Regionale per l’Emigrazione, nell’ambito delle risorse stanziate dal decreto 7 febbraio 2005.

 

 

31 marzo 2005 IL SINDACO FALLA TIENE UNA LEZIONE PER GLI STUDENTI DEL MASTER IN STORIA E ANALISI DEL TERRITORIO N. 734

Stamani i laureati che frequentano il master della Scuola di Eccellenza dell’Università di Catania hanno intervistato il sindaco sulle dinamiche di sviluppo della città

 

Una vera e propria lezione universitaria, nella stanza del sindaco, al primo piano del Comune. E’ quella tenuta stamani dal sindaco di Scicli Bartolomeo Falla ai dottori specializzandi nel Master Storia e Analisi del territorio organizzato dalla Scuola di Eccellenza dell’Università di Catania.
Diciotto laureati, alcuni in geologia, altri in architettura, economia, lettere, storia, hanno ascoltato la lezione del primo cittadino di Scicli circa le dinamiche di sviluppo della città da quando nel 1998 si è insediata la sua amministrazione. I laureati che frequentano il master hanno infine intervistato il sindaco Falla sui temi dello sviluppo turistico di Scicli, affrontando al contempo le questioni legate alla sostenibilità dello sviluppo agricolo, all’importanza della manodopera extracomunitaria a basso costo per l’economia della fascia trasformata, alle ricadute economiche che possono aver determinato le grandi strutture turistiche nel territorio.
La professoressa che tiene il corso, arch. Melania Nucifora, infine ha chiesto al sindaco Falla di esprimere la propria opinione sugli strumenti di programmazione negoziata, quali ad esempio i Pit. Da qualche anno a questa parte, grazie a una convenzione che il Comune ha stipulato con il Master, diversi laureati compiono il proprio stage, all’interno del corso in Storia e Analisi del Territorio, a Scicli. Il laboratorio di oggi si è concluso con una visita all’ex convento della Croce, rispetto a cui gli specializzandi dovranno immaginare una destinazione d’uso.

 

 

31 marzo 2005 MODICA NON ONORA IL DEBITO PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI IN DISCARICA. UNA LETTERA DELL’ASSESSORE ROSANO AL COLLEGA CARMELO DRAGO N. 733

Dopo l’impegno dell’11 marzo scorso non sono ancora stati accreditati i 240 mila euro relativi al piano di rientro di ottobre, novembre e dicembre

 

Una lettera per sollecitare con garbo il pagamento del piano di rientro del debito per il conferimento nella discarica di San Biagio dei rifiuti solidi urbani. E’ quella inviata stamani dall’assessore alle finanze del Comune di Scicli, Valentino Rosano, al collega modicano Carmelo Drago. “In riferimento al piano di rientro relativo alla esposizione debitoria del Comune di Modica per il conferimento dei rifiuti solidi urbani presso la discarica di contrada San Biagio, -scrive Rosano- piano di rientro da voi accettato in data 16/04/2004, ed alla luce delle risultanze dell’incontro dell’11-03-2005 tra le nostre due amministrazioni, mi permetto di significarle che, nonostante i reiterati solleciti, a tutt’oggi non risultano ottemperati gli impegni presi nell’occasione di cui sopra. Poiché è chiaro il disagio provocato da tale perdurante situazione, la prego di voler intervenire sollecitamente al fine di un positivo riscontro”.
Il Comune di Modica si era impegnato a saldare duecentoquarantamila euro subito, il resto nel giro di qualche settimana. Palazzo San Domenico avrebbe dovuto inviare in banca un mandato di quasi 240 mila euro, per saldare tre mensilità del piano di rientro: la quinta, la sesta, e la settima rata, relative al piano di rientro dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2004. Successivamente, con un nuovo mandato, il Comune di Modica avrebbe dovuto pagare il piano di rientro relativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2005. Circa il debito relativo alla parte corrente, secondo quanto annunciato dall’amministrazione modicana, palazzo San Domenico dovrebbe valutare la possibilità di contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, mutuo che servirebbe ad onorare anche debiti di altra natura contratti in questi anni dal Comune di Modica. A oltre venti giorni dall’ultimo incontro purtroppo il Comune di Modica non ha mantenuto fede all’impegno assunto.

 

 

31 marzo 2005 LE CORSE DEL TRENO BAROCCO N. 732

Le tappe lungo il Val di Noto della locomotiva a vapore degli Anni 20, che ha compiuto il suo viaggio inaugurale il 19 marzo scorso

 

 

Sabato 2 aprile
Siracusa - Ragusa Scicli e ritorno


Sabato 9 aprile
Siracusa - Noto - Modica e ritorno


Sabato 16 aprile
Siracusa - Ragusa- Scicli e ritorno


Sabato 23 aprile
Siracusa - Noto - Modica e ritorno


Sabato 30 aprile
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno


Sabato 7 maggio
Siracusa - Noto - Modica e ritorno


Sabato 14 maggio
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno


Sabato 21 maggio
Siracusa - Noto - Modica e ritorno


Sabato 28 maggio
Siracusa - Ragusa-Scicli e ritorno


Sabato 4 giugno
Siracusa-Noto-Modica e ritorno


Sabato 11 giugno
Siracusa-Ragusa-Scicli e ritorno
 

Siracusa 18 giugno

Siracusa-Noto-Modica e ritorno
 

 

 

31 marzo 2005 CONSIGLIO COMUNALE IL 4 APRILE N. 731

La seduta convocata per le ore 20

 

Il presidente del consiglio comunale di Scicli, Enzo Pacetto, ha convocato per il 4 aprile prossimo alle ore 20 il massimo consesso cittadino. All’ordine del giorno un’interrogazione del consigliere Rocco Verdirame sull’adozione dello schema di piano triennale delle opere pubbliche 2005-2007, l’elezione del vicepresidente del consiglio e del difensore civico, la dichiarazione di Scicli “comune operatore di pace”, la mozione di indirizzo sull’importo degli oneri di urbanizzazione, l’approvazione del progetto dei lavori di manutenzione straordinaria nella Strada Provinciale n°65 Cava d’Aliga-Sampieri, il progetto del complesso parrocchiale di San Giorgio a Donnalucata, un chiarimento relativo al Prg, l’approvazione del progetto dei lavori di costruzione della pista ciclabile di 5.500 metri a doppio senso nella strada provinciale Marina di Ragusa-Donnalucata, la proposta di ordine del giorno presentata dal consigliere Verdirame e da altri consiglieri in merito alle problematiche riguardanti la pesca e la salvaguardia del mare, e un ordine del giorno sui canoni idrici del consorzio di bonifica n°8.

 

 

30 marzo 2005 IL COMUNE DI SCICLI ADERISCE AL PROGETTO “BLACK AND WHITE UN SEUL ‘ALAM’” N. 730

L’iniziativa si rivolge agli immigrati e vede il Comune di Scicli partner dell’amministrazione comunale di Ragusa

 

Scicli e Ragusa insieme per favorire l’integrazione nel territorio degli extracomunitari. L’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Falla ha aderito a un progetto redatto dal Comune di Ragusa e in attesa di essere presentato per il finanziamento all’assessorato regionale all’Emigrazione.
Scicli nell’ultimo decennio è diventata sempre più approdo di numerosi immigrati provenienti dal Nord Africa e dall’Europa dell’Est. La soluzione dei problemi della multiculturalità richiede apporti e interventi che investono la sfera sia politico sociale che quella culturale ed educativa.
Il Comune di Scicli già da molti anni garantisce servizi diversi a favore degli extracomunitari, tramite il Centro “La Sorgente”, col progetto “Strada Facendo”, finanziato dalla legge 285 del 97, e tramite il Centro diurno per minori appartenenti a famiglie extracomunitarie disagiate.
L’amministrazione vuole avviare in tal senso centri educativi in locali comunali che si sono resi disponibili durante il corrente anno scolastico in seguito alla costruzione dei nuovi locali per la scuola materna. Molti minori stranieri presentano infatti difficoltà di inserimento e integrazione con i minori della città nei vari contesti aggregativi ed educativi a causa di un mancato sostegno che favorisca tale percorso.
Nel settembre del 2004 è stato avviato il progetto di integrazione interculturale per la riduzione delle barriere linguistiche e culturali, denominato “Cento Strade”.
Intanto, l’assessorato regionale dell’emigrazione ha fissato i criteri per la concessione dei benefici economici per iniziative nei settori dell’accoglienza in situazioni di emergenza e dell’integrazione degli immigrati extracomunitari.
Nell’ambito del progetto “Black and white un seul ‘alam’”, elaborato dal Comune di Ragusa, trovano rispondenza le esigenze del Comune di Scicli tese a qualificare ulteriormente le attività in favore dei minori stranieri, trasformandole da itineranti in centri localizzati, e tese a disporre delle informazioni necessarie a supporto della programmazione di ulteriori interventi in materia di immigrazione, e un sistema informativo e comunicativo sul fenomeno.
Ecco il motivo che ha indotto l’amministrazione comunale di Scicli a diventare partner del progetto del Comune di Ragusa, compartecipando al costo complessivo del medesimo, come spiega l’assessore alle politiche sociali Rosa Pacetto. Grazie a tale progetto si favorirà l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati extracomunitari: il Comune di Scicli metterà a disposizione di tali iniziative i locali comunali di via Vasco De Gama, al primo piano della scuola materna, al quartiere San Nicolò. La sottoscrizione dell’accordo di partenariato da parte del Comune di Scicli permetterà al Comune di Ragusa di inoltrare il progetto all’Assessorato regionale all’Emigrazione.

 

 

30 marzo 2005 RECUPERARE IL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT’ANTONINO N. 729

L’amministrazione comunale ha incaricato il dipartimento di scienze dell’architettura dell’Università di Genova per realizzare una campagna di studi e di ricerche sul manufatto

 

Recuperare Sant’Antonino. L’amministrazione comunale di Scicli ha conferito un incarico al Dipartimento delle Scienze per l’Architettura presso l’Università di Genova per una campagna di studi e di ricerche sul complesso monumentale.
A proporre l’esecuzione di studi e ricerche specialistiche per la conservazione del manufatto era stata l’architetto sciclitano Elèda Trovato: la professionista fa parte della Scuola di Specializzazione di Restauro dei Monumenti presso la facoltà di architettura di Genova. L’amministrazione ha conferito l’incarico al Dipartimento di cui fa parte l’architetto Trovato, autorizzando l’ingegnere Salvatore Calvo, del settore lavori pubblici del Comune, alla stipula del contratto con l’Università.
L’ex convento è oggi un rudere abbandonato, sito nel centro storico: un manufatto precedente al terremoto del 1693, a ridosso del torrente Modica-Scicli. Il complesso conventuale, come tanti altri, fu incamerato dallo Stato con la legge del 1866 sulla soppressione degli ordini ecclesiastici. Fu poi rivenduto a dei privati, la famiglia Sgarlata e la famiglia Giavatto. Assieme al convento della Croce è una delle poche testimonianze dell'architettura precedente al terremoto del 1693, e contempla una cappella risalente ai primi del Cinquecento. E al 1514 risalirebbe, secondo i testi dello storico Antonino Carioti, la fondazione del convento dei padri conventuali di San Francesco, detto di Sant'Antonio da Padova. Si tratta di un'interessante architettura minore posta originariamente fuori dalle mura della città, oggi conglobata dalla stessa e soffocata dalle trasformazioni urbanistiche adiacenti all'immobile. Nel terremoto del 1693 il complesso subì danni abbastanza seri, soprattutto sul lato della chiesa, ricostruita durante la prima metà del Settecento in forme semplici, con una facciata rustica. La composizione e la distribuzione degli spazi, a causa delle varie ristrutturazioni, si presentano abbastanza complesse. Il convento, che gira attorno a un cortile alberato, è composto dall’ala est e dall’ala sud. L’ala nord, addossata al lato sinistro della chiesa, è stata demolita. Nell’ala est, in gran parte crollata, si trova un interessante loggiato cinquecentesco, del quale restano dieci arcate, inglobate in una successiva muratura. Ora l’inizio della procedura amministrativa che porterà a un intervento di recupero.

 

 

30 marzo 2005 CONSEGNATI I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELLA COLLINA CROCE E DELLA COLLINA SAN MATTEO N. 728

A darne notizia l’assessore ai lavori pubblici Valentino Rosano

 

Sono stati consegnati stamani i lavori di consolidamento del colle di San Matteo e della collina della Croce. Nei mesi scorsi l’ufficio lavori pubblici del Comune di Scicli aveva aggiudicato l’appalto all’associazione di imprese che ha come capogruppo l’ingegnere Pavesi e come mandante la Sacaim di Parma, ditta che ha praticato il 23,68% di ribasso. A darne notizia l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Valentino Rosano. Hanno partecipato all’appalto 96 ditte, di cui otto escluse perché le loro offerte sono arrivate fuori termine.
L’importo progettuale complessivo è di 4.084.779 euro; l’importo complessivo dell’appalto, comprensivo di oneri per la sicurezza, è di 3.202.040,09 euro; l’importo dei lavori soggetti a ribasso è di 3.078.250,46 euro.
Il termine di esecuzione è di ventidue mesi naturali, successivi e continui dalla data di consegna dei lavori.

 

 

29 marzo 2005 ASSUNZIONE OPERAI NETTEZZA URBANA N. 727

Un avviso del capo settore Mario Picone

 

Il capo settore dell’ufficio personale del Comune di Scicli, avv. Mario Picone, rende noto che con determinazione n°65 del 22 marzo 2005 è stato bandito il concorso pubblico per soli titoli per la selezione di operai della Nettezza Urbana, Categoria A del Contratto collettivo nazionaled el lavoro del comparto regioni-autonomie locali, da assumere a tempo determinato.
E’ richiesto il possesso della scuola dell’obbligo e la patente di guida B o superiore.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata entro 15 giorni dalla pubblicazione del bando all’albo pretorio del Comune. Per informazioni e copia del bando è possibile rivolgersi ai servizi gestione economica e giuridica del personale, all’Urp e al servizio Informagiovani del Comune.

 

 

28 marzo 2005 VINICIO CAPOSSELA TORNA A SCICLI PER LA PASQUA N. 726

Il famoso cantautore ha seguito la festa del Cristo Risorto per le ultime finiture della canzone dedicata al “Gioia”

 

A Scicli la festa di Pasqua ha avuto per il secondo anno consecutivo un ospite d’onore, seppur in incognito: il cantautore Vinicio Capossela. Già lo scorso anno Vinicio, noto per avere svolto nel corso della sua produzione musicale un'approfondita ricerca filologica sulla musica popolare del meridione d' Italia, ed in particolare sulla tarantella, aveva partecipato alla festa annunciando di volere scrivere una canzone. Il Cristo Risorto di Scicli ha ammaliato Capossela, affascinato dalla statua, che, come ha dichiarato egli stesso, “traballa, barcolla, sulle spalle della folla”. L'autore de “Il ballo di San Vito” e di “Che cos’è l’amor” è giunto in città insieme al padre e alla madre, e si è trattenuto fino al rientro della statua del Cristo Risorto a Santa Maria La Nova, avvenuto alle quattro della notte. Capossela si è mescolato alla folla in processione dietro la statua del "Gioia", confondendosi tra i musicisti della banda per ascoltare l'esecuzione del famoso "Inno di Busacca", da cui ha tratto spunto per il brano che verrà pubblicato nel prossimo album, e che avrà per tema la festa del Gioia di Scicli, che entra a pieno titolo nella letteratura della canzone d’autore italiana. La tradizione religiosa e musicale della festa di Pasqua sciclitana diventa così motivo di ispirazione per uno dei più raffinati ed eclettici cantautori italiani. Capossela, riconosciuto da molti fans, si è trattenuto fino a quasi l’alba percorrendo dietro al “Gioia” i vicoli della città insieme agli anziani genitori, che hanno molto apprezzato il centro storico barocco di Scicli.

 

 

26 marzo 2005 RISPOSTA A MIGLIORINO SUL CONFERIMENTO A SAN BIAGIO DA PARTE DELLE DITTE PRIVATE N. 725

Riportiamo la risposta all’interrogazione del consigliere dell’Udeur

 

“Conferiscono in discarica, solo ed esclusivamente Rsu-Rsa, fanghi palabili e materiali inerti tutte le ditte del comprensorio Scicli-Modica-Pozzallo-Ispica, che producono istanza, indicando ragione e sede sociale, codice fiscale, tipologia e provenienza del rifiuto, che vengono debitamente autorizzate e siano in possesso del formulario di identificazione dei rifiuti.
Il prezzo di applicazione tiene conto del territorio in cui si produce il rifiuto, e segue le tariffe applicate ai Comuni di provenienza, per cui, ad esempio, una ditta privata operante a Modica paga la corrispondente tariffa applicata al Comune di Modica.
Unico documento rilasciato dal Comune di Scicli è l’autorizzazione al conferimento in quattro esemplari, di cui uno per la ditta richiedente, uno per l’affidatario del servizio Icom Milano Spa, uno per l’ufficio finanziario del Comune ed uno resta agli atti.
In merito ad eventuali debiti del servizio finanziario delle ditte private, tali dati sono esclusivamente in possesso del servizio finanziario”.

 

 

26 marzo 2005 MIGLIORINO INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE SUL CONFERIMENTO A SAN BIAGIO DA PARTE DELLE DITTE PRIVATE N. 724

Riportiamo l’interrogazione del consigliere dell’Udeur

 

“Da segnalazioni ricevute, il sottoscritto consigliere comunale Francesco Migliorino, del partito popolare Udeur sez. di Scicli, chiede all’amministrazione quali ditte conferiscono nella discarica di San Biagio, e se ci sono dei debiti da parte delle ditte private nei confronti del Comune di Scicli.
Inoltre chiede di conoscere se queste ditte che conferiscono in discarica hanno dei contratti con il Comune o con la ditta che ha in gestione la discarica o quali documenti rilasciati sia dal Comune che dalla ditta in gestione”.

 

 

25 marzo 2005 IL PRO SCICLI VINCE LA COPPA ITALIA
I COMPLIMENTI DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE MORMINA
 
N. 723

Nei prossimi giorni una cerimonia con cui l’amministrazione comunale premierà la squadra

 

Complimenti dall’amministrazione comunale. Il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla e l’assessore allo sport, Giovanni Mormina, hanno espresso oggi le loro felicitazioni per il risultato ottenuto dalla squadra, che si è aggiudicata la Coppa Italia.
Il Pro Scicli ha infatti vinto sul campo di Imola la Final Four di Coppa Italia di serie B di calcio a cinque maschile. Un successo storico per la squadra del presidente Giorgio Vindigni. Gli sciclitani, con il risultato di 6-5, hanno battuto nella finalissima il CineCittà di Roma.
Nei prossimi giorni in Comune si terrà una cerimonia per la premiazione della squadra.

 

 

23 marzo 2005 “A SCICLI 78 DISOCCUPATI IN MENO” N. 722

Firmati ieri i contratti di diritto privato di stabilizzazione dei precari

 

“A Scicli da ieri ci sono 78 disoccupati in meno”. E’ il commento del sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla all’indomani della firma dei contratti quinquennali part time di diritto privato volti alla stabilizzazione del personale precario in forza al Comune.
Un successo dell’amministrazione in carica, che ha registrato ieri pomeriggio, nella firma dei 78 contratti, il momento solenne e formale. Erano presenti, oltre al primo cittadino di Scicli, l’assessore al personale Enzio Muccio, che in questi mesi ha lavorato alacremente alla stabilizzazione del personale Asu, l’assessore Valentino Rosano e il responsabile del personale, l’avvocato Mario Picone.
“Tre i passaggi fondamentali della firma di ieri”, spiega il sindaco Falla: “La dignità del lavoro per quelli che oggi possiamo definire ex precari, la circostanza che tale importante atto amministrativo sia avvenuto lontano da scadenze elettorali, l’utilità dell’impiego di queste risorse umane nei servizi dove c’è più bisogno. La stabilizzazione del personale precario del Comune non è una sanatoria, ma il passaggio decisivo verso l’implementazione di quei servizi oggi carenti di personale: uno per tutti il corpo di polizia municipale, nel quale saranno indirizzate ventidue unità”.
Scicli è uno dei pochi comuni in Sicilia ad stabilizzato il personale precario.
Due gli obiettivi raggiunti in questo modo: da un punto di vista sociale i lavoratori acquisiranno tutti i diritti e i doveri di un rapporto contrattualmente disciplinato e riceveranno un compenso secondo le norme contrattuali vigenti;
in secondo luogo, l’amministrazione prevede di dislocare tale personale in modo da razionalizzare alcuni servizi.
“Si chiude in questo modo il primo capitolo dell’estenuante battaglia per la stabilizzazione dei precari, personale che per oltre un decennio ha lavorato in condizioni di incertezza e di assoggettamento al potere politico del momento”, conclude il vicesindaco Enzio Muccio.

 

 

23 marzo 2005 IL SINDACO FALLA E PADRE LA CHINA REPLICANO SULLA FESTA DI SAN GIUSEPPE N. 721

Dopo una forte pressione dell’opinione pubblica locale rispetto ad alcuni commenti al vetriolo ad opera di alcuni organi d’informazione nazionale, la richiesta di rettifica inviata a “Studio Aperto”, “Animali e Animali” di Licia Colò e a “Libero”. Di seguito il testo della rettifica

 

“Viviamo nell’era dell’informazione clonata. Anche quando una notizia viene ricostruita sulla base di elementi di fatto incompleti, erronei, addirittura falsi in taluni casi, essa è destinata comunque a essere replicata, amplificata e oggetto di commento.
Scriviamo chiedendo la rettifica di quanto affermato nel Telegiornale di Italia Uno “Studio Aperto”, all’interno della rubrica “Animali e Animali” condotta da Licia Colò su Rai Tre e in risposta all’articolo a firma di Oscar Grazioli su “Libero”, in merito alla morte di un cavallo durante l’edizione 2005 della festa di San Giuseppe.
I fatti. A margine della tradizionale cavalcata cui partecipano cavalli da tiro bardati, quest’anno si è verificato un incidente che ha intristito il clima della festa. Un incidente autonomo, di cui è rimasto vittima un cavallo da trotto, privo di bardatura (o di “armatura”, come affermato in un servizio televisivo di Italia Uno) e come le stesse immagini televisive mandate in onda da Italia Uno e fornite dall’emittente locale Video Regione documentano.
Un corrispondente locale diventato referente delle testate di cui in indirizzo, assente alla festa, ignaro delle modalità di svolgimento della stessa, ha grossolanamente attribuito la morte del cavallo alla partecipazione dello stesso alla festa. I testimoni oculari e la perizia del veterinario dell’Azienda Usl intervenuto sul posto, attestano che il povero cavallo (privo di bardatura) è scivolato al suolo battendo la testa contro un marciapiedi, forse perché privo dell’idonea ferratura in gomma.
Purtroppo, il corrispondente locale, non adeguatamente informato dei fatti, ha concluso autonomamente che la morte del cavallo fosse da attribuire alla cavalcata, che, lo diciamo a beneficio degli ignari estensori dei servizi e degli articoli apparsi sulla stampa nazionale, non si svolge al trotto, ma a passo di processione; vede coinvolti solo cavalli da tiro per questo allenati durante l’anno, bardati con un mantello di spugna e violacciocca tutt’altro che insostenibile per i cavalli, mentre nessun nesso di causalità può essere stabilito tra la presenza in piazza di un cavallo che purtroppo è rovinato al suolo morendo e la festa stessa.
Precisiamo inoltre che il regolamento della festa specifica che nella Cavalcata l'attestato di partecipazione è dato solo ai cavalli da tiro, mentre per i cavalli da trotto i proprietari si assumono personalmente la responsabilità della partecipazione, e lo stesso numero loro attribuito non vale come iscrizione ma solo come criterio di individuazione del cavallo voluto dalle autorità solo per motivi di ordine pubblico.
Rispettiamo l’irrinunciabile ruolo di critica che l’informazione libera ha in questo Paese. Auspichiamo per il futuro che autorevoli testate giornalistiche nazionali non vengano tratte in inganno da approssimativi e imprecisi resoconti giornalistici di corrispondenti poco informati dei fatti, facilmente suggestionabili e preda di pregiudizi.


Don Ignazio La China                              Dott. Bartolomeo Falla
Parroco di San Giuseppe                                 Sindaco di Scicli”

 

 

22 marzo 2005 ANTONINO SPERANZA NUOVO DIRETTORE DEL MERCATO DI SPINELLO N. 720

Succede al dottor Gino Savarino

 

E’ il ragionier Antonino Speranza il nuovo direttore del mercato di contrada Spinello a Donnalucata. La nomina è stata formalizzata oggi con determina del sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla.
Speranza succede nell’incarico al dottor Gino Savarino, nominato nel maggio del 2004.
Compito del nuovo direttore del mercato sarà quello di dare attuazione al regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso anno, offrendo un’informazione statistica giornaliera, tramite un bollettino, circa i prezzi e i quantitativi di ortofrutta oggetto delle transazioni che saranno registrate all’interno della struttura mercatale. Tale servizio va inquadrato nella volontà dell’amministrazione di qualificare i servizi del mercato ortofrutticolo di Donnalucata.

 

 

22 marzo 2005 DA DOMANI IN BANCA I MANDATI DI PAGAMENTO IN FAVORE DELLE VITTIME DELLA TROMBA D’ARIA DI NOVEMBRE N. 719

A darne l’annuncio l’assessore Bartolo Piccione

 

Sono in banca da domani i mandati di pagamento in favore delle vittime degli eventi atmosferici del novembre scorso. A darne l’annuncio l’assessore alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli, Bartolo Piccione. Si tratta di 75 mila euro, impegnati dall’amministrazione comunale per aiutare le imprese agricole per i danni subiti dalle trombe d’aria del 3 e del 12 novembre scorsi. In totale l’amministrazione comunale di Scicli ha impegnato 74.510 euro in favore delle aziende agricole colpite dalla calamità naturale, somme a suo tempo stornate per tale scopo dal consiglio comunale. I beneficiari degli indennizzi sono 43 persone, titolari di altrettante aziende agricole.
L’importo destinato alle serre in ferro distrutte dalle trombe d’aria è di 20.118 euro, a fronte di un’estensione, calcolata per le strutture in ferro colpite, di 48.000 metri quadri. Per ogni metro quadro di serra in ferro danneggiata il Comune ha riconosciuto 42 centesimi di euro alle vittime delle trombe d’aria.
L’importo destinato all’indennizzo dei proprietari di serre in legno è di 54.392 euro; l’estensione di serre in legno danneggiate è di 252.490 metri quadri. Il Comune ha riconosciuto un indennizzo di 22 centesimi di euro ai proprietari delle serre in legno danneggiate.
Il criterio di ripartizione degli indennizzi tiene conto della circostanza che le serre in legno hanno un costo di realizzazione che mediamente è pari al 50% del costo di realizzazione delle strutture in ferro.
Nello specifico, i titolari di aziende agricole danneggiate dalla tromba d’aria del 3 novembre sono 13, i titolari delle aziende colpite dalla tromba d’aria del 12 novembre sono 30. Le aziende ricadono nei territori di contrada Bruca, Pollastrella-Spinazza, Spinazzella, Sparviero e Dammusa.

 

22 marzo 2005 OGGI ALLE SEDICI LA FIRMA DEI CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO DEGLI EX PRECARI N. 718

L’appuntamento nell’aula consiliare

 

Si celebra oggi pomeriggio, alle 16, presso l’aula consiliare del Comune di Scicli, la firma dei contratti di diritto privato dell’ex personale precario del Comune di Scicli. Sono inviati i giornalisti e i corrispondenti della stampa locale.

 

 

22 marzo 2005 SIMONETTA AGNELLO HORNBY PRESENTA “LA ZIA MARCHESA” N. 717

Martedì 29 marzo alle 19 presso il salone dell’opera Pia Carpentieri

 

Simonetta Agnello Hornby presenta il suo ultimo romanzo, “La zia marchesa”, a Scicli. Martedì 29 marzo alle 19, presso il salone dell’opera pia Carpentieri, in via Mormina Penna, la scrittrice resa famosa da “La Mennulara” presenterà la sua ultima fatica letteraria. L’iniziativa è del movimento culturale Vitaliano Brancati, col patrocinio dell’assessorato alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli. Relatore sarà il professor Giuseppe Pitrolo.

 

 

22 marzo 2005 INTERNI LOMBARDI N. 716

Si inaugura sabato 26 marzo alle 19 nei locali dell’opera pia Carpentieri la mostra organizzata dalla Facoltà di Architettura di Milano col patrocinio dell’amministrazione comunale

 

Si inaugura sabato 26 marzo alle 19, nei locali dell’opera la mostra fotografica “Interni Lombardi”, organizzata dalla Facoltà di Architettura di Milano col patrocinio dell’assessorato alle politiche di promozione e sviluppo del Comune di Scicli.
Si tratta dell’esposizione di un lavoro di ricerca di tre progettisti come verifica che l’architettura d’interni esiste, o meglio, che l’interno esiste come problema di architettura.
Distanti sia dal tradizionale concetto di interno legato alla decorazione e alla scenografia, sia da quello di arredo come sommatoria di pezzi di buon design, i progetti di Massimo Curzi, Manolo De Giorni e Bruno Vaerini riportano l’attenzione sull’interno come problematica spaziale centrale dell’abitare, articolandolo di volta in volta come elaborazione planimetrica, come ridefinizione antropologica delle misure legate alle varie attività, come dialettica tra materiale e funzione.
Di qui il lavoro in tandem con alcuni fotografi, come Gabriele Basilico per Vaerini, Melene Binet per Curzi, Moreno Gentili e Claudio Gobbi per De Giorni, la cui ulteriore lettura dello spazio interno aggiunge dettagli e “deformazioni” al progetto degli architetti.
Sabato 26 marzo alle 19, in occasione dell’inaugurazione della mostra, organizzata da Mauro Frasca, si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno il professor Massimo Curzi, gli architetti Manolo De Giorni, Maria Giuseppina Grasso Canonizzo, e lo storico dell’arte Paolo Nifosì.

 

 

21 marzo 2005 UN RICORSO AL TAR CONTRO L’ESCLUSIONE DI JUNGI DAL FINANZIAMENTO DEL COLLETTORE DELLE ACQUE BIANCHE N. 715

L’amministrazione si appella alla giustizia amministrativa anche contro l’esclusione dal finanziamento della manutenzione straordinaria degli alloggi di via Togliatti e via Nenni

 

L’amministrazione comunale di Scicli si è appellata al Tar di Catania contro l’esclusione di Jungi dal finanziamento del collettore delle acque bianche e della manutenzione straordinaria degli alloggi di via Palmiro Togliatti e via Pietro Nenni.
Il ricorso è stato proposto dopo che l’assessorato regionale ai lavori pubblici ha negato il finanziamento, pubblicando una graduatoria dei progetti presentati dagli enti pubblici, dalla quale è risultata l’esclusione del progetto del collettore delle acque bianche, mentre la manutenzione straordinaria dei 66 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, lotti 3, 4 e 5 di via Togliatti e via Nenni non è stata neanche menzionata.
Il 27 febbraio scorso l’ufficio urbanistica del Comune di Scicli aveva presentato puntuali osservazioni al mancato inserimento di Jungi nella graduatoria dei progetti finanziati. Ora il ricorso al Tar, dato che l’amministrazione ritiene che non esistano i presupposti minimi perché Jungi possa essere esclusa da tale finanziamento.

 

 

21 marzo 2005 IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA PROMUOVE IL RAGUSA SHIRE N. 714

Qui di seguito il testo dell’articolo di Attilio Bolzoni pubblicato il 13 marzo scorso da Repubblica

 

            “MODICA, RAGUSA, SCICLI ... LA NUOVA INGHILTERRA

E' lontana. Per raggiungerla bisogna attraversare un'Isola grande, scavalcare montagne, scendere giù scendere sempre più giù fino a quando si scivola cosi in basso che sei sotto la punta dell’Africa.

Guardi la carta geografica e scopri che Tunisi è a nord. Guardi la campagna e tra i muretti di pietra si inseguono ulivi e carrubi. Fanno ombra alle masserie, ai casali, alle ville patrizie.

Non c’è neanche un metro di autostrada là in questo paesaggio antico, tanto distante dalle superbie di Palermo capitale, natura estrema per i colori, per la sua luce.

Da una parte sale il profumo del mare, dall’altra ci sono città ricostruite magnifiche dopo un terremoto di tre secoli fa. Dietro una curva, all’improvviso, appare la vecchia Ibla con il suo barocco. E' lontana l’altra Sicilia. Quella che gli inglesi stanno per invadere. E’ il momento del Ragusashire.

Lasciata sola la in fondo, quasi staccata, ignorata per la sua diversità, in quest’altra isola dove non c’è mai stato il feudo e i contadini erano ricchi già trent’anni fa con i loro pomodori e le loro melanzane coltivate in serra, Londra va alla ricerca di un nuovo paradiso, e di investimenti.

Dalle rive del Tamigi chiedono ruderi da restaurare in mezzo alle cave, cercano tre stanze e un balcone con vista su duomi settecenteschi, sono a caccia di sontuose tenute o anche solo di piccole costruzioni nascoste tra i borghi marinari. E già comprano, gli inglesi. A Ragusa. A Scicli. A Modica e a Sampieri ... Qualche mese fa il Daily Telegraph ha dedicato la copertina del suo inserto Property proprio alla provincia ragusana e alle opportunità del suo mercato immobiliare, da quel giorno le agenzie locali ricevono una tempesta di richieste.

I prezzi per ora sono ancora molto bassi, bassissimi a confronto del Chianti o di altri “luoghi” della bella Italia. Da 350 euro a metro quadro a 900 per un appartamento da ristrutturare in un centro storico, da 1100 fino al 1400 per una fattoria da risistemare. Si superano 2000 euro al metro quadra per le dimore nobiliari. E' la “scoperta” di Ragusa, è la febbre britannica per il mattone firmato barocco.

II boom delle agenzie

Fino a qualche anno fa erano una ventina a vendere case, oggi sono più di cinquanta. Ci sono tre agenzie solo intorno a quella di Giovanni Gulino, che è anche il presidente degli immobiliaristi della provincia e il vicepresidente della categoria per il Meridione. Racconta Lui, che sta trattando proprio in questi giorni 1’acquisto di un casale rincorso da un illustre professore universitario londinese: “Gli inglesi vengono, si innamorano e poi tornano per acquistare, perlustrano il territorio, sono attentissimi, è un’elite che sceglie con cura”. Molti scendono direttamente dall’Inghilterra, altri risalgono da Malta con il catamarano che in meno di un paio d’ore li scarica al porto di Pozzallo. Tutti trovano quello che cercano. Cattedrali bianche incastrate nelle piazze, palazzi monumentali, scalinate, vicoli, chiostri, sculture, un tripudio di capitelli, un’architettura che stordisce e poi quella campagna dolce, quel mare color pastello.

Ricorda ancora il presidente degli agenti immobiliari: "E' stata la tivù con gli sceneggiati del commissario Montalbano di Camilleri, ambientati qui nell’immaginaria Vigata, che ci ha fatto conoscere all’Italia e all’Europa. Poi l’Unesco ha inserito Ragusa e Modica e Scicli tra i siti patrimonio dell’umanità. E poi ancora c’è un altro segreto... ".

Dell’altro segreto parlò per la prima volta e tanto tempo fa Leonardo Sciascia, che da queste parti veniva a trovare il suo amico Gesualdo Bufalino. A Comiso, che è appena a una ventina di chilometri dal trionfo del barocco. Sciascia scriveva di Ragusa e delle sue contrade come della provincia “babba”, che in siciliano vuol dire non maliziosa, non cattiva, La Sicilia senza mafia. E' sempre stata così, lontana anche dal veleno che sprigiona l’isola che sta a occidente, estranea a quella cultura, a quella violenza.

Un’altra storia. E' diventata opulenta. Forzieri pieni e tante case. In alcuni paesi sono più quelle che gli abitanti. In molti, di proprietà ne hanno tre: una in città, una in campagna, un’altra al mare. "Siamo pronti per vendere o per affittare, abbiamo un parco alloggi notevole e soprattutto di grande pregio", promettono Carolina Carnemolla e Salvatore Di Maria, architetti, agenti immobiliari anche loro e alla guida di una cooperativa turistica che aspetta la nuova ondata da Londra.

La calata degli inglesi è cominciata nell’autunno scorso. Dopo la fase magica della Toscana, altri pionieri del turismo di qualità hanno cambiato rotta. E sono arrivati qui, Un pò per l’incanto della Sicilia più sconosciuta e un po’ per quel prezzi cosi invitanti. II Ragusano è un approdo che piace. A uomini d’affari, avvocati, editori, attori, giornalisti. Una Siciliana di Vittoria trapiantata a Londra restaura e poi propone case per tutte le voglie, ha una mappa completa degli immobili di valore architettonico e offre assistenza per il soggiorno: trasporti, lavori domestici, itinerari guidati. Si chiama Raffaella D’Andrea e la sua Sunway srl è stata la prima agenzia a svelare Ragusa oltre la Manica. Nel Chiantishire oramai ci sono solo inglesi, escono e si vedono tra di loro, il mercato è saturo. "In Spagna c'è una fascia media che compra per vivere al caldo, ma le classi alte adesso hanno scelto noi", spiega Duccio Gennaro, vicepreside che insegna proprio inglese in un liceo intitolato a Tommaso Campailla, medico e Letterato modicano del ‘700 che il filosofo George Berkeley volle incontrare per i suoi studi cartesiani, il primo innesto di un processo virtuoso tra l’Inghilterra e questa Sicilia.

Rifatta come un palcoscenico

Rasa al suolo dallo spaventoso terremoto del 1693 e rifatta dai potenti del tempo come un palcoscenico, Ragusa si è goduta sempre la sua separazione dall’isola. Gelosa delle sue intimità e toccata anche dalla buona sorte. Prima i semi di carrubo li davano in pasto ai muli e ai cavalli, oggi quella distesa di alberi che crescono sulla schiena delle colline più impervie si è trasformata in un piccolo tesoro. La farina dei semi è il collante naturale di molti alimenti, dei gelati, degli yogurt, del rossetti, del latte in polvere.

Capolavori di pietra e terra generosa. E grandi interpreti in cucina. Come Ciccio Sultano, patron e chef del Duomo, per il Gambero rosso "il miglior cuoco emergente d’Italia", citato su tutte le guide grand gourmet. Serve i suoi piatti proprio alle spalle della cattedrale. Anche lui orgoglioso di essere ragusano: "Mi hanno più volte offerto di trasferirmi altrove, al massimo posso spostarmi 50 metri da qui". Il sale se lo fa portare da Trapani, il maialino è quello nero dei Nebrodi, il pistacchio di Bronte, l’olio di Chiaramonte Gulfi, il formaggio è il dop che viene dai pascoli intorno. Nel Ragusashire il vino è buono. Raffinatissima la pasticceria.

Dal barocco di Ibla a quello di Modica, antica La rivalità tra le due città, entrambe sotto amministrazione di Siracusa fino a quando il Duce — nel 1927 — elesse Ragusa a provincia. Qualcuno sostiene che riferirono a Mussolini di Modica come di un covo di socialisti, altri preferiscono ricordare le sue smanie e la provocante moglie brasiliana del deputato fascista Filippo Pennevaria, lo sponsor di Ragusa capoluogo. Comunque sia andata, i risentimenti sono rimasti.

E in questa Sicilia dove si paria un dialetto molto particolare,dove le ”h” non esistono e chiave si dice "ciave", chiodo si dice "ciovo", per le strade si sente spesso ancora ripetere la battuta: "A Ragusa provincia e a Modica sta’ mincia". Una spacconata ragusana che forse nasconde un ancestrale senso di inferiorità, Modica era uno stato nello stato, era "regnum in regno" con quella sua contea che dalla fine del 1200 arrivava "alle porte di Palermo". E a Mdica che è nato anche Salvatore Quasimodo, in fondo a un vicolo tra i palazzi più eleganti, facciate di pietra bianca e pavimenti di pietra nera dell’Etna. E a Modica ha insegnato Gesualdo Bufalino, esperienza richiamata alla memoria nell’incipit di Argo e il cieco, uno dei suoi libri più belli: "Fui giovane e felice un’estate, nel ‘51. Ne prima ne dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata". Era Modica.

II cioccolato degli aztechi

Gli inglesi sono anche qui. Cercano e comprano nel quartiere Cartellone, l’ex ghetto ebraico dove qualche giorno prima che Colombo scoprisse l’America ci fu un massacro, uomini e donne e bambini, quattrocento ne uccisero il 22 settembre del 1492. Rione abbandonato per anni, dove le scalinate si arrampicano verso il cielo. Poi Franco Ruta prese casa lì e tutti lo seguirono. Franco Ruta è un uomo speciale. Suo nonno materno era Francesco Bonajuto e faceva un cioccolato come la facevano gli aztechi. E anche lui fa quella stesso cioccolata. Ricetta tramandata nell’antica contea dl Modica dalle famiglie dominanti spagnole, i conquistadores che tornavano dal Messico.

Pasta di cacao lavorata a freddo, in bocca si distinguono prima i granelli dolci dello zucchero e poi l’amaro. La sua bottega è un santuario dove italiani e stranieri fanno pellegrinaggio. Dopo Franco, tutti a Modica hanno prodotto il suo cioccolato. Ne vendono ogni anno più un milione di pezzi. Alla cannella. Alla vaniglia. Al peperoncino. E' un altro grande affare, un’altra ricchezza per questi siciliani che non sembrano neanche siciliani. Un cliente di Franco Ruta era Leonardo Sciascia. Quando lo provò per la prima volta mi confidò che aveva trovato qualcosa di simile in un piccolo pueblo spagnolo vicino ad Alicante, ricorda Franco. In Sicilia, quel cioccolato puro è tradizione solo entro i confini di Modica. Ora Ruta lo vende però anche a Londra. E Juan Isgri che glielo piazza. Confessa juan, un ragazzo mezzo catanese e mezzo argentino: In Inghilterra commercializzo prodotti regionali, ma a farmi conoscere il cioccolato di Modica paradossalmente è stato un inglese. L’ho incontrato in un mercato londinese e mi ha detto che nella nostra isola aveva assaporato il segreto amaro degli aztechi.

L’ultimo barocco del Ragusashire è a Scicli. Tra gli ulivi e le lunghe spiagge vive il pittore delle linee della terra e del mare, quello che per Tahar Ben Jalloun ha il talento di saperci comunicare le sue prime emozioni che sono mediterranee. Un altro grande della provincia siciliana più lontana, il maestro Piero Guccione".

 

 

21 marzo 2005 IL SITO INTERNET “OSPITALITALIA.IT” PUBBLICA NELL’HOME PAGE UN ARTICOLO SULLA FESTA DELLE MILIZIE N. 713

Qui di seguito il testo

 

“Il mese di maggio, in Sicilia, e' canonicamente dedicato alla Madonna il cui culto fu ripristinato con l'arrivo dei Normanni nell'isola. A Fine maggio a Scicli, si svolge la sacra rappresentazione della battaglia tra normanni e saraceni, al termine della quale Maria Santissima delle Milizie scese dal cielo sopra un destriero bianco, in mezzo ad una nuvola bianca e con in pugno una fiammeggiante spada, per salvare gli sciclitani dalle invasioni degli infedeli. La sua sola vista servi a dare coraggio agli uomini di Scicli, i quali, aiutati anche da una fitta nebbia, riuscirono a sconfiggere i saraceni. Nella Chiesa Madre di Scicli si conserva un sasso con l'impronta del piede della Madonna, che la tradizione vuole abbia lasciato scendendo dal suo destriero. La prima fonte scritta che ci parla della rappresentazione della battaglia tra cristiani ed infedeli risale alla fine del 1400 ed è costituita dalla memoria del sacerdote Di Lorenzo. http://www.comune.scicli.rg.it/”

 

 

18 marzo 2005 VICEPRESIDENTE: FUMATA NERA N. 711

Un rinvio per l’elezione del vice di Enzo Pacetto. Il centrosinistra ha candidato il consigliere rifondista Carmelo Carnemolla

 

Il consiglio comunale di Scicli ha rinviato l’elezione del vicepresidente del consiglio comunale. Dopo un ampio dibattito, nel corso del quale il centrosinistra ha candidato alla carica di vice presidente del consiglio il consigliere rifondista Carmelo Carnemolla, il consiglio ha rinviato il punto a una prossima seduta del consiglio.

 

 

18 marzo 2005 PARTE DOMANI IL TRENO BAROCCO: DESTINAZIONE SCICLI N. 710

Alle 16,30 la vecchia locomotiva a vapore arriverà alla stazione di Scicli

 

Una locomotiva a vapore con al traino tre carrozze d'epoca. E’ il “Treno del barocco”, un progetto dell'assessorato regionale al Turismo sviluppato assieme a Trenitalia e alle Aziende provinciali per l'incremento turistico di Siracusa e Ragusa, e alle amministrazioni comunali, fra cui anche quella di Scicli.
Il primo convoglio partirà domani, sabato mattina, subito dopo la conferenza stampa prevista alle 8,50 a Siracusa, per il viaggio inaugurale lungo il percorso Siracusa-Noto-Modica-Ragusa-Scicli e viceversa, e a seguire due diversi percorsi in alternanza ai sabati sino al 18 giugno: Siracusa-Ragusa-Scicli e ritorno e Siracusa-Noto-Modica-Ragusa e ritorno.
Il treno è composto da una locomotiva a vapore degli Anni 20, con sigla “740-244” – la prima cifra riporta il modello mentre la seconda il numero progressivo di costruzione – e da tre carrozze anche chiamate “cento porte” per il considerevole numero di sportelli, risalenti agli Anni 30 e nelle quali potranno accomodarsi complessivamente 233 passeggeri. Il tutto è stato restaurato con particolare attenzione e mantenendo sia i caratteristici colori sia gli arredamenti e la parte tecnica.
La locomotiva, uno dei gioielli appartenenti al parco dei rotabili storici di Trenitalia, in servizio come riserva sino agli Anni 80 nella stazione di Modica, è stata costruita dalle Officine Breda di Sesto San Giovanni, mentre il restauro è stato curato dall'associazione di ferrovieri in pensione e in servizio “Vaporiera express” di Reggio Calabria.
Le carrozze, in servizio su tutta la rete e destinate alla vecchia “terza classe”, sono state restaurate dalle officine di Trenitalia di Catania.
Il costo del biglietto sarà di 25 euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni di età, mentre ai più piccoli non è richiesto nessun pagamento. Il costo, però, comprende una serie di servizi sia a bordo sia nelle stazioni raggiunte dal treno.
Oltre a intrattenimenti musicali, con brani e musiche d'epoca, all'utenza sarà dedicata una guida turistica e alcuni banchetti per la degustazione dei prodotti tipici dei Comuni raggiunti dal treno.
Trenitalia ha inoltre predisposto un servizio di prenotazione e di informazione tramite i numeri 347/6162645, 0934/531318 e l'indirizzo e-mail "comitivesicilia.dtr@trenitalia.it".
Per garantire a turisti e appassionati un'adeguata accoglienza, l’amministrazione comunale di Scicli assicurerà l’accoglienza a terra dei turisti, che domani pomeriggio verranno guidati nel centro storico della città, per ammirare il sito Unesco di via Francesco Mormina Penna e palazzo Beneventano.

 

 

17 marzo 2005 L’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL RWANDA A COLLOQUIO COL SINDACO FALLA N. 709

Faustin Twagiramungu ha chiesto al primo cittadino di Scicli di avviare iniziative umanitarie nei confronti del paese africano

 

Un incontro cordiale, improntato all’amicizia che la comunità sciclitana nutre nei confronti del popolo africano.
E’ quello tenutosi ieri pomeriggio nella stanza del sindaco di Scicli, tra il primo cittadino, Bartolomeo Falla e l’ex Presidente del Consiglio del Rwanda, Faustin Twagiramungu. Questi, che da oltre dieci anni vive in esilio a Bruxelles, ha chiesto al sindaco Falla di avviare iniziative concrete di aiuto nei confronti della comunità ruandese, offrendo corsi di formazione in agricoltura per giovani che potrebbero venire a fare tirocinio a Scicli per poi trasferire questo bagaglio di conoscenze in Africa, ma anche aiuto economico.
In occasione delle prime elezioni libere che si sono tenute in Rwanda dopo il genocidio del 1994, Faustin Twagiramungu, il candidato più accreditato dell’opposizione nella corsa per la massima carica dello Stato, è stato destinatario di non poche minacce; i suoi parenti sono stati addirittura costretti con la forza a sconfessarlo pubblicamente in televisione. Il suo avversario, Paul Kamage, ha vinto le elezioni col 95% dei suffragi. Gli osservatori dell’Unione Europea hanno commentato diplomaticamente che si è trattato di “elezioni non del tutto libere e corrette”.
Ieri pomeriggio Faustin Twagiramungu era accompagnato dal professor Bruno Ficili, noto per aver promosso nel corso degli ultimi venti anni diverse iniziative improntate al tema della pace. Il sindaco Bartolomeo Falla ha chiesto all’ex presidente del consiglio del Rwanda di partecipare ad una serie di incontri con i giovani della città nel prossimo autunno, mentre l’amministrazione ha preso l’impegno di verificare i percorsi amministrativi per organizzare dei corsi di formazione per i giovani ruandesi che vogliono qualificare la loro professionalità in agricoltura. Già in passato il Comune di Scicli ha attinto a uno speciale capitolo del bilancio per aiutare le vittime dello Tsunami, Emergency, la Caritas e altre associazioni impegnate negli aiuti internazionali. In occasione della prossima deliberazione in tal senso verrà previsto un intervento in favore del Rwanda.

 

 

16 marzo 2005 FESTIVAL DELLA LETTERATURA DEL MEDITERRANEO N. 708

Firmato il protocollo d’intesa che porterà alcuni dei più grandi scrittori del mondo a Scicli, Ragusa e Modica

 

E’ stato firmato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Catania, la Provincia Regionale di Ragusa e i comuni di Scicli, Ragusa e Modica per la realizzazione del “Festival della letteratura del Mediterraneo”.
A rappresentare l’amministrazione comunale di Scicli nell’occasione l’assessore alle politiche di promozione e sviluppo Bartolo Piccione. “Si tratta di un evento culturale a cadenza annuale, e con sede policentrica nel contesto del Distretto Culturale del Sud Est, e in particolare nei comuni iblei riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità –spiega l’assessore Piccione-. L’assessorato regionale al turismo ha stanziato 130 mila euro per la realizzazione del progetto. L’ufficio operativo per l’organizzazione del Festival verrà istituito presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa e si avvarrà della collaborazione degli esperti nominati dal Ministero degli Esteri, nell’ambito dell’assistenza tecnica fornita dal progetto “Italia Internazionale, sei Regioni per cinque Continenti”.
L’evento permetterà alle comunità di Scicli, Ragusa e Modica, e ai turisti in visita nei tre centri barocchi, di partecipare ad incontri con scrittori di fama mondiale, favorendo il rafforzamento del cosiddetto turismo culturale, un fenomeno in grande crescita oggi nel Paese.

 

 

16 marzo 2005 IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’ UN ORDINE DEL GIORNO SULLA DISCARICA N. 707

Pubblichiamo il testo dell’ordine del giorno. Sull’argomento una dichiarazione del presidente del consiglio, Enzo Pacetto

 

“Il consiglio comunale di Scicli da’ mandato al sindaco di riprendere immediatamente il confronto con i sindaci di Modica, Ispica e Pozzallo per recuperare in tempi brevi i crediti il cui incasso consentirebbe al Comune di Scicli di fare il minimo ricorso possibile ad anticipazioni di cassa da parte del tesoriere e per rilanciare “l’accordo” sulla questione dello smaltimento dei rifiuti del comprensorio;
di attivare tutte le iniziative possibili al fine di prevenire eventuali azioni di protesta che potrebbero mettere in discussione, all’interno della comunità sciclitana, la serena risoluzione del problema rifiuti”.
La proposta di ordine del giorno era stata avanzata dal consigliere di Progetto Scicli Rocco Verdirame; è stata poi emendata e approvata all’unanimità dei presenti, con la sola astensione del consigliere rifondista Carmelo Carnemolla.
“La circostanza che il consiglio abbia approvato in maniera trasversale agli schieramenti politici un ordine del giorno sul tema dei rifiuti dimostra quanto questo problema sia sentito dai cittadini di Scicli –commenta il presidente del consiglio comunale, Enzo Pacetto-. Purtroppo, sull’argomento Ato e rifiuti registriamo scarsa chiarezza d’intenti. E’ questo il motivo per cui il consiglio comunale vuole portare avanti, con consapevolezza e responsabilità, la risoluzione della problematica impegnando e incalzando il sindaco e la giunta. L’ordine del giorno approvato dal consiglio fa trasparire un velato avvertimento: qualora la vicenda discarica dovesse diventare problema solo sciclitano, ci potremmo trovare di fronte ad eclatanti azioni di protesta, difficili da governare e gestire. In questo senso, tengo a precisare che alla base delle aspettative degli sciclitani non c’è solo l’attesa perché l’ingente debito che i comuni del comprensorio hanno contratto con Scicli venga onorato, ma la pretesa che la questione dello smaltimento dei rifiuti venga affrontata in ambito comprensoriale, tenendo conto delle conseguenze che da un punto di vista ecologico e ambientale l’allocazione di una discarica produce nel territorio. Vigileremo e incalzeremo l’amministrazione perché ciò avvenga”.

 

 

15 marzo 2005 GLI INTI ILLIMANI AL LICEO QUINTINO CATAUDELLA N. 706

Oggi pomeriggio alle 17,30

 

Si tiene oggi pomeriggio alle 17,30, presso il Liceo Quintino Cataudella, a Jungi un incontro-conferenza stampa degli Inti Illimani con i giornalisti e con gli studenti della scuola. L’incontro è aperto al pubblico.

 

 

14 marzo 2005 CAVALLO MAGAZINE A SCICLI PER UNO SPECIALE SUI LUOGHI DI MONTALBANO N. 705

Il mensile ha realizzato un reportage sui luoghi in cui è ambientata la Vigata del fortunato serial televisivo

 

Un servizio giornalistico dedicato ai luoghi di Montalbano. E’ quello realizzato durante lo scorso fine settimana da Cavallo Magazine, il mensile a tiratura nazionale di natu